Jazz Visions Rassegna di musica e arti visive itinerante tra il cuneese e il torinese: Bagnolo P.te, Busca, Osasco, Ostana, Pinerolo, Revello, Saluzzo Saluzzo (Cuneo) – venerdì 11 settembre 2015 – Teatro Politeama – 21,15 @eventinews24

Jazz Visions

Luigi Martinale foto Patrizia Galliano

Rassegna di musica e arti
visive itinerante tra il cuneese e il torinese:

Bagnolo P.te, Busca,
Osasco, Ostana, Pinerolo, Revello, Saluzzo

Saluzzo
(Cuneo) – venerdì 11 settembre 2015 – Teatro Politeama – 21,15

LUIGI MARTINALE QUARTET

Evoluzione
raffinata ed insieme selvaggia dello spirito del blues, alla seduzione del jazz
non si può restare indifferenti: ai cultori che non si perdono un concerto si
aggiunge un crescente numero di spettatori entusiasti e curiosi che non si
accontenta di prodotti commerciali e di massa.

Prosegue,
dopo il successo di domenica 16 agosto ad Ostana (Cuneo)Jazz
Visions
, la rassegna che unisce musica ed arti visive: un appuntamento
imperdibile per tutti coloro che vogliono farsi trascinare in un viaggio fatto
di note, immagini, “visioni”, colori, arte.

Sabato 11 settembre alle ore
21,15 presso il Teatro Politeama di Saluzzo (Cuneo) sarà sul palco il “LUIGI
MARTINALE QUARTET”
, formazione del direttore artistico di Jazz Visions
2015.

Il concerto è una produzione
originale della rassegna, che presenta il nuovo quartetto di Luigi Martinale,
con la presenza di nomi illustri della scena internazionale del jazz: Cocco
Cantini è un sassofonsta di grande esperienza: il suo nome è stato a fianco di
Michel Petrucciani, Enrico Rava, Kenny Wheeler e Stefano Bollani. Il
contrabbassista russo Yuri Goloubev inizia la sua folgorante carriera come
primo contrabbasso dei Solisti di Mosca di Yuri Bashmet e suonando
nell’orchestra del Teatro Bolshoi di Mosca. Dal 2004 decide di dedicarsi al
jazz, dove ottiene altrettanti significativi successi, collaborando con i
migliori nomi della scena europea. Zaza Desiderio, talentuoso e giovane
batterista brasiliano ha collaborato tra gli altri con Milton Nascimento e
Yamandu Costa. Nel 2007 si aggiudica il primo premio del Modern Drummer Contest
di Rio de Janeiro. Da alcuni anni si è stabilito in Francia, dividendo la sua
attività professionale tra l’Europa e il Brasile.

Luigi Martinale concentra la sua
attività di pianista con particolare attenzione per la composizione, come
testimoniano molte produzioni discografiche come leader. E’ stato a fianco di
Reuben Rogers, Drew Gress , fabrizio Bosso, Paolo Fresu, Tino Tracanna. Per
questa produzione ha scelto musicisti dalla forte personalità lirica per dar
voce alle sue composizioni originali, in cui la spiccata componente melodica è
accompagnata da un sofisticato percorso armonico che rilegge in modo personale
la storia del jazz.

La
rassegna, organizzata dal Cenacolo Studi “Michele Ginotta” ospita ogni
anno artisti di fama internazionale, distinguendosi per la qualità ed il
prestigio dell’offerta musicale, sempre elevatissima. Ma non c’è solo grande
musica a Jazz Visions: ogni appuntamento è preparato con la massima
dedizione per soddisfare tutti i sensi; e allora via ai colori, alla pittura,
alla fotografia e alle multi-visioni. Ad accompagnare ogni concerto della
rassegna di questa edizione sarà, come già avvenuto nell’edizione 2014, il
ceramista e scultore cuneese Michelangelo Tallone, che presenterà le
scenografie preparate appositamente per i palchi di Jazz Visions. E poi ci sono
i team  “Click & Jazz”, e “Click & Jazz Junior” (rivolta a giovani
curiosi del mezzo fotografico) che si occuperanno delle riprese fotografiche
del concerto: i migliori scatti saranno successivamente visionabili da tutti
sul sito della rassegna
www.jazzvisions.it e anche su
Facebook alla pagina
JazzVisions.          

Curricula degli artisti

Luigi Martinale

La sua formazione musicale ha seguito due strade: la musica
classica

la musica afro-americana. Concentra l’aspetto espressivo del suo
lavoro sia sul versante pianistico che su quello compositivo e
dell’arrangiamento, come testimoniano le sue numerose incisioni discografiche.
Collabora da anni con Fabrizio Bosso, presente in tre suoi CD, mentre in trio,
con Drew Gress, ha registrato gli album “Sweet Marta” e “Le Sue Ali”.
Durante  la sua attività professionale ha collaborato con  Paolo
Fresu, Flavio Boltro, Reuben Rogers, Anne Ducros, Gianni Basso, Emanuele Cisi,
Gianni Coscia, Eddy Palermo, Tom Kirkpatrick, Felice Reggio, Alfredo Ponissi,
Amanda Carr, Maria Pia De Vito, Tino Tracanna, Alberto Mandarini.

Ha registrato cinque dischi per etichette del Sol Levante. In
Giappone ha suonato in un tour di concerti per piano solo, presentando il CD
“Arietis Aetas”.

Collabora con il bassista Reuben Rogers, con cui ha registrato
“Strange Days”, sempre pubblicato dalla nipponica Albòre Jazz.

Insegna Pianoforte Jazz presso il Conservatorio Ghedini di
Cuneo.    

Stefano “Cocco” Cantini

Ha collaborato regolarmente con alcuni tra i più grandi jazzisti
nazionali e internazionali come: Chet Baker, Elvin Jones, Michel Petrucciani,
Billy Cobham, Dave Holland, Billy Hart, Kenny Wheeler, Dave Liebman, Richie
Beirach, Antonello Salis, Ares Tavolazzi,  Massimo Urbani, Furio Di
Castri, Paolo Fresu, Luca Flores, Danilo Rea,  Enrico Rava, Stefano
Bollani, Flora Purim, Airto Moreira.

Ha partecipato a tourneés in Italia e all’estero con artisti di
musica leggera: Ray Charles, Phil Collins, Raf, Laura Pausini, Fiorella
Mannoia, Alejandro Sanz, Ivana Spagna e altri. Ha composto ed eseguito brani in
spettacoli teatrali con Giorgio Albertazzi, Arnoldo Foà, Paolo Haendel, Davide
Riondino. Numerosi i titoli della sua discografia, tra cui  “L’amico del
vento”, in compagnia di  Rita Marcotulli e gli Archestring projet diretti
da Mauro Grossi; con questo progetto ha partecipato al Jazz Festival di
Montreal 2006, in Canada, ottenendo un incredibile successo: Down Beat, la piu
importante testata giornalistica musicale mondiale, lo ha definito uno dei più
grandi interpreti mondiali del sax soprano e l’autore del miglior concerto
della settimana del festival.

Yuri Goloubev

Nasce a
Mosca. A 20 anni si esibisce con l’orchestra del Teatro Bolshoi di Mosca e dal
1992 al 2004 è Primo Contrabbasso di una delle più celebri orchestre da camera
del mondo, I Solisti di Mosca di Yuri Bashmet. I questo contesto ha collaborato
con alcuni dei massimi musicisti contemporanei come Gidon Kremer, Sviatoslav
Richter, Mstislav Rostropovich, Barbara Hendricks, James Galway, Lynn Harrell,
Thomas Quasthoff, Vladimir Spivakov, Maxim Vengerov, Shlomo Mintz, Sarah Chang,
Mario Brunello, Uto Ughi, Kim Kashkashian

Si è
laureato in contrabbasso nel 1995 presso il Conservatorio Caikovskij di Mosca.
Nel 2002 è stato il più giovane contrabbassista russo ad aver ricevuto dal
Governo Russo il prestigioso titolo di “Artista ad Honorem della Federazione
Russa”. Dal 2004 si dedica al jazz, collaborando con i più grandi nomi della
scena internazionale.  Ha partecipato a più di 80 registrazioni CD e ha
scritto numerosi brani jazzistici e da camera, come anche trascrizioni che sono
state pubblicate in Russia, Germania e negli Stati Uniti. Ha inoltre tenuto
master-classes negli Stati Uniti, Gran Bretagna, Irlanda e Italia.

Zaza
Desiderio

Nasce a
Rio de Janeiro nel 1980 e all’età di 16 anni inizia a suonare
professionalmente.

Batterista
tra i più ricercati della scena brasiliana, collabora con artisti come as
Milton Nascimento, Alma Thomas, Yamandu Costa, Jazz Express Group, Base &
Brass, Big Joe Manfra, Philippe Baden Powel, Nelson Veras, Frédéric Viale,
Marcia Maria, Raul de Souza, Maestro Paulo Moura, Mauricio Einhorn, Idriss
Boudrioua, Harvey Wainapell, Leny Andrade, Cliff Korman, Rio Jazz Orchestra,
Luíza Possi, Maria Gadu e altri.

Lavora in
Brasile per diversi spettacoli Tv e teatrali.

Nel 2007
partecipa al Modern Drummer Contest organizzato dall’ Odery and Modern Drummer
Festival e si aggiudica il primo premio partecipando alle finali a Rio de
Janeiro.

In seguito
al tour francese del sassofonista Idriss Boudrioua rimane affascinato
dall’Europa e decide di stabilirsi in Francia.

Michelangelo Tallone

Ospite per la seconda edizione consecutiva della rassegna Jazz
Visions
sarà Michelangelo Tallone, ceramista cuneese e scultore nato
nel 1964 che diventa ceramista di professione nel 1986. Già alla fine degli
anni ottanta, Michelangelo recupera una tecnica antichissima: il bucchero, che
risale al VII secolo a.C. ed era già conosciuto dagli Etruschi. Questa tecnica
diventa il suo marchio di fabbrica; studia, lavora e reinventa i suoi buccheri:
è l’incontro alchemico. La contemporaneità che sposa l’arcaico. Segni, sbalzi,
forme che cercano l’uomo e dall’uomo ridiventano segni, sbalzi, forme…

Michelangelo espone in alcune delle più importanti rassegne
internazionali, quali la mostra “Kerama” a Demonte, “Incontri d’arte” nella
Provincia di Cuneo, “Quattro Artisti per la Pace” nella Basilica di Santa Maria
degli Angeli a Roma e tante altre. Nel 1999 si aggiudica il 1° premio alla VI
edizione del  Premio Saccarello, concorso di scultura. Nel 2005 lavora
alla Cappella della Vita Nuova, eseguendo un bassorilievo raffigurante la
Vergine (Madre della Vita), l’altare ed una grande scultura, un Cristo risorto.
Nell’aprile 2014 inizia l’anno espositivo a Milano con la personale “Sculture“
nella Sala degli Affreschi del Palazzo Isimbardi, sede della Provincia. In
questo ultimo periodo, Michelangelo è affascinato dagli intriganti risultati
cromatici di terre bruciate e arrugginite che colorano i suoi grandi pannelli.
Questi risultati li ottiene cuocendo con un forno a segatura, un’altra
antichissima tecnica di riduzione che, come il bucchero, gli permette di poter
“giocare” con il fuoco.

La sua avventura con Jazz Visions gli da la possibilità di
sperimentare nuove strade, preparando insolite installazioni utilizzando
materiali quali il plexiglass, il metallo e il legno che, con l’uso sapiente
delle luci, interagiscono sui palchi con i musicisti e il pubblico.

Informazioni
al pubblico (da pubblicare): 339/251.42.18
oppure 347/314.12.94 info@jazzvisions.it

Tutto il
programma dettagliato su:
  www.jazzvisions.it

Galleria
fotografica su:
  www.flickr.com/jazzvisions

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