Teatro della Pergola – La coscienza di Zeno con G.Pambieri regia M.Scaparro

Da martedì 14 a domenica 19 gennaio
2014

Giuseppe Pambieri-foto A. Redaelli

Il Teatro Carcano di Milano presenta

Giuseppe Pambieri

LA
COSCIENZA DI ZENO

di Tullio Kezich dal romanzo di Italo Svevo

con Nino Bignamini, Giancarlo Condé

e con (in ordine alfabetico) Silvia Altrui,
Guenda Goria, Margherita Mannino,

Marta Ossoli, Antonia Renzella, Raffaele Sincovich,

Anna Paola Vellaccio, Francesco Wolf

Scene
Lorenzo Cutùli   Costumi Carla
Ricotti   Musiche Giancarlo
Chiaramello

RegiaMaurizio Scaparro

La coscienza di Zeno diretta da Maurizio Scaparro, con
Giuseppe Pambieri riprende la tournée 2014 dal Teatro della Pergola.

Dopo l’applauditissimo debutto
nazionale al Teatro Carcano di Milano nel gennaio 2013 e una prima tournée di
successo, il Teatro della Pergola partecipa al riallestimento e al nuovo
debutto della Coscienza di Zeno, un
altro particolare dell’affresco sui grandi protagonisti del Novecento con lo
sguardo sempre rivolto all’Europa e al mondo che Maurizio Scaparro ha composto
nelle ultime felici stagioni teatrali insieme a quelli di  Raffaele Viviani, Eleonora Duse, Vitaliano
Brancati.

Protagonista nel ruolo di Zeno
Cosini Giuseppe Pambieri, già insieme a Scaparro nel Sogno dei Mille e fin sulle guglie del
Duomo di Milano nel luglio 2012 con lo spettacolo Assassinio nella cattedrale di Eliot; attore tra i più versatili
del nostro teatro, tratteggia il suo personaggio con tocchi insieme ironici e
meditativi.

Maurizio
Scaparro
raccoglie la non facile scommessa di
portare sulla scena il capolavoro sveviano, non catalogabile come romanzo
d’azione o d’intreccio, bensì libro d’iniziazione e introspezione. Sceglie lo
storico adattamento che Tullio Kezich realizzò per il teatro nel 1964, primo
interprete, nello stesso anno, Alberto Lionello, seguito nel 1987 da Giulio
Bosetti con la regia di Egisto Marcucci e nel 2002 da Massimo Dapporto con la
regia di Piero Maccarinelli.

Per Scaparro oggi è necessario
tornare a Svevo perché “sapeva guardare avanti. Non mi riferisco solo alla
famosa immagine con cui chiude La
coscienza di Zeno
, quella profetica idea di un’ esplosione nucleare. Dico che se si rilegge il romanzo attentamente, il profilo di quell’ornino di fumo, Zeno Cosini, prende forma dentro l’immagine
di una città dominata dal commercio e dalla Borsa: le azioni salgono e
scendono, la speculazione e i profitti segnano le vite e le vicende. A tutto ciò la letteratura era
disabituata. La dimensione economica che cambiò la vita di Zeno Cosini, e
dello stesso Svevo, è quella che sta cambiando adesso le nostre vite».

Sullo sfondo di una Trieste cosmopolita
e mercantile ma anche crogiolo culturale della mitteleuropa tra la fine della
Belle Epoque e la Prima guerra mondiale, si svolge la vicenda di Zeno Cosini,
che, partendo da una seduta psicanalitica, evoca i momenti salienti della sua
vita (la morte del padre, l’amore non ricambiato per una fanciulla, il
matrimonio di ripiego con una sorella di lei, la rivalità con il cognato Guido
– che muore suicida – la relazione extraconiugale con Carla). Fragile e
inadeguato di fronte ai cambiamenti della società, pieno di tic e di nevrosi,
si dichiara “malato”, ma la sua malattia è tutta di origine psicologica. Di
fronte alla vita Zeno riesce però sempre a mantenere un atteggiamento ironico e
distaccato (“La vita non è né brutta né bella, ma è originale”) che gli
permetterà di capirla meglio e , quindi, di crescere; uomo nuovo in cerca di un
modo di essere plausibile in un mondo che sembra sfuggirgli.

Lo Zeno di Pambieri “è l’uomo normale, i suoi difetti
e le sue timidezze li ritroviamo in noi stessi e scopriamo anche, tutto
sommato, che le nostre debolezze possono essere un elemento di vittoria. Alla
fine Zeno vince sulla vita.”

Sarà lui a dire il bellissimo,
inquietante monologo finale sulla ferocia e l’inutilità di quella guerra che di
lì a poco avrebbe rivoluzionato tutto.

Trieste rivive nei salotti, saloni,
studi, luoghi d’affari dove fanno bella mostra di sé poltrone, divani, tappeti,
vetrate, doppi ingressi, sedie, tavolini, lavagne, pianoforte e violino nella
scena ideata da Lorenzo Cutùli tra i bei vestiti delle signore e giacche e
panciotti disegnati da Carla Ricotti e le note originali composte da Giancarlo
Chiaramello.

Pubblicato nel 1923, La coscienza di Zeno abbandona il modulo
romantico ottocentesco e, come nel caso di Musil o del pirandelliano Mattia
Pascal, di Joyce o di Proust, ai quali pure è stato accostato, introduce
l’aspetto tutto novecentesco dell’introspezione. Dal romanzo narrato da una
voce anonima ed estranea al piano della vicenda si passa a una narrazione in
prima persona che non presenta gli avvenimenti nella loro successione
cronologica lineare, ma inseriti in un tempo tutto soggettivo che mescola piani
e distanze. Nella sua opera più conosciuta Svevo affronta un viaggio nella
mente umana, un percorso nella malattia e nella cura; ci parla
dell’insoddisfazione e dell’inquietudine dell’uomo che si percepisce come corpo
estraneo della società, fornendo il ritratto di un’epoca e, insieme, quello di
un’umanità senza tempo.

Mercoledì 15 gennaio 2014, ore 17.30

In collaborazione con i Thè di
Toscana Oggi

GIUSEPPE PAMBIERI

L’attore teatrale tra palcoscenico e pubblico: un
fascino che non tramonta

INGRESSO LIBERO

Giuseppe
Pambieri è attore e regista tra i più poliedrici della scena italiana, nel
2010  “Pegaso d’oro – Premio
internazionale Flaiano” per la lunga e fortunata carriera teatrale percorsa
insieme a quella  televisiva e
cinematografica.

Negli anni
‘70 e ‘80 interpreta ruoli in opere di autori fondamentali (Shakespeare,
Pirandello, Goldoni), in molti casi accanto alla moglie Lia Tanzi. “Ditta”,
così si diceva una volta in teatro, quando attori prestigiosi si univano
formando compagnie rimaste nella storia del palcoscenico. Oggi questi sodalizi,
intellettuali e pratici, sono rari e in genere di breve durata. Non così per la
“Premiata ditta Pambieri-Tanzi” che, costituita da qualche decennio, mostra un
bilancio in costante attivo e “Premiata” lo è davvero, anche grazie
all’apporto, dagli anni ‘90, della figlia Micol Pambieri. Una lunga carriera,
caratterizzata da scelte artistiche che spaziano dalla tragedia alla commedia,
dal teatro classico a quello moderno. Tra le interpretazioni più significative
di Pambieri, dopo l’esordio nel 1965 ne Il gioco dei potenti di Shakespeare,
regia di Giorgio Strehler: Arlecchino servitore di due padroni di Goldoni,
regia di Strehler (1966/67); Re Lear di Shakespeare, regia di Strehler (1972/73
e 1977); La città morta di D’Annunzio, regia di Franco Zeffirelli (1976); Il
bell’Apollo di Marco Praga, regia di Lamberto Puggelli (1983); Il guardiano di
Pinter, regia di Guido De Monticelli (1988/89); Rumors di Neil Simon, regia di
Gianfranco De Bosio (1990/91); Pallottole su Broadway di Woody Allen, regia di
E. Maria La Manna (1988/89); Il fu Mattia Pascal di Pirandello, regia di Piero
Maccarinelli (2001/2002); Vite private di Noel Coward, regia di Giuseppe
Emiliani (2002/2003); Il piacere dell’onestà di Pirandello, regia di Puggelli
(2004/2005); Todo modo di Leonardo Sciascia, regia di Fabrizio Catalano
Sciascia e Maurizio Marchetti (2008/2009); Cena a sorpresa di Neil Simon, regia
di Giovanni Lombardo Radice (2010); Il sogno dei Mille da A. Dumas, regia di
Maurizio Scaparro (2011). Numerose le sue partecipazioni a sceneggiati e
originali televisivi, per nove stagioni è Diego Olivares nella fiction Rai Incantesimo nel 2008 “Premio
Saint-Vincent” come miglior attore, numerose le pellicole cinematografiche come
La polizia è al servizio del cittadino?, regia di Romolo Guerrieri; Ligabue,
regia Salvatore Nocita; Il deserto dei Tartari, regia di Valerio Zurlini; Squadra
antifurto e Il Conte Tacchia, regia di Bruno Corbucci.

Info: www.teatrodellapergola.com

Orario spettacoli: dal martedì al sabato: ore
20.45, domenica: ore 15.45. Lunedì riposo.

Prezzi biglietti interi: Platea: € 30, Posto
Palco: € 22, Galleria: € 15

Personaggi e interpreti

            Zeno Cosini                                                               Giuseppe
Pambieri

            Il dott. S./Giovanni Malfenti                                      Nino
Bignamini

Il dott.
Coprosich/Enrico Copler
                               Giancarlo
Condé

            Guido Speier                                                             Francesco
Wolf

            Luciano                                                                     Raffaele
Sincovich

            La signora Malfenti                                                   Anna
Paola Vellaccio

            Augusta
Malfenti
                                                      Antonia
Renzella

 Ada Malfenti                                                            Guenda
Goria

            Alberta Malfenti                                                         Margherita
Mannino

            Anna Malfenti                                                                        Silvia Altrui

Carla Gerco                                                              Marta
Ossoli

Tournèe

dal 14 al 19 gennaio 2014 ore 21.00 – FIRENZE – TEATRO DELLA PERGOLA

dal 21 al 22 gennaio 2014 ore 20.30 – LOCARNO – TEATRO DI LOCARNO

4 febbraio 2014 ore 21.00 – POGGIBONSI – TEATRO POLITEAMA

dal 6 al 9 febbraio 2014 ore 20.30 – TRENTO – TEATRO SOCIALE SANTA
CHIARA

11 febbraio 2014 ore 20.45 – TOLMEZZO – TEATRO COMUNALE LUIGI CANDONI

dal 12 al 16 febbraio 2014 ore 20.30 – TRIESTE – TEATRO IL ROSSETTI

17 febbraio 2014 ore 21.00 – PIETRASANTA – TEATRO COMUNALE

dal 19 al 23 febbraio 2014 ore 21.00 – CAGLIARI – TEATRO MASSIMO

dal 26 al 27 febbraio 2014 ore 21.00 – TERAMO – TEATRO COMUNALE

5 marzo 2014 ore 21.00 – GUBBIO – TEATRO COMUNALE

dall’8 al 9 marzo 2014 ore 21.00 – NOVARA – TEATRO COCCIA

dall’11 al 13 marzo 2014 ore 20.45 – UDINE – TEATRO NUOVO GIOVANNI DA UDINE

dal 14 al 16 marzo 2014 ore 20.45 – PORDENONE – TEATRO COMUNALE G. VERDI

dal 18 al 23 marzo 2014 ore 21.00 – NAPOLI – TEATRO MERCADANTE

dal 25 al 26 marzo 2014 ore 21.00 – VIGEVANO – TEATRO CAGNONI

dal 27 al 30 marzo 2014 ore 21.00 – MONZA – TEATRO MANZONI

31 marzo 2014 ore 21.00 – IVREA – TEATRO GIACOSA

dall’1 al 6 aprile 2014 ore 21.00 – BERGAMO – TEATRO DONIZETTI

8 aprile 2014 ore 21.00 – CREMA – TEATRO SAN DOMENICO

dal 9 al 10 aprile 2014 ore 21.00 – CARPI – TEATRO COMUNALE

dall’11 al 13 aprile 2014 ore 21.00 – BOLOGNA – TEATRO DUSE

dal 15 al 16 aprile 2014 ore 21.00 – ALBA – TEATRO SOCIALE

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