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L’americana Megan Guarnier vince la prima Strade Bianche Women Elite

FOTO CREDIT ANSA

L’AMERICANA MEGAN GUARNIER VINCE LA PRIMA
STRADE BIANCHE WOMEN ELITE

Armitstead, sua compagna di squadra,
è seconda. L’italiana Longo Borghini, terza

Guarnier: “Più
gare così, per favore”


Siena, 7 marzo 2015 – L’atleta statunitense Megan Guarnier (Boels Dolmans
Cycling Team) ha vinto per distacco la prima edizione della Strade Bianche Women
Elite, facendo il vuoto quando mancavano 20 chilometri al traguardo.

La
squadra Boels Dolmans Cycling Team ha completato una giornata straordinaria
piazzando Elizabeth Armitstead in seconda posizione a 37” dalla sua compagna.
Elisa Longo Borghini (Wiggle Honda) è giunta terza con lo stesso distacco della
Armistead.

 

RISULTATO
FINALE

1 – Megan Guarnier (BOELS DOLMANS CYCLING TEAM) in 2h59’17”
media 34,470 km/h
2 – Elizabeth Armitstead (BOELS DOLMANS CYCLING TEAM) a
37”
3 – Elisa Longo Borghini (WIGGLE HONDA) a s.t.

LE
DICHIARAZIONI DELLA VINCITRICE NEL DOPO CORSA

La corsa:
“La mia compagna di squadra Christine Majerus era con noi, ma sul
settore sterrato dove Lizzie [Armitstead] ha attaccato, l’abbiamo persa. Io ho
attaccato sul penultimo settore di strada bianca, quindi ho avuto l’esperienza
per gestire l’ultimo settore da sola. Non so se sono veramente una specialista
della crono ma sapevo che non avrei dovuto disperdere troppe energie.  Non
sapevo bene che cosa mi aspettasse. Sapevo che dovevo giocare tutte le mie carte
su quell’attacco e concentrarmi sull’arrivo.”

Le strade
bianche:
“Il percorso mi è piaciuto davvero. Penso che fosse un
percorso duro. La gara era una battaglia donna-a-donna piuttosto che un
confronto tattico. Adoro le Strade Bianche. Non ho guardato intorno molte volte.
È stato incredibile perché c’erano la salite e anche il vento, che qualche volta
mi ha preso di sorpresa. La corsa è stata un piacere, così come le tante persone
accanto alle strade. Durante la corsa, concentrata sulla strada, mi sono
persa molti panorami bellissimi.”

La più grande vittoria:
“Mi mancava una vittoria di questa importanza. Ma visto che,
da parte di mio padre, i miei tris-nonni erano toscani, dove se non qui avrei
dovuto vincere? Sono ancora incredula. L’ho fatto davvero? È una corsa
incredibile e vincerle qui è straordinario. Tutto il gruppo è entusiasta di
questa corsa. Quando l’hanno annunciata, tutte le atlete non vedevano l’ora.
Molte squadre femminili sono venute qui giorni prima per prepararla. Più
gare così, per favore.

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