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RAI5: MUSEO ITALIA Gli Uffizi 25/08/2017 – 22:20 #RaiCinque #Uffizi @eventinews24 @raiofficialnews

Una visita agli Uffizi partendo da
piazza della Signoria, cuore simbolico di Firenze. Lo storico dell’arte
Antonio Paolucci, dopo il Museo del #Bargello e la Galleria
dell’Accademia, prosegue il suo viaggio tra i musei di Firenze a “Museo
Italia”, in onda venerdì 25 agosto alle 22.20 su Rai5
.

Di fronte alla
copia del David di #Michelangelo, simbolo della libertà fiorentina e del
buongoverno, la Loggia dell’Orcagna o dei Lanzi è per i visitatori una
sala degli Uffizi a cielo aperto: ricca di sculture in marmo e bronzo
sia di epoca rinascimentale che dell’antichità classica, permette ad
ogni passante quell’esperienza della Bellezza, che anticipa l’incontro
coi tesori degli Uffizi, il cui nome indicava gli uffici del potere
burocratico, A realizzarlo in pochi anni,  per volere dei Medici, è il
Vasari che, come ricorda il professor #Paolucci, scriveva di averlo
costruito “sopra il fiume e quasi in aria”. Dalla vetrata della galleria
infatti il panorama sull’Arno, la bellezza della città, entra nel
museo, ne diviene parte integrante e crea una corrispondenza con le
bellezze che il museo raccoglie: una selezione di capolavori assoluti,
allestita da Francesco I, sovrano innamorato dell’arte, che inaugura nel
1581 la Galleria storica. Nasce qui il concetto di “galleria”:
un’invenzione museografica che ha conquistato il mondo per eleganza e
semplicità. Nelle sale degli Uffizi ogni opera è un capolavoro, come in
un’ideale antologia ogni opera pittorica testimonia un momento specifico
nella storia dell’arte, una tecnica, un modo di concepire il mondo. Dal
“Polittico di Badia” di Giotto all’Annunciazione di Simone Martini,
dall’Adorazione dei Magi di Gentile da Fabriano alla “Madonna col
bambino e S.Anna” di Masaccio e Masolino, al Paolo Uccello della
Battaglia di San Romano vediamo prender forma, nelle sue
esemplificazioni più alte, l’arte umanistica.

Nella sala di Botticelli il professor Paolucci spiega come nel confronto
tra le opere del pittore fiorentino con il Trittico Fortinari di Hugo
van der Goes si possano capire i due Rinascimenti d’Europa: il
naturalismo fiammingo e la visione prospettica, il classicismo italiano.
E ancora capolavori del Cinquecento dal Tondo Doni di Michelangelo a
#Raffaello, fino alla drammaticità dello sguardo ipnotico della Medusa di
#Caravaggio. Nel segno del rapporto tra architettura e paesaggio il
professor Paolucci percorre il Corridoio Vasariano, la straordinaria
strada aerea coperta di quasi 1 chilometro che collega gli Uffizi a
Palazzo Pitti: il percorso privato dei Medici per raggiungere la reggia
passando sopra l’Arno, sopra Ponte Vecchio come se “cavalcassero la
città”.

www.ufficiostampa.rai.it 

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