MUSEO DEL NOVECENTO. UNA MOSTRA RACCONTA “MUNARI POLITECNICO”, INAUGURAZIONE SABATO 5

03. Atto_Bruno Munari nel suo studio Milano 1988 © Isisuf

Milano, 2 aprile 2014 – Inaugura sabato 5 alle
ore 18 nello “Spazio Mostre” del Museo del Novecento la mostra “Munari
politecnico”, promossa dal Comune di Milano – Cultura e realizzata dal Museo del
Novecento in collaborazione con la Fondazione Jacqueline Vodoz e Bruno
Danese.
La mostra, in programma dal
6 aprile al 7 settembre 2014 e curata da Marco Sammicheli con allestimento di
Paolo Giacomazzi, è il racconto di una figura d’intellettuale poliedrico, del
suo ruolo nell’arte italiana e europea nel corso del XX secolo e dei legami che
lo hanno portato a divenire l’eclettico protagonista di numerosi
movimenti.
In mostra è esposto un
consistente nucleo di opere di Bruno Munari che restituisce al pubblico la
complessità della produzione dell’artista, raccolte dai due collezionisti Vodoz
e Danese nel corso della loro attività e conservate presso al Fondazione, oltre
a opere della collezione del Museo del Novecento, dell’ISISUF -Istituto
Internazionale di Studi sul Futurismo e da collezioni private.

“La fantasia è una capacità dello
spirito capace di inventare immagini mentali diverse dalla realtà dei
particolari o dell’insieme: immagini che possono anche essere irrealizzabili
praticamente. La creatività invece è una capacità produttiva dove fantasia e
ragione sono collegate, per cui il risultato che si ottiene è sempre
realizzabile praticamente”. Così Bruno Munari descriveva efficacemente l’origine
e il senso del proprio talento innovatore nel campo dell’arte e del design:
un’attività che nasceva dalla fantasia per approdare nella realtà dando vita
alla “cultura del progetto” contemporanea.

L’obiettivo di “Munari politecnico” è proprio quello di
rivelare la matrice artistica dell’ispirazione di Munari, rileggendo la
collezione Vodoz – Danese e ponendola in dialogo con alcuni artisti che hanno
condiviso i momenti originari della sua ispirazione, come Gillo Dorfles e Carlo
Belloli. Dal percorso espositivo emerge poi chiaramente anche il legame di Bruno
Munari con Milano, i caffè, Brera, gli atelier e le gallerie d’arte, che erano
luoghi di studio e di scambio nei quali condividere riflessioni e ricerche con
altri artisti e intellettuali.

Bruno Munari è stata una delle grandi personalità della
storia dell’arte e della cultura milanesi che ha contribuito in modo
determinante a costruire la Milano che oggi conosciamo – ha dichiarato
l’assessore alla Cultura Filippo Del Corno –. Per questo la mostra fa parte del
palinsesto della ‘Primavera di Milano’, perché costituisce l’omaggio a una
figura cardine della storia recente della nostra città che ha consolidato
l’identità di Milano quale capitale internazionale della creatività”.

In separato dialogo con la mostra
principale, un Focus è dedicato all’opera fotografica, in parte inedita, di Ada
Ardessi e Atto, che per oltre quarant’anni hanno documentato il percorso
creativo di Munari. Il titolo di questo momento di approfondimento è “Chi s’è
visto s’è visto”, locuzione usata dall’artista per sovvertire il rapporto tra la
rappresentazione del sé, la dimensione visuale del ritratto e le sue
apparenze.
La mostra è accompagnata
da un ricco programma di attività collaterali – conversazioni e incontri con
artisti, storici e critici dell’arte – che culmineranno nella giornata
internazionale di studi su Bruno Munari in programma in Sala Fontana martedì 3
giugno con studiosi provenienti da tutto il mondo.

Presso gli Archivi del Novecento “Ettore e Claudia Gian
Ferrari”, infine, è allestita “Frontiere Varcate”,  la mostra curata da Paolo
Rusconi che rappresenta attraverso documenti, stampe e manoscritti il lavoro di
Guido Lodovico Luzzatto, storico e critico d’arte attivo principalmente nella
prima metà del Novecento.

Le
mostre e le attività collaterali del Museo del Novecento sono rese possibili
grazie alla sensibilità degli sponsor: Bank of America Merrill Lynch e
Finmeccanica.

In allegato due
immagini e il programma delle attività collaterali alla mostra.

Orari:
lunedì 14:30 – 19:30
martedì, mercoledì, venerdì e domenica 9:30 – 19:30

giovedì e sabato 9:30 – 22:30

Ingresso:
La mostra è inserita nel percorso espositivo del
Museo

Visite guidate:

Civita. Info e prenotazioni tel
02.4335352202.43353522
museodelnovecento@civita.it

Tutte le info sul sitowww.museodelnovecento.org

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