OBLIVION in scena – Al Teatro Manzoni di Milano – dal 12 al 15 febbraio 2015#teatromanzoni#oblivion

Dal 12 al 15 febbraio
2015

in

ì

Gli Oblivion sono:

Graziana Borciani, Davide
Calabrese, Francesca Folloni,

Lorenzo Scuda, Fabio
Vagnarelli

Regia: gli Oblivion

Musiche: Lorenzo Scuda

Testi: Davide Calabrese e
Lorenzo Scuda

Ormai
hanno dieci anni suonati. Gli ultimi cinque trascorsi in perenne tournée nei
teatri e nelle piazze di tutta Italia. Apolidi, privi di una vita sociale,
sentimentale e specialmente sessuale, per ridare slancio e vigore al loro
spento ménage a cinque, calano il jolly. Anzi calano la ZIP. OBLIVION.ZIP, l’archivio portatile e
compresso degli Oblivion ma con un nuovo “sesto
incomodo”: il pubblico.  Da fastidio tollerato a malapena (quando ride e
applaude contaminando i mirabili sketch dei cinque artisti) a vera e propria risorsa
dello show. Ogni spettatore a inizio spettacolo sarà invitato, infatti, a
lasciare il nome del suo cantante preferito in mano al temibile
quintetto. E l’imprevedibilità diverrà spettacolo. Grazie ad un’infernale
estrazione sotto gli occhi di centinaia di testimoni, i cinque madrigalisti
cialtroni metteranno mano a tutto il loro sconfinato repertorio combinando per
le feste i big della canzone italiana e internazionale. Uno spettacolo sempre
diverso e una scaletta che si rinnova e si compone a ogni replica secondo i
gusti e i suggerimenti del pubblico. Un’improvvisazione sempre nuova tra musica
e teatro dove cade per la prima volta la quarta parete e il rapporto
col pubblico diventa finalmente fisico. Non più solo luci e suoni, ma, finalmente,
anche odori.

Graziana Borciani, Davide Calabrese, Francesca Folloni, Lorenzo Scuda e
Fabio Vagnarelli
ovvero gli Oblivion, i cinque miracolati dalla
banda larga, i cinque punti del governo del cantare, i cinque anelli delle
obliviadi, i cinque gradi di separazione fra Tito Schipa e Fabri Fibra, i
cinque madrigalisti post-moderni.

Gli Oblivion si incontrano nel
2003 a Bologna dove iniziano a frequentare (ma solo virtualmente!) una serie di
maestri eccellenti come il Quartetto Cetra, Rodolfo de Angelis, Giorgio Gaber,
i Monty Phython fino a creare un loro stile originale che mescola modernità e
tradizione, vintage e attualità.

Trascorrono sette anni intensi
spesi nel teatro di rivista e nei musical, poi nel 2009 diventano notissimi al
grande pubblico grazie al loro video su YouTube “I Promessi Sposi in 10 minuti”, geniale micro-musical visto ad oggi
da più di tre milioni di utenti.

Da quel momento iniziano un lungo
tour teatrale con lo spettacolo “Oblivion
Show
” per la regia di Gioele Dix, in co-produzione con il Teatro Stabile
del Friuli Venezia-Giulia.

La TV “orizzontale” di Internet
spinge subito il teatro ad accogliere nel modo migliore il loro spettacolo,
grazie anche alla divertita ma rigorosa regia di Gioele Dix: due stagioni
di tour e oltre 200 repliche nei più importanti teatri e città italiane.

Il teatro chiama poi la TV:
debuttano sul piccolo schermo a “Parla con me” di Serena Dandini e segue poi
l’invito come ospiti fissi in cinque puntate di “Zelig” nel 2011.

Migliaia di studenti impazziscono per le parodie culturali degli Oblivion
diventate ormai parte del gergo giovanile: “I Promessi Sposi in 10 minuti”,

appunto, ma anche “Shakespeare in 6
minuti”,
“Pinocchio in 6 minuti”…

Nascono così le manzoniane “lectio dementialis” nelle scuole
italiane e un libro con dvd (“I Promessi Esplosi”, Pendragon 2011) tra il
didattico e il comico: esperienze che confluiscono nel richiestissimo show
didattico “I Promessi Esplosi” che
mettono in scena anche al liceo Parini di Milano (il liceo dove studiò proprio
Alessandro Manzoni) e all’Università degli Studi di Milano.

Nel maggio 2011 regalano alla rete
un micro-kolossal pubblicando, sempre su YouTube, “Obliviatar – Avatar in 6 minuti” realizzato in grafica 3d con la
collaborazione di Video Italia per la regia di Michele Ferrari.

Nello stesso anno debutta il nuovo
show teatrale “Oblivion Show 2.0. Il
Sussidiario
” sempre con la regia di Gioele Dix e la co-produzione con il
Teatro Stabile del Friuli Venezia-Giulia. Lo spettacolo raccoglie un
successo di pubblico e critica importante e viene ospitato dai principali
teatri italiani, stabili e di tradizione, comunali e privati, raggiungendo
nella sola stagione 2012-2013, ben 110 date teatrali.

L’anno seguente la pubblicazione
di una serie di contenuti video dedicati al web (“L’Inferno in sei minuti”, “Welcome to Berlusque” ed altri)
raccoglie altre decine di migliaia di contatti.

Nell’ottobre 2012 esce il loro
primo singolo “Tutti quanti voglion fare
yoga
” seguito da un divertentissimo video interattivo, mentre nell’aprile
2013 viene pubblicato il singolo e video di “C’è bisogno di zebra”.

Dal 2012 è in distribuzione anche
il progetto su Giorgio Gaber “Far
finta di essere G
”, nato con il patrocinio della Fondazione Gaber.

Nell’agosto 2013 debutta “Othello, la H è muta” spettacolo nel
quale demoliscono a colpi di grottesca ironia sia l’Othello di Shakespeare che
l’Otello di Verdi in uno show in cui, oltre a cantare, recitano e si dirigono,
con musiche tutte dal vivo e un soggetto unico.

“…Il complesso è sempre più sintonizzato e abile nel
ricavare dai reperti culturali antropologici soprattutto delle canzonette, il
diagramma della società italiana e delle sue variopinte stupidità.

Vero che la matrice sta nel sempre rimpianto
Quartetto Cetra, ma anche nei primi Gobbi; nei giochi visivi, nei doppi sensi
lessicali, c’è pure un po’ la lucida follia di Bergonzoni… Si ride alle spalle
della cultura scolastica, da Dante a Pinocchio, con qualche battutaccia, ma gli
accoppiamenti poco giudiziosi tra Bach e Lady Gaga e alter relazioni
pericolose, sono spiritosi, come è estroso il pezzo della cronaca in diretta,
tipo calcio, minuto per minuto, delle battaglie storiche. E al tutto va
aggiunta un’innata, cospicua dose di simpatia.”                                                        Maurizio Porro – Corriere della Sera –
16 aprile 2013

“Ha l’eleganza del varietà vecchio stile, che
mescola cabaret e café chantant, la formula che si sono inventati gli Oblivion,
scatenato quintetto comico-vocale sulle orme del Quartetto Cetra. Capaci ormai
di andare ben oltre la misura breve del loro classico, quei “Promessi sposi il
dieci minuti” che ha spopolato su YouTube. Lo dimostrano nel nuovo spettacolo,
Oblivion Show 2.0-Il sussidiario. Un compendio di scanzonata ironia e
virtuosismo vocale dove, diretti dalla regia discreta di Gioele Dix, gettano
ricordi scolastici intoccabili, da Leopardi a Pascoli, alle battaglie di
Waterloo e Troia, in un calderone pop insieme a Lady Gaga, Renato Zero,
Bollywood e chi più ne ha più ne metta. Un’ora e mezzo di divertimento garbato
e intelligente, assai apprezzato dalla platea.”                                            Simona
Spaventa – Repubblica – 12 aprile 2013

“…Gli exploit da mimo di Davide Calabrese, che firma
i testi dello spettacolo, valgono poi da soli il prezzo del biglietto, così
come i virtuisismi alla chitarra di Lorenzo Scuda, autore delle musiche e lui
pure dei testi. Ma non sono da meno le performance recitative e canore di Fabio
Vignarelli, l’ultimo arrivato nel gruppo (e anche il più giovane: 30 anni), e
la grande padronanza recitativa e canora delle impeccabili Graziana Borciani e
Francesca Folloni, entrambe di origini reggiane e con solide basi ,che alle
spalle. Il tutto è confezionato sapientemente e gioiosamente dalla regia di
Gioele Dix, un motivo in più per segnarsi sull’agenda con la matita rossa uno
dele tante repliche in Giro per l’Italia e correre ad applaudire come meritano
questi cangianti ed appassionanti Oblivion. Assolutamente da non perdere.”

                                                                            Giorgio
Viberti – La stampa.it – 8 novembre 2012

 Oblivion,
una banda di ragazzi irresistibili.

“…Ad uno ad uno gli Oblivion si rivelano in
palcoscenico gaudiosamente, alla luce della grande esperienza maturata nel
musical, ma anche grazie all’accurata regia di Gioele Dix. E amando la musica,
quella italiana in particolare, la praticano a piene mani e ce la regalano da
ripensare. Nel panorama non sempre edificante della nuova comicità, davvero
bravi.”                                  Rita Sala – Il
Messaggero – 30 aprile 2011

Al Teatro Manzoni :  dal 12 al 15 febbraio 2015

Orari: feriali ore 20.45 – domenica ore
15,30

Biglietto: 
poltronissima € 28,00 – poltrona € 20,00 
– giovani fino a  26 anni € 14,00

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