laVERDI: CONCERTO STRAORDINARIO PER CENTENARIO GRANDE GUERRA – Lunedì 3 novembre 2014

Alpini in Alta Valtellina

Concerto straordinario
nel centenario della Prima Guerra Mondiale

DALLA TRADOTTA AL PIAVE,
SOLO ANDATA
Canti della Grande Guerra

Lunedì 3 novembre 2014
Auditorium di Milano, largo Mahler
in collaborazione con il Centro Culturale di Milano

Coro ANA di Milano
Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi

Direttore Giovanni Veneri
Maestro del Coro e Direttore Artistico Massimo Marchesotti
Voci Recitanti Rosa Leo Servidio, Marco Merlini

Il primo Concerto straordinario della Stagione 2014/15 de laVerdi ha un significato particolare. È dedicato infatti al centenario della Prima Guerra Mondiale, non a caso passata nell’immaginario collettivo di intere generazioni di italiani come “Grande guerra”. I motivi di questa definizione sono tanti: a cominciare dalle conseguenze politiche ma anche e soprattutto sociali, economiche e culturali che il conflitto comportò per l’intero Paese. Insomma: dopo il quinquennio 1914/18, l’Italia – che partecipò alla guerra con 6 milioni di uomini per 600.000 morti – e il mondo non furono più quelli di prima.
Sulla scia di questa falsa riga, di un “filo rosso” che ha accompagnato il XX secolo e continua oggi, laVerdi, in collaborazione con ANA – Associazione Nazionale Alpini di Milano e con il Centro Culturale di Milano, ha organizzato un evento speciale per lunedì 3 novembre 2014 (ore 20.30), all’Auditorium di Milano in largo Mahler.
Protagonisti della serata il Coro ANA diretto da Massimo Marchesotti e l’Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi, per l’occasione guidata da Giovanni Veneri, insieme con gli attori Rosa Leo Servidio e Marco Merlini. Ma protagonisti saranno soprattutto loro: i soldati al fronte, con i loro drammi, le  speranze, le illusioni, il coraggio, la disperazione, le quotidiane, spesso inaudite sofferenze. E con i soldati, i canti tradizionali di guerra, che ancora oggi scuotono le nostre anime, le menti e le coscienze, per non lasciar cadere nell’oblio chi ci ha preceduto, offrendo al Paese il meglio delle propria vita.
I canti di guerra saranno intervallati dalla lettura di testi d’autore, riflessioni, poesie (Gadda, Ungaretti, Lussu tra gli altri), per conferire maggiore spessore ed efficacia alle di per sé già straordinarie parole delle canzoni e alle musiche, alcune della quali sono divenute patrimonio assoluto della nostra cultura.
Prima e dopo il concerto, il pubblico potrà apprezzare, nel Foyer dell’Auditorium, una mostra appositamente allestita, con alcune divise originali dell’epoca e oggetti di uso quotidiano dei militari al fronte, che forse meglio di ogni libro raccontano dal vivo la storia del soldato della Grande Guerra.
(Info e prenotazioni: Auditorium di Milano Fondazione Cariplo, orari apertura: mar – dom, ore 14.30 – 19.00. Tel. 02.83389401/2/3, www.laverdi.org, biglietti euro 15,00/9,00).

Programma
La preghiera degli Alpini
Parole, musica e orchestrazione Giovanni Veneri
La mia bela la mi aspeta
Armonizzazione A. B. Michelangeli
Orchestrazione Giovanni Veneri
Monte Canino
Armonizzazione e orchestrazione Giovanni Veneri
Quel mazzolin di fiori
Armonizzazione e orchestrazione Giovanni Veneri
Sui Monti Scarpazi
Armonizzazione Antonio Pedrotti
Orchestrazione Giovanni Veneri
Gran Dio del cielo
Armonizzazione Massimo Marchesotti
Orchestrazione Giovanni Veneri
Sul ponte di Bassano
Armonizzazione e orchestrazione Giovanni Veneri
Il testamento del Capitano
Armonizzazione e orchestrazione Giovanni Veneri
Il ventinove Luglio
Armonizzazione e orchestrazione Giovanni Veneri
Al Comando dei nostri Ufficiali
Armonizzazione Antonio Pedrotti
Orchestrazione Giovanni Veneri
O Gorizia tu sei maledetta
Armonizzazione e orchestrazione Giovanni Veneri
Rosso su Verde
Parole e musica Massimo Bubola
Armonizzazione e orchestrazione Matteo Andreoni
 Siam prigionieri
Armonizzazione Renato Dionisi
Orchestrazione Giovanni Veneri
La leggenda del Piave
Versi e musica E. A. Mario
Armonizzazione Vincenzo Carniel
Orchestrazione Giovanni Veneri

Biografie
Giovanni Veneri Direttore. Nato a Parma nel 1938, lavora con le più importanti orchestre: Tonhalle di Zurigo, Maggio Musicale Fiorentino, Radio Strasburgo, RAI di Milano e RAI di Torino, Opera di Praga, Arena di Verona, Opera di Lubiana, Concerto di Friburgo, Sferisterio di Macerata, Petruzzelli di Bari, Bellini di Catania, Regio e Toscanini di Parma. È stato direttore consulente per le opere italiane per l’Orchestra Nazionale Irlandese di Dublino e direttore dell’Orchestra Stabile di Sanremo. Ha diretto all’inaugurazione del “Primo Festival Donizettiano” a Bergamo, del “Primo Festival dell’Opera” di Montepulciano e ha diretto al Festival di Taormina. Ha condotto il concerto di chiusura del premio internazionale “Fieschi d’oro” a Genova, assegnato quell’anno al presidente americano Jimmy Carter. Nel 2000 ha tenuto il concerto inaugurale per la riapertura del teatro “G. Verdi” di Busseto, con musiche inedite del giovane Verdi orchestrate da Veneri stesso su commissione dell’orchestra “Toscanini” di Parma. Ha diretto al Regio di Parma la commemorazione nel ventennale della morte di A. Toscanini, nonché la commemorazione nel bicentenario della scomparsa di G. Spontini, a Maiolati. Ha diretto in diversi concorsi internazionali, quali i premi “Bottesini” per contrabbasso e “G. Verdi” di canto a Busseto. Ha collaborato con molti affermati artisti: Bambry, Bruson, Cappuccilli, Carreras, Chiari, Corelli, Del Monaco, Deutekom, Devia, Freni, Furlanetto, Martinucci, Moffo, Nucci, Pertusi, Protti, Raimondi, Ricciarelli, Rossi Lemeni, Strow, Zampieri, Zeani tra gli altri. Le sue esecuzioni sono state registrate da varie radio e televisioni italiane ed europee e ha inciso alcuni dischi del repertorio operistico italiano. Durante la carriera, ha ricevuto i riconoscimenti del “Verdi d’Oro” a Parma e della “Bacchetta d’Oro” a Roncole Verdi. Il suo repertorio comprende circa settanta opere e oltre duecento programmi sinfonici eseguiti. È conosciuto anche come compositore. I suoi lavori sono stati eseguiti in Francia, Germania, Israele, Italia, Regno Unito, Russia e Slovenia. Tra le composizioni figurano Messe, Requiem, Via Crucis, ma anche brani operistici e da camera. Per incarico della London Symphony Orchestra, ha strumentato musiche originali per contrabbasso e piano di G. Bottesini, che sono state registrate dall’orchestra. È subentrato al maestro A. Benedetti Michelangeli quale armonizzatore del Coro SAT di Trento. È stato per lungo tempo insegnante di esercitazioni orchestrali al Conservatorio di Musica “A. Boito” di Parma. È stato membro di giurie in concorsi internazionali di canto e, nel giugno del 2001, ha preso parte alla giuria del Premio di celebrazioni del centenario Verdiano, del quale ha diretto il concerto finale. Nel 2003 è stato nominato Accademico. Nel quadro delle celebrazioni dell’anniversario della morte di Papa Giovanni Paolo II, è stato invitato dal Primate di Polonia ad eseguire la sua Messa di requiem a Czestokowa il 2 aprile 2006. Nel 2013 ha scritto sei brani sinfonici che saranno eseguiti nel 2014 dagli ottoni della Scala di Milano. Sempre nello stesso anno gli stessi brani composti per orchestra saranno eseguiti a Parigi in sei esecuzioni.

Massimo Marchesotti Maestro del Coro. Entra giovanissimo nella Cantoria Musicale del Duomo di Milano, nel 1955 nel Coro ANA di Milano e ne diventa direttore musicale nel 1973. Si occupa di etno-musicologia e partecipa a simposi e tavole rotonde organizzati da insigni musicisti con proprie relazioni sul canto popolare. Viene invitato come componente in giuria nei più importanti concorsi di musica corale sia in Italia che all’estero. Collabora alla realizzazione di colonne sonore per film dedicati agli alpini. Ricercatore “sul campo”, compone elaborazioni musicali da testi popolari. Nel 1980 cura il volume Come canta la montagna nel quale è pubblicato, con i tipi Beatrice d’Este Ricordi, gran parte del repertorio musicale del Coro ANA di Milano. Collabora con l’Alpino, mensile della Associazione Nazionale Alpini, con articoli sulla musica corale. Organizza nel 1992, in collaborazione con l’Archivio Storico della Biblioteca Trivulziana del Castello Sforzesco di Milano, una mostra iconografica e documentaria dal titolo: La montagna, gli alpini, i canti e le immagini. In occasione dell’Adunata Nazionale degli Alpini di Milano del 1992, imposta la parte culturale dell’evento invitando i più prestigiosi cori italiani ad esibirsi nell’Aula Magna dell’Università Cattolica di Milano; sempre in quell’ occasione allestisce e cura la prima rassegna cinematografica dedicata agli alpini, dal titolo: Gli alpini in bianco e nero. Nel 1995 gli viene assegnato il premio “La Bollente” della Città di Acqui Terme per “Lo studio, la ricerca, il costante impegno svolti a favore del canto popolare e della sua divulgazione”. Nel novembre del 1999, in occasione del cinquantesimo anno di fondazione del coro, cura e presenta il volume La montagna incantata – Cinquant’anni del Coro ANA di Milano. Programma numerose tournèe in Europa e nelle Americhe esibendosi con il Coro ANA di Milano nelle più prestigiose sale da concerto.
Da più di trent’anni dirige il Coro dell’Associazione Nazionale Alpini. Nella sua carriera ha ricevuto importanti riconoscimenti nell’impegno profuso nella divulgazione del canto popolare. Pittore professionista, ha esposto in gran parte d’Italia, d’Europa e dell’America. Nel 2008 organizza al Teatro degli Arcimboldi Non ti ricordi quel mese d’aprile, un percorso musicale sui canti degli alpini con il Coro ANA di Milano e l’Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi. Nel 2010 è invitato dal Coordinamento Centri Culturali Cattolici della Diocesi di Milano a organizzare nell’Aula Magna dell’Università Cattolica di Milano un dibattito sulla musica popolare Primavera di Cultura, la sfida educativa. Nel 2010 è invitato dall’Università Statale di Milano (corso di laurea in Musicologia) per una lezione-concerto sul canto popolare e sulla ricerca musicale sul campo. Nel 2013 l’Istituto di Cultura del Lussemburgo lo invita a organizzare per la comunità italiana un corso musicale per l’apprendimento di alcuni brani popolari e sulle origini del canto popolare stesso.
Rosa Leo Servidio Attrice. Insegnante di recitazione, doppiatrice e speaker, si diploma all’Accademia dei Filodrammatici di Milano. Nel 1995 vince il “Premio Hystrio alla Vocazione – Montegrotto Europa per il Teatro”. Ha studiato e lavorato con nomi illustri dello spettacolo quali: Castri, Bonavera, De Monticelli. È socia fondatrice di Arcaduemila e collabora con lo spazio LabArca.

Marco Merlini Attore. Nato a Milano, dal 1987 insegna alla Scuola di Teatro del Piccolo Teatro di Milano fondata da Giorgio Strehler; dal 1992 al 2009 ha insegnato anche alla Scuola di Teatro del Teatro Stabile di Torino, fondata da Luca Ronconi. Come aiuto regista e coreografo ha collaborato con Giorgio Strehler, Liliana Cavani, Lamberto Puggelli, Mattia Testi, Luca Ronconi. Spettacoli: It’s a wonderful night (1995); La notte che il nulla inghiottì la terra, il racconto della guerra di un povero cristo attraverso la ritirata di russia (2003); Genesi, la narrazione (2005); Esodo, la narrazione (2006); Futur…azione a crepapelle, non ti ricordi quel mese d’aprile (2008); Variazioni sul clown (2009); Vita di anselmo d’aosta, dove sei stato, mio bell’alpino? (2010); Marzo 1861: voci di donne, di patria e d’amore (2011); La sapienza della colomba, quel tremore antico per ogni vita creata (2012).

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