SAFAR: VIAGGIO IN MEDIO ORIENTE. – 21 marzo/30 giugno 2019 – Torino – MAO Museo d’Arte Orientale

La
casa era sull’orlo di una strada come sull’orlo del pianto, i vetri
sul punto di scoppiare in singhiozzi”. Da questa epigrafe
all’inizio del romanzo il lettore è introdotto in un’atmosfera di
dolorose esperienze familiari nella città di Beirut. Qui trovano
radici le inquietudini di una famiglia sconvolta dalle intransigenze
del padre che, vittima del proprio passato, infierisce sul figlio
maggiore, nel cui tormento sembra confluire tutto il male di vivere
della casa. La sorella, voce narrante e voce del dialogo con il
fratello poeta ormai rifugiato nella follia, ripercorre la storia
dell’infanzia e della prima giovinezza fino al 1975, data che segna
l’inizio della guerra civile. Una voce femminile, in grado di
rendersi libera.

L’autrice:Vénus
Khoury-Ghata
è nata nel 1936 in Libano, dove ha trascorso la prima giovinezza
studiando e iniziando la carriera giornalista la carriera
giornalistica a Beirut. Sposa a vent’anni di un libanese, madre di
tre figli, vive a Beirut fino 1973, quando si trasferisce a Parigi
per un nuovo amore (un medico e ricercatore francese), una figlia,
una nuova vita. Altre perdite, altre esperienze segnano la sua vita,
ma sempre resta costante l’attività letteraria.

I
libri:

Vénus
Khoury-Ghata,La
casa sull’orlo del pianto
,
Il leone verde, Torino, 2005 (traduzione di Gabriella Messi).

Vénus
Khoury-Ghata,La
casa delle ortiche
,
Il leone verde, Torino, 2006 (traduzione di Gabriella Messi).

Iraq

30
marzo ore 11

Una
casa non è solo muri, un tetto, un giardino e un terrazzo ma,
piuttosto, un senso. Un senso che racchiude in sé svariati
significati. Le residenze si moltiplicano, la casa resta una, ed è
l’, in Iraq”. Così scrive l’autrice di Dispersi, un romanzo di cui
è protagonista la giovane ginecologa Wardiya Iskandar. Dopo la
laurea a Baghdad, viene destinata a Diwaniya, una cittadina a sud
dell’Iraq. Ed è nostalgia il sentimento che le brucia dentro,
lontana da casa e dai famigliari. Ed è quello stesso sentimento che
le si agiterà dentro quando sarà costretta a lasciare l’Iraq.

L’autrice:Inaam
Kachachi
è nata nel 1952 a Baghdad. È scrittrice, giornalista e
corrispondente per molti giornali arabi. Vive a Parigi dal 1979, dove
ha ottenuto un dottorato in Storia del giornalismo alla Sorbona. Con
Disperi ha vinto il Prix de la Littérature Arabe 2016 ed è entrata
nella shortlist dell’International Prize for Arabic Fiction 2014, il
più importante premio letterario del mondo arabo.

Il
libro:

Inaam
Kachachi,Dispersi,
Francesco Brioschi Editore, Milano, 2018 (traduzione di Elisabetta
Bartuli).

Iran

6
aprile ore 11

Vivere
a Teheran oggi, con i problemi, i timori e le inquietudini che
segnano il passaggio all’età adulta in un Paese dai contrasti ancora
forti. Tre giovani donne che affrontano il futuro, lacerata dal
dramma di non essere più come le madri e ancora molto lontane dalla
vita delle figlie che le seguiranno. È questo il tema del romanzo di
cui sono protagoniste tre giovani donne, la cui amicizia è nata
nelle aule della facoltà di ingegneria dell’Università di Teheran.
Sulla soglia dei trent’anni, si confrontano sulle scelte importanti
dalle quali dipenderà il loro destino futuro.

L’autrice:
giornalista e sceneggiatrice,Nasim
Marashi
vive
a Teheran dove è nata nel 1984. Autrice di vari racconti, premiati a
più riprese, e di fortunate sceneggiature cinematografiche, ha
pubblicato nel 2015 il suo primo romanzo,L’autunno
è l’ultima stagione dell’anno
,
premiato come miglior libro dell’anno con l’assegnazione del premio
letterario Jalal Al-e Ahmad.

Il
libro:

Nasim
Marashi,L’autunno
è l’ultima stagione dell’anno
,
Ponte33, Roma, 2017 (traduzione di Parisa Nazari). 

Info
t. 011.4436927
mao@fondazionetorinomusei.it
www.maotorino.it

Facebook: MAO. Museo d’Arte Orientale – Instagram: mao_torino

Orario mar-ven
h 10 -18; sab-dom h 11 – 19; chiuso lunedì. La biglietteria chiude un’ora prima.

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