PIERO MARRAZZO A VANITY FAIR: ” Non tradisco più, non mento più. E la politica non mi tenta più”

 

A 55 anni, dopo quattro di silenzio, Piero Marrazzo torna in Tv come conduttore di una trasmissione di documentari su Raidue, “Razza umana”. Di «quel Piero Marrazzo lì», il presidente della Regione Lazio che, prima di rincasare da moglie e figlie, trovava occasionale piacere nei trans di via Gradoli, a Roma, non resta che una traccia. In quel seminterrato, più di sesso e cocaina, si consumava – dice Marrazzo a Vanity Fair, nel numero in edicola da mercoledì 30 ottobre – «un errore».
«Perché ci andava il capo di un’istituzione importante, un marito, un padre. Quella libertà non te la puoi conquistare tacendola. L’ho capito dopo». Come? «Con un mese di monastero, dimostrando anche che non avevo alcuna dipendenza. Poi con due anni di analisi. Partendo da una domanda: “Perché, da eterosessuale, con il successo e una famiglia felice, sono finito lì?”». Risposta? «È intima, e non ce n’è una sola. Pensavo che il problema fosse il rapporto con mio padre: un’ombra lunga, personalità imponente, famoso in Rai. L’irrisolto, invece, mi diranno, era con mia madre: donna bellissima, riservata ma vicina. Morta di tumore nel 1985, lo stesso anno di papà Joe: per questo sono giornalista». Nel 2012 ha conosciuto Patrizia Mancini, la sua nuova compagna: 42 anni, coreografa, insegnante di danza, ex ballerina Tv. «Sono rimasto stupito. Non pensavo proprio a fidanzarmi. È successo al Circeo, dove passavo le estati da ragazzo. È apparsa una mattina in spiaggia, ci presentano amici comuni. Pensavo: “Mo’ ricominciamo: Marrazzo, lo scandalo, i trans, la cocaina”. Ma la grandezza di una donna è che quando le piace un uomo non ha pregiudizi: il sentimento è più forte». Ha definito i trans «donne all’ennesima potenza». Ci è più tornato? «No, ho detto basta e mi sono dedicato a recuperare cose importanti della mia vita, che ho rischiato di perdere per sempre. In quel mondo, mi ci calavo estemporaneamente, per riparo, e con umanità. In alcuni anni, neanche ci sono stato. Solo a un certo punto, poi, c’è stata una ripresa, ma fu breve». L’amore si è aggiustato, torna in video. La politica la tenta ancora? «Se fai politica, non vivi. Mi basta tornare in quella Rai in cui entravo, da bambino, mano nella mano con mio padre». La lezione più importante che ha imparato? «Piero non tradisce più. Non mente più».

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