Il Mausoleo di Gabriele D’Annunzio

Il Mausoleo di D’Annunzio Photo by Iaphet Elli

Il Mausoleo è il luogo dove riposa Gabriele D’Annunzio insieme ai suoi fedeli compagni di guerra tra i quali anche l’Architetto Gian Carlo Maroni.

Il video del sito www.eventinews24.com  lo trovate al link https://www.youtube.com/watch?v=D7XX8bPZePw
Il Vittoriale degli italiani – complesso di edifici, vie, piazze, giardini, corsi d’acqua e un teatro all’aperto –  eretto tra il 1921 e il 1938 da Gabriele d’Annunzio, è uno dei musei più visitati d’Italia. Costruito a Gardone Riviera sulle rive del lago di Garda a memoria della “vita inimitabile” del poeta-soldato e delle imprese degli italiani durante la Prima Guerra Mondiale, si conferma luogo più che mai vitale, visitato ogni anno non solo da studenti e turisti, ma anche da studiosi e intellettuali che quotidianamente frequentano i suoi archivi, da artisti di caratura internazionale che hanno calcato il palcoscenico all’aperto del suo anfiteatro o che hanno voluto celebrare il poeta abruzzese donando opere d’arte che oggi adornano i viali, le piazze, gli affacci sul lago – come per esempio il Cavallo blu del celebre artista italiano Mimmo Paladino nei pressi dell’anfiteatro, l’Obelisco di Arnaldo Pomodoro collocato nel suggestivo contesto delle Limonaie nei giardini, la scultura STAR di Jacques Villeglé nella terrazza sud della Villa, gli Angeli di Ugo Riva posti sopra l’ingresso al Museo d’Annunzio Segreto, il San Sebastiano dello scultore Ettore Greco alla base del Mausoleo e, in cima al Mausoleo, l’installazione di cani di Velasco Vitali, e le numerose opere conservate nell’Auditorium, fra cui quelle di Pablo Echaurren, Luigi Ontani, Paolo Schmidlin, Ernesto Tatafiore.
Un Vittoriale che negli ultimi anni, sotto la presidenza di Giordano Bruno Guerri (dal 2008), si è arricchito anche di nuovi allestimenti, come il Museo d’Annunzio Segreto – inaugurato nel 2010 e che raccoglie quanto fino a ora era rimasto sconosciuto al grande pubblico perché chiuso negli armadi e nei cassetti della casa del poeta – o il Museo d’Annunzio Eroe, che vuole valorizzare il ricco e prezioso patrimonio storico legato all’esperienza militare di Gabriele d’Annunzio. Dopo la vittoria, nel 2012, del premio “Parco più Bello d’Italia”, nella primavera del 2013, dopo decenni di abbandono e importanti lavori di restauro e contenimento per rimediare al dissesto idrogeologico dell’area, è stato riaperto al pubblico il Laghetto delle Danze: un piccolo specchio d’acqua artificialmente creato da d’Annunzio a forma di violino, in cui si riversano i rivi dell’Acqua Pazza e dell’Acqua Savia, ripristinato invece nel maggio 2015, in occasione dei festeggiamenti dei 40 anni di apertura della Prioria. Sempre nel 2015, in settembre, è stato restaurato e aperto al pubblico il Canile, insieme all’Arengo restaurato. Altre nuove aperture sono quelle del Laghetto del Mas e del Giardino delle Vittorie. Queste inaugurazioni fanno parte di un progetto denominato Riconquista, che prevede entro l’inizio del 2021 – centenario del Vittoriale – l’apertura o la riapertura di ogni area, con nuovi servizi e nuovi spazi museali. Dall’inizio dell’anno il giardino è stato reso completamente privo di pesticidi e agenti chimici, grazie al progetto Vittoriale Naturalmente.
Il Premio del Vittoriale, istituito nel 2011, è stato finora assegnato a Ermanno Olmi, Paolo Conte, Umberto Veronesi. Giorgio Albertazzi, Alberto Arbasino, Ida Magli. 
Dal 2009 gli Archivi del Vittoriale si sono arricchiti di alcuni importantissimi manoscritti e lotti di documenti: fra questi i sette manoscritti acquisiti nel 1987 dalla Fondazione CAB e ora depositati presso il Vittoriale: “Le vergini delle rocce”, “La vita di cola di Rienzo”, “La contemplazione della morte”, “Il Vangelo secondo l’avversario”, “Sogno d’un mattino di primavera”, “Sogno d’un tramonto d’autunno”, “Il ferro”; il manoscritto autografo della Orazione in morte di Giosue Carducci pronunciata a Milano da d’Annunzio il 22 marzo 1907, il poemetto conviviale “A Francavilla siamo venuti…”, 28 fogli scritti di getto che testimoniano un d’Annunzio ironico e giocoso, un altro poemetto giovanile datato 12 marzo 1882. E ancora il recupero centinaia di lettere d’amore inviate da d’Annunzio ad Alessandra Di Rudinì, figlia del primo ministro, che negli anni ’60 un
presidente trafugò dagli archivi del Vittoriale; due lotti di lettere autografe a Luisa Baccara compagna del poeta nell’epopea di Fiume e durante tutto il periodo trascorso a Gardone Riviera; lettere autografe a personaggi di spicco nella storia del ‘900 italiano: Guido Keller, Emanuele di Castelbarco, il senatore Luigi Della Torre, Roberto Forges Davanzati; le lettere alla figlia Renata Montanarella e infine sedici faldoni contenenti francobolli fiumani donati dal collezionista Augusto Traina. Coi tesori dannunziani – daghe, pugnali, divise e il manoscritto de “La notte di Caprera” – provenienti dalla collezione di Antonio Spada sono state riallestite due sale all’interno del Museo D’Annunzio Eroe. Mostre, convegni e nuove edizioni hanno incrementato una migliore conoscenza di d’Annunzio, in Italia e all’estero, da Montevideo a Tokio.

Grazie a un protocollo d’intesa con l’Università di Cagliari e con i carabinieri del RIS di Cagliari è stato avviato per la prima volta un progetto sperimentale che ha consentito di decriptare le cancellature e le sovrapposizioni di scrittura apportate dal poeta sul manoscritto originale della “Gioconda”. L’utilizzo del video comparatore spettrale, uno strumento tecnologico generalmente usato nelle indagini per omicidio, ha permesso ai filologi di tutto il mondo di scoprire l’uso di strumenti rivoluzionari per la lettura di cancellazioni sui documenti. La collaborazione tra i RIS e Il Vittoriale non si è però fermata. A marzo 2015 è stata annunciata la grande innovazione scientifica che questo rapporto ha generato: la ricostruzione del DNA di d’Annunzio, attraverso l’analisi di tracce biologiche  rinvenute su oggetti personali del Vate.

Il Vittoriale è inoltre palcoscenico del festival estivo Tener-a-mente, che nelle ultime quattro edizioni ha visto numerosi big del mondo della musica, del teatro e della danza esibirsi nel proprio anfiteatro: tra gli altri Paolo Conte, Keith Jarrett, Alessandro Haber, Demon Albarn, Eleonora Abbagnato, The National, Giorgio Albertazzi, Francesco De Gregori, Lou Reed, David Byrne, Patty Smith, Yann Tiersen, Ludovico Einaudi, Franco Battiato e Stefano Bollani.

Il Vittoriale – che dal 1° gennaio 2010 è stato privatizzato e dunque non riceve finanziamenti statali – dà lavoro a 43 persone, e ha invertito la tendenza a un calo di visitatori in atto da decenni. Negli ultimi sei anni ha assunto personale e realizzato utili di bilancio che vengono investiti in manutenzione, migliorie e acquisto di documenti,  e incrementa il turismo e l’economia del Garda, a conferma e prova che la cultura può essere davvero la nostra ricchezza.

In questa prospettiva è nata l’associazione GardaMusei. I soci fondatori delineano la nuova visione di sinergia pubblico/privato, includendo i Comuni di Gardone Riviera, Salò, Toscolano Maderno e le realtà private di Vittoriale degli Italiani (capofila), Associazione Museo Mille Miglia, Fondazione Valle delle Cartiere, ComunitàMontana Parco Alto Garda Bresciano e MuSa, il nuovo museo di Salò. Ai soci fondatori si sono aggiunti nel tempo: la Fondazione Museo del Divino Infante di Gardone Riviera, il Comune di Desenzano del Garda, il Comune di San Felice del Benaco, il Comune di Sirmione, la Provincia di Brescia, Consorzio Albergatori e Ristoratori Sirmione, Cremona, la Strada dei Vini e dei Sapori del Garda ed è stata siglata un’importante convenzione con Navigarda. L’associazione – aperta a tutti gli altri comuni e istituzioni culturali del Garda – promuove iniziative e comunicazioni comuni, scambi, e soprattutto una biglietteria comune per promuovere il circuito culturale.   
Ottimi risultati per il Vittoriale degli Italiani che nel 2015 ha registrato oltre 212 mila visitatori da tutto il mondo: esattamente 212.768. Un consenso di pubblico che supera l’obiettivo prefissato dalla Fondazione e che vede crescere, rispetto al 2014, del 10% i visitatori della Prioria e del 12% quelli del Parco.
Il 2015 è stato un anno di importanti successi e non solo per l’affluenza registrata: la Fondazione ha visto arrivare al Vittoriale la più vasta donazione di inediti mai realizzata su d’Annunzio ad opera dell’industriale del caffè e collezionista, Martino Zanetti. La cospicua donazione composta di 3000 documenti inediti tra lettere, discorsi pubblici e manoscritti, ha permesso di ricostruire dettagli importanti della vita del Vate,  in particolare le lettere risalenti al periodo giovanile e rivolte all’amante Giselda Zucconi 1882-1883 e al periodo 1936-1938 indirizzate ad Evelina Scapinelli Morasso, amante giovanissima del Poeta.

Vittoriale di Gabriele D’Annunzio
www.vittoriale.it vittoriale@vittoriale.it
Gardone Riviera Via Vittoriale,12
Tel 0365 296511

Iaphet Elli

Iaphet Elli, blogger, ho partecipato come editor a ExpoMilano2015.
Collaboro con diversi uffici stampa di città Italiane ,Stati Europei e Mondiali.

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