Escher a cura di Marco Bussagli e Federico Giudiceandrea 31 ottobre 2015 – 3 aprile 2016 Complesso di Santa Caterina, Treviso #EscherTreviso

Una doppia prima volta: la prima
volta che una grande mostra dedicata a Escher approda in Veneto e la prima
volta che Arthemisia Group, società leader a livello internazionale per la
produzione di grandi mostre, collabora con la Città di Treviso. Una sfida
interessante, che sta destando attesa e forte curiosità.

Maurits
Cornelis Escher, Mano con sfera riflettente, 1935, litografia,
31×21,3 cm – M.C. Escher Foundation,  All M.C. Escher
works © 2015 The M.C. Escher Company. All rights reserved
www.mcescher.com 

Escher è un grande artista riconosciuto “dal basso”, come suol dirsi, da un
consenso popolare unanime e trasversale. Ogni mostra dedicata a lui si è
rivelata un successo e sono ormai note le immagini delle lunghe code di attesa
a Roma e a Bologna, tappe precedenti della mostra, che hanno realizzato
rispettivamente 240.000 e 175.000 visitatori.

Dopo il successo in queste grandi città, Arthemisia ha accolto la proposta del
Comune di portare Escher nella città di Treviso.

É proprio la sfida che mi ha convinta a investire su Treviso.
dichiara Iole Siena, Presidente di Arthemisia Group – Qui non è affatto
scontato portare grandi numeri. Penso che la piacevolezza del luogo, abbinata
alla ricca proposta d’intrattenimento culturale quale quella messa a punto con
il Comune di Treviso, possa invogliare tanti a venire. Oltre alla mostra di
Escher, si può visitare Santa Caterina con i Musei Civici, il Museo Bailo –
bellissimo – che riapre in questa stagione e la mostra di El Greco: ce n’è per
tutti i gusti. E poi Treviso è un gioiellino di città e si mangia molto bene,
dato da non trascurare. Direi che gli ingredienti per una buona riuscita ci
siano e penso che le scelte intelligenti dell’Amministrazione Comunale
porteranno a un bel risultato per tutti. Noi faremo la nostra parte senza
risparmiarci
”.

La mostra di Escher, promossa dal Comune di Treviso, curata da Marco Bussagli e
Federico Giudiceandrea e prodotta da Arthemisia Group in collaborazione con la
M.C. Escher Foundation, aprirà al Complesso Monumentale di Santa Caterina il 31
ottobre 2015 e chiuderà il 3 aprile 2016.

La mostra vede come sponsor Generali Italia.

All’interno del Complesso Monumentale, che ospita anche i Musei Civici con
opere straordinarie di Lotto e Tiziano, è stato ricavato un percorso per le
mostre temporanee che s’integra con l’esposizione museale permanente. I
visitatori di Escher potranno quindi conoscere anche il patrimonio culturale
della Città di Treviso e visitare la bellissima struttura di Santa Caterina.

A differenza delle precedenti tappe, a Treviso la mostra sarà accompagnata da
un inedito e ricco programma collaterale di approfondimento con incontri,
conferenze e concerti che si svolgeranno nell’Auditorium annesso.

Escher – L’artista

Nato nel 1898 a Leuwarden, piccola cittadina nel nord dei Paesi Bassi, Escher
si forma presso la scuola di Samuel Jessurun de Mesquita, un incisore olandese
di origine ebraica che, con i segreti della tecnica, insegna pure quelli della
composizione decorativa di tipo art noveau. Il punto cruciale nel percorso di
Escher è però il più che decennale soggiorno in Italia protrattosi stabilmente
dal 1923 al 1935. Nella nostra penisola – percorsa a piedi, col treno, a dorso
di mulo in lungo e in largo, per amore del suo paesaggio – il giovane Escher
incontra i primi successi espositivi e completa la sua formazione culturale
frequentando artisti, incisori e importanti storici dell’arte. La visita al
complesso monumentale dell’Alhambra di Granada e alla moschea di Cordova lo
convincono poi ad approfondire lo studio dei metodi per la divisione regolare
del piano (o tassellazione) che, tuttavia, Escher svincola dal rigido limite
del modulo geometrico per introdurre quello figurato. Sulla base
dell’esperienza art noveau, l’artista confeziona una cifra stilistica
inconfondibile che lo rese celebre nel mondo e dalla quale nacquero capolavori
noti a tutti, come Metamorfosi o Giorno e notte. Accanto a questo filone
principale, il grande incisore affronta anche il tema della perfezione dei
cristalli e quello dei paradossi geometrici, arrivando a inventare vere e
proprie aberrazioni prospettiche, capaci di evocare mondi onirici al limite del
surreale, apparentemente perfettamente logici, ma in realtà costruiti secondo
uno spazio impossibile.

È proprio nel periodo del suo viaggio in Italia, da lui ricordati come “gli
anni migliori della mia vita”, che sposa a Viareggio nel 1924 Jetta Umiker, che
sarà la madre dei suoi due figli George e Arthur concepiti durante il lungo
soggiorno romano.

Nel 1941, la seconda guerra mondiale lo costringe al ritorno in patria a Baarn,
che segna il suo periodo di massima produzione.

Muore nel 1972 a Laren nella casa di riposo per artisti Rosa-Spier.

Escher – La mostra

L’itinerario di mostra, che tiene puntualmente conto delle esperienze
formative, artistiche e intellettuali del grande artista olandese – partendo
dalle opere degli anni Venti del ‘900 di Jessurun de Mesquita, sua fonte
d’ispirazione, e arrivando ai disegni e alle incisioni del lungo periodo in cui
Escher visse in Italia – è scandito da sei sezioni:

 – La formazione: Escher, l’Italia e l’ispirazione Art Noveau

 – Superfici riflettenti e metamorfiche

 – Metamorfosi

 – Dall’Alhambra alle tassellature

 – Paradossi geometrici: dal foglio allo spazio

 – Economia escheriana ed Eschermania

Presenti in mostra le prime opere a carattere geometrico – di cui alcune nate
con intento quasi didattico di spiegare i metodi di tassellazione e la
derivazione dai mosaici dell’Alhambra – arrivando poi ai capolavori oggi noti a
tutti gli appassionati, ma anche opere rare a vedersi.

La variegata esposizione dedicata all’incisore olandese mette in mostra oltre
200 tra i suoi capolavori più noti, come Mano con sfera riflettente (1935),
Metamorfosi II (1939-40) e Concavo e convesso (1955). Ma non solo: la
retrospettiva su Escher pone l’accento su aspetti mai affrontati prima d’ora
con opere da lui firmate e alcune a confronto o di commento alla sua arte.

Un percorso espositivo dalla forte carica semiologica che seduce e incanta con
disegni e litografie che con il passare del tempo sono entrate nell’immaginario
quotidiano e collettivo e che hanno visto gli impieghi più disparati come
copertine di famosi long playing, scatole da regalo, francobolli, biglietti dʼauguri
e piastrelle. Escher è ovunque. È Eschermania.Sede e orariTreviso, Complesso di Santa Caterina

da lunedì a domenica > dalle 10 alle 20 (la biglietteria chiude un’ora
prima)

Informazioni e prenotazioni

info@arthemisia.it

T. +39 0422-1847103

Informazioni didattica

didattica@arthemisia.it
– T. +39 06-91511055

Hashtag ufficiale

#EscherTreviso

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