DONNE. MILANO IN PRIMA FILA CONTRO LA VIOLENZA SULLE DONNE CON WALL OF DOLLS

Milano, 20  giugno
2015 – Milano si mobilita contro il femminicidio, torna per il secondo anno al
“Wall of Dolls”, il muro delle bambole per dire no alla violenza sulle donne. A
 dare il via all‘iniziativa, questo pomeriggio, l’assessore alle Politiche per
il lavoro, sviluppo economico Cristina Tajani con  Rosaria Iardino, consigliera
comunale e Consigliera delegata alle Pari opportunità, Politiche di genere,
Sostegno alle categorie più deboli e Disabilità, di Città metropolitana di
Milano insieme a  Jo Squillo, vera ideatrice di Wall of Dolls. L’installazione
sarà visibile a tutti cittadini da oggi e per tutto il periodo di Expo 2015 in
via De Amicis, 2.

“E’ significativo che i protagonisti del
mondo della moda abbiano deciso di spendere il proprio nome per una causa così
importante, anche alle luce dei recenti fatti di cronaca. Fatti che dimostrano
come ci sia ancora molto da fare per contrastare la violenza sulle donne ed ogni
discriminazione di genere” così commenta l’iniziativa l’assessore alle Politiche
per il lavoro, Moda e Design Cristina Tajani . “Violenza – conclude l’assessore
– che avviene soprattutto tra le mura domestiche e ancora oggi nascosta, è
necessario quindi che tutti e in primo luogo chi è più conosciuto dal grande
pubblico apporti il suo contributo per sensibilizzare le nuove generazioni e la
cultura maschile”.“Anche per
questo motivo – commenta la consigliera Rosaria Iardino – la violenza sulle
donne continua ad essere una piaga che purtroppo non pare tramontare nel nostro
Paese. Per cui assume un alto valore simbolico il fatto che nel giorno in cui le
passerelle milanesi si riempiranno di presenze maschili, venga ricordata la
doverosa battaglia contro i femminicidi”.

“L’installazione permanente del Wall rispecchia
l’incomprensibile brutalità della realtà – ricorda l’artista Jo Squillo –
rubate, martoriate e persino incendiate, tante sono le bambole che hanno subito
violenze e questo ci fa riflettere su quanto lavoro ci sia ancora da svolgere
per cambiare la cultura dell’inciviltà maschile. Ma il nostro muro R/ESISTE
grazie alle tante associazioni, alle artiste e ai designer, che hanno
contribuito a rinnovarlo per il suo secondo anno di vita, segno che la forza di
volontà e la tenacia femminile sono più forti di qualsiasi mano vigliacca in
azione”.

Le bambole realizzate
ad hoc da stilisti, artisti, scrittrici, celebrities e associazioni daranno vita
a un vero e proprio muro del ricordo che dalla capitale della moda, Milano, farà
tappa nelle principali città italiane e europee per denunciare quanto ancora le
donne vengano troppo spesso violate e nel contempo per sensibilizzare i
cittadini a una nuova cultura del rispetto e al tema della parità di
genere.

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