Mattarella ai Lincei – Maffei contro corruzione e disonestà

 

Roma, 11 giugno 2015 – “Offendono la corruzione spudorata, la disonestà, la mancanza di solidarietà, il crescente predominio della religione del vitello d’oro, nella quale denaro e possesso diventano l’aspirazione principale del cittadino”. Lo ha detto il Presidente dell’Accademia dei Lincei prof. Lamberto Maffei alla presenza del Capo dello Sato Sergio Mattarella in occasione della cerimonia di chiusura dell’Anno Accademico. Offende pure, ha aggiunto “il cinismo con cui si lascia che aumenti la disuguaglianza tra ricchi e poveri”.

 “Quando sei anni fa mi fu affidata la presidenza – ha ricordato Maffei – oltre a quella economica, una crisi sociale e morale affliggeva, come oggi, il Paese e ritenni doveroso che una delle sue più prestigiose istituzioni culturali desse il suo contributo per il rinnovamento, anzi per la difesa dei valori della cultura”. Si è agito, affinché “l’Accademia dei Lincei fosse un motore attivo nella vita sociale del Paese partendo dai più giovani e, quindi, dalla scuola perché è lì che si formano i valori, che si genera la buona cittadinanza e con essa la civiltà di domani”. Pensando ad una nuova didattica nella scuola, “fin dal 2011, in collaborazione con il Ministero dell’Istruzione, è stato avviato un programma di aggiornamento per docenti di ogni ordine e grado con l’obiettivo di educare al pensiero razionale sin dalla scuola primaria, per formare cittadini attivi e critici”.
Si è trattato, secondo Maffei, di un “programma unico in Europa perché integra in un solo percorso formativo tre discipline fondamentali per la formazione dello studente: italiano, matematica e scienze”. Esso “è attivo ormai in 20 città e quest’anno ha coinvolto 407 docenti universitari, 3.552 insegnanti di ogni ordine e grado e, indirettamente, 177.600 alunni di 1.599 scuole. Si sono tenuti 436 corsi per un totale di 1.505 ore”. I risultati di questa iniziativa, ha ricordato il presidente dell’Accademia, sono stati presentati nell’ottobre scorso al ministro Stefania Giannini e l’allora presidente Giorgio Napolitano “si è complimentato per il successo del progetto e ci ha incoraggiato a proseguire”.
Maffei ha messo in evidenza come “in una società in rapido cambiamento, l’Accademia dei Lincei ha il compito di trasmettere, ad un mondo sempre più bisognoso di sicurezza e di saperi, i valori della cultura, della scienza, della conoscenza”. In tal senso, ha aggiunto, “I Valori, come antidoto al degrado morale” è stato il tema che ha ispirato il ciclo delle “Conferenze a Classi Riunite”, avviato nel 2009 con illustri oratori e soci tra i quali ha citato Antonio Paolucci, Luciano Maiani e Giuseppe Galasso.
E poi c’è stata l’iniziativa “L’Accademia incontra…”, che lo stesso Maffei ha ideato per fra incontrare l’Accademia con i cittadini in un ciclo di conferenze di ampio respiro culturale, con Don Luigi Ciotti, Pier Francesco Diliberto (in arte PIF), Alessandro Zuccari, Luca Serianni e il prossimo 15 giugno con Fabrizio Gifuni.
Il presidente ha poi menzionato l’intensa attività di convegni, conferenze, giornate di studio organizzate nel corso dell’anno accademico su temi di stringente rilievo e attualità, come la variabilità climatica, le risorse energetiche disponibili e future, la conoscenza e difesa della flora italiana, gli OGM, la sperimentazione sugli animali nella ricerca scientifica, l’acqua, l’inquinamento, l’etica scientifica, la luce nella scienza e nella cultura, la riscoperta del Medioevo per finire con l’economia politica.
Nella sua relazione Maffei ha altresì ricordato che l’Accademia dei Lincei svolge la sua attività attraverso due classi: quella di Scienze Morali, Storiche e Filologiche e quella di Scienze Fisiche. La prima, presieduta dal prof.  Alberto Quadrio Curzio, che ha svolto un intenso lavoro, con numerose iniziative nazionali ed internazionali  tra le quali Maffei ha ricordato il convegno “Dove va l’Europa”; le conferenze con il prof. Pier Carlo Padoan, ministro dell’Economia e delle Finanze, e con Reinhard Schäfers, ambasciatore di Germania. Per quanto attiene l’attività della Classe di Scienze Fisiche, sono continuate le conferenze tenute da soci o da giovani studiosi su materie di attualità come la neurochirurgia, la biologia marina e le cellule staminali, “svolte con un linguaggio piano e divulgativo che ha attratto ampiamente anche un pubblico non specialistico”.
Intensa anche l’attività del Centro Linceo Beniamino Segre, diretto dal prof. Tito Orlandi, che ha affrontato diversi campi di ricerca, come evoluzione biologica; interdisciplinarità e modello; matematica; fisica; informatica applicata alle discipline umanistiche; metodologie scientifiche per il patrimonio culturale; diritto, pensiero, parola.
L’Accademia dei Lincei ha continuato a sviluppare proficue relazioni e attività in ambito internazionale, coordinate dalla Commissione per i rapporti internazionali, presieduta dal vicepresidente prof. Alberto Quadrio Curzio. L’Accademia è membro di diverse autorevoli organizzazioni accademiche europee con le quali partecipa a varie iniziative, come l’Amaldi Conferences sulla sicurezza nucleare, il convegno Stellar Spectroscopy with Large Telescopes and Technologies for Large Mirrors and Telescopes organizzato d’intesa con l’Accademia Coreana di Scienza e Tecnologia, e la recente conferenza delle Accademia del G7,  in occasione del G7 Academies Meeting (Berlino, 29-30 aprile), presente Angela Merkel, capo del Governo tedesco, dove l’Accademia dei Lincei è stata rappresentata dal prof. Alberto Quadrio Curzio. Maffei ha pure citato la collaborazione con la Fondazione Balzan e le Accademie Svizzere delle Scienze.
Il presidente ha poi ricordato i “due gioielli” dell’Accademia: la Villa della Farnesina con gli affreschi di Raffaello e i suoi bei giardini e la Biblioteca Corsiniana e a tale proposito ha ringraziato la Commissione per la Farnesina e la Giunta di vigilanza della Biblioteca, presieduta da Tullio Gregory, “per il loro prezioso contributo a sostegno della valorizzazione del Museo e della Biblioteca dove oggi, dopo la cerimonia, si inaugura, alla presenza del presidente della Repubblica, la Mostra L’Orlando furioso e le arti. Testo e immagini, musica e teatro, promossa dalla prof.ssa  Lina Bolzoni”.
Maffei ha quindi descritto l’intenso e qualificato programma di attività scientifiche e culturali svolto, il cui merito, ha riconosciuto, “è anzitutto del personale dell’Accademia che, prodigandosi spesso al di là degli obblighi, riesce a supplire con la propria professionalità e dedizione a una carenza di personale ormai radicata”. A tale proposito ha espresso i suoi ringraziamenti al Cancelliere Ada Baccari; a tutto il personale, da quello della Segreteria e dell’Amministrazione con il direttore Francesco Fazio, a quello della Biblioteca con il direttore Marco Guardo; come pure a Marcella Marsili e Maurizio Comunale.
“Concludendo questa relazione al temine del mio mandato quale presidente dell’Accademia Nazionale dei Lince”, ha detto Maffei, “voglio esprimere la mia gratitudine ai soci per la collaborazione che ho ricevuto nei sei anni trascorsi. Un ringraziamento particolare agli amici del Consiglio di Presidenza, al Vicepresidente, prof. Quadrio Curzio; all’Accademico amministratore prof. Maurizio Brunori, ai colleghi, ai membri del Centro Linceo interdisciplinare “Beniamino Segre”, ai presidenti e ai membri delle Commissioni Lincee, all’Associazione Amici dell’Accademia dei Lincei e al suo presidente, prof. Pierluigi Ridolfi”.
Il presidente Maffei ha inoltre tenuto a sottolineare nella sua articolata relazione di fine anno che “l’Accademia è un’istituzione esemplare per la sua tradizionale attività culturale, i suoi convegni, le consulenze ai vari ministeri, la correttezza della sua amministrazione. Essa può essere, come le grandi accademie di altri Paesi, stimolo e sorgente di consiglio per il progresso e per il governo della cultura e della scienza del Paese. In questa linea di pensiero”, ha aggiunto, “vorrei concludere con le parole con cui Quintino Sella inaugurò la presidenza di questa Accademia nel 1874. Anch’io come lui auspico una politica per la scienza, ossia un impegno concreto dei poteri pubblici che assecondino lo sviluppo degli studi e la diffusione del sapere, ai fini dell’evoluzione civile ed economica del Paese”.
Dopo la relazione del Presidente Maffei il Socio Accademico Manlio pastore Stocchi ha tenuto una lezione su “ Astri e divinità”. E’ seguito il conferimento dei premi assegnati dall’Accademia dei Lincei per il 2015 e l’annuncio dei premi Feltrinelli, che verranno consegnati a novembre. Tra questi di particolare rilevanza il premio ad “una impresa eccezionale di alto valore morale e umanitario” andato alla Associazione Artemisia Onlus, per il suo operato “a favore delle vittime della violenza commessa ai danni delle donne, degli adolescenti e dei bambini, fenomeno gravissimo che colpisce le società contemporanee in  molte forme, da quelle più estreme e crudeli a quelle più sottili ed elusive”. L’Accademia, prosegue la motivazione,  “ha voluto premiare la lucida ispirazione e la grande sensibilità di questa Istituzione, costituita nel 1991 in Firenze grazie all’impegno di un gruppo di donne”. La Commissione giudicatrice ha “espresso  il proprio auspicio che la Associazione Artemisia Onlus  destini almeno in parte l’ammontare del premio, di 250mila euro, ad iniziative finalizzate ad estendere la sua attività ad un contesto territoriale interregionale e nazionale più ampio, nell’ambito di un Progetto intitolato al Fondo «Antonio Feltrinelli» dell’Accademia Nazionale dei Lincei”.
L’Accademia dei Lincei ha anche assegnato per il 2015 gli altri premi Feltrinelli: per le Scienze Giuridiche al Prof. Giorgio Cian; per l’Archeologia alla Prof.ssa Marina Martelli Cristofani; per le Scienze Filosofiche al Prof. Evandro Agazzi; per le Scienze Sociali e Politiche al Prof. Giancarlo De Vivo; per le Scienze Storiche al prof. Simon Michael Schama.

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