Festival l’Altro Suono – PIPPO DEL BONO E PETRA MAGONI PER IL PRIMO APPUNTAMENTO DE L’ALTRO SUONO FESTIVAL – Teatro Comunale Luciano Pavarotti di Modena – mercoledì 18 marzo 2015 alle 21

petra

Si terrà mercoledì 18 marzo 2015 alle 21 il primo concerto
dell’Altro Suono festival al Teatro Comunale Luciano Pavarotti di Modena. In
scena l’attore e regista Pippo Delbono insieme alla cantante Petra Magoni
affiancati dalla strumentista Ilaria Fantìn in uno spettacolo dal titolo Il Sangue. Un concerto in forma
drammatica che porta in scena uno dei protagonisti del teatro del nostro tempo,
una sensibilità da sempre incline a esporre storie personali, tensioni
politiche, conflitti sociali, e un’interprete che attraverso la canzone d’autore
ha saputo rivelare un sorprendente terreno di passione, talento e
comunicazione.

“Mi sono avvicinato musicalmente a
Edipo – afferma Pippo Delbono – non con un’esecuzione intellettuale ma con un
tempo ballabile, e al posto della riflessione ho adottato il colore espanso
d’una pittura. Molta della materia prima verbale la prendo dall’Edipo a
Colono
, perché questo evento nacque nel ciclo di spettacoli classici del
Teatro Olimpico di Vicenza su invito di Eimuntas Nekrosius. Oggi ho voluto
coscientemente riutilizzare nel titolo la parola sangue con riferimento al titolo del mio film, dove mi soffermavo
sul calvario di mia madre, aggiungendo l’articolo ‘il’, perché suoni più dolce
e meno duro l’accenno ematico a un’odissea, al tema dell’esilio e della cecità,
i temi di Edipo”.

“Solo colui che ha attraversato
indenne il confine della vita, solo quell
uomo
puoi chiamare felice” dice Sofocle del suo Edipo, e in qualche modo è questa la
traccia del percorso che Pippo Delbono e Petra Magoni, con le musiche preziose
che
Ilaria
Fantin
trae da strumenti
antichi come il liuto e l
opharion, tracciano sul palcoscenico. Le parole di Delbono
trovano eco e musicalità nella vocalità, suadente e prorompente, di Petra
Magoni, per poi ricomporsi nelle volute fascinose di melodie rinascimentali, da
Peri e Caccini al sommo Monteverdi. Un racconto di compassione, un “concerto
sul cielo e la terra” che accosta Lou Reed, Leonard Cohen, Sinéad O
Connor
e Fabrizio De André.

Pippo
Delbono si è formato nel teatro di tradizione, poi, in Danimarca, si è dedicato
allo studio dei principi del teatro orientale e in Germania è stato invitato da
Pina Bausch. Nei primi anni ’80 ha fondato la sua compagnia con la quale
realizza quasi tutti i suoi spettacoli, da Il tempo degli assassini (1987)
a Orchidee (2013). Da diversi anni si è
avvicinato anche al cinema. Nel 2003,
in seguito alla tournée in Israele/Palestina ha girato
il lungometraggio Guerra, presentato alla Mostra del Cinema di Venezia e
vincitore del David di Donatello come miglior documentario. Nel giugno 2013 è
uscito in Italia e in Francia Amore carne presentato in anteprima nella
sezione Orizzonti a Venezia nel 2011. Come interprete ha partecipato, tra gli
altri, a Io sono l’amore di Luca Guadagnino, Io e te di Bernardo Bertolucci,
Goltzius and the Pelican Company di Peter Greenaway, Henri di
Yolande Moreau, Un château en Italie di Valeria Bruni-Tedeschi, Pulce
non c’è
di Giuseppe Bonito, Cha cha cha di Marco Risi.

Voce
fra le più versatili e interessanti del panorama nazionale, dopo alcune
esperienze nel mondo della musica antica e operistica Petra Magoni è approda al
rock, ha preso parte due volte al festival di Sanremo e ha partecipato allo
spettacolo di Stefano Bollani e David Riondino Cantata dei pastori immobili-
Presepe vivente e cantante
. Nel 2003
ha incontrato Ferruccio Spinetti con il quale ha
lanciato il progetto Musica Nuda,
vincendo il Premio Tenco e riscuotendo successo in Francia, Belgio, Olanda,
Lussemburgo e Svizzera con 30.000 copie vendute. Insieme a Pippo Delbono e
Peppe Servillo è stata interprete nel film Transeuropae
Hotel
di Luigi Cinque. Nel 2011 è uscito per Blue Note il disco Musica Nuda – Complici, e nel 2013, per
la stessa etichetta, Banda Larga.

Gli appuntamenti della rassegna
proseguiranno fino a maggio con artisti quali Sarah-Jane Morris, Jordi Savall, il
pianista jazz Tigran e Eyvind Kang.

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