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WEMBRACE AWARDS | URSULA VON DER LEYEN: «Sento la responsabilità di essere all’altezza del vostro esempio»

.Milano 30 marzo  Wembrace Award nella foto : La famiglia Vio Foto Bizzi
.Milano 30 marzo Wembrace Award nella foto : La famiglia Vio Foto Bizzi

URSULA VON DER LEYEN:

«SENTO LA RESPONSABILITÀ DI ESSERE ALL’ALTEZZA

DEL VOSTRO ESEMPIO. MI ISPIRATE A LAVORARE

PER UN’UNIONE EUROPEA IN CUI TUTTI POSSANO GODERE

DELLE STESSE OPPORTUNITÀ’ E PARTECIPARE PIENAMENTE

ALLA SOCIETÀ SU BASE PARITARIA CON GLI ALTRI»

BEBE VIO GRANDIS:

«SIAMO DAVVERO MOLTO FELICI DI QUESTA PRIMA EDIZIONE.

UN MIX DI EMOZIONI STUPENDE PER LANCIARE

UN MESSAGGIO DI INCLUSIONE»

PRESENTI IN VESTE DI CELEBRANTI ANCHE:

ELEONORA ABBAGNATO, FEDERICO BUFFA, GHALI,

CLAUDIO SANTAMARIA E OMAR SCHILLACI

Grande successo ieri, giovedì 30 marzo, per la prima edizione dei WEmbrace Awards presso l’Excelsior Hotel Gallia di Milano. Una Charity Night Gala Dinner, nata dal movimento WEmbrace, ideato da Bebe Vio Grandis con l’Associazione ONLUS art4sport – ispirata alla sua storia e impegnata nella raccolta fondi per acquistare protesi e ausili sportivi per migliorare la qualità della vita di bambini con amputazioni.

Una vera e propria cerimonia, pensata per contribuire alla promozione di un mondo più inclusivo, dove sono state presentate le storie e conferiti i riconoscimenti a chi ha mostrato e promosso con le sue azioni l’inclusivo spirito da ‘WEmbracer’. Obiettivo, quello di promuovere questo tipo di comportamenti stimolando sempre più persone e organizzazioni a sostenere questo tema.

Il movimento WEmbrace (che racchiude in sé gli eventi WEmbrace Games, WEmbrace Sport e ora anche WEmbrace Awards), infatti, mira a far convergere, unire e rafforzare le voci che parlano di inclusione, esaltando le qualità di tutti e abbracciandone le peculiarità. Non a caso, WEmbrace è la crasi delle parole ‘WE’ ‘Embrace’, ‘Noi’ ‘Abbracciamo’, inteso come l’abbraccio alle unicità.

A condurre la serata, lo scrittore e conduttore radiofonico e televisivo Fabio Volo, che ha trasportato i partecipanti del gala in un viaggio tra le quindici storie finaliste.

Questa prima edizione, inoltre, ha avuto il grande privilegio di ospitare, attraverso uno speciale videomessaggio, la Presidente della Commissione Europea Ursula Von Der Leyen che, parlando dei WEmbrace Awards ha dichiarato: «Bebe stai facendo un lavoro incredibile per aiutare i bambini con disabilità a fare sport, divertirsi ed essere felici così come qualsiasi altro bambino. Ma per quanto tu sia straordinaria, non sei sola. Tanti altri come te stanno lottando per rendere il nostro mondo più inclusivo per tutti e WEmbrace Awards celebra queste persone. Alcune delle storie mi hanno fatto sorridere, altre piangere, ma tutte hanno una cosa in comune: ispirano. Ci insegnate che tutti possiamo fare qualcosa per rendere l’Europa un posto dove chiunque possa vivere una vita piena. E se lo potete fare voi, allo stesso modo dobbiamo farlo noi come comunità. Da parte mia, sento la responsabilità di essere all’altezza del vostro esempio. Mi ispirate a lavorare per un’Unione Europea in cui tutti possano godere delle stesse opportunità e partecipare pienamente alla società su base paritaria con gli altri».

«Siamo davvero molto felici di questa prima edizione di WEmbrace Awards. – Dichiara Bebe Vio Grandis a fine serata, che continua – Una serata davvero magica che ci ha saputo regalare un mix di emozioni stupende, che magari spesso cerchiamo di nascondere ma che questa sera abbiamo potuto esprimere senza timore, lasciandoci trasportare dalle storie incredibili dei WEmbracer. Il messaggio che abbiamo voluto far passare questa sera è proprio quello dell’inclusione. Abbiamo sentito 15 storie di persone davvero grandi, che hanno scelto di darsi da fare e dedicare del tempo nella loro vita di tutti i giorni per aiutare gli altri e questo crediamo abbia davvero dell’incredibile. Non vedo l’ora che arrivi l’edizione del prossimo anno, per conoscere nuove storie e far parte ancora una volta di questo grande momento di emozioni condivise».

Una vera e propria proclamazione della diversità, che è stata raccontata anche attraverso le parole dei 5 celebranti: Eleonora Abbagnato, Federico Buffa, Ghali, Claudio Santamaria e Omar Schillaci. Personalità del mondo della cultura e della comunicazione che, per l’occasione, si sono fatti portavoce delle cinque storie che hanno ricevuto il riconoscimento di WEmbracer 2023.

Una scelta, questa, dettata dal desiderio di amplificare il più possibile i messaggi dietro questi racconti esempio di inclusione.

Ecco che, proprio per questo, a partire da oggi fino al 13 aprile ci sarà un’ulteriore amplificazione del messaggio inclusivo dell’evento anche attraverso manifesti che compariranno in varie città italiane (Milano, Roma, Genova, Brescia, Verona, Vicenza e Padova), resa possibile grazie al Patrocinio del Comune di Milano e alla partecipazione di Clear Channel, con lo scopo di far conoscere il più possibile le storie dei finalisti di questa prima edizione di WEmbrace Awards. Titolo delle affissioni, “Iztruzioni Per Campiare Il Nomdo”. Una scelta impattante, pensata per richiamare l’attenzione dei passanti sul tema dell’inclusione: su ogni manifesto sarà presente un QR-Code dedicato che darà la possibilità di approfondire le singole storie protagoniste della serata.

Il ricavato della prima edizione di WEmbrace Awards è stato interamente devoluto all’associazione art4sport.

LE STORIE CHE HANNO RICEVUTO IL RICONOSCIMENTO

Partendo dalle 15 storie finaliste proposte da un Osservatorio stabile all’attenzione della Giuria degli Awards, sono state individuate le 5 storie che nella serata di ieri hanno ricevuto il riconoscimento come WEmbracer dell’edizione 2023.

A comporre la Giuria, nomi prestigiosi e riconosciuti nel panorama nazionale e internazionale, tra cui: l’artista Shiva Ahmadi, il tenore Andrea Bocelli, la Direttrice artistica delle collezioni donna Dior Maria Grazia Chiuri, il Presidente del CONI Giovanni Malagò, la produttrice Nicoletta Mantovani, il Presidente dei CIP Luca Pancalli, il filosofo Telmo Pievani, la Vice direttrice vicario del Corriere della Sera Barbara Stefanelli e Bebe Vio Grandis stessa.

A ricevere il riconoscimento di WEmbracer, suddivisi per le specifiche sfere di appartenenza, sono stati:

WEmbrace Ourself (individuo che, affrontando un percorso personale attraverso la propria peculiarità, la rende un valore per sé e per gli altri, diventando fonte di forza, energia e un punto di riferimento):

  • Luca Trapanese, papà single che sceglie di adottare una bambina con sindrome di Down, aprendo così un importante spunto di riflessione sul tema degli affidi e del concetto stesso di famiglia

WEmbrace Others (individuo, gruppo di individui o progetto che, attraverso la tenacia, determinazione, lavoro e impegno, è riuscito a far sì che le sue peculiarità diventassero un valore sociale riconosciuto per una comunità):

  • Mattia Villardita, giovane volontario che con il suo costume da Spiderman prova a portare un sorriso ai bambini ricoverati, ispirato dalla sua esperienza personale

WEmbrace Sport (individuo o gruppo di individui che, attraverso la propria attività sportiva o impresa è riuscito a comunicare, valorizzare o istituire le singole peculiarità come valore):

  • Nicoletta Tinti, Campionessa Olimpica di ginnastica ritmica che, dopo essersi ritrovata improvvisamente paraplegica, non si arrende e insieme all’amica Silvia Bertoluzza dà vita a un unico passo a due, dove lei mette il busto e Silvia le gambe: nasce così la loro compagnia InOltre.

WEmbrace Difference (gruppo di persone, associazione o istituzione che ha saputo cogliere le peculiarità altrui “adottandole” e valorizzandole affinché diventassero unicità per la comunità e un punto di riferimento per il prossimo):

  • PizzAut, un progetto nato con l’obiettivo di costruire un mondo migliore, che possa essere rispettoso dell’unicità, delle competenze e delle potenzialità di tutti e delle persone autistiche impegnate nella gestione di questo ristorante così speciale

WEmbrace The World (storia che racchiude un esempio ispirante legato alle peculiarità a livello internazionale):

  • Silvia Polleri che porta un esempio di speranza e possibilità di riscatto con l’istituzione del ristorante InGalera, all’interno del carcere di Bollate.

I PARTNER

A sostenere questa prima edizione di WEmbrace Awards, che vanta il patrocinio del Comune di Milano, le company e media company che hanno scelto di prendere parte alla serata benefica. In particolare, si ringraziano:

  • i Main Partner di art4sport che, ancora una volta, hanno deciso di supportare l’Associazione: Toyota, Sorgenia, Algida, Rilastil, Costa Crociere e Damiani;
  • i Corporate Partner, che hanno deciso di partecipare alla serata: Dior,

L’Oréal Paris e McCann Worldgroup Italia, Ginori1735, Alfaparf Milano,

Volvo Penta, Moto Morini, Deles Group;

  • i Partner Tecnici, che hanno collaborato alla realizzazione della serata:

Excelsior Hotel Gallia, Ferrari Trento, Zonin;

  • i Project Partner della serata: Follia, Goigest, Mate Agency, MYM Group.

Un ringraziamento speciale anche allo Chef e Maître Chocolatier Ernst Knam, il Re del cioccolato.

Info su: https://www.art4sport.org/wembrace-awards.

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