Firenze, Strozzina: dal 17 aprile la nuova mostra Anche le sculture muoiono a cura di Lorenzo Benedetti – 17 aprile – 26 luglio 2015

Oliver Laric, Herakles, 2011.Collezione privata, Private
Collection, London. Photo: Gunnar Meier

Per la primavera 2015 Il Centro di Cultura Contemporanea Strozzina di Palazzo Strozzi propone una
nuova programmazione espositiva che ha inizio con una riflessione sulla scultura contemporanea,
con la mostra collettiva Anche le sculture muoiono, a cura di Lorenzo Benedetti.
ANCHE LE SCULTURE MUOIONO
Palazzo Strozzi, Centro di Cultura Contemporanea Strozzina 17 aprile – 26 luglio 2015
Dal 17 aprile al 26 luglio 2015 gli spazi del Centro di Cultura Contemporanea Strozzina ospiteranno la
mostra collettiva Anche le sculture muoiono, a cura di Lorenzo Benedetti, che presenta una riflessione sul
significato, le possibilità e le nuove sperimentazioni della scultura contemporanea, attraverso le opere e
nuove produzioni di tredici artisti italiani e internazionali come: Francesco Arena (Italia), Nina Beier
(Danimarca), Katinka Bock (Germania), Giorgio Andreotta Calò (Italia), Dario D’Aronco (Italia), N.Dash
(USA), Michael Dean (Regno Unito), Oliver Laric (Austria), Mark Manders (Olanda), Michael E. Smith
(USA), Fernando Sánchez Castillo (Spagna), Francisco Tropa (Portogallo), Oscar Tuazon (USA).
Gli artisti contemporanei utilizzano nuove forme e materiali investendo su una condizione temporale più
ampia, in un dialogo tra passato e futuro. Allo stesso tempo, tuttavia, la mostra riflette su come gli artisti di
oggi riscoprano materiali quali il bronzo, la pietra o la ceramica, che sembravano essere relegati alla pura
accademia. Questi materiali sono ripresi e utilizzati in forma concettuale per riflettere su temi come quello del
monumento, del frammento, del consumo della materia o sul recupero del recente passato modernista.
L’esposizione si terrà in concomitanza con la mostra di Palazzo Strozzi Potere e pathos. Bronzi del mondo
ellenistico (14 marzo-21 giugno 2015) organizzata in collaborazione con il J. Paul Getty Museum di Los
Angeles e la National Gallery of Art di Washington, che illustra, attraverso l’esposizione di eccezionali
esempi di sculture bronzee di grandi dimensioni, lo sviluppo dell’arte nell’Età Ellenistica fra il IV ed il I secolo
a.C. La presenza di queste due mostre creerà a Palazzo Strozzi una straordinaria occasione di dialogo e
confronto tra antico e contemporaneo. La scultura del passato ci è pervenuta soprattutto grazie alla sua
capacità di sopravvivere nel tempo, in alcuni casi solo come frammento, mentre la percezione oggi di queste
opere si divide tra una dimensione di durevolezza e una di effimerità e trasformazione del proprio valore e
della propria connotazione originaria. Come sottolinea il curatore Lorenzo Benedetti, la mostra del CCC
Strozzina permette di andare oltre una mera contrapposizione tra passato e presente andando a individuare
aspetti centrali della scultura contemporanea nella sua contrapposizione alla cultura dell’immagine
consumata nell’immediatezza del presente e nella sua trasformazione di significato e valore, la “morte” di
una sua condizione originaria, a confronto con il passaggio del tempo, rispondendo all’esigenza di uno
sguardo verso un futuro indeterminato.
LA MOSTRA
Il rapporto della scultura con il potere e con la storia si evidenzia nelle opere di Francesco Arena attraverso
l’uso del concetto del monumento. La scultura come copia e dunque come trasferimento di conoscenza ad
altre culture future si vede soprattutto nell’opera di Oliver Laric che utilizza le nuove tecniche 3D come
reinterpretazione di immagini e simboli culturali già esistenti. L’aspetto della temporalità e della specificità dei
materiali viene mostrato nelle composizioni di Mark Manders ma anche in quelle di Michael E. Smith. La
deformazione, perdita e ritrovamento della scultura si vede spesso nelle opere di Nina Beier in quelle
frammentate, reinterpretate e mutilate di di Francisco Tropa. Il tempo viene descritto anche attraverso la
fragilità dei materiali che sembrano condensare un’epoca molto più ampia come nelle opere di Katinka Bock
e Giorgio Andreotta Calò. La tecnica della scultura ha dunque un valore di continuità sviluppando linguaggi
che arrivano a tradurre forme contemporanee inserendole su una scala di ricerca che spazia dal recupero di
un recente passato modernista come nell’uso del cemento da parte di Michael Dean e di Dario D’Aronco ad
un riferimento ad una forma più organica come nelle fotografie di N.Dash che rappresentano l’ultimo stadio
di un processo temporale sulla materia.

Scheda tecnica
Sede: Centro di Cultura Contemporanea Strozzina – Fondazione Palazzo Strozzi
Palazzo Strozzi, Piazza Strozzi, 50123 Firenze
Titolo: Anche le sculture muoiono
Date: 17 aprile – 26 luglio 2015
Orari: martedì-domenica, 10.00-20.00; giovedì 10.00-23.00; lunedì chiuso
Ingresso: € 5,00 intero; € 4,00 ridotto convenzioni; € 3,00 Scuole, ingresso gratuito giovedì
18.00-23.00.
Informazioni: T. +39 055 2645155 / www.palazzostrozzi.org, www.strozzina.org

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