ORCHESTRA RAI: IL CANTO DELLA TERRA PER WORTIG, WERBA E VALČUHA

Stagione 2014-2015
                                                           9° concerto
                              Auditorium Rai “Arturo Toscanini” di Torino
giovedì 15 gennaio 2015 ore 21.00
venerdì 16 gennaio 2015 ore 20.30

Il concerto di venerdì 16 gennaio è trasmesso in collegamento diretto su Radio3 per il programma “Radio3 Suite”

Juraj Valčuha direttore
Dominik Wortig tenore
Marcus Werba baritono

Joseph Haydn (1732-1809)
Sinfonia in fa diesis minore Hob I n. 45 Abschieds-Symphonie
(Sinfonia degli addii) (1772)

Gustav Mahler (1860-1911)
Das Lied von der Erde (Il canto della terra), sinfonia per due voci e orchestra,
su liriche tratte da Die Chinesische Flöte di Hans Bethge (1907/09)
1. Das Trinklied vom Jammer der Erde
(Il brindisi del male della terra)
2. Der Einsame im Herbst
(Il solitario in autunno)
3. Von der Jugend
(Della giovinezza)
4. Von der Schönheit
(Della bellezza)
5. Der Trunkene im Frühling
(L’ubriaco in primavera)
6. Der Abschied
(Il commiato)

Biglietti da 30 a 9 euro (ridotto giovani)
Informazioni: biglietteria dell’Auditorium Rai;
011.810.4653/4963
biglietteria.osn@rai.it ;
www.osn.rai.it

ORCHESTRA RAI: IL CANTO DELLA TERRA
PER WORTIG, WERBA E VALČUHA

Giovedì 15 gennaio a Torino
Replica venerdì 16 gennaio in diretta su Radio3

Una serie di eventi cruciali e drammatici capaci di segnare in profondità l’animo di un uomo; una raccolta di testi poetici cinesi di periodi diversi e altamente evocativi; la volontà di portare alle estreme conseguenze la relazione tra Lied e sinfonia. Sono gli elementi che tra il 1907 e il 1909 fanno da sfondo alla creazione del capolavoro di Gustav Mahler “Das Lied von der Erde” (Il canto della terra), che l’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai propone giovedì 15 gennaio alle 21 all’Auditorium Rai “Arturo Toscanini” di Torino, con replica venerdì 16 gennaio alle 20.30 in diretta su Radio3 e in streaming audio-video con ripresa multicamera sul sito www.osn.rai.it.
Protagonisti sul palco il tenore Dominik Wortig e il baritono Marcus Werba, entrambi grandi specialisti del repertorio liederistico. Sul podio è impegnato Juraj Valčuha, Direttore principale dell’Orchestra Rai, che nella prima parte del concerto propone la Sinfonia in fa diesis minore Hob I n. 45 di Joseph Haydn, composta nel 1772 e detta Abschieds-Symphonie (Sinfonia degli addii).
Le poltrone numerate, da 30 a 15 euro (ridotto giovani per i nati dal 1985) sono in vendita sia online sia presso la biglietteria dell’Auditorium Rai. Un’ora prima dei due concerti sono messi in vendita gli ingressi non numerati a 20 e 9 euro. Informazioni: 011.8104653 – biglietteria.osn@rai.it – www.osn.rai.it.

Juraj Valčuha
È direttore principale dell’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai dal 2009.
Nato nel 1976 a Bratislava, vi studia composizione e direzione per poi proseguire a San Pietroburgo con Ilya Musin e a Parigi.
Nel 2006 debutta con l’Orchestre National de France e al Comunale di Bologna con La bohème. Seguono inviti dalle maggiori compagini internazionali quali Münchner Philharmoniker, Philharmonia di Londra,  Filarmonica di Oslo, DSO di Berlino, Gewandhaus di Lipsia, Orchestra della Radio Svedese, Staatskapelle di Dresda, Pittsburgh Symphony, Los Angeles Philharmonic e National Symphony di Washington. Nel 2011 e 2012  debutta con la Filarmonica di Berlino, l´Orchestra del Concertgebouw di Amsterdam, la Boston Symphony e torna a dirigere la Pittsburgh Symphony, i Münchner Philharmoniker, la Staatskapelle di Dresda e la Philharmonia. Dirige una nuova produzione di Bohème alla Fenice di Venezia, le Orchestre del Maggio Musicale Fiorentino e dell’Accademia di Santa Cecilia. Con l´OSN Rai effettua una tournée al Musikverein di Vienna, alla Philharmonie di Berlino e nella stagione di Abu Dhabi Classics.
Nella stagione 2012/2013 ha debuttato con la New York Philharmonic, la Filarmonica della Scala e la San Francisco Symphony. Ha ritrovato i  Münchner Philharmoniker, l’Orchestre de Paris, l’Orchestra del Comunale di Bologna, l´Orchestra del Comunale di Firenze, la National Symphony a Washington e la Philharmonia di Londra.
L´inizo della stagione 2013/2014 lo ha visto impegnato in tournée con l´OSN Rai al Festival Enescu di Bucarest, a Verona e a Rimini e con l´Orchestra dell´Accademia di Santa Cecilia al Festival di Bratislava. Torna sul podio di Münchner Philharmoniker, Philharmonia, Pittsburgh Symphony, Orchestre della Radio NDR di Amburgo, della Radio WDR di Colonia, della Radio Svedese a Stoccolma e della NHK a Tokyo. In Italia ritrova le Orchestre del Teatro di San Carlo di Napoli e del Comunale di Bologna. Dirige Madama Butterfly al Comunale di Firenze e L´amore delle tre melarance di Prokof’ev al Maggio Musicale Fiorentino nel 2014.

Dominik Wortig
Nato a Neuwied am Rhein, Dominik Wortig ha studiato pianoforte, organo, composizione e direzione d’orchestra (a Bonn, Köln, Essen, Düsseldorf) e canto con il prof. Werner Lechte e Reinhard Leisenheimer. Ha poi approfondito i suoi studi lavorando con Kurt Moll e Brigitte Fassbaender.
La sua vasta attivitá concertistica, con un repertorio che va dai Vespri di Monteverdi alle opere di Bach e dai grandi oratori dell’Otto-Novecento ad una serie di lavori contemporanei, lo ha portato nei centri musicali più importanti d’Europa, oltre che in Asia e negli Stati Uniti. È inoltre stato ospite ai Rheingau Musik Festival, Festival International de Musique de Besançon, Festival van Vlaanderen, International Bach Festival Seoul e molti altri.
Ha lavorato con molti importanti direttori: Dennis Russell Davis, Lothar Zagrosek, Thierry Fischer, Helmut Froschauer, Claus-Peter Flor, Ion Marin, George Schmöhe, Emmanuel Krivine, Michael Jurowski e Justus Frant, …con le più prestigiose orchestre europee. Produzioni ed edizioni su CD completano la sua attività artistica. Da alcuni anni collabora attivamente con la Kölner Radio e con la Internationale Bachakademie Stuttgart, Gächinger Kantorei e con il Bach Collegium Stuttgart diretto da Helmuth Rilling.
È stato impegnato al Teatro di Hagen dove ha cantato numerosi ruoli importanti come Faust di Gounod, The Rake’s Progress di Strawinsky, Il Figlio del Re nell’opera Königskinder di Humperdinck e Eisenstein in Fledermaus. Nel 2006 ha debuttato alla Staatsoper Stuttgart con il ruolo principale in Aeneas in Carthage di Joseph Martin Kraus in una produzione di Peter Konwitschny e nel 2007 alla Semperoper di Dresda come Tamino. È stato membro dell’Ensemble di canto al teatro di Wuppertal, dova ha cantato Alfredo in La Traviata, Manolios in Passione Greca di Martinů, Guido in Una tragedia fiorentina di Zemlinsky. Dal 2001 è nominato regolarmente come miglior cantante emergente dalle riviste del settore, e nel 2008 anche dal sondaggio tra i critici del quotidiano “Welt am Sonntag”.
In concerto, oltre a molti  Liederabende, ha cantato Lied von der Erde e Klagendes Lied di Mahler  a Milano con l’Orchestra Verdi, Lobgesang con l’Orchestra Sinfonica della Rai diretta da Christopher Hogwood, la Messa in re minore di Bruckner con l’Orchestra del WDR, la Messa in la bem magg. di Schubert sotto la direzione di Michael Gielen, Missa Solemnis con Herbert Blomstedt e Philippe Herreweghe, oltre ad aver partecipato ad una serie di progetti (Elias e Paulus di Mendelssohn) con l’Internationale Bachakademie di Helmuth Rilling (Festival Rheingau, Schleswig-Holstein e Musikfest Stuttgart).
È del 2013 la registrazione della Messa in fa min. di Bruckner diretta da Robin Ticciati con i Bamberger Symphoniker e il Coro del Bayerischen Rundfunk. Sotto la direzione di Hartmut Haenchen ha fatto il suo debutto alla Scala in Fliegender Holländer / Steuermann ed ha cantato al Teatro Verdi di Pordenone e nell’ambito del Festival Anima Mundi in Stabat Mater di Dvorak nel 2014.
Dal 2012 Dominik Wortig è docente di canto presso l’Università di Augsburg.
 

Marcus Werba
Nipote del celebre pianista Eric Werba, ha iniziato gli studi al Conservatorio di Klagenfurt per poi proseguirli a Vienna con Walter Berry. Per due anni ha fatto parte dell’ensemble di canto della Volksoper di Vienna.
La carriera del giovane baritono è iniziata velocemente e sorprendentemente dopo essere stato scelto da Giorgio Strehler per il Guglielmo del Così fan tutte, produzione di successo registrata dalla Rai, che avrebbe inaugurato, nel 1998, il Nuovo Piccolo Teatro di Milano e sua ultima regia. Suo cavallo di battaglia è stato Papageno, ruolo che ha cantato in numerosissimi teatri: dall’Opera di Zurigo, all’Opéra Bastille di Parigi (dir. Ivan Fischer, regia Benno Besson), dal Teatro Massimo di Palermo, con uno strepitoso successo personale (dir. Julia Jones, regia Roberto Andò), al Comunale di Bologna (dir. Kazushi Ono, regia Daniele Abbado), Teatro Lirico di Cagliari (dir. Gerard Korsten, regia Stephan Medcalf), Reggio Emilia e Ferrara (dir. Claudio Abbado, regia Daniele Abbado), Teatro Comunale di Bolzano, Théatre du Capitole di Toulouse, a Lyon, al Festival di Salisburgo nel 2005, 2006 e 2008 (dir. Riccardo Muti, registi Graham Vick e Pierre Audi), al San Carlo di Napoli (dir. Marco Guidarini, regia William Kentridge) e al Carlo Felice di Genova (dir. Riccardo Frizza, regia D. Abbado).

In Italia è stato invitato dalla Fenice di Venezia per il Requiem Tedesco di Brahms diretto da Yuri Aronovitch, per Così fan tutte, per Capriccio / Olivier, per Mercuzio in Romeo et Juliette (regia Damiano Michieletto); dal Verdi di Trieste per la Messa in do minore di Mozart, per Così fan tutte e per il Requiem di Brahms; dall’Accademia di Santa Cecilia di Roma per Una via crucis di Ennio Morricone, dal Massimo di Palermo per Don Giovanni, Danilo e Belcore; dal Teatro Lirico di Cagliari per Capriccio (dir. Frühbeck de Burgos; regia Luca Ronconi), Alfonso und Estrella (Froila) di Schubert (dir. Gerard Korsten, regia Luca Ronconi), per Hans Heiling nell’opera omonima di Heinrich Marschner accanto ad Anna Caterina Antonacci (dir. Renato Palumbo, regia Pier Luigi Pizzi), interpretazione che gli è valsa la copertina sulla rivista musicale “Opera” (disponibile su Dvd), per Wiedehopf in Die Vögel di Walter Braunfels, Figaro nel rossiniano  Barbiere di Siviglia (dir. Riccardo Frizza, regia José Luis Castro); da Ferrara, Reggio Emilia  e Modena per Così fan tutte (dir. Claudio Abbado, regia Mario Martone); dal Teatro Carlo Felice di Genova per Così fan tutte (Dir. Tomas Netopil e regia di Michael Hampe); dal Teatro alla Scala per Harlequin in Arianna a Nasso (dir. Jeffrey Tate, regia Luca Ronconi); dal Regio di Parma per Faust in Faustszenen di Schumann (dir. Donato Renzetti regia Hugo de Ana), al Teatro Verdi di Pisa per Giorgino nella produzione de Il matrimonio inaspettato di Paisiello (dir. Riccardo Muti).
All’estero è stato invitato al Festival di Salisburgo in La Finta Giardiniera (dir. Ivor Bolton, regia Doris Dörrie) e Il matrimonio inaspettato di Paisiello, a Lyon in Così fan tutte e in Conte di Almaviva (William Christie), a Sydney con il Requiem di Brahms e la Sydney Symphony Orchestra (dir. Gianluigi Gelmetti), Mercurio in La Calisto (dir. Ivor Bolton, regia David Alden) alla Bayerische Staatsoper e al Covent Garden, a Los Angeles con Zauberflöte (dir. James Conlon), Don Giovanni e Così fan tutte a Tokyo (dir. Nicola Luisotti), il debutto al Met in Ariadne auf Naxos (2010, dir. Kirill Petrenko), il debutto alla Wiener Staatsoper in Figaro e Eisenstein nel Pipistrello ed infine Don Giovanni all’Opera di Lyon (regia di Adrian Noble, 2011), oltre a concerti dedicati a Gustav Mahler diretti da Valeri Gergiev a Rotterdam e da Daniele Gatti a Parigi.
In qualità di liederista si è esibito alla Wigmore Hall di Londra (pianista Graham Johnson), alla Società dei Concerti di Trieste, al Mozarteum di Salisburgo, alle Settimane Musicali Meranesi e a Edimburgo.

Ha cantato a Pompei nei Carmina Burana (dir. Nicola Luisotti) – concerto trasmesso in diretta televisiva dalla Rai, è stato un acclamato Don Giovanni e Conte in Nozze di Figaro alla Fenice di Venezia (dir. Antonello Manacorda, regia Damiano Michieletto), produzioni riproposte nel 2013 assieme a Così fan tutte.
Nel 2012 è stato anche Papageno all’Opera di Roma (dir. Erik Nielsen, regia McVicar), ruolo che ha proposto al Festival di Salisburgo sotto la direzione di Nikolaus Harnoncourt.
Recenti il Belcore e il debutto di Figaro / Nozze alla Staatsoper di Vienna, Don Giovanni al Regio di Torino, a Parigi

Il suo formidabile debutto di Beckmesser nei Meistersinger al Festival di Salisburgo (dir. Daniele Gatti) gli è valso un invito immediato per Fierrabras nel 2014.
Daniele Gatti ha diretto Markus Werba in Lieder eines fahrenden Gesellen con l’Orchestre National de France e Riccardo Chailly nell’8.Sinfonia di Mahler con l’Orchestra Verdi di Milano.
Il 2014 prevede anche Zauberflöte al Regio di Torino e al Met, Così fan tutte e il debutto di Don Alfonso al Theater an der Wien con Nikolaus Harnoncourt sul podio, Boheme e Arianna a Nasso al Covent Garden, una lunga tournée con l’Orchestre national d’Ile de France con Enrique Mazzola, Liederabende al Musée d’Orsay e alla Wigmore Hall, concerti con Christoph Eschenbach a Houston.
Il debutto del ruolo di Rodrigo in Don Carlos al New National Theatre di Tokyo e alla Semperoper di Dresda nel 2015 segnerà il passaggio al repertorio verdiano. Il 2015 vedrà anche l’artista impegnato in Lied von der Erde con l’Orchestra Sinfonica della Rai sotto la direzione di Juraj Valcuha, in Nozze di Figaro (Figaro) all’Opera di Roma e in Boheme al Teatro Regio di Torino.

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