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Programma Interreg Italia-Francia 2021/2027

Caveri Alcotra

L’Assessorato dell’Istruzione, Università, Politiche giovanili, Affari europei e Partecipate comunica che nella riunione del Comitato di sorveglianza che si è tenuta a Torino nella giornata di martedì 18 gennaio 2022, è stata validata la versione finale del nuovo Programma di Cooperazione transfrontaliera Interreg VI-A Italia-Francia Alcotra per il periodo di programmazione 2021/2027.

Il nuovo piano finanziario presenta una dotazione finanziaria di risorse FESR garantite dai due Stati membri di complessivi euro 227 milioni, di cui euro 182 milioni di FESR pari all’80% e per la restante quota del 20% di contributo pubblico nazionale.

Le risorse FESR sono state così suddivise tra gli obiettivi specifici inclusi nelle priorità tematiche approvate dal Comitato di sorveglianza:  36,5 milioni di euro  in favore della priorità “Un’Europa più intelligente” (OP1), 63,8 milioni di euro in favore della priorità “Un’Europa più verde” (OP2), 38,2 milioni di euro in favore della priorità “Un’Europa più sociale” (OP4) e 36,5 milioni di euro in favore della priorità “Un’Europa più vicina ai cittadini” (OP5) ai quali si aggiunge l’obiettivo specifico ISO1 Interreg dedicate ad iniziative di governance finalizzate al superamento delle principali barriere amministrative nella Regione Alcotra per 7,3 milioni di euro. 

Con riferimento alla Programmazione 2014/2020, l’Assemblea ha proceduto alla selezione delle proposte progettuali depositate in occasione degli ultimi due bandi Alcotra Rilancio e Progetti Ponte chiusi lo scorso 30 giugno, specificatamente previsti per esaurire le economie del Programma. Sono ben nove i progetti valdostani selezionati dal Comitato di sorveglianza per una ricaduta sul territorio di 3,1 milioni di euro:       

  • ACN pour tous (Comune di Morgex) per 920.910 euro : valorizzazione del territorio mediante un turismo sostenibile, valorizzando le risorse naturalistiche e culturali;
  • Biodiversità stellata (Comune di Cogne) per 80.000 euro: valorizzazione della biodiversità alimentare e accrescimento delle competenze degli attori della filiera della ristorazione e del turismo;
  • DAC (Unité des Communes du Grand Paradis) per 340.000 euro: promozione di una cittadinanza attiva e consapevole rispetto alle sfide europee e creazione di un spazio di co-formazione e cross-border coworking permanente;
  • ITINERAS (Comune di Valgrisenche) per 158.600 euro: valorizzazione degli itinerari d’arte sacra al fine di rafforzare e migliorare l’offerta turistica culturale locale;
  • Nouvelles liaisons/Nuovi collegamenti transfrontalieri nell’Espace San Bernardo (Comune di La Thuile) per 380.322 euro: creazione di “Nuovi collegamenti transfrontalieri” per mountain bike, e-bike e sci alpinismo e di sentieri, integrati da nuovi strumenti digitali a disposizione della popolazione e delle professioni di montagna;
  • Resthalp+ (Institut Agricole Régional) per 219.690 euro: conservazione della biodiversità dei territori alpini transfrontalieri;
  • RITA (Struttura regionale Opere idrauliche) per 450.000 euro: interventi strutturali e approfondimenti conoscitivi nell’ambito della prevenzione dei rischi idrogeologici conseguenti a fenomeni meteorologici estremi;
  • Tour Science Plus (Comune di Torgnon) per 297.581 euro: azioni volte alla valorizzazione dell’offerta del turismo scientifico;
  • V.I.A. Tour della Strada dei vigneti alpini (Dipartimento regionale all’agricoltura, Institut Agricole Régional, Cervim) per complessivi 263.090 euro: valorizzazione e promozione delle tappe di un tour transfrontaliero dei Vigneti Alpini, anche con azioni innovative.

L’Assessore all’Istruzione, Università, Politiche giovanili, Affari europei e Partecipate Luciano Caveri ha espresso la sua soddisfazione: “Chiudiamo un periodo di programmazione e i dati mostrano, anche nella fase finale, una forte incidenza dei progetti valdostani. Alcotra funziona e bene: abbiamo abbattuto le frontiere in modo concreto e bisogna nel periodo 2021-2027 avere buone idee e spendere sino all’ultimo centesimo. La pandemia ci ha mostrato la necessità di aprire un dossier anche sui temi sanitari, perché anche questo è un terreno valido per la cooperazione territoriale. Così come dobbiamo sfruttare ogni aspetto del recente Trattato del Quirinale, molto significativo per i territori di prossimità specie in zona alpina e a favore delle comunità bilingui come la nostra. Ringrazio l’Ufficio di rappresentanza a Bruxelles del Dipartimento politiche strutturali e affari europei per i contatti mantenuti e il lavoro svolto anche nei momenti difficili che stiamo vivendo”.

https://www.regione.vda.it/

Fonte: Assessorato Istruzione, Università, Politiche giovanili, Affari europei e Partecipate – Ufficio stampa Regione autonoma Valle d’Aosta