ROMA JAZZ FESTIVAL 2015 – 39ma Edizione – “Jazz Feeds the Planet” – Dal 14 al 29 novembre 2015

IMF
FOUNDATION in co-produzione con FONDAZIONE MUSICA PER ROMA

Con
il sostegno del

Ministero
dei Beni e delle Attivita’ Culturali e del Turismo

ROMA
JAZZ FESTIVAL

39ma
Edizione – 2015

Jazz
Feeds the Planet

Dal
14 al 29 novembre 2015

Auditorium
Parco della Musica, Teatro di Villa Torlonia,

altrove
nella città..

Cos’è
il Jazz? Amico, se lo devi chiedere, non lo saprai mai”.

Così
l’immenso Louis Armstrong definiva questa musica, poliedrica e
mutante per natura, nata dal basso, dal popolo, ed arrivata alle
vette della società post industriale, per poi tornare giù e
mescolarsi ancora, arricchendosi di nuovi linguaggi, ridefinendo
ancora ed ancora la propria forma artistica ed il proprio messaggio
sociale.

Pochi
eventi in Italia possono vantare il curriculum del ROMA JAZZ
FESTIVAL, voluto, creato e cresciuto da Mario Ciampà, instancabile
agitatore culturale che da decine di anni divulga il jazz in tutte le
possibili declinazioni.

Per
i suoi trentanove anni il festival sempre attento all’attualità,
declina il claim dell’Expo milanese in “JAZZ FEEDS THE PLANET”,
volendo sottolineare come il questa musica abbia nutrito tutte le
altre del Novecento a tutte le latitudini.

Al
fianco di concerti di respiro internazionale che il Roma Jazz
Festival propone, trova posto “Chef in Jazz” e “Eat, Drink &
Jazz”, due iniziative che avranno protagonisti chef e bartender
che a loro modo reinterpreteranno il concetto di “Jazz”
proponendo piatti, cocktail che per due settimane creeranno un
“percorso del gusto” cui sarà difficile resistere.

Le
sedi di spettacolo musicali saranno l’Auditorium Parco della
Musica, in cui le grandi produzioni verranno presentate al pubblico
romano, e il Teatro di Villa Torlonia, con un ciclo di performance di
solo pianoforte, queste ultime ad ingresso gratuito (fino ad
esaurimento posti).

Jazz
Feeds the Planet

Il
Jazz nutre il Pianeta”, un’occasione per mettere a confronto i
valori universali della musica jazz, da sempre considerata una forma
d’arte, fonte di nutrimento dell’anima e della mente, con i
valori della produzione alimentare, nutrimento del corpo. Il jazz è
una musica che ha fatto della contaminazione la propria cifra
distintiva. Il jazz condivide con le altre musiche nere, colte e
popolari, scritte e improvvisate, dal ragtime al samba, dal blues al
tango, dal gospel al cajun, la capacità di dialogare e trasformarsi
con le altre culture musicali, per modellarsi a esse e superarle
producendo una realtà musicale nuova. Il Jazz travalica la comunità
d’origine, attraversa i confini geografici, scopre musiche e
strumenti di altre culture, si trasforma senza perdere le proprie
specificità, conservando il profilo della propria ricca tradizione
culturale. La via più sana e feconda alla globalizzazione dell’arte.

Cibo
e jazz dunque sono in sintonia e inseguono lo stesso percorso storico
e creativo. Sono mondi universali oggi difficilmente collocabili che
parlano una lingua senza geografie: quella del suono e del gusto.
Quindi cibo e jazz come nutrimento, come rito sociale, come indice
etnico o culturale. Confronto tra identità individuale e collettiva,
condivisione, festa, diversità, inclusione, creatività,
solidarietà, sostenibilità, spirito collaborativo, aperto al
contributo delle nuove generazioni. Da queste suggestioni nasce un
ricco programma di concerti che vede la presenza di artisti
internazionali provenienti da diversi continenti.

Mario
Ciampà

Presidente
IMF e Direttore artistico Roma Jazz Festival

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Auditorium
Parco della Musica – Viale Pietro de Coubertin, 30 – Roma

PREVENDITA
ONLINE: www.auditorium.com

La biglietteria
del Parco della Musica è aperta tutti i giorni dalle 11 alle 20

La
biglietteria Parco della Musica è aperta dopo le ore 20 per la
vendita dei soli concerti serali e chiude mezz’ora dopo
l’inizio dell’ultimo evento in programmazione.

Le riduzioni
per gli spettacoli di Musica per Roma possono essere
applicate esclusivamente al botteghino dell’Auditorium.

ACQUISTI
TELEFONICI:

Esclusivo per
l’Italia 

Tel. 892.101
(Ticketone) 

ROMA
JAZZ FESTIVAL

39ma
Edizione – 2015

Jazz
Feeds the Planet

AUDITORIUM
PARCO DELLA MUSICA – ROMA

Dal
14 al 29 novembre 2015

TUTTE
LE IMMAGINI SONO SCARICABILI DA QUESTO LINK:

https://www.dropbox.com/sh/5bturbnpe9xy740/AACiCc9OzgpWIwQ0YPzyGwPaa?dl=0

PROGRAMMA
AUDITORIUM PARCO DELLA MUSICA

SABATO
14 NOVEMBRE – SALA SINOPOLI – ORE 21

Biglietto:
Galleria € 30 – Platea € 35

GREGORY
PORTER QUINTET (USA)

—————————–

DOMENICA 15 NOVEMBRE –
TEATRO STUDIO “G. BORGNA – ORE 21

Biglietto:
Posto unico € 22

AMEEN
SALEEM – THE GROOVE LAB (USA)

PRIMA EUROPEA

—————————–

MARTEDÌ
17 NOVEMBRE – SALA PETRASSI – ORE 21

Biglietto:
Posto unico € 22

ALFREDO
RODR
ÍGUEZ
TRIO (CUBA)

PRIMA
VOLTA IN ITALIA

—————————–

MERCOLEDÌ
18 NOVEMBRE – SALA PETRASSI – ORE 21

Biglietto:
Posto unico € 25

DHAFER
YOUSSEF QUARTET (TUNISIA)

—————————–

GIOVEDÌ
19 NOVEMBRE– SALA PETRASSI – ORE 21

Biglietto:
Posto unico € 27

AVISHAI
COHEN TRIO (ISRAELE)

FROM
DARKNESS”

—————————–

VENERDÌ
20 – NOVEMBRE TEATRO STUDIO G. BORGNA – ORE 21

Biglietto:
Posto unico € 22

SARAH
MCKENZIE QUARTET (AUSTRALIA)

—————————–

SABATO
21 NOVEMBRE – SALA PETRASSI – ORE 21

Biglietto:
Posto unico € 22

CHIHIRO
YAMANAKA LONDON TRIO

“SYNCOPATION
HAZARD TOUR 2015”

PRIMA
EUROPEA

—————————–

DOMENICA
22 NOVEMBRE – TEATRO STUDIO G. BORGNA – ORE 21

Biglietto:
Posto unico € 22

SUN
HEE YOU (COREA)

NIKOLAI
KAPUSTIN”

—————————–

LUNEDI
23 NOVEMBRE – SALA PETRASSI – ORE 21

Biglietto:
Posto unico € 22

VINICIUS
CANTU
ÁRIA
(BRASILE)

PLAYS
JOBIM”
;

PRIMA
VOLTA A ROMA CON QUESTO PROGETTO E IN VERSIONE SOLISTA

—————————–

MARTEDÌ
24 NOVEMBRE – SALA PETRASSI – ORE 21

Biglietto:
Posto unico € 25

GIROTTO/SERVILLO/MANGALAVITE
(ITALIA/ARGENTINA)

PARIENTES”

MERCOLEDÌ
25 NOVEMBRE – SALA PETRASSI – ORE 21

Biglietto:
Posto unico € 22

VINCENT
PEIRANI / EMILE PARISIEN (FRANCIA)

—————————–

GIOVEDÌ
26 NOVEMBRE – SALA PETRASSI – ORE 21

Biglietto:
Posto unico € 25

FABRIZIO
BOSSO, LUCIANO BIONDINI E PAOLO SILVESTRI STRING ENSEMBLE (ITALIA)

MELODIES”

NUOVA
PRODUZIONE; PRIMA ASSOLUTA

—————————–

DOMENICA
29 NOVEMBRE – SALA SINOPOLI – ORE 21

Biglietto:
Posto unico € 22

MAURO
OTTOLINI SOUSAPHONIX e

Cooking
Show di CHEF GIORGIONE (ITALIA
)

NUOVA
PRODUZIONE; PRIMA ASSOLUTA

TEATRO DI VILLA TORLONIA

Via Lazzaro Spallanzani, 1 – Roma –
info tel. 06 440 4768

Rassegna

PIANO
SOLO

Ingresso gratuito

DOMENICA 15 NOVEMBRE
Ore 11,15

DOMENICO
SANNA, pianoforte

DOMENICA 22 NOVEMBRE
Ore
11,15

ENRICO
ZANISI, pianoforte

Domenica 29 Novembre – Ore
11,15

FABIO
GIACHINO, pianoforte

PROGRAMMA

AUDITORIUM PARCO DELLA MUSICA

Sabato 14 novembre – Sala Sinopoli – Ore
21:00

Biglietto:
Galleria € 30 – Platea € 35

GREGORY
PORTER QUINTET (USA)

Gregory
Porter, voce; Yosuke Satoh, sax alto; Chip Crawford, pianoforte;

Aaron
James, contrabbasso; Emanuel Harrold, batteria.

Direttamente
da New York, per l’apertura del Roma Jazz Festival 2015, arriva
Gregory
Porter,
nuova star del canto jazz internazionale. La sua voce baritonale ha
conquistato negli ultimi anni pubblico e critica e si configura come
una straordinaria miscela di soul, gospel, blues e jazz che rimanda
direttamente alle atmosfere affascinanti dei club anni ’50.

Porter,
classe 1971, nato e cresciuto in California, si è avvicinato fin
dall’infanzia al canto gospel proprio grazie alla madre Ruth,
ministro di culto, che aveva subito notato il talento e l’estro del
figlio. Tanta gavetta, un passato da giocatore di football
semi-professionista e una passione viscerale per la musica di Nat
King Cole, questo il percorso che ha portato Gregory Porter
(vincitore del Grammy nel 2014 come “best vocal jazz album”) al
successo planetario, anche grazie alla celebre etichetta Blue Note
con l’album “Liquid Spirit” (2013).

Si
esibisce dal vivo sempre con un curioso cappello paraorecchie che
ormai è divenuto una sorta di tratto distintivo. Accompagnato da
musicisti straordinari, dà sempre il meglio di sé, trascinando il
pubblico in un sublime vortice di malinconia e romanticismo.

Domenica 15 novembre – Teatro Studio “G.
Borgna – Ore 21:00

Posto
Unico € 22AMEEN SALEEM –
THE GROOVE LAB (USA)

AMEEN
SALEEM
 BASSO
e CONTRABBASSO

DAVID
BRYANT 
PIANO, RHODES,
WURLITZER e ORGANO

MARCUS
STRICKLAND
 SASSOFONI

MAVIS
“SWAN” POOLE
 VOCE

CRAIG
MAGNANO
 CHITARRA

GREGORY
HUTCHINSON
 BATTERIA e
PERCUSSIONI

Ameen
Saleem è uno dei bassisti di maggior talento della scena jazz
internazionale.
La sua ispirazione principale proviene dal jazz
( Ameen è un membro del quintetto di Roy Hargrove e di diverse big
band) , la sua musica non può essere circoscritta in un genere
particolare , ma rappresenta una fusione di stili diversi. The Groove
Lab, infatti, una sorta di vetrina di tutte le influenze musicali in
cui Ameen ha costruito la sua personalità artistica, una sorta di
neo -soul , dove jazz, soul e funky si fondono. Anche la scelta dei
compagni, con cui Ameen ha deciso di intraprendere questo viaggio
musicale, racconta molto della sua personalità. In Groove Lab ,
Ameen ha deciso di utilizzare un cast di musicisti d’eccezione,
tutti caratterizzati da una particolare ricerca musicale, improntata
al groove più ostinato e moderno. La band interpreta quindi tutte le
composizioni originali dell’artista in maniera personalissima e mai
banale, in un mood ricercato e trasversale tra funky e jazz, blues e
rock, ma sempre avendo in mente la sua idea di musica coerente ed
organica.

Martedì 17 novembre – Sala Petrassi –
ore 21:00

ALFREDO RODRÍGUEZ
TRIO (CUBA)

Alfredo Rodriguez pianoforte; Reiner
Ruano contrabasso; Michael Oliveira batteria.

Alfredo
Rodríguez è un giovane e talentuoso pianista cubano, scoperto nel
2006 al Montreux Jazz Festival dal celebre musicista e produttore
Quincy Jones.

Da
allora la fama di questo ragazzo, formatosi nel prestigioso
conservatorio “Manuel Saumell” di L’Avana, è cresciuta
notevolmente, anche grazie alla guida del suo mentore che ha prodotto
nel 2010 il suo primo album “Sounds of space”.

Virtuoso
e versatile, Rodríguez riesce a fondere modernità e passato in
ambito jazz, senza mai dimenticare gli studi classici e le proprie
radici cubane. Nella sua musica è sempre possibile scorgere la
grande influenza di geni del novecento come Keith Jarrett, Bill Evans
e Thelonious Monk, nonché il ritmo e i colori del connazionale
Chucho Valdes.

In
pochissimi anni ha inanellato una serie di eccellenti collaborazioni
(tra cui il compositore Tan Dun e il citato Quincy Jones) e ha
condiviso il palco dei più grandi festival internazionali insieme a
vere proprie leggende del jazz del calibro di Wayne Shorter, Herbie
Hancock e McCoy Tyner.

Mercoledì 18 novembre – Sala Petrassi –
ore 21:00

DHAFER YOUSSEF QUARTET (TUNISIA)

Dhafer Youssef – Oud, Voce; Kristjan
Randalu – Pianoforte; Phil Donkin – contrabbasso; Ferenc Nemeth,
batteria.

Atmosfere
nord-africane e melodie sognanti arabe in un viaggio che porta dalla
tradizione Sufi alla contaminazione con il jazz europeo in un’ottica
di multiculturalità e misticismo: questi i presupposti che
accompagneranno lo spettacolo di Dhafer Youssef, polistrumentista e
cantante tunisino, attivo fin dalla prima metà degli anni ’90.

Al
centro della sua musica si colloca l’affascinante sound del’
oud,
il liuto arabo di cui Youssef è un virtuoso. I suoi album sono
inoltre imperniati di grande forza concettuale e d’influenze
jazzistiche che hanno aperto nel corso degli anni grandi spazi al
dialogo fra la tradizione musicale di oriente e occidente. Ha vissuto
per tanti anni in diversi paesi europei calcando i palchi più
prestigiosi e ricevendo nomine ad importanti premi musicali. Quattro
straordinari album all’attivo e numerose collaborazioni, fra cui
certamente spiccano quelle con il nostro Paolo Fresu e con Markus
Stockhausen.

Giovedì 19 novembre – Sala Sinopoli –
ore 21:00

AVISHAI COHEN TRIO (ISRAELE)

FROM DARKNESS”

Avishai Cohen, basso e voce; Nitai
Hershkovits, pianoforte; Daniel Dor, batteria

Avishai
Cohen, classe 1970, è un contrabbassista, bassista e cantante jazz
israeliano.

Compositore
eclettico e poliedrico, è noto soprattutto per aver collaborato,
dal 1996 al 2003, con Chick Corea (che lo ha spesso definito “un
musicista geniale”) oltre che per l’intensa attività del suo
Avishai Cohen trio.

Ispirato
dal grande genio evocativo di Jaco Pastorius inizia a studiare il
basso elettrico da adolescente, dopo aver abbandonato il pianoforte,
e solo a 16 anni si dedica allo studio del contrabbasso, guidato dal
maestro Michael Klinghoffer. Ha collaborato, tra gli altri, con
musicisti del calibro di Bobby McFerrin, Roy Hargrove, Herbie Hancock
e Kurt Rosenwinkel.

Nel
marzo 2015 è uscito per l’etichetta Sunnyside/Razdaz Recordz il suo
ultimo lavoro intitolato “From Darkness”, album di una bellezza
forte e controversa, molto apprezzato sia dal pubblico che dalla
critica.

Con
ben quindici album all’attivo in meno di vent’anni di carriera,
Avishai Cohen si presenta come un musicista dalla forte carica
“live”, accompagnato sempre al piano e alla batteria da partner
eccellenti.

Venerdì 20 novembre – Teatro Studio G.
Borgna – ore 21:00

SARAH MCKENZIE QUARTET (AUSTRALIA)

SARAH
MCKENZIE PIANOFORTE e VOCE

JO
CALEB CHITARRA

TOM
FARMER CONTRABBASSO

MARCO
VALERI BATTERIA

La
pianista e cantante Sarah McKenzie viene spesso descritta come un
autentico patrimonio nazionale australiano. Residente da anni a
Boston, ha conquistato il panorama mondiale con la sua particolare
timbrica ed un groove squisitamente jazzy al pianoforte.

Dopo
aver vinto numerosi premi e riconoscimenti nazionali ed
internazionali, nel 2012 con il suo disco “Close your eyes” è
risultata vincitrice per la categoria “best jazz album” degli
ARIA Awards (Australian Grammys). Nel 2014 si è inoltre diplomata a
pieni voti presso il rinomato Berklee College of Music. In un breve
periodo, ha inanellato una serie di partecipazioni a festival
illustri come Monterey e Wangaratta Jazz Festival ed è stata in tour
con alcuni grandi del jazz e del pop come Michael Bublé, Chris
Botti, John Patitucci ed Enrico Rava. In uscita il suo ultimo disco
per la Impulse, prodotto da Brian Bacchus “We Could Be Lovers”,
pronto per essere lanciato in Europa.

Sabato 21 novembre – Sala Petrassi – ore
21:00

CHIHIRO YAMANAKA LONDON TRIO

“SYNCOPATION HAZARD TOUR 2015” 
Anteprima europea

Chihiro Yamanaka, pianoforte; Shaney
Forbes, batteria; Daniel Casimir, contrabbasso

Acclamata
negli States e considerata miglior pianista del suo paese, il
Giappone, Chihiro Yamanaka è sicuramente una delle più raffinate
interpreti del pianismo jazz contemporaneo.

All’attivo
ben 13 dischi, quasi tutti pubblicati dall’illustre casa discografica
Verve e un curriculum davvero invidiabile. Le caratteristiche
principali della pianista giapponese, originaria di Tokyo ma ormai
newyorchese d’adozione, sono una tecnica sopraffina, grande senso
della melodia, eleganza e uno stile davvero impeccabile. Orgoglio
nazionale per il jazz nipponico, si è esibita spesso insieme a
personaggi leggendari del jazz tra cui Curtis Fuller, Gary Burton,
George Benson ed Herbie Hancock. Ha firmato nel gennaio 2015 con la
Blue Note con cui ha pubblicato Somethin’Blue e l’ultimo
Syncopation Hazard. Rientra in Europa a novembre per 5 date esclusive
con un’anteprima europea per il Roma Jazz Festival con una sezione
ritmica anglo/americana, tra i migliori giovani musicisti della scena
jazz.

Domenica 22 novembre – Teatro Studio G.
Borgna – ore 21:00

SUN HEE YOU (COREA)

NIKOLAI KAPUSTIN”

Sun Hee You, pianoforte.

La
pianista coreana Sun Hee You sta raccogliendo successi e consensi sia
dalla critica delle sale da concerto che dalle giurie dei concorsi.
In particolare, è stata fortemente apprezzata la sua passionalità
alla tastiera fondata su una profonda serietà artistica e
professionale. Sin dal suo debutto con l’orchestra Yangeum di Seoul
come solista nel Secondo Concerto di Beethoven, è riuscita a
trasformare le doti di un enfant prodige nella maturità espressiva e
tecnica di un’artista completa. Il suo vasto repertorio spazia dal
Barocco al contemporaneo. In uscita il suo nuovo disco con etichetta
Piano-Classics, dedicato alle musiche di Nikolai Kapustin, artista
unico nel suo genere, poco conosciuto in Italia, che si è distinto
per l’utilizzo delle strutture della musica classica, integrandole
con il linguaggio e lo stile del jazz.

Lunedi 23 novembre – Sala Petrassi – ore
21:00

VINICIUS CANTUÁRIA
(BRASILE)

PLAYS JOBIM”

Vinicius Cantuària,
chitarra e voce.

Chitarrista,
cantante e percussionista di talento, può vantare collaborazioni
celebri con artisti del calibro di David Byrne, Arto Lindsay, Laurie
Anderson e Bill Frisell.

Nato e
cresciuto a Rio de Janeiro, si è trasferito a New York, dove tuttora
vive, a metà degli anni ’90. Profondamente influenzato dalla bossa
nova e da tutto il panorama jazz brasiliano, Cantuària propone dal
vivo spesso spettacoli dedicati all’arte del maestro Antonio Carlos
Jobim, punto di riferimento per tutta la musica brasiliana. Acclamato
nel suo paese come la quintessenza dei musicisti, Vinicius Cantuaria
si è conquistato il prestigioso posto che oggi occupa nel panorama
artistico brasiliano vestendo i panni del cantante, del chitarrista e
del percussionista, nonché firmando numerosi brani di successo per
Caetano Veloso, Gal Costa, Gilberto Gil. Un girovago dalle orecchie
ricettive, Vinicius è in ciò perfetto esempio per i fecondi incroci
del villaggio globale.

Martedì 24 novembre – Sala Petrassi –
ore 21:00

GIROTTO/SERVILLO/MANGIALAVITE
(ITALIA/ARGENTINA)

PARIENTES”

Peppe Servillo, voce; Javier Girotto,
sax soprano e baritono; Natalio Mangalavite, piano, tastiere, voce.

Una
raffinata miscela italo-argentina per questa serata all’insegna della
fusione fra poesia, tango, milonga e cumbia. Il trio, dopo un’assenza
durata sei anni dall’uscita dell’ottimo disco “Futbol”, è
tornato più ispirato che mai in questo 2015 con un nuovo album dal
titolo “Parientes”, pubblicato dall’etichetta Egea.

Un
nuovo intreccio di musica ed esperienze, vita vissuta e ricordi
lontani, amalgamati sapientemente dai due musicisti argentini e dal
cantante napoletano Peppe Servillo, fondatore e leader dalla band
italiana Avion Travel. Il nuovo album “Parientes” si configura
dunque come un percorso fra reminiscenze del passato, persone e
tutto l’immaginario collettivo di un popolo migrante che ha creato
una nuova cultura pur preservando gelosamente le vecchie e romantiche
abitudini, anche enogastronomiche.

Mercoledì 25 novembre – Sala Petrassi –
ore 21:00

VINCENT PEIRANI/EMILE PARISIEN (FRANCIA)

Vincent Peirani, fisarmonica; Emile
Parisien, sax soprano.

In
pieno stile francese, un duo di grande classe, quello composto
Peirani e Parisien.

Uno
spettacolo raffinato, divertente e a tratti anche scanzonato quello
offerto dai due, che si cimentano in un percorso alla ricerca di
innovazione e modernità, senza tralasciare il background musicale
d’oltralpe e l’ispirazione da parte di vere leggende come Richard
Galliano e Sydney Bechet.

Proprio
in questo mood, nasce l’album “Belle époque”, una versione
aggiornata e rivista, a tratti effervescente e sofisticata, della
tradizione del duo fisarmonica/sax soprano. Il disco, prodotto dalla
affidabilissima etichetta tedesca ACT, ha ricevuto ottimi feedback da
parte della critica internazionale. Vincent Peirani, è considerato
il più promettente giovane fisarmonicista a livello mondiale, degno
erede del citato Richard Galliano, mentre Emile Parisien, si sta
facendo apprezzare come raffinato interprete sia con il sax alto che
con quello soprano, vantando collaborazioni con artisti come Wynton
Marsalis e Bobby Hutcherson. Entrambi, inoltre, hanno ottenuto il
premio Django Reinhardt nel 2012 e nel 2013.

Giovedì 26 novembre – Sala Petrassi –
ore 21:00

FABRIZIO BOSSO, LUCIANO BIONDINI E PAOLO
SILVESTRI STRING ENSEMBLE (ITALIA) “ MELODIES “

Fabrizio Bosso; tromba; Luciano
Biondini, fisarmonica; Quintetto d’archi diretto da Paolo
Silvestri.

Fabrizio
Bosso e Luciano Biondini, due artisti che non hanno bisogno di
particolari presentazioni. Tecnica individuale, totale padronanza
del proprio strumento, estro consolidato e maturità artistica
per un connubio musicale che si esprime a livelli altissimi.

Dopo Face to
Face, album uscito nel 2012 in cui Bosso e Biondini davano una
prima infarinatura di quanto li accomuna, eccoli all’opera
seconda: un progetto live dal titolo “Melodies” nel quale il
duo prende una direzione precisa, scegliendo di interpretare
alcune tra le più belle melodie della musica moderna
e contemporanea, senza limiti di genere o di provenienza.
Da Azzurro di Domenico Modugno, all’immancabile
capolavoro Body & Soul di Johnny Green. Da Balla
Balla Ballerino all’emozionante Fragile di Sting,
per passare da Michel Legrand e la sua What are you doing the
resto of your life a Stevie Wonder e via così. 

E
per rendere questo loro omaggio alla grande musica definitivamente
imperdibile Bosso e Biondini coinvolgono il compositore e direttore
Paolo Silvestri, che arricchirà buona parte del repertorio con
i suoi sempre raffinati arrangiamenti per quintetto d’archi. 

Domenica 29 novembre – Sala Sinopoli –
ore 21:00

MAURO OTTOLINI SOUSAPHONIX E COOKING
SHOW DELLO CHEF GIORGIONE

(ITALIA)

MAURO
OTTOLINI TROMBONE, CONCHIGLIE, STRUMENTI ARTIGIANALI SARDI,
CONDUCTOR

VANESSA
TAGLIABUE YORKE
 VOCE

VINCENZO
VASI
 VOCE,
THEREMIN, GIOCATTOLI e ELETTRONICA

DAN
KINZELMAN
 SAX
TENORE, CLARINETTO e CLARINETTO BASSO

GUIDO
BOMBARDIERI
 CLARINETTO
e SAX ALTO

FLAVIO
D’AVANZO
 TROMBA
e FLICORNO

ENRICO
TERRAGNOLI
 BANJO
e CHITARRA ELETTRICA

ROBERTO
DENITTIS
 FISARMONICA,
TASTIERE, ORGANETTO e PIANO GIOCATTOLO

DANILO
GALLO
 BASSO
ACUSTICO e BALALAIKA BASSA

SIMONE
PADOVANI
 PERCUSSIONI

ZENO
DE ROSSI
 BATTERIA
e PERCUSSIONI

Mauro
Ottolini, veronese, è uno dei jazzisti più ecclettici e
sperimentali a livello italiano.

Trombonista,
Tubista e arrangiatore, da anni esprime il proprio talento come
compositore e come esecutore non solo per i progetti a suo nome, ma
anche per importanti formazioni jazz, rock, pop e avant-garde.
Carismatico ed imprevedibile, leader fantasioso e sempre
sorprendente. Alla sua ascesa hanno contribuito la fiducia e la stima
che altri grandi musicisti dimostrano per lui, come Enrico Rava,
Franco D’Andrea, Gianluca Petrella, Francesco Bearzatti, e il
grandissimo cantautore Vinicio Capossela. Mauro Ottolini è stato più
volte votato dalle riviste specializzate come miglior trombonista e
miglior arrangiatore italiano.

Nel
2012 è stato votato dal referendum TOP JAZZ Migliore Musicista
Italiano mentre il gruppo Sousaphonix è considerato dalla critica
una delle migliori realtà musicali italiane. Appassionato di cucina
e ottimo cuoco, Ottolini dividerà il palco con il cuoco Giorgione,
Giorgio Barchesi, uno dei volti del Gambero Rosso Channel. Lontano
anni luce dall’immagine patinata degli chef televisivi più fashion,
e dalla cucina gourmet, fatta di minuterie e cesello. Il suo stile è
generoso e pieno: tutto “orto cucina” come recita il titolo
della sua trasmissione. Al grido di “Laidi e corrotti per voi è
finita!” racconta una cucina genuina, golosa, tradizionale come la
musica di Sousaphonix.

PROGRAMMA –TEATRO
DI VILLA TORLONIA

Via
Lazzaro Spallanzani, 1 – Roma – info tel. 06 440 4768

PIANO
SOLO

Ingresso gratuito

Domenica 15 Novembre

Ore 11,15

DOMENICO SANNA, pianoforte

Nasce
a Gaeta nel Settembre 1984. E’ stato considerato uno dei pianisti più
eleganti e interessanti dell’ultimo periodo in Italia. Nella sua
musica si respirano atmosfere retro, coniugate con la sua moderna
sensibilità. Pur ispirandosi evidentemente a pianisti noti come
Ahmad Jamal, Lennie Tristano o George Shearing, se ne distacca
attraverso il suo talento, la sua personale esperienza, sensibilità
e attenzione verso tutto quello che succede nell’attualità della
musica jazz. Vincitore del Jimmy Award 2007 e 2008 del Tuscia in
Jazz, nello stesso anno vince il premio dedicato a Luca Flores, e
l’anno successivo riceve un premio dall’associazione “Armonia
Foundation of Arts. Trasferitosi a Roma, registra con il sassofonista
Rick Margitza e 2 anni dopo registra con Dave Liebman, Stefano
Battista, Gege Munari e molti altri.

In
questi ultimi anni ha collaborato con i migliori musicisti della
scena newyorkese come Jeff Ballard, Joe Lovano, Larry Grenadier,
Steve Grossman, Francisco Mela, Eddie Gomez, JD Allen, Scott
Hamilton, Greg Hutchinson.

Domenica 22 Novembre

Ore 11,15

ENRICO ZANISI, pianoforte

Di
origini calabresi ma romano d’adozione, si è laureato con lode al
conservatorio de L’Aquila. A quindici ha incrociato il jazz e, poco
dopo, si è mostrato in pubblico, lasciando subito presagire un gran
futuro. Dopo una serie innumerevole di concerti e gigs nei piccoli
locali della capitale, Enrico viene inizialmente notato da un
giornalista che, forte del talento provato, decide di presentarlo a
un discografico. Nel giro di un anno, Enrico Zanisi, classe 1990,
avvia una collaborazione con una delle più importanti etichette
discografiche europee, la Cam Jazz, per la quale ho inciso due dischi
in trio con Alessandro Paternesi alla batteria e Joe Rehmer al
contrabbasso (“Life Variations” nel 2012 e “Keywords” nel
2014), e un disco in duo con Mattia Cigalini (“Right Now” 2015).
Nel 2012 una giuria di giornalisti gli ha assegnato il prestigioso
premio Top Jazz come Miglior Nuovo Talento, indetto dalla storica
rivista Musica Jazz, e nel 2014 ho ricevuto un riconoscimento dalla
Siae per la creatività.

Domenica 29 Novembre

Ore 11,15

FABIO GIACHINO, pianoforte

Classe
’86, Fabio Giachino nasce ad Alba (CN), per poi stabilirsi
definitivamente a Torino, dove ha intrapreso gli studi musicali al
Conservatorio G. Verdi, affiancando agli studi classici – Diploma in
Organo e Laurea di II Livello rispettivamente nel 2006 e nel 2009 –
quelli di jazz, frequentando il biennio di specializzazione.Dotato di
grande talento, ha ottenuto da subito grandi riconoscimenti di
critica e premi italiani a livello internazionale e nazionale:


Premio Internazionale Massimo Urbani 2011 – Premio Nazionale Chicco
Bettinardi 2011- Revelation of the year 2011 (JazzUp Channel) – Fara
Music Live 2012 come miglior nuovo talento. E’ stato inoltre votato
tra i primi 10 pianisti italiani nei “JazzIt Awards” 2012 e 2011
secondo il referendum della rivista Jazzit. L’album d’esordio
“Introducing Myself”, registrato in trio nel 2012 con la
partecipazione speciale del sassofonista Rosario Giuliani, è stato
inserito nei “100 Greatest Jazz Album 2012″ sempre secondo la
rivista JAZZIT.

PARTER
TECNICO

Un
ringraziamento speciale aLA
MODERNA
per aver ospitato la
Conferenza Stampa del 39mo ROMA JAZZ FESTIVAL.

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