laVERDI: BIGNAMINI DIRIGE “MADAMA BUTTERFLY” ALL’AUDITORIUM DI MILANO

Kasyan Svetlana

STAGIONE SINFONICA 2014/15
Madama Butterfly
La grande opera italiana
nella casa de laVerdi
Jader Bignamini dirige l’Orchestra sinfonica di Milano nel capolavoro di Puccini in forma di concerto 

Venerdì 6 e domenica 8 febbraio 2015
Auditorium di Milano, largo Mahler

Coro sinfonico di Milano Giuseppe verdi
Orchestra sinfonica di Milano Giuseppe Verdi

Maestro del Coro Erina Gambarini
Direttore Jader Bignamini

Nella maxi stagione che apre le porte all’Expo, laVerdi conferma la tradizione di inserire l’opera nel suo cartellone principale. E, naturalmente, di opera italiana si tratta. Non solo. Quello di venerdì 6 febbraio (ore 20.00), con replica domenica 8 (ore 16.00) all’Auditorium di Milano in largo Mahler, sarà un evento speciale, in collaborazione con il Teatro La Fenice di Venezia. Titolo protagonista del doppio appuntamento Madama Butterfly. Il capolavoro di Giacomo Puccini, che debuttò alla Scala nel febbraio 1904, sarà eseguito in forma di concerto dall’Orchestra sinfonica di Milano Giuseppe Verdi  e rappresenta l’anteprima della versione in forma scenica in programma il prossimo maggio nello storico teatro veneziano, con lo stesso direttore e lo stesso cast. A dirigere laVerdi sarà infatti il cremasco Jader Bignamini, “bacchetta” contesa dai teatri di tutto il mondo, soprattutto per quanto riguarda il repertorio tricolore e che in largo Mahler ha affinato la sua arte.
Questo il cast internazionale che calcherà la scena dell’Auditorium di Milano: Svetlana Kasyan (Cio-cio-san), Manuela Custer (Suzuki), Julie Mellor (Kate), Vincenzo Costanzo (Pinkerton), Luca Grassi (Sharpless), Nicola Pamio (Goro), William Corrò (Yamadori), Cristian Saitta (Zio Bonzo).
Sul palco, naturalmente, anche il Coro sinfonico di Milano, guidato da Erina Gambarini.
(Biglietti euro 40,00/15,00; info e prenotazioni: Auditorium di Milano Fondazione Cariplo, largo Mahler, orari apertura: mar – dom ore 14.30 – 19.00, tel. 02.83389401/2/3; biglietteria via Clerici 3 (Cordusio),  orari apertura: lun – ven  ore 10.00 – 19.00, sab ore 14.00 – 19.00, tel. 02.83389.334  www.laverdi.org).  

Programma
Puccini esotico e tragico di Laura Nicora
Madama Butterfly è il primo lavoro di Puccini ambientato in Oriente. Si tratta di una tragedia giapponese su libretto di Illica e Giacosa.
L’argomento cui Puccini si ispirò è un fatto di cronaca avvenuto in Giappone, cui avevano fatto seguito il romanzo  Madame Chrysanthème (1887) del francese Pierre Loti, il racconto Madame Butterfly (1898) di John Luther Long, pubblicato a Philadelphia sul Century Magazine, e la “tragedia giapponese in un atto” dallo stesso titolo, dell’americano David Belasco.
Alla fine dell’800 cominciava ad andare di moda un diffuso interesse per le Civiltà dell’Estremo Oriente, anche grazie ai molti rapporti commerciali con quelle terre. Il Japonisme si sviluppa in Francia dopo l’Exposition parigina del 1867 e raggiunge il suo culmine con quella del 1900. Le opere pittoriche e plastiche accolgono questo stile e la passione contagia tutta Europa. Il fascino esotico dell’ambientazione giapponese arriva in Italia solo nel 1902 con l’Esposizione Internazionale di arte decorativa di Torino, che influenzerà molti artisti: da Antonio Fontanesi a Galileo Chini (amico di Puccini) e Anselmo Bucci. In musica questa moda influenza dapprima l’operetta e poi il melodramma: è Mascagni, con Iris (1898), il primo in Italia ad ambientare un’opera in Giappone. Puccini, nel luglio del 1900, assiste a Londra alla pièce teatrale Madame Butterfly di Belasco. Capisce ben poco dei dialoghi, dal momento che non conosce l’inglese, ma in un’intervista rilasciata al “Giornale d’Italia” dice: “ne rimasi così impressionato.. così preso da non poterlo raccontare. Credevo si trattasse di uno stato speciale dell’animo mio e ci tornai una seconda sera. Fu lo stesso che versare benzina sul fuoco… volli che Denza e Tosti e altri amici mi accompagnassero a teatro. Anche loro si commossero… Decisi subito che Butterfly sarebbe stato il mio libretto”.
Puccini è attentissimo alle novità e vede in questa ventata nipponica uno sbocco per la sua arte. In Madama Butterfly l’esotismo può diventare un simbolo potente della sua fantasia musicale. Per caratterizzare l’atmosfera, ascolta dischi provenienti da Tokyo e canti originali giapponesi, annota melodie e si confronta con artisti e personalità della cultura orientale. Inserirà l’esotico non solo nelle scene, nei costumi e negli arredi, ma anche nel testo, nella musica, nella strumentazione e nella recitazione. Molti temi sono autentici; quelli reinventati riesce a fonderli con il linguaggio armonico occidentale. Per caratterizzare al meglio la tragedia utilizza strumenti come i campanelli giapponesi, le campane tubolari e il tam-tam (lo farà anche per Turandot, ambientata in Cina).
Un argomento di profonda suggestione gli deriva dal personaggio della protagonista: Cio-Cio-San, in lingua originale la “signora farfalla” (madama Butterfly), ragazza giapponese di appena quindici anni. La giovane è sognatrice e immatura e vede il matrimonio come un riscatto dall’infamante professione di geisha. Per Pinkerton, l’americano che deve sposare e dal quale avrà un figlio, rinnega la sua religione. Si innamora di lui perché fragile e bisognosa d’affetto. All’uomo chiede “un bene piccolino… un bene da bambino”, ma non è ricambiata e l’epilogo non può essere che tragico: il duro scontro con la realtà, la caduta finale e la terribile decisione del suicidio. E’ la legge della tragedia che si basa sul “contrasto sempre più lancinante tra le convinzioni ostinate di Butterfly e il mondo circostante che le è estraneo”.
Puccini inizia a scrivere la musica di Madama Butterfly nel 1901 e la completa solo due anni dopo. La prima rappresentazione avviene alla Scala la sera del 17 febbraio 1904, ma è un fiasco clamoroso. Una claque ostile boicotta l’opera, che viene ritirata. Puccini vi rimette mano con qualche taglio e poche modifiche (soprattutto la divisione del secondo atto in due parti). L’opera viene trionfalmente riabilitata tre mesi dopo al Teatro Grande di  Brescia, che la accoglie con intensa commozione. 

Biografie
Jader Bignamini, Direttore. Apprezzato per il forte carisma e la personalità dirompente, nonché dotato di preparazione e raffinatezza musicale fuori dal comune, affina e sviluppa le sue doti tecniche e artistiche nell’ambito dell’Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi, dove già nel 1997, a soli 21 anni, viene scelto dal Maestro Riccardo Chailly come clarinetto piccolo dell’ensemble sinfonico. L’attività più recente lo vede collaborare nel 2009 ha con il Teatro San Carlo di Napoli, con l’Orchestra dell’Arena di Verona e naturalmente con  l’Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi, con la quale nel 2010 è impegnato tra l’altro nella registrazione per Sky TV in prima esecuzione mondiale del brano  Spirito Eroico del compositore Di Iorio, colonna sonora ufficiale delle Olimpiadi invernali di Vancouver.     Nel 2010 è nominato Direttore Assistente dell’Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi e in questo ruolo prepara laVerdi nell’esecuzione integrale delle sinfonie di Mahler per i direttori ospiti della Stagione Sinfonica 2010/2011 dell’Auditorium di Milano. È del 13 Marzo 2011 il debutto alla direzione dell’Orchestra nella Quinta Sinfonia di Mahler, e solo otto giorni più tardi, il 20 marzo, dirige il concerto per il 150° anniversario dell’Unità d’Italia in diretta televisiva, alla presenza del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, in visita  ufficiale a Milano. Sempre nel 2011 dirige all’Auditorium San Domenico di Foligno la verdiana Messa di Requiem con l’Orchestra Sinfonica e il Coro Sinfonico di Milano Giuseppe Verdi, mentre nella chiesa di San Marco a Milano per MiTo 2011 esegue la Missa Solemnis di Liszt e per MiTo 2012 la Messe solennelle di Berlioz. Nell’aprile 2012 è nominato Direttore Associato dell’Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi, esibendosi, nell’ambito della Stagione Sinfonica dell’Orchestra, in un concerto incentrato sulla grande musica sinfonica russa, che ha avuto come brano cardine Quadri di un’esposizione di Modest Musorgsky. Bignamini ha chiuso “Una Estate con la Musica 2012”, la prima stagione estiva de laVerdi, dirigendo, a fine agosto, Carmen di Bizet in forma di concerto, e ha inaugurato la XX Stagione sinfonica dell’Orchestra all’Auditorium di Milano, il 13 settembre 2012, accompagnando la violinista Francesca Dego nell’esecuzione del Concerto per violino e orchestra n. 2 di Prokof’ev. Nel novembre 2012 ha guidato l’Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi in una trionfale torunée in Russia, con due concerti a Mosca (Sala Grande del Conservatorio Čajkovskij) e San Pietroburgo (Cappella Accademica di Stato). Il  31 dicembre 2012 ha diretto il Concerto di Capodanno alla guida della Osaka Symphony Orchestra, con un programma tutto italiano, ospite alla Biwako Hall di Otsu per il suo debutto in Giappone. Seguono i debutti sinfonici in Giappone alla Biwako Hall di Otsu, in Brasile al Teatro Municipal di Sao Paulo, a Palermo con l’Orchestra Sinfonica Siciliana e a Firenze col Maggio Musicale.
Inaugura poi il XXXIX Festival della Valle d’Itria con Crispino e la Comare, la XX Stagione Sinfonica de laVerdi con un programma verdiano e il Festival Verdi 2013 a Parma con Simon Boccanegra, a seguito del quale gli viene offerto dal Teatro Regio un invito triennale per il Festival.
Tra gli impegni recenti e futuri, oltre ai numerosi appuntamenti sinfonici con laVerdi, tra i quali il verdiano Requiem, l’Inaugurazione della Stagione della Filarmonica del Comunale di Bologna con i Carmina Burana, La bohème al Municipal di Sao Paulo (Brasile) e al Teatro la Fenice di Venezia, L’elisir d’amore ad Ancona, Tosca al Comunale di Bologna, La forza del destino al Festival Verdi di Parma, Cavalleria rusticana, L’amor brujo e La bohème  al Teatro Filarmonico di Verona; infine Madama Butterfly al Teatro la  Fenice di Venezia nel maggio 2015.

Erina Gambarini, Maestro del Coro. Figlia d’arte, ha iniziato la sua attività artistica a 13 anni al Teatro alla Scala di Milano, come voce bianca, protagonista nell’opera di Britten Il giro di vite.
Dopo alcuni anni di intensa attività solistica, ha proseguito lo studio del pianoforte con il padre, lo studio del canto, come soprano, con Teresa Stich Randall a Vienna, direzione interpretazione corale e musica da camera con Marcel Couraud, tecnica vocale e interpretazione con Schmidt-Gaden. Ha collaborato con la RSI, la RAI, la Fenice di Venezia, Teatro Sociale di Como, Teatro Olimpico e Valle di Roma, Teatro Carignano di Torino, Verdi di Trieste, La Pergola di Firenze, Teatro Grande di Brescia. Ha inciso numerosi CD per Nuova Era, Carrara e Ricordi. Nel 1989 fonda il gruppo corale Canticum Novum, che in pochi anni si distingue per la qualificata e ricca attività artistica e parallelamente dirige vari gruppi strumentali. Nel 1996 inizia la sua collaborazione con il Maestro Romano Gandolfi, che nel 1998 la chiama come sua assistente e maestro del coro in occasione della costituzione del Coro Sinfonico di Milano Giuseppe Verdi, incarico che ricopre tuttora. Ha collaborato con molti direttori d’orchestra, tra i quali Riccardo Chailly, Claudio Abbado, Gianandrea Gavazzeni, Aldo Ceccato, Ettore Gracis, Oleg Caetani, Claus Peter Flor, Christopher Hogwood, Rudolf Barshai, Vladimir Jurowski, Helmuth Rilling, Leonard Slatkin, Nevil Marriner, Roger Norrington, Vladimir Fedoseyev, Robert King.
Dal 1997 è membro dell’Ateneo di Scienze, Lettere ed Arti di Bergamo per i suoi meriti artistici.

Svetlana Kasyan soprano. Dopo gli studi musicali compiuti presso il Moscow State Conservatoire, ha fatto  parte del Young Artists Program of the Bolshoi Theatre di Mosca.

I più recenti impegni la vedono interprete di Elisabetta in Don Carlo al Teatro Regio di Torino con la direzione del G.A. Noseda e registrazione RAI, Madama Butterfly al Teatro La Fenice di Venezia; Tosca al Teatro Bolshoi di Mosca e al Ekaterinburg Opera Theatre;  Monna Vanna di Rachmaninov a Mosca The Tchaikovsky Concert Hall; The Snow Maiden,  Mosca Bolshoi Theatre; Die Walkure, Ortlinde,  Mosca The Tchaikovsky Concert Hall; IX Sinfonia, Beethoven, Bari Teatro Petruzzelli; The Love for Three Oranges Prokofiev (Fata–Morgana) Bolshoi Theatre; The Enchantress Tchaikovsky (Nastassya) Bolshoi Theatre, .infine un concerto presso la Berliner Symphoniker.
Si è esibita presso il Latvian National Opera, Teatro Pertuzelli Bari, Ningbo Sala concerti Cina, Tchaikovsky Concert Hall Mosca, Ekaterinburg Opera, Krasnoyarsk Opera, Conservatorio di Mosca, Sion Festival in Svizzera e il Festival internazionale Opera in Ungheria.

Vincenzo Costanzo, tenore. È uno dei più giovani tenori nel panorama operistico italiano. Nasce nel 1991, studia pianoforte e solfeggio al conservatorio di Avellino e si laurea in Ingegneria Informatica.
Ha debuttato nel 2012 in Macbeth al Carlo Felice di Genova sotto la direzione di  Andrea Battistoni. Nel luglio 2013 ha debuttato nel ruolo di Rodolfo in Luisa Miller in scena a Busseto in occasione del bicentenario della nascita di Giuseppe Verdi, direttore Donato Renzetti, con la partecipazione di Leo Nucci come regista teatrale. Nel settembre 2013 ha debuttato nel ruolo di Alfredo ne La traviata, diretta da Daniel Oren al Guanzhou Opera House, in una produzione della Royal Opera House Covent Garden di Londra.
Alla fine del 2013 ha avuto la grande opportunità di prendere parte, come copertura del ruolo di Alfredo, alla produzione de La traviata che ha inaugurato la stagione 2014 al Teatro alla Scala di Milano.
Nel febbraio 2014 ha debuttato nel ruolo di Pinkerton in Madama Butterfly a Firenze sotto la direzione di Juraj Valcuha e poi in Simon Boccanegra come cover per il ruolo di Gabriele Adorno a Piacenza e Modena.
Recentemente ha debuttato il ruolo di Pinkerton in Madama Butterfly al Teatro La Fenice di Venezia e al Teatro San Carlo di Napoli. Tra i suoi prossimi impegni ricordiamo Rodolfo ne La Boheme a Fano, Alfredo ne La traviata a Berlino, Macbeth ad Asmterdam e Piacenza.

Manuela Custer mezzosoprano. Nata a Novara, ha debuttato con Elisabetta regina d’Inghilterra di Rossini al Regio di Torino.Inizia subito una carriera internazionale che la vede esibirsi tra l’altro a Lucerna (L’enfant et les sortileges diretta da Viotti), Montecarlo (Così fan tutte diretto da Accardo), Verona, Genova e Lille (Contes d’Hoffmann diretta da Bonynge, Barbiere di Siviglia con Florez, Falstaff), Venezia e Salisburgo (Juditha Triumphans di Vivaldi diretta da Scimone), Festival di Istanbul (Orfeo diretto da Scimone e Bajazet diretto da Biondi), Konzertgebouw di Amsterdam e Chigiana di Siena (Giustino e Arminio diretti da Curtis, Orlando furioso e Juditha Triumphans diretto da Marcon, Guillaume Tell diretta da Olmi), Festival di Martina Franca (La Zingara), Festival di Edimburgo (Zelmira per Opera Rara), Festival di Ambronet, Opera di Roma (Faust e Capuleti e Montecchi), San Gallen e Theatre Royal Drury Lane di Londra (Il diluvio universale di Donizetti con Opera Rara), Wiener Konzerthaus, Fenice di Venezia (Didone diretta da Biondi, Olimpiade diretta da Marcon, Barbiere di Siviglia, Requiem di Mozart), Michigan Opera di Detroit, Accademia di Santa Cecilia (Nona di Beethoven diretta da Luisi e Orlando furioso diretto da Marcon), Sala Verdi di Milano e Teatro Cervantes di Malaga (Messa da Requiem di Verdi e Petite Messe Solennelle diretta da Ceccato), Scala di Milano (La damoiselle élue di Debussy diretta da Gardiner, Didone, Falstaff diretta da Daniel Harding), Festival di Granada, Palau de la Musica di Barcelona e La Zarzuela di Madrid (Califfo di Bagdad diretto da Rousset), Gewandhaus Leipzig (Petite messe solennelle diretta da Chailly), Dallas Opera (Italiana in Algeri), Bilbao (Falstaff).
L’artista ha confermato la sua versatilità anche nel campo del repertorio contemporaneo sia con la Sankt-Bach Passion di Kagel alla Gewandhaus di Lipsia diretta da Luisi e con l’acclamata piéce Le bel indiferent di Tutino con la regia di Livermore allo Stabile di Torino, per il quale ha anche interpretato Canti dall’inferno, ripreso anche al Festival dei due mondi di Spoleto.

Julie Mellor, mezzosoprano. Nata in Inghilterra a Staffordshire, dopo essersi diplomata al Royal Northern College of Music di Manchester, ha continuato gli studi in Italia all’Accademia Lirica e Corale di Osimo.
Ha debuttato alla Fenice di Venezia nel ruolo di  Kate Pinkerton in Madame Butterfly, iniziando così la propria carriera di mezzosoprano che l’ha vista esibirsi in teatri sia italiani che stranieri. Numerosi i ruoli ricoperti: Fidalma in Il Matrimonio Segreto di Cimarosa al Festival di Galuppi a Venezia, Dorabella in Così fan tutte e Flora in La Traviata a Venezia, il Tamburino in Der Kaiser von Atlantis di Viktor Ullmann con la ORT al Festival di Aulla (MS), Kate Pinkerton in Madama Butterfly diretta da Giuseppe Marotta, Alisa in Lucia di Lammermoor, diretta da Manlio Benzi al Teatro Verdi di Padova, Hippolyta in A Midsummer Night’s Dream di Britten al Teatro Malibran di Venezia, diretta da Sir John Elliot Gardiner, Charlotte in La Grand Duchesse de Gerolstein di Offenbach al Teatro La Fenice di Venezia con la direzione di Cyril Diederich, la Sesta Blumenmädchen nella produzione di Parsifal al Teatro La Fenice, regia di D. Krief, direzione di Otvos, Siegrune in Die Walkure, diretta di Jeffrey Tate al Teatro La Fenice, Amneris in Aida al Teatro Verdi di Padova. 
Nel marzo del 2010  ha interpretato Lady Thiang nel musical The King and I di Rodgers e Hammerstein al Regent Theatre  e successivamente a Woman in Intolleranza di Luigi Nono e Malwida in Lou Salomé di Sinopoli.
Svolge inoltre una importante attività concertistica in Italia e all’estero (Gloria di Vivaldi, Messa in sol di Schubert, Salmo 51 di Bach, Messiah  Handel, Stabat Mater e Petite Messe Solennelle di Rossini, Stabat Mater di Pergolesi, Requiem di Mozart, Donizetti, Schumann e Verdi, Pulcinella di Stravinsky). Nel dicembre 2015 Julie ha fatto un tournèe di concerti in Norvegia.
Si è altresì cimentata nel repertorio contemporaneo, collaborando con compositori come Claudio Ambrosini, Paolo Furlani e Janet Maguire.

Luca Grassi, baritono. Nato a San Marino, dopo la laurea in Ingegneria ha intrapreso gli studi musicali a Bologna. Nel 1997/98 vince il concorso «Città di Roma», che lo porta a debuttare nel ruolo di Germont nella Traviata. Nello stesso anno debutta anche all’estero con Šarlatán di P. Haas (title role, cantato in Ceco) al Wexford Festival Opera. In seguito è invitato dal Festival della Valle d’Itria di Martina Franca, per diverse stagioni, ricoprendo ruoli da protagonista quali: Roland di Piccinni (title role), La Reine de Saba – Gounod (Soliman), Les Huguenots – Meyerbeer (le Comte de Saint Bris), Werther – Massenet (title role, in versione baritono), Polyeucte – Gounod (Sèvere).
Tra i suoi ultimi successi: la riapertura della Fenice di Venezia con La Traviata (Germont) diretto da L. Maazel; Cristiano ne I Cavalieri di Ekebù di Zandonai a Trieste; Falstaff (Ford) a Verona; Aida (Amonasro) a Torino diretto da Pinchas Steinberg; Le nozze di Figaro (Figaro) ad Hong Kong e, come Conte, all’ABAO di Bilbao; Lucia di Lammermoor (Enrico) al Donizetti di Bergamo (con incisione dvd), in Giappone, a Liège, a St. Gallen, alla Deutsche Oper di Berlino diretto da Renato Palumbo ed alla Dallas Opera; Hérodiade (Hérode) di Massenet a Bucarest, La traviata a Leipzig ed all’Opéra de Montreal, Macbeth (ruolo del titolo) al Verdi di Sassari, Pagliacci (Silvio) a Tenerife con la regia di Giancarlo Del Monaco ed al San Carlo di Napoli, La Bohéme (Marcello) a Palma de Mallorca e a Bergamo, Madama Butterfly (Sharpless) al Teatro Carlo Felice di Genova, Otello (Jago) alla Dorset Opera ed alla New Israeli Opera di Tel Aviv, Un ballo in maschera al Theater St. Gallen, al Festival Verdi di Parma, alla Deutsche Oper di Berlino ed alla Frankfurt Oper con la regia di Claus Guth,  La Straniera ad Essen con la regia di Christoph Loy, Cavalleria rusticana (Alfio) e Pagliacci (Tonio) all’NCPA di Beijing e a San Paolo del Brasile.
Tra i suoi prossimi impegni: Cavalleria rusticana (Alfio) e Pagliacci (Tonio) a Bilbao; Macbeth al Theater St. Gallen; Madama Butterfly al Teatro La Fenice di Venezia; La Straniera (Valdebugro) al Konzertgebouw di Amsterdam.

Nicola Pamio, tenore. Ha debuttato a Cagliari nel 1992 interpretando il ruolo di Edmondo in Manon Lescaut. Si è poi esibito nei principali teatri italiani, partecipando anche a produzioni di opere di rara esecuzione.
Tra le sue esibizioni si distinguono Il Barbiere di Siviglia (Conte di Almaviva) con la regia di Carlo Verdone e la direzione di Piero Bellugi al Teatro dell’Opera di Roma, Don Pasquale (Ernesto) al Teatro Vittorio Emanuele di Messina con la direzione di Fabrizio Maria Carminati, La notte di un nevrastenico con la direzione di Paolo Arrivabeni. Ha cantato il ruolo di Don Basilio in diverse produzioni de Le nozze di Figaro: a Reggio Emilia con la regia di Daniele Abbado, a Savona con la regia di Filippo Crivelli, a Trieste con la direzione di Rizzi Brignoli.
Di rilievo la sua collaborazione con il Teatro alla Scala, iniziata nel 1999. Nel teatro milanese è stato impegnato ne Il Matrimonio di Musorgskij, in Manon di Massenet con la direzione di Gary Bertini, in Peter Grimes con la direzione di Jeffrey Tate.
Nelle più recenti stagioni ha cantato inoltre: Madama Butterfly (Goro) al Teatro Carlo Felice di Genova; Turandot al Festival Puccini di Torre del Lago; Adriana Lecouvreur e La traviata nuovamente al Teatro alla Scala di Milano; Le nozze di Figaro (Basilio) a Minorca e Parsifal al Teatro San Carlo di Napoli; Salome al Teatro Regio di Torino; Turandot al Festival di Torre del Lago, Peter Grimes al Teatro San Carlo di Napoli; La fanciulla del West (Harry) e Alice in Wonderland al Teatro Massimo di Palermo; Pagliacci al Teatro alla Scala di Milano; Falstaff  al Teatro Filarmonico di Verona; Madama Butterfly al Festival Pucciniano di Torre del Lago;  La Traviata e  Rigoletto al Teatro alla Scala poi in tournée in Giappone; Tosca a Trieste; Madama Butterfly a Venezia; Samson et Dalila a Roma; Il Campiello a Rovigo e Venezia; Otello di Rossini a Parigi e a Salisburgo; Il Trovatore a Rovigo.
Nei prossimi mesi sarà impegnato in Madama Batterfly a Venezia; Otello di Rossini al Teatro alla Scala; Il Trovatore a Savona.

William Corrò, basso-baritono. Nato a Venezia nel 1981, ha intrapreso giovanissimo l’attività di mimo al Teatro La Fenice di Venezia seguendo parallelamente lo studio del canto. Ha debuttato nel 2007 al Teatro La Fenice nel musical Il principe della gioventù di Ortolani. Nello stesso anno ha anche cantato allo Sferisterio Opera Festival di Macerata nel Macbeth di Verdi con  direzione di Daniele Callegari e al Teatro Sejong di Seuol nella Traviata di Verdi.
Nel 2008 inizia la collaborazione con il Teatro La Fenice a Venezia che lo vedrà interprete di numerose produzioni tra cui Death in Venice di Britten diretto da Bruno Bartoletti, Boris Godunov, Il barbiere di Siviglia (Fiorello), Madama Butterfly (Yamadori) e Don Giovanni (Masetto).
Negli anni successivi canta tra l’altro al Teatro Comunale di Bologna ne La Rondine, La Bohème (Colline) e Don Giovanni (Masetto), al Macerata Opera Festival in Rigoletto (Ceprano) e inl Faust (Wagner), al Teatro delle Muse di Ancona nel Don Giovanni (Masetto) a Ravenna e a Ferrara nel Rinaldo di Haendel diretto da Ottavio Dantone, al Teatro dell’Opera di Roma in Tosca (Angelotti) e al Teatro Verdi di Padova nella Lucrezia Borgia di Donizetti.
Tra gli impegni recenti Madama Butterfly (Yamadori) al Teatro La Fenice e al Teatro del Maggio Fiorentino, Rigoletto (Marullo) al Teatro Verdi di Padova, Un ballo in maschera (Silvano) all’Arena di Verona e Don Giovanni (Masetto) al Teatro Le Fenice di Venezia.
Tra i prossimi impegni Tosca (Angelotti) al Teatro dell’Opera di Roma e la ripresa di Madama Butterfly (Yamadori) al Teatro La Fenice.

Cristian Saitta, basso. Nato nel 1991 in Romania, cresce a Messina dove studia al conservatorio di musica “Arcangelo Corelli” e intraprende gli studi di perfezionamento al Centro Lirico di Catania. 
Nel 2012 partecipa al XIX Concorso lirico internazionale “Riccardo Zandonai” a Riva del Garda (TN), vincendo una borsa di studio che gli permette di partecipare al corso di perfezionamento dedicato al “Melodramma mozartiano e l’opera dall’Ottocento al Novecento storico”. Nello stesso anno si esibisce come solista nella Messa dell’incoronazione in do magg. KV317 di W.A. Mozart sotto la direzione del Maestro Michele Amoroso e partecipa alla XXIX edizione del “Musica Riva Festival”, interpretando il ruolo di Pistola nella produzione di Falstaff diretta dal Maestro Marco Boemi.
Partecipa inoltre al XXVI Concorso lirico internazionale “Iris Adami Corradetti”,   vincendo il Secondo Premio assoluto e due borse di studio, una offerta dalla Fondazione “Lucia Valentini Terrani” e l’altra dal Circolo della lirica di Padova.
Tra gli impegni recenti e futuri: Luisa Miller a Busseto, Piacenza, Ferrara,  Ravenna e Genova, L’Arlesiana a Jesi, Madama Butterfly a Firenze e Venezia e Tosca a Venezia, Aida a Macerata, Don Giovanni per l’As.Li.Co.

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