Meraviglie del Perù: tesori Unesco da scoprire!

Caral Supe – Credits Promperù
Vista aerea del Complejo Arqueológico de Caral

Il Perù, gioiello culturale dell’America del Sud, continua a stupire il mondo con la sua eredità archeologica senza pari, rivelando anche di recente nuovi tesori. Tra le ultime scoperte, spicca l’antico tempio pre-inca, chiamato “Il Passaggio del Condor”, un affascinante ritrovamento di circa 3.000 anni fa all’interno del sito archeologico di Chavín de Huántar (Áncash), già nella lista Unesco. Questo tesoro archeologico si aggiunge ai 13 siti già riconosciuti dall’UNESCO in Perù, posizionati strategicamente da nord a sud del paese. Dal sito di Chan Chan (La Libertad) al Parco Nazionale Huascarán (Áncash), ogni luogo racconta una storia unica che contribuisce al ricco mosaico culturale del paese. Ecco una selezione dei siti Unesco del Perù ancora poco conosciuti! 

Chavín de Huántar: Il mistero di una civiltà antica
Il centro archeologico Chavín de Huántar è uno dei primi siti precolombiani, ed è anche il nome di una delle antiche civiltà del Sud America, appunto la cultura Chavín. Si trova nella provincia di Huari, Regione Áncash nelle Ande, e si è sviluppato tra il 1500 e il 550 a.C. Fu un importante centro cerimoniale e religioso che attirò persone da diverse parti del mondo andino per venerare gli dei che dimoravano al suo interno. È composto da imponenti costruzioni situate su terrazze intorno a piazze di forma quadrata e circolare, costruite con blocchi di pietra finemente intagliati e scolpiti. La caratteristica più rilevante di Chavín è il complesso sistema di gallerie interne sovrapposte su vari livelli degli edifici, che serviva per lo svolgimento dei rituali di iniziazione e culto. L’iconografia incisa nella pietra esprime e sintetizza la visione del mondo di Chavín e ne decora l’architettura rendendola unica. E’ della scorsa estate il ritrovamento da parte degli archeologi di un corridoio sigillato chiamato “il passaggio del Condor” all’interno del sito risalente a 3.000 anni fa. Si ritiene che questo corridoio conduca ad altre camere all’interno del complesso templare. I Chavín erano noti per la loro arte tradizionale, spesso raffigurante uccelli e felini. Le recenti scoperte includono una grande ceramica decorata con la testa e le ali di un condor, simbolo di potere e prosperità nelle culture andine antiche. Il complesso templare presenta terrazze e una rete di passaggi, che sono state scoperte di recente. 
Anno di iscrizione nella Lista del Patrimonio Mondiale: 1985

Parco Nazionale Huascarán: alla scoperta della natura andina
Si trova nelle Ande centrali del Perù nella cosiddetta “Cordillera Blanca”, nella regione di Áncash. Il parco nazionale, che si estende per 340.000 ettari, è un tesoro naturale che ospita diversi ecosistemi e una vasta gamma di specie animali selvatiche endemiche dell’area, tra cui alcune specie protette, come l’orso dagli occhiali e il condor andino. L’area ospita una grande biodiversità, non solo all’interno dell’area protetta, ma anche nell’ambiente circostante. Qui sorge la cima più alta delle Ande chiamata Huascarán, che raggiunge i 6.768 metri sul livello del mare. Ciò che rende questo luogo di una bellezza mozzafiato sono le profonde gole, i laghi ghiacciati e la varietà della vegetazione. 
Anno di iscrizione nella Lista del Patrimonio Mondiale: 1985

Zona Archeologica di Chan Chan: Testimonianza della Civiltà Chimú
La zona archeologica di Chan Chan si trova nella provincia di Trujillo, nella Regione de La Libertad. Fu la capitale politica, religiosa e amministrativa del regno di Chimú, che dominava la costa settentrionale del Perù, prima che l’impero cadesse in mano agli Inca. Costruita interamente in terra tra l’VIII e il XV secolo d.C., rappresenta una testimonianza eccezionale della pianificazione urbana delle civiltà precolombiane in America e costituisce l’apice dello sviluppo urbano nell’area andina. L’uso differenziato degli spazi abitativi e la costruzione gerarchizzata degli edifici esprimono l’ideale e la complessità politica e sociale della sua organizzazione. In questa zona archeologica si osserva un’area nucleare urbana e una periferica formata da campi recintati, luoghi sacri e zone umide. La costruzione si estese per circa 650 anni, raggiungendo il suo apice nel XV secolo, poco prima di essere annessa dall’Impero Inca. Conserva ancora oggi i suoi tratti monumentali e la straordinaria ornamentazione murale in altorilievo realizzata in argilla.
Anno di iscrizione nella Lista del Patrimonio Mondiale: 1986

Le linee di Nasca e Palpa
Le Linee e i Geoglifi di Nasca e Palpa si trovano nelle province omonime, nella Regione di Ica. Si tratta di figure zoomorfe, antropomorfe e linee di grande ampiezza, varietà e precisione geometrica disegnati sulla superficie pianeggiante di un vasto territorio desertico nella parte meridionale del paese. La loro presenza nel paesaggio naturale conferisce un significato e un simbolismo profondi, poiché esprimono il mondo magico e religioso delle comunità preispaniche Paracas e Nasca, che per oltre 1.500 anni le hanno disegnate sulle sabbie del deserto e sulle montagne. Oggi sono testimonianza del genio creativo degli antichi abitanti e dei singolari concetti e forme di espressione religiosa sviluppati lungo la loro storia. Le Linee e i Geoglifi di Nasca e Palpa sono tra le opere dell’uomo più straordinarie e uniche al mondo.
Anno di iscrizione nella Lista del Patrimonio Mondiale: 1994.

Città Santa di Caral-Supe: la città sacra più antica delle Americhe
La Città Sacra di Caral-Supe si trova nella provincia di Barranca, nella Regione di Lima. E’ il più antico insediamento urbano conosciuto nelle Americhe. È composta da 32 edifici monumentali, facenti parte di un complesso sistema di insediamenti che evidenziano una forte ideologia religiosa. Tra di essi si distinguono edifici cerimoniali, settori residenziali per persone di diverso status sociale, un insieme di templi minori e laboratori per la produzione. Caral è stata la guida di un sistema di insediamenti che ha incluso 17 siti simili, sebbene più piccoli, situati nella valle di Supe. Esprime la complessità e lo sviluppo di un modello di organizzazione socio-politica ed economica precoce durante il Periodo Arcaico Tardivo (5000-3800 BP), originato in modo indipendente dalle società andine che abitavano questa piccola valle fertile della costa centrale del Perù.
Anno di iscrizione nella Lista del Patrimonio Mondiale: 2009

Complesso archeo-astronomico di Chankillo: il primo calendario dei nostri tempi 
Il Complesso Archeo-astronomico di Chankillo è stato iscritto nella Lista del Patrimonio Mondiale della Convenzione UNESCO del 1972 come bene culturale nell’anno 2021. Si tratta di un sito preistorico situato sulla costa centro-settentrionale del Perù nella regione di Ancash, che veniva utilizzato come un antico calendario che definiva le date durante l’anno con l’aiuto del sole. È un centro cerimoniale unico ed eccezionale con oltre 2.300 anni di storia, composto da 13 torri, un tempio circolare e una piazza costruiti con pietra e fango. Rappresenta l’esempio più antico nelle Americhe di un monumento dedicato all’osservazione del movimento solare e alla misurazione del tempo. L’Osservatorio Solare di Chankillo e i monumenti correlati che costituiscono il sito sfruttano un insieme di indicatori di orizzonte artificiali e naturali per definire le date. 
Anno di iscrizione nella Lista del Patrimonio Mondiale: 2021

Qui la lista completa dei Siti Unesco in Peru’

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Iaphet Elli

Iaphet Elli, blogger, ho partecipato come editor a ExpoMilano2015.
Collaboro con diversi uffici stampa di città Italiane ,Stati Europei e Mondiali.

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