Ospiti vip al vernissage Shape(s) of Freedom presso la boutique Pakerson di Milano

Giorgio Mastrota, Ginevra e Livio Moiana

Fuori Salone del Mobile 14-19 aprile 2015 – Milano

MOLTI OSPITI VIP AL COCKTAIL PARTY DI PAKERSON per il

VERNISSAGE DELLA MOSTRA FOTOGRAFICA SHAPES (OF FREEDOM)

Milano, aprile 2015. La boutique Pakerson di Milano è stata protagonista, ieri sera, giovedì

16 aprile, del Salone Internazionale del Mobile 2015 con il vernissage di “Shape (of

Freedom)”, una mostra del fotografo Livio Moiana.

La boutique della maison di calzature di lusso Made In Italy di via della Spiga 52 è stata

la cornice di un cocktail party esclusivo che ha visto la presenza di molti ospiti vip che

hanno ammirato in anteprima le foto dell’opera dell’artista comense.

Lo storico calciatore, Beppe Baresi, il capitano dell’Inter, Andrea Ranocchia, il celebre

conduttore Giorgio Mastrota, la fashion blogger Ginevra Ravanelli, si sono dati

appuntamento nel cuore del quadrilatero milanese per festeggiare le opere di Livio Moiana

che impreziosivano il monomarca Pakerson.

Una raffinata gallery di esclusiva presenza scenica, di forte impatto, che rimarrà esposta

per tutta la durata del Salone del Mobile nella boutique della maison.

Un evento fortemente voluto per i caratteri dominanti dell’artista -la ricerca della perfezione

e il culto del dettaglio in primis – che rispecchiano la filosofia di Pakerson, celebre in tutto

il mondo per la fattura di altissima qualità delle calzature che realizza e per la ricerca

costante di innovazione e design declinata in collezioni che sono un omaggio alla cultura

della scarpa Made in Italy che da oltre 100 anni ha decretato il successo del brand. Una

identità tracciata in passato ma adeguata costantemente al presente, ispirata a quel saper

fare italiano che è diventato il fattore determinante per essere apprezzati e conosciuti in

tutto il mondo.

Il corpo umano, le sue linee, il bianco e nero sono al centro dell’opera: “Shapes (of Freedom)”

è una collezione fotografica che cerca una nuova via di comunicazione in cui il movimento

posturale diventa la lingua comune di immagini che, come un dizionario inesplorato,

permettono di scoprire un alfabeto rimasto nell’ombra. Lo spazio è una pagina bianca da

riempire, le linee corporee inchiostro: nessun titolo, nessuna spiegazione ma un’assoluta

libertà di interpretazione con la quale leggere le emozioni nascoste nei corpi e nelle penombre

create dal movimento.

L’ARTISTA

Livio Moiana, nato nel 1969 a Como, lavora da 20 anni come fotografo pubblicitario e

ritrattista. Amante delle sfide in campo professionale, ha scelto di spaziare in più settori

tenendo come punto focale la persona e le sue emozioni. Da circa 15 anni si dedica alla

creazione di immagini in bianco e nero il cui corpo umano è fonte di creazione per raccontarsi

ed esprimere emozioni che ognuno è libero di interpretare. Le sue foto, infatti, non hanno titoli

né descrizioni.

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