Teatro Impiria replica “America” a New York

Il Teatro Impiria
replica “America” a New York

 

Tre visioni
dell’America.

L’America dei pionieri che scoprono
il Far West.

L’America dei loro figli, americani
che difendono il sogno americano.

L’America dei
nipoti che contestano e poi riscoprono le loro origini di popolo di
emigranti.

Dopo il successo della tournee
in Brasile del 2009 e le diverse repliche negli anni in Canada, Danimarca,
Francia, Romania e Austria – oltre che in tutta Italia – con il blasonato “Il
Ponte sugli Oceani”, il Teatro Impiria ha organizzato una tournee nello Stato di
New York del suo spettacolo “America”, in collaborazione con il Concrete Temple
Theatre di New York, col patrocinio della Provincia di Verona e
Comune di Verona, del Comune di S.Anna
d’Alfaedo
, da cui è partita la famiglia protagonista del racconto
teatrale, e dell’Associazione dei Veronesi nel Mondo.

La
tournee si compone di 3 repliche nel mese di aprile: sabato 26 presso il
Teatro SpokeThe Hub in Brooklyn, domenica 27
presso il titolato Dixon Place in Manhattan ed il 30
all’interno del City College of New York.

Dopo le tante
affermazioni e i numerosi premi e riconoscimenti raccolti col “Il ponte sugli
oceani” (tra cui si evidenzia la Medaglia d’Oro del Presidente della Repubblica
per l’alto valore culturale dell’opera), il Teatro Impiria ha allestito
“America” di Raffaello Canteri, per la regia di Andrea
Castelletti
.
Uno spettacolo innestato sulla medesima formula di
musica e narrazione, andando ancora una volta a raccogliere una storia
vera
per trasformarla in un insieme poetico di emozioni.  Mentre nel
“Ponte sugli oceani” si raccontavano le vicende di famiglie di lessinesi
emigrate in tutti i Continenti, in “America” si racconta dell’evoluzione
sociale e culturale delle generazioni successive a quella
emigrata
.
Si narra la vera storia della famiglia dei Giacopuzzi che
dalla Lessinia emigra in California, in una landa allora desolata chiamata
Hollywood: da mandriani (cow-boys) divengono infine miliardari. Uno spaccato di
100 anni di Storia attraverso tre generazioni, dai pionieri
all’antiproibizionismo, dai contestatori figli dei fiori alla superpotenza
mondiale di oggi. Uno spaccato di paesaggio che cambia nel corso del secolo,
dalla realtà californiana contadina dell’inizio alla megalopoli attuale,
dalla semplicità della vita alla complessità e alle finzioni hollywoodiane e del
web
. Uno spettacolo sui rapporti tra padre e figlio in un contesto
sociale e culturale che cambia, come fu quello americano, immagine del secolo
scorso. Ad interpretate i tre personaggi un attore di elevata statura quale è
Guido Ruzzenenti in una riuscita prova di
trasformismo.

La trama. All’inizio del Novecento Giovanni Giacopuzzi
lascia l’Italia, emigra in America e ad Hollywood compra terre a buon prezzo e
alleva bestiame, come hanno sempre fatto i suoi antenati. Il cowboy italiano
trapiantato nelle sterminate pianure del Far West nutre la nostalgia della
piccola patria lontana, mentre suo figlio Lindo si sente americano a tutti gli
effetti e serve il suo Paese facendo il poliziotto a Los Angeles e combattendo
la mafia e la delinquenza comune. Giovanni rappresenta un popolo alla ricerca di
una vita migliore e Lindo è l’incarnazione del grande sogno americano pienamente
realizzato, nutrito di forti certezze e di un’incrollabile fede nel futuro. Ha
un figlio a sua volta, John, che, al contrario, sul finire degli anni Sessanta,
condivide le inquietudini e le velleità rivoluzionarie della sua epoca. John si
convertirà all’imprenditoria di successo, riciclando rifiuti urbani. Anziano,
intraprende un viaggio in Italia, alla ricerca delle proprie
radici.

Tutto il viaggio nel tempo è accompagnato da una
antologia di musica americana senza precedenti eseguita eccezionalmente
dal vivo dall’Acoustic Duo
di Stefano Bersan e Antonio Canteri. Una
narrazione intensa, costruita con le parole e con la musica che accompagna i
personaggi, dalle semplici sonorità country al complesso e raffinato mondo della
West Coast e della contemporaneità. Musiche tratte dall’Anthology of American
Folk Music di Harry Smith, oltre a brani dei Maddox Brothers and Rose, The
Coaster, Dick Dale, Chet Baker e Gerry Mulligan, Jefferson Airplane, Birds,
Doors,  Grateful Dead, CSNY.

“America” ha collezionato diversi
premi ad alcuni dei maggiori concorsi nazionali di settore, sia
come testo che come regia che come interpretazioni attoriale e musicale, tra cui
si evidenzia il premio quale miglior testo all’ultimo Premio Totola.

Il
Teatro Impiriaè una realtà che in questi ultimi anni si èimposta all’attenzione
degli operatori per la bontà dei tanti spettacoli prodotti, oltre che numerose
manifestazioni promosse, tutte distinte per la professionalità e qualità con cui
sono state realizzate ed il successo raccolto, riscontrando i consensi della
critica e del pubblico.

Informazioni 3405926978, info@teatroimpiria.net
,www.teatroimpiria.net

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