GMI: al via l’ETHNO MUSIC FESTIVAL 2021 – 4 concerti nel Cortile di Palazzo Reale a Milano – 8, 15, 22, 29 luglio ore 20.30

15 luglio – Miss Sodadi

Tutti i giovedì di luglio alle ore 20.30

nello splendido Cortile di Palazzo Reale a Milano.

In collaborazione con ARIANTEO Palazzo Reale
Piazza Duomo, 12 (Milano)

Dopo un lungo silenzio dovuto all’emergenza Coronavirus in Italia, la programmazione di GMI finalmente prende il largo con un ricco calendario di concerti legati tra loro dalla passione e dall’entusiasmo!

GIOVENTÙ MUSICALE D’ITALIA presenta la settima edizione di ETHNO MUSIC FESTIVAL. Nato nell’ambito delle proposte culturali legate ad Expo, in questi anni il Festival è stato accolto con grande entusiasmo sia da un pubblico appassionato di contaminazioni tra generi e tradizioni diverse, sia dai musicisti che si confrontano con musiche e strumenti apparentemente lontani.

Quattro concerti, ogni giovedì del mese di luglio alle ore 20.30, nel magico Cortile di Palazzo Reale a Milano, in collaborazione con ANTEO. Quattro serate, con la direzione artistica di Saul Beretta, che promuovono la musica popolare a sostegno di uno degli aspetti fondamentali dell’identità culturale di ogni paese e comunità, andando ad accostare le tradizioni culturali di paesi lontani con il linguaggio musicale che diventa strumento di dialogo, di confronto e di integrazione culturale e sociale.

L’edizione 2021 è caratterizzata da quattro concerti con protagoniste femminili, dall’Estonia a Capo Verde, dalla Murgia Barese alle montagne svizzere.

Tutti i concerti inizieranno alle ore 20.30 e precederanno la proiezione del film in programma nel calendario della rassegna ARIANTEO.

Giovedì 8 luglio ore 20.30

Palazzo Reale

MARIA MORAMARCO “Cilla Cilla” (Murgia barese)

Maria Moramarco, voce

Luigi Bolognese, chitarre – Adolfo La Volpe, oud e chitarra portoghese

Maria Moramarco proviene da una famiglia di cantori, lei è al tempo stesso ricercatrice e interprete, Il suo repertorio contiene una grande quantità di canti della Murgia raccolti attraverso una paziente ricerca iniziata negli anni ’70 e mai conclusasi. Nel 1978 incontra Luigi Bolognese e Silvio Teot con i quali forma il gruppo-laboratorio che nel 1990, con l’uscita dell’album “Canzoni dell’Alta Murgia”, prenderà il nome di Uaragniaun. In oltre quarant’anni di attività ha partecipato a centinaia di festival e rassegne in Italia e all’estero, in solo, duo o con il gruppo Uaragniaun. “Cilla Cilla”, il suo nuovo progetto e disco, è il capoverso di una cantilena che ritmava saltelli eseguiti in coppia a braccia incrociate e comprende canzoncine, rime e filastrocche che accompagnavano i giochi dei bambini nella civiltà contadina e pastorale nell’alta Murgia. È un piccolo affresco di memoria collettiva relativa al mondo dell’infanzia vissuta da chi era piccolo negli anni ’70 ad Altamura. Accanto agli stornelli più divertenti, paradossali e leggeri, non mancano temi cupi, che raccontano di infanzie spezzate, negate e affogate nella miseria e nella povertà. “Cilla Cilla” è dedicato ai bambini di oggi, ma anche agli adulti che hanno visto scomparire questo mondo contadino schiacciato dall’irrompere della civiltà industriale.

A seguire il film (ore 21.45):

HAPPY TOGETHER

Regia di W. Kar-wai con L. Cheung, T. Leung Chiu Wai

Hong Kong – durata 93 min.

Giovedì 15 luglio ore 20.30

Palazzo Reale

MISS SODADI (Capo Verde)
Beth e Patricia de Carvalho cavaquinho, chitarra e voce

Madre e figlia che fanno musica lontane dalla loro bella isola nel cuore dell’Oceano Atlantico. Una storia familiare fatta di canzoni che si tramandano di madre in figlia e che parlano di lontananza, melanconia, odore di mare, in una parola Saudade, il cui centro è la “morna” capoverdiana, quel ritmo tradizionale reso celebre dalla grande diva dai piedi nudi: Cesaria Evora. Una storia che unisce più generazioni: Beth, la mamma, con gli inconfondibili dreadlocks, suona il cavaquinho, uno strumento ormai sempre più raro; Patricia canta e coltiva, nel cuore e nei ricordi, le canzoni del padre, il chitarrista Alipio Soares che l’accompagnava fin da piccola in interminabili serate passate a cantare nel bar dello zio nel cuore dell’amata Capo Verde.

A seguire il film (ore 21.45):

LACCI

Regia di D. Luchetti con A. Rohrwacher, L. Lo Cascio

Italia – durata 100 min.

Giovedì 22 luglio ore 20.30

Palazzo Reale

ORLANDO (Svizzera)

Orlando, voce e arpa

Celine Hanni in arte “Orlando” si è laureata in arpa e canto al Conservatorio Popolare di Musica di Ginevra e successivamente in canto al Conservatorio Superiore di Ginevra. Musicista insubordinata si appassiona di sperimentazione vocale in relazione alla musica del mondo, che coltiva e rielabora in maniera trasversale a stili e tradizioni. Parallelamente all’interpretazione del repertorio del XX secolo si dedica all’improvvisazione e alla creazione originale. Con una curiosità e un afflato transartistico ama associare esplorazioni sonore al teatro e alle arti grafiche.

Il suo progetto “Orlando Anywhere road”sono canzoni folk, ballate intime e sognanti composte a partire da testi di Emily Dickinson, Emily Brontë, Fernando Pessoa e Henry David Thoreau.

A seguire il film (ore 21.45):

film in fase di programmazione

Giovedì 29 luglio ore 20.30

Palazzo Reale

DUO RUUT (Estonia)

Katariina Kivi e Ann-Lisett Rebane, voci e cetra da tavolo

Duo Ruut (Duo Piazza) è l’incontro tra due amiche, musiciste di formazione e gusti abbastanza differenti. Dopo aver tratto nuova ispirazione del folklore dei loro antenati, nel 2017 Katariina Kivi e Ann-Lisett Rebane si sono ritrovate sedute davanti alla stessa cetra estone. Da un lato, si potrebbe pensare a una semplice concomitanza di diversi eventi, ma dall’altro si tratta del risultato di un lungo periodo di sperimentazione e studi accademici. Il nuovo strumento era per il duo / per entrambe una nuova partenza, in quanto offriva molteplici opportunità per inventare e padroneggiare nuove tecniche. Comporre per un unico strumento pone dei limiti molto stringenti, quindi la maggiore sfida per il Duo Ruut è stato liberare la loro immaginazione e riempire la loro musica di nuove e entusiasmanti idee. In pochissimo tempo il Duo Ruut ha viaggiato in tutto il mondo, compreso un tour in Giappone e l’esibizione al prestigioso Celtic Connections di Glasgow.

Nel dicembre 2019, il Duo Ruut ha pubblicato l’album d’esordio “Tuule sonad” (Parole del vento) premiato come miglior album d’esordio per il 2020 dall’Estonian Music Awords e nominato come miglior album d’esordio dell’anno dall’Estonian Music Awards per il 2021.

A seguire il film (ore 21.45):

film in fase di programmazione

BIGLIETTI:

Solo concerto:  € 5

Concerto + film:  € 9

Si possono acquistare i biglietti la sera stessa del concerto oppure online su

https://palazzoreale.spaziocinema.18tickets.it/

I costi di prevendita per l’acquisto online sono già inclusi nel prezzo del biglietto.

“ETHNO” è uno dei programmi coordinati dalle Jeunesses Musicales International (JMI) di cui la Fondazione Gioventù Musicale d’Italia è la sede Italiana dal 1952. Le Jeunesses Musicales International sono un’organizzazione internazionale, creata a Bruxelles nel 1945, di cui fanno parte più di 80 Paesi in tutto il mondo, con lo scopo comune di diffondere la musica presso i giovani, senza distinzioni di cultura, razza, lingua. La sua attività è vastissima e spazia dalla musica classica, che ne è la base, al jazz, al folk, alla musica etnica, fino alle più recenti espressioni musicali.

Le JMI sono il maggior organismo internazionale no-profit nel campo della musica e dei giovani e organizzano annualmente oltre 36.000 attività musicali coinvolgendo oltre 5.000.000 di giovani in più di 80 Paesi.

In Italia, la Gioventù Musicale opera sul territorio nazionale attraverso le sue Sedi, ed è tra i maggiori organismi musicali italiani per diffusione e per quantità di iniziative realizzate (oltre 200 concerti annui).

Giunto quest’anno alla sesta edizione, l’Ethno Music Festival organizzato dalla GMI a Milano ha raccolto nel suo pur breve percorso un grande successo di pubblico, curioso e appassionato nello scoprire il genere folk e tradizionale proveniente da ogni angolo del mondo (Mongolia, Ungheria, Togo, Grecia, Irlanda, Spagna, Azerbaijan, Estonia, Etiopia) insieme alle tradizioni musicali delle varie regioni italiane.

Jeunesses Musicales International è membro dell’International Music Council – UNESCO.

Dal 2019 la Direzione artistica del Festival è affidata a Saul Beretta.

www.jeunesse.it