Acaya capitale del film francese con il festival “Vive le cinèma” – 13 – 17 luglio 2016

Acaya
capitale del film francese con il festival “Vive le cinèma”

13
– 17 luglio 2016

Tra
gli ospiti
Philippe
Faucon con il suo «Fatima» vincitore del Cesar 2016

Acaya
capitale del film francese con il festival “Vive le cinèma”.
Dal 13 al 17 luglio Acaya, frazione del Comune di Vernole,
diventerà palcoscenico del primo festival di cinema francese
del Sud Italia. Quattro giorni d’autore, per la ‘regia’ di
Alessandro Valenti, Angelo Laudisa e Brizia Minerva, alla presenza di
alcuni tra i più importanti nomi della scena audiovisiva francese,
per consolidare i legami creativi tra il Sud d’Italia e la Francia
e segnare il primo passo verso un vero e proprio ‘patto culturale’
tra Puglia e Francia

Investire
su questo festival

ha dettoLoredana
Capone
, assessore
all’Industria turistica e culturale della Regione Puglia –è
un’opportunità per la Puglia e per l’Italia intera. Lo è sotto tre
profili: quello della cultura perché recuperare l’anima di un
luogo così meraviglioso com’è il Castello di Acaya e poi
lasciarsela rubare da un progetto artistico altrettanto straordinario
com’è il festival del cinema francese significa valorizzare quel
bene ricostruendone la sua antica bellezza e riaprilo alla comunità
offrendo nuove prospettive di gestione e di lavoro; quello dello
sviluppo economico e della crescita complessiva del sistema Puglia
che così diventa più attraente. Per noi il cinema e tutta la
sua filiera è attrazione d’investimento se al produttore locale
uniamo un produttore straniero che viene in Puglia e sceglie di
investire qui le sue risorse avvalendosi, peraltro, della
collaborazione delle nostre professionalità; quello turistico perché
supportando queste iniziative vogliamo costruire un’ulteriore
opportunità di attrazione per i turisti, per fare in modo che chi
sceglie di venire in Puglia poi sia stimolato a farvi ritorno.
Insomma, un’ambizione tutta da coltivare che in prospettiva aiuterà
la Puglia a uscire sempre più dal suo perimetro geografico. “Vive
le cinèma”, intanto, oggi, aggiunge un tassello importante a
questa grande sfida che riguarda la regione intera e, al contempo,
rappresenta una buona prassi perché vede il lavoro sinergico di due
amministrazioni, Regione Puglia e Comune di Vernole, insieme al
privato”. 

Il
festival è sostenuto dall’Unione Europea, Regione Puglia –
Assessorato all’Industria turistica e culturale, Provincia di Lecce,
Comune di Vernole, Istituto delle Culture Mediterranee, Castello di
Acaya, Università del Salento, Puglia Promozione, Ver in Oleis
e Apulia film Commission. 

Apulia
film Commission
– ha
aggiuntoChiara
Coppola
, membro del
Consiglio –possiede
nel suo statuto la finalità di promuovere la cooperazione culturale
per attrarre le produzioni nel territorio. Questo festival offre
proprio questa straordinaria opportunità. Dal 2009 a oggi ci
sono state quattro produzioni e coproduzioni importanti
italo-francesi. Queste produzioni hanno rappresentato per i territori
una leva moltiplicatrice: per ogni euro investito, infatti, ne sono
rientrati quattro. È chiaro, allora, che la coproduzione è
fondamentale per rilanciare l’economia della cultura
“.

Ed
è questo l’obiettivo di “Vive le cinèma”: costruire una
relazione privilegiata con il cinema francese e la Francia. La
Francia, d’altra parte, è la prima industria cinematografica Europea
e la terza al mondo con 270 film prodotti. Ogni anno più di 200
milioni di spettatori affollano le sale cinematografiche. 

L’Italia
e la Francia
– è
intervento Alessandro
Valenti
, direttore
artistico – hanno
una grande tradizione di coproduzione cinematografica alle spalle e
il cinema francese è, tutt’oggi, uno tra i più presenti sugli
schermi italiani. Con il nostro festival vogliamo potenziare questa
collaborazione e focalizzarla qui, in Puglia, nella terra che oggi il
mondo del cinema riconosce come un punto di riferimento
importante. Vogliamo trasformare Acaya nella capitale del cinema
francese offrendo l’opportunità a produttori, reagisti e
sceneggiatori francesi, di ‘annusare’ la Puglia, invitarli a
considerarla come prossima location per i loro film. “Vive le
cinèma” non è una vetrina ma un motore per creare nuovo
sviluppo, intellettuale ed economico. Perché fare marketing
territoriale per noi significa rubare l’anima di un luogo e
trasformarla in un progetto poetico capace di diventare una vera e
propria attrazione
“.

Location
del festival sarà il Castello, fiore all’occhiello del Comune di
Vernole. 

La
scelta di Acaya
– ha
aggiuntoLuca De Carlo,
sindaco di Vernole –è
il frutto di una collaborazione proficua tra tutti gli attori
coinvolti. Come amministrazione abbiamo provato ad interpretare al
meglio le esigenze del festival. Oggi posso dire con soddisfazione
che gli obiettivi sono stati superati di gran lunga. “Vive
le cinèma” è un’occasione unica per rilanciare e offrire la
giusta vetrina a questo territorio meraviglioso che merita un posto
di primo piano
“.

Quattro
giorni di proiezioni inedite, tre master class, sulla regia, sulla
sceneggiatura e sul mestiere dell’attore, e una tavola rotonda
presieduta dal direttore artistico del festival Angelo Laudisa che
vedrà coinvolti i produttori italiani Alessandra Acciai, Francesco
Virga, Gustavo Caputo, Alessandro Contessa e i produttori francesi
Philippe Aigle, Francois Kraus, Virginie Lacombe, Eric Dupont e Nadim
Cheikhrouha.

Costruire
un festival in così poco tempo
– ha spiegatoAngelo
Laudisa
, produttore
francese e direttore artistico del festivalè
impossibile se non c’è dietro una grande volontà politica e c’è
stata. È questo il vero dinamismo della Puglia, il suo saper
guardare lontano. Abbiamo lavorato in sinergia e per questa prima
edizione del festival abbiamo fatto una scelta programmatica
eterogenea: dai film d’animazione a una vera e propria fotografia del
cinema francese oggi. Siamo soddisfatti e fiduciosi che saranno
cinque giorni ’emotivamente’ pieni
“.

Vogliamo
promuovere la cultura visiva
– ha aggiuntoBrizia
Minerva
, braccio
femminile di “Vive le cinèma” –perché
riteniamo che sia lo strumento migliore per riconoscere un luogo e
ricostruirne la bellezza. Il cinema ha la capacità di attrarre un
grande pubblico creando uno sguardo poetico sul mondo. Può regalarci
nuove prospettive etiche ed estetiche, come diceva Walter Benjamin
“. 

Due
le giurie internazionali chiamate a selezionare i migliori film del
festival. A presiedere quella dei lungometraggiChiara
Mastroianni
mentre
presidente della giuria dei corti e documentari sarà il giovane
regista e sceneggiatore franceseEric
Forestier
. Tanti gli
ospiti di questa prima edizione, tra questi spiccaPhilippe
Faucon con il suo «Fatima» vincitore del Cesar 2016
come miglior film.

“Vive
le cinèma” non si esaurirà nei cinque giorni di
programmazione. L’idea per il futuro è, infatti, quella di costruire
una fattoria delle idee in cui i più importanti produttori e
sceneggiatori italiani e francesi si incontrano ad Acaya per
confrontarsi e produrre nuove idee cinematografiche.

Lecce,
martedì 14 giugno 2016

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