laVERDI: LA BELLA ADDORMENTATA a CRESCENDO IN MUSICA

LaBellaAdd 0175

Crescendo in Musica
I sabati per i ragazzi, i bambini e le famiglie

Natale 2014
LA BELLA ADDORMENTATA
Ballando sulle note di Čajkovskij

Sabato 13 dicembre 2014, ore 16.00
Auditorium di Milano – largo Mahler

Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi
in collaborazione con Espressione Danza Milano

Direttore Giovanni Marziliano

Dopo il concerto dedicato all’Avvento, Crescendo in Musica – la rassegna de laVerdi indirizzata al pubblico più giovane – torna sabato 13 dicembre (ore 16.00), all’Auditorium di Milano, con il secondo dei tre appuntamenti natalizi. L’attesa del Natale continua dunque in largo Mahler con un classico che  ha fatto sognare intere generazioni e prosegue ad incantare grandi e piccini con la sua magia: La bella addormentata, fiaba del francese Charles Perrault musicata da Čajkovskij.
Sulle note del grande compositore russo, eseguite naturalmente dall’Orchestra sinfonica di Milano Giuseppe Verdi, diretta per l’occasione da Giovanni Marziliano, gli allievi di Espressione Danza – con cui laVerdi rinnova un fortunato sodalizio – ripercorreranno la storia a lieto fine della Principessa Aurora, con il balletto curato dalla regista Viviana Palucci, per le scenograie di Laura Comin, i testi di Francesco Montemurro e la voce narrante di Tiziano Ferrari. Il progetto è stato coordinato da Camilla Meregalli.
(biglietti euro 15,00/7,50; Info e prenotazioni: Auditorium di Milano Fondazione Cariplo, largo Mahler, orari apertura: mar – dom ore 14.30 – 19.00, tel. 02.83389401/2/3; biglietteria via Clerici 3 (Cordusio),  orari apertura: lun – ven  ore 10.00 – 19.00, sab ore 14.00 – 19.00, tel. 02.83389.334  www.laverdi.org). 

Lo spettacolo
Piotr Ilic Čajkovskij  scrive la musica per il famoso balletto della Bella addormentata nel bosco di Marius Petipa, ispirandosi alla nota fiaba di Charles Perrault.
Alla corte del Re viene indetta una festa per il battesimo della Principessa Aurora: i cavalieri, le dame e le fate del regno le portano i loro preziosi doni. Manca però tra gli invitati la Strega Carabosse, la quale, per vendicarsi, getta una maledizione sulla Principessa, che all’età di 16 anni dovrà morire pungendosi con un fuso. La Fata dei Lillà, madrina di Aurora, trasformerà la stregoneria in magia: Aurora non morirà, ma sprofonderà in un sonno lunghissimo, che avrà fine solamente grazie al bacio di un Principe. Alla festa per il suo sedicesimo compleanno, dopo che ogni fuso è stato bandito dal regno, Aurora appare e la Strega Carabosse, travestita da mendicante, le porge un fuso. Aurora si punge e cade in un sonno profondissimo. Tutti si addormentano e il castello viene circondato da fitti rovi.
Trascorrono cento anni,  quando finalmente un Principe la troverà e le darà un bacio spezzando l’incantesimo. Il Principe potrà ora sposare la Principessa Aurora e si farà una grande festa.
In questa nuova versione del balletto, che nasce in collaborazione con laVerdi, non si è voluto trasformare la storia, ma diversificare i linguaggi con cui viene raccontata, in una visione più ludica e fantasiosa. Quindi, al posto della Fata Candida c’è la Fata della Leggerezza, al posto della Fata Fior di farina c’è la Fata della Salute, al posto della Fata delle briciole c’è la Fata della Bellezza, al posto della Fata Canarino c’è la fata del Talento artistico, al posto della Fata Violante c’è la Fata della Gioia di vivere, e ciascuna di loro porta in dono alla principessa un oggetto che le contraddistingue.
Inoltre, come in una vera magia, quando Aurora si risveglierà, al termine del suo lunghissimo sonno, sarà esattamente oggi, e tutti potremo fare festa insieme a lei.

Biografie
Giovanni Marziliano, direttore
“Ho intrapreso lo studio della direzione d’orchestra quando già suonavo come violoncellista all’Orchestra Verdi allora diretta dal Maestro Chailly. Per gioco accettai la sfida che mi aveva lanciato un mio amico flautista, il quale da qualche tempo studiava direzione d’orchestra alla Scuola Civica di Milano, avvicinandomi così a quello che scopri in seguito essere un mondo affascinante, grazie anche agli studi in composizione; un mondo fatto non solo di note e segni sul pentagramma, ma anche di storie, racconti, aneddoti. Mi si era improvvisamente aperta la porta per capire e comprendere meglio tutto quello che si trovava alle spalle e intorno alla realizzazione di un brano musicale.
“Mi sono sempre domandato in che modo divulgare, promuovere, avvicinare le nuove generazioni, gli amici, i conoscenti all’affascinante mondo del repertorio sinfonico.
“Con questo nuovo appuntamento di Crescendo in Musica, cercheremo di dare una risposta a questo piccolo quesito, attraverso la conoscenza delle varie anime che compongono l’orchestra sinfonica e allo stesso tempo cercando di coinvolgere maggiormente il nostro pubblico.
“Vorremmo che i nostri spettatori non fossero solo dei meri fruitori di un concerto, ma parte integrante e fondante del pomeriggio di musica passato insieme.”

Viviana Palucci, regista. Insegnante, danzatrice e coreografa, ha conseguito nel 1983 il diploma accademico di primo livello presso l’Accademia Nazionale di Danza di Roma e nel 2005 la laurea triennale in Tecniche Artistiche e dello Spettacolo all’Università Cà Foscari di Venezia.
Ha svolto continuativamente l’attività di insegnante di Danza Classica dal 1984.
Dal 2003 al 2010 è stata assistente del coreografo Arturo Cannistrà, danzatore storico dell’Aterballetto e attualmente responsabile artistico dei “Progetti Speciali” della Fondazione Nazionale della Danza. È una delle ideatrici del progetto per il teatro di danza per ragazzi “Danza. Altri spazi”, realizzato dall’Associazione Culturale DanzaVenezia. In collaborazione con l’Orchestra Verdi di Milano ha curato, insieme a Manola Bettio, nel 2012 la regia di una versione inedita dello “Schiaccianoci” e nel 2013 quella di “Sogno di una notte di mezza estate” per il progetto “Crescendo in musica”. È ideatrice e organizzatrice del progetto “Choreographic Collision”, che ha realizzato dal 2007 al 2012 in collaborazione con La Biennale di Venezia, con la direzione artistica di Ismael Ivo e di cui nel 2013 ha assunto la direzione artistica, insieme a Manola Bettio e Stefano Tomassini.
Nel 2011 e nel 2012 è stata Assistente alla Pedagogia e Docente di Tecnica Accademica presso l’Arsenale della Danza, il centro di perfezionamento per danzatori professionisti della Biennale di Venezia. 

Francesco Montemurro Regista della compagnia ilSaleinZucca, ha già al suo attivo come autore diversi testi per spettacoli musicali destinati ai ragazzi, tra cui: Cantano i bimbi – parodia Natalizia; Il Carnevale degli animali – favola evoluzionista (musiche di C. Saint Saens); Primo – una pièce per la Giornata della Memoria, Le quattro stagioni del capitan Fracassa (musiche di Vivaldi), spettacolo vincitore della dodicesima rassegna “EWIVA” indetta dal Comune di Milano;  Don Chisciotte e Sancio Panza (su musiche di E. De Falla); Un soldato racconta (musiche di I. Stravinskij), tutti andati in scena per le passate stagioni del “Crescendo in Musica” del laVerdi.
Per la stagione Yale 2008 scrive due testi originali per le operette La Perichòle di Offenbach e Fruling di Lehar.
Nel 2012 scrive  il testo per Pinocchio, spettacolo dell’ Associazione Espressione Danza Milano, e per una riduzione de Les coristes (dall’omonimo film di Christophe Barratier) andata in scena con il Coro delle Voci bianche de laVerdi come anche E adesso… Musical! Nel maggio 2013.
Nel repertorio della compagnia  ilSaleinZucca, spiccano per numero di repliche i suoi spettacoli dedicati ai più piccini: Coccodrilli, calabroni e cucù: storie di animali musicali; Nick lo strumento logo  e Vespina e il Pianoforte .
Per la stagione 2010 dei Crescendo de laVerdi scrive un adattamento drammaturgico per L’enfant et les sortilèges di Colette (musica di Ravel) e de Loscoiattolo in gamba di De Filippo (musiche di Rota).  Per la stagione Notturni in Villa del Luglio 2011 scrive e dirige L’Italia è un mobile: 150 anni nell’armadio, riduzione de Rigoletto di Giuseppe Verdi  collegata al tema del 150° anniversario dell’unità d’Italia. Nel febbraio 2012 scrive Carnevale al caffè chantant, divertissement sui canzonettisti e le sciantose della Belle époque dedicato all’attore Nicola Olivieri. Di recente apparizione il suo FisaElisir d’Amore, una riduzione  del capolavoro di Donizetti concepita sulla falsariga del suo precedente spettacolo C’era una volta l’Opera: cabaret didattico da Monteverdi a Puccini, scelto per l’edizione 2013 della rassegna Micron di Torino.

Tiziano Ferrari, voce narrante. Dopo una laurea in Design si diploma al Piccolo Teatro di Milano. Debutta con Luca Ronconi nel 2004 in Infinities di John Barrow. Prosegue con Memoriale da Tucidide di Enzo Siciliano, Le Rane di Aristofane, Il Professor Bernhardi di Arthur Schnitzler, I soldati di Jacob Lenz e ne La Calandria del Bibbiena. Collabora inoltre con la compagnia Infidi Lumi di Piacenza e, con la regia di Stefano Tomassini, porta in scena Le regole del cielo, scritto da Luca Scarlini, quindi Don Chisciotte di Cervantes, La scuola di ballo di Carlo Goldoni, La strage di Parigi di Cristopher Marlowe, per finire nel ruolo di Enea in Strana Dido tratta dall’Eneide di Ludovico Dolce. Con Cristina Pezzoli è in Madre Coraggio e i suoi figli di Bertolt Brecht, co-fondando successivamente il progetto di ricerca teatrale PPP. Nel 2007 inizia un percorso nel teatro di figura con Teatro Gioco Vita, prima con Circoluna, regia di Fabrizio Montecchi, spettacolo per l’infanzia replicato in tutto in mondo, poi con I viaggi di Atalanta, regia di Anusc Castiglioni, con Piccolo Asmodeo, vincitore dell’Eolo Award 2013 come migliore spettacolo dell’anno, e con Donna di Porto Pim di Antonio Tabucchi, sempre con la regia di Montecchi. Il suo percorso tocca anche esperienze televisive, cinematografiche e di speakeraggio radiofonico. Inoltre collabora come mimo-attore con diversi enti, dal Bergamo Musica Festival al Teatro alla Scala di Milano ed è insegnante di tecniche teatrali presso Erbamil Teatro di Bergamo. Con laVerdi è già stato protagonista nelle passate stagioni, sempre con la regia di Francesco Montemurro, di Un soldato racconta, Il monello e le apparizioni e di Chicino e Cicotta.

Associazione Culturale Espressione Danza Milano Nasce nel 2001 per iniziativa di alcune insegnanti di danza provenienti da formazioni diverse e membri della FNASD – Federazione Nazionale Scuole di Danza. Attualmente riunisce attorno a sé insegnanti e allievi di alcune scuole del territorio lombardo, fra cui Chiara Allasia di Dance &Fit (MI), Emanuela Grungo di Arcobaleno Danza (MI), Camilla Meregalli di DAC – Danza Arte e Cultura (MI), Chicca Rota di Danzarea (BG) Barbara Palumbo di Arteka (MI).
Espressione Danza propone la realizzazione di progetti educativi tramite un’attiva collaborazione tra la scuola di base e le scuole di danza associate. Finalità precipua è la diffusione della danza tra gli studenti, attraverso la realizzazione di spettacoli a cui partecipano gli allievi delle scuole di danza affiliate, per favorire l’avvicinamento dei ragazzi a un linguaggio espressivo non verbale, in cui corpo e movimento sono strumento e modalità di comunicazione primaria.
Espressione Danza – Danza Teatro e Scuola ha da tempo attivato una collaborazione con laVerdi di Milano. Ciò ha permesso agli allievi delle scuole affiliate di esibirsi sul palcoscenico dell’Auditorium di Milano Fondazione Cariplo, nell’ambito dell’iniziativa Crescendo in Musica, interpretando grandi classici come: Cenerentola (2005), Il Flauto Magico (2006), Lo Schiaccianoci (2007), Il Piccolo Principe, Pierino e il Lupo, Animali sulle punte, Bella Addormentata. 

Il Progetto Educational, di cui la rassegna Crescendo in Musica fa parte, è patrocinato dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca,  e sostenuto da Regione Lombardia – Settore Cultura, Intesa San Paolo, con il sostegno di Fondazione Cariplo, di CIDIM, Comitato Nazionale Italiano Musica, e di Donna Kendall Foundation (Corona del Mar, California).
Giunto alla quindicesima edizione, il Progetto Educational intende incentivare l’arte dell’ascolto: arte che è alla base non solo della comprensione del linguaggio musicale ma di qualsiasi processo educativo.

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