Aron Demetz Autarchia – Napoli – 8 giugno – 29 luglio 2018

L’otto giugno 2018 inaugura la mostra personale di Aron Demetz, “Autarchia,” al Museo Archeologico Nazionale di Napoli. Le opere, concepite per dialogare con le collezioni del museo, saranno esposte fino al 29 luglio 2018.

Memoridermata

2014 – legno di tiglio – 780/390/240 cm

Aron Demetz, scultore altoatesino nato a Vipiteno nel 1972, esplora da oltre vent’anni il connubio tra antico e contemporaneo. Le sue sculture, realizzate appositamente per questa mostra in diverse dimensioni e materiali, creano un complesso installativo che interagisce con le opere classiche ed egizie del MANN. Demetz trae ispirazione dalle collezioni Farnese ed Egizia del Museo Archeologico di Napoli, adottando pose e dinamiche che evocano queste antiche opere. La sua ricerca si concentra sulla figura umana come simbolo di ideali classici quali purezza formale e valori etici, arricchita da una sperimentazione contemporanea che evidenzia l’importanza del materiale utilizzato.

Il titolo “Autarchia” riflette la condizione di autosufficienza del saggio che rifiuta le convenzioni sociali per seguire leggi autoregolamentate verso la felicità. Per Demetz, l’autore dell’opera non è solo l’artista con le sue idee e contenuti etici ed estetici, ma anche la materia, che guida il processo creativo con le sue caratteristiche organolettiche. Ogni materiale suggerisce un metodo esecutivo specifico, reso visibile nei dettagli volutamente lasciati “non finiti”.

Nella poetica di Demetz, la creatività si suddivide in “creazione”, che implica un progetto e un’idea, e “azione”, il necessario passaggio per trasformare l’idea in un oggetto concreto. Questo passaggio rappresenta il momento autarchico fondamentale: le idee richiedono azione per realizzarsi, ma queste azioni devono emergere dal dialogo tra l’artista e il materiale, chiamato tecnica (conoscenza). L’artista deve ascoltare il materiale per realizzare l’idea, condividendo con esso la dimensione autoriale per raggiungere l’obiettivo della rappresentazione fisica dell’idea.

Considerato uno dei maggiori scultori italiani, Demetz in questa mostra esplora le radici della tradizione artistica e culturale occidentale. In un contesto come il MANN, con collezioni archeologiche di grande rilievo, il rischio era di confrontarsi con l’autorità del “capolavoro” e il distacco temporale. L’installazione pone le sculture di Demetz come unità di base per calibrare lo spazio, invitando lo spettatore a identificarsi con esse e immergersi nello spazio creato dall’artista. Le sue opere coinvolgono il pubblico in un dialogo ideale con le collezioni del museo, emancipandolo dall’ammirazione contemplativa dei capolavori classici.

La mostra è realizzata con il supporto del Consiglio Regionale della Toscana e della Regione Trentino Alto Adige, e sarà accompagnata da un catalogo edito da Prestel.

AraCor o l’eco della cenere

2015 – legno carbonizzato – 515x345x110 cm

Museo Archeologico di Guanajuato, Messico

Biografia:

Aron Demetz nasce nel 1972 a Vipiteno e vive a lavora a Selva Gardena (BZ). Ha studiato all’istituto d’arte di Selva Val Gardena e all’Accademia di Belle Arti di Norimberga. Dal 2010 al 2013 ha insegnato scultura all’Accademia di Belle Arti di Carrara.

Espone da oltre vent’anni in tutto il mondo. Tra le mostre più importanti si segnalano la partecipazione alla 53ª Biennale di Venezia, e le esposizioni al PAC di Milano, al MACRO di Roma, e all’Arp Museum di Rolandseck (Germania). Le sue opere fanno parte di collezioni pubbliche e private, tra cui il Senato della Repubblica (Palazzo Madama, Roma) e la Regione Trentino Alto Adige.

Mostre personali selezionate:

2017: Opening Contemporary, Galleria Davide Paludetto, Torino

2016: Asian Museum of Modern Art, Taichung, Taiwan

Malström, Oxholm Gallery, Copenaghen

2015: AraCor l’eco della cenere, a cura di Edoardo Miery Teran, Terreno Baldio Arte, Messico

2014: I AM, a cura di Jutta Mattern, Arp Museum, Rolandseck

2013: Keimzeit, a cura di Alessandro Riva, Barbara Paci Galleria d’Arte, Pietrasanta

2012: Aron Demetz: Il Radicante, a cura di Davide Pairone, MACRO Mattatoio Pelanda, Roma

2011: La Natura Umana, a cura di Wolfgang Haas, Galerie Cast Your Art, Vienna

Gallery Goethe, a cura di Danilo Eccher, Bolzano

Solide Fragilità, a cura di Luca Beatrice, Villa Bottini, Lucca

2010: Hydriditat, Galleria Artdepot, Innsbruck

2008: Aron Demetz, a cura di Danilo Eccher, PAC Milano

2004: Aron Demetz, a cura di Vittorio Sgarbi, ex Chiesa di San Filippo Neri, Roma

Opere in collezioni pubbliche:

  • Museo Daez-Centrum, Lichtenstein, Germania
  • Museo Trautmannsdorff, Merano
  • Museo Omero, Ancona
  • Museo Ladin San Martin De Tor, Bolzano
  • Museum Tirol Panorama, Innsbruck
  • Museum Beelden Aan Zee, L’Aia, Olanda
  • Museum Hans Arp, Rolandseck, Germania
  • Museum Artcenter Hugo Voeten, Herentals, Belgio
  • Fondazione Michetti, Francavilla al Mare
  • Fondazione Waf, Rovereto
  • Fondazione Fendi, Roma
  • Fondazione Barth, Bressanone
  • Senato della Repubblica, Palazzo Madama, Roma
  • Regione Trentino Alto Adige
  • Nuovo Cimitero di Jesi

Aron Demetz – Autarchia

A cura di Alessandro Romanini

www.arondemetz.it

MANN Museo Archeologico Nazionale di Napoli

Napoli, Piazza Museo 19

www.museoarcheologiconapoli.it

Iaphet Elli

Iaphet Elli, blogger, ho partecipato come editor a ExpoMilano2015.
Collaboro con diversi uffici stampa di città Italiane ,Stati Europei e Mondiali.

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