L’irruenza visionaria di Juggernaut_il disco d’esordio del duo Indù_Claudio Vignali e Andrea Grillini con Achille Succi_A dicembre in tour

L’irruenza visionaria di
Juggernaut

Foto di Alfredo
Lando

Il disco d’esordio
del duo Indù,

composto da Claudio
Vignali e Andrea Grillini, con la partecipazione di Achille Succi al
sax.

A dicembre in
tour.

Un
nuovo duo piano-batteria fuori dagli schemi, il cui disco d’esordio trae
ispirazione dalla forza travolgente della divinità indù Krishna.

Juggernaut (Slam, 2014), volo
pindarico tra atmosfere classiche e sonorità d’avanguardia,

 contiene
brani originali di Vignali e Grillini e una cover: “Van Gundy’s Retreat” di Tim
Berne.

Il
tour di presentazione del disco toccherà Piacenza, Montefiore, Bologna,
Firenze, Siena, Perugia
,

per
concludersi all’Agus Collective di Roma l’11 dicembre
2014
.


Irrompe un nuovo duo nel
panorama musicale jazz italiano. Si tratta di Indù, duo bolognese
composto dal pianista Claudio Vignali, e dal percussionista e
batterista Andrea Grillini, con la partecipazione straordinaria
di Achille Succi al sax alto e al clarinetto basso.

Juggernaut, uscito da poche
settimane per l’etichetta inglese di George Haslam Slam Records, è il
disco d’esordio del duo, che contiene otto brani originali di Vignali e Grillini
e una cover: “Van Gundy’s Retreat” di Tim Berne.

Juggernaut è uno dei nomi della
divinità indiana Krishna. Nel tempio a essa dedicato di Puri (India), si compiva
annualmente una processione in cui un carro, che trasportava la statua della
divinità, travolgeva i fedeli che si gettavano sotto le sue ruote per venerarla.
Il termine Juggernaut è quindi anche sinonimo di “forza inarrestabile”. La
stessa forza inarrestabile che caratterizza la musica del duo. Ascriverlo al
genere jazz potrebbe essere riduttivo, in quanto il sound di Indù attinge
tanto al jazz, quanto alla musica classica e d’avanguardia, mettendo in risalto
la grande versatilità e la perizia tecnica dei suoi componenti. Generi, correnti
e studi diversi si mescolano nel disco creando una sintesi innovativa, quasi
surreale, che tesse nuovi legami armonici e lo rende onirico e senza tempo, un
punto d’incontro tra passato e futuro che assicura un’esperienza di ascolto
davvero unica.

“C’è esotismo e voglia di
giocare con le nostre radici – commentano Vignali e Grillini – nel nome della
coppia. In dialetto bolognese, infatti, In dù significa in due:
vedere le cose da punti di vista molto diversi, anche con una punta d’ironia, è
parte di noi e della nostra musica. Non sapremmo bene come definirla: potrebbe
essere musica d’avanguardia e jazz contemporaneo insieme. Credo che i brani
inediti siano una bella sintesi del percorso fatto fino a questo momento,
insieme e individualmente”.

Il trio composto da
Claudio Vignali, Andrea Grillini e Achille Succi sarà in tour in dicembre
Piacenza (Ass. Amici del Po, 3 dicembre), Montefiore (Enoteca
Belfiore, 4 dicembre), Bologna (Spazio Indue, 5
dicembre), Firenze (NOF Club, 8 dicembre), Siena (Cacio e Pere, 9
dicembre), Perugia (Marla, 10 dicembre), per concludersi
Roma all’Agus Collective l’11 dicembre.

Pagina facebook
ufficiale: https://www.facebook.com/pages/Indù/655278141202669

Juggernaut

Tracklist:

1. Blastmaniac (A.
Grillini)

2. Van Gundy’s Retreat (T.
Berne)

3. Les Pommes Alcoolique
(C. Vignali)

4. Rabrofiev’s View (C.
Vignali)

5. Pentesilea (C. Vignali,
A. Grillini)

6. Phenomenal Generation
(C. Vignali, A. Grillini)

7. Icarus (A.
Grillini)

8. Eyeliner (C.
Vignali)

9. A.N.S. (C.
Vignali)

Claudio Vignali:
pianoforte, tastiere e sintetizzatori

Andrea Grillini: batteria
ed effetti

Achille Succi: sassofono e
clarinetto basso (tracce 3, 6, 8)

CLAUDIO
VIGNALI

Claudio Vignali inizia
giovanissimo lo studio del pianoforte dedicandosi principalmente al repertorio
classico per poi appassionarsi alla musica jazz. La critica lo ha definito
“pianista dotato di una tecnica strepitosa di straordinaria matrice classica,
con un tocco pieno di colori” (A. Tenni) e “pianista dalla grande classe
interpretativa” (Montreux International Jazz Piano Competition).

Si diploma in pianoforte
classico e in musica jazz con il massimo dei voti e la lode rispettivamente
presso i Conservatori di Ferrara e Adria, continuando a perfezionarsi con Wonmi
Kim, Giorgio Gaslini, Ramberto Ciammarughi e Fausto Caporali (improvvisazione
barocca). È il vincitore del terzo premio assoluto al più importante concorso
internazionale per pianoforte jazz, “Parmigiani Montreux International Jazz
Piano Solo Competition 2013”, dove era stato già selezionato tra i migliori 10
pianisti under 30 del mondo. Ha vinto inoltre il primo premio all’“International
Jazz Music Competition” di Venezia, arrivando in semifinale al “Nottingham
International Jazz Piano Solo Competition” e al “Premio Massimo Urbani”.
Finalista anche al concorso “Chicco Bettinardi”, del quale ha vinto due volte il
“Premio del Pubblico”.

In campo classico ha vinto
nel 2011 il concorso pianistico promosso dal “Lions Club di Bologna” con un
programma di musiche di Rachmaninoff, Ravel e Bach, mentre nel 2002 si è
aggiudicato la borsa di studio per giovani pianisti “Pio Rocco Zampa”, suonando
brani di Beethoven e Schubert.

Da solista si è esibito in
importanti festival, teatri e jazz club, tra cui Septembre
Musical
 (Montreux), Teatro Comunale di Bologna, Conservatorio di Bologna,
Teatro Testoni, Oratorio San Filippo Neri, Anzola Jazz Festival, Geneve Piano
Festival, Teatro Vivaldi Jesolo, Jazz Piano a Villa Smilea, Cantina
Bentivoglio. 
Numerose anche le collaborazioni con importanti musicisti in
ambito classico, jazz e blues. Attualmente è il pianista del “James Thompson
& Claudio Vignali 2et” e del “James Thompson Project”, con cui si esibisce
in importanti festival nazionali ed europei tra cui: Tenero Music
Festival 
(Svizzera), Dolomiti Ski Jazz, Festival Lago di Como, Beigua
Blues Festival, Canovacci Pero Festival, Jesolo Spirituals, Trasimeno
Blues. 
Nel 2011 collabora anche con il quintetto di Roberto Rossi, Piero
Odorici e Marco Tamburini, suonando al festival emiliano Tutte le strade
portano al jazz
. Nello stesso anno suona nella Big Band diretta da Roberto
Spadoni, che esegue brani di Charles Mingus.

Sul fronte discografico,
dal 2013 al 2014 registra tre cd con i norvegesi Arne Hiorth, trombettista, e la
cantante Oddrun Eikli, insieme al produttore Daniele Principato. Nel 2014 con
Achille Succi e Andrea Grillini esce l’album di inediti “Juggernaut” per
l’etichetta inglese SLAM Records. Contemporaneamente a Juggernaut esce
l’album Tarun Balani Collective, Live at Teatro Bismantova (Tiziano
Bianchi, Claudio Vignali, Matteo Zucconi, Tarun Balani), live inserito nel tour
invernale del 2013, organizzato da Tiziano Bianchi e il batterista indiano Tarun
Balani, entrambi studenti del Berklee College di Boston.

ANDREA
GRILLINI

Bolognese classe 1985,
Andrea Grillini si avvicina allo studio della batteria all’età di sedici anni
presso il centro musicale di Ozzano Dell’ Emilia sotto la guida di Christian
Rovatti. Prosegue privatamente gli studi e affronta un programma improntato su
letture, poliritmia e scomposizioni. Studia con il maestro Mauro Gherardi,
frequenta a Milano il CPM-Centro Professione Musica diretto da Franco Mussida-
PFM, seguendo i corsi di Walter Calloni, Maxx Furian e Christian Meyer, e il
corso jazz del Conservatorio di Bologna con Stefano Paolini. Partecipa a
numerosi seminari, tra cui Castellammare Summer Jazz, i corsi estivi di Siena
Jazz, Nuoro Jazz 2007/2008 (organizzati da Paolo Fresu) e a stage di musica
d’avanguardia e contemporanea con Tristan Honsinger e Fabrizio Puglisi, con il
quale costituirà una Big Band per lavorare sulla musica di Sun Ra. Numerose le
collaborazioni con diversi musicisti italiani e stranieri: Ken Vandermark, Paul
Giallorenzo, Jason Stain, Tristan Honsinger, Fabrizio Puglisi, Antonio Borghini,
Maurizio Rolli, Pasquale Mirra, Domenico Caliri, Cristiano Arcelli, Achille
Succi, per citarne solo alcuni.

Nel dicembre 2007 prende
parte allo Human Rights Nights Festival (in concomitanza al Soweto Art
Festival), progetto di interscambio culturale di giovani artisti italiani
all’estero patrocinato dal comune e dalla Cineteca di Bologna, la cui tournée
tocca varie citta sud africane. All’estero si esibisce ancora nel 2007 con la
Band Luther Blissett all’Impovised Music Serie (Chicago), rassegna organizzata
dal sassofonista Ken Vandermark, e nel 2008 in Inghilterra. Presente anche in
Italia al Downbeat festival 2006-2007-2008, Onirica Festival (Bologna),
2009/2010 e Iceberg Festival (Bologna)2009. Nell’estate 2010 suona e partecipa,
con il sassofonista Gianni Gebbia e il chitarrista Filippo Giuffrè,
all’istallazione di arte contemporanea del Laboratorio Saccardi di Palermo,
all’interno della splendida cornice dell’antica Tonnara di Favignana aperta per
l’occasione con il contributo della regione Sicilia. Collabora inoltre con
“SponkStudios”, collettivo di videomaker attivi sulla scena europea e americana
nella creazione di colonne sonore di film e documentari.

Con Bad Uok incide per
l’etichetta pugliese Auand records il primo disco costituito prevalentemente da
sue composizioni  che riscuote ampi consensi dalla critica
nazionale e intenazionale. Terzo con Bad Uok al concorso nazionale dei
conservatori italiani 2013, a febbraio/marzo 2014 suona in tour in italia con la
stessa formazione in importanti club e jazz club, presentando composizioni
inedite con ospite il sassofonista Cristiano Arcelli.

ACHILLE
SUCCI

Sassofonista e
clarinettista, nato a Modena nel 1971, inizia la sua carriera musicale
prevalentemente da autodidatta, perfezionandosi in seguito a Siena Jazz (D.
Liebman), al Berklee College of Music e al conservatorio ritmico di Copenhagen.
Numerosi i progetti speciali nel quale è coinvolto: “Othello Suite” di Uri
Caine, “Circulez!” di Louis Sclavis, “Belcanto” di Ettore Fioravanti, “Gramelot
ensamble” di Simone Guiducci, “Urban Raga” di Paolino Dalla Porta, “Nexus” di T.
Tononi e D. Cavallanti, Pierre Dorge e la sua “New Jungle Orchestra”, Garrison
Fewell e la sua “Variable Sound Density Orchestra”, “Tryptique” con Umberto
Petrin e Giovanni Falzone, “Gallo & the roosters” di Danilo Gallo,
“Tirodarco”, “P. Centauri Orchestra” di Giorgio Gaslini e “Eleven” di Franco
D’Andrea, per citarne solo alcuni.

Si è esibito in tutto il
mondo con vari gruppi e musicisti, italiani e stranieri. Come leader, ha al suo
attivo due CD: Shiva’s dance e Terra, oltre a un lavoro in duo con
il contrabbassista Salvatore Maiore, Pequenas flores do inferno. Insieme
a Fabrizio Puglisi e Alberto Capelli ha fondato il gruppo “Atman”, che si è
esibito insieme a special guest del calibro di Louis Sclavis, Ab Baars e Ernst
Rejiseger. Attualmente insegna musica d’insieme alla scuola civica di Nonantola
(Modena) e tiene regolarmente corsi di improvvisazione jazz e masterclass in
numerose città italiane. Dal 2006 è docente di tecniche d’improvvisazione jazz
sul clarinetto al conservatorio di Ferrara.

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