APERITIVO CON I CLASSICI – I CAPOLAVORI RESTAURATI ARRIVANO A MILANO Fino al 31 agosto 2014

Lubitsch, Polanski, Chaplin, Leone, Resnais, Renoir, Carné,

Rossellini, Monicelli, Hitchcock

Aperitivo coi classici

I CAPOLAVORI RESTAURATI

DELLA CINETECA DI BOLOGNA ARRIVANO A MILANO

PER LA RASSEGNA “APERITIVO CON I CLASSICI”

I CAPOLAVORI DEL CINEMA RITROVANO IL GRANDE SCHERMO ALL’ORA DELL’APERITIVO

(CON UN DRINK DI BENVENUTO COMPRESO NEL PREZZO)

Fino al 31 agosto al Ducale Multisala di Milano

Dodici titoli, dodici capolavori di ogni tempo (e senza tempo) tornano a essere prime visioni.

Fino alla fine di agosto al Ducale Multisala di Piazza Napoli si potranno rivedere i film che hanno fatto la storia del cinema:da Ninotchka di Lubitsch a Roma città aperta di Rossellini, dalla trilogia di Sergio Leone a Risate di gioia con Totò e Anna Magnani, da Chinatown di Polanski a La Febbre dell’oro
di Charlie Chaplin. Tutti i film proposti sono stati restaurati dalla
Cineteca di Bologna, con l’aggiunta di un titolo “extra”, Marnie di Hitchcock, di cui si celebra il 50° anniversario.

Il
pubblico di Milano potrà trovarli in sala tutti i giorni a unico
orario, quello dell’aperitivo, le 19.10. Per questo compreso nel prezzo
c’è un free drink di benvenuto per brindare coi classici a un’estate di
grande cinema.

Ecco il programma dettagliato:

Ninotchka: Mart 22/Merc 23/Giov 24 Luglio

(1939) di Ernst Lubitsch, con Greta Garbo.

Il
governo sovietico invia a Parigi tre agenti per rivendere i gioielli
confiscati alla granduchessa Swana, nobildonna esule a Parigi dopo la
rivoluzione russa. La donna incarica però il proprio amante, il conte
Leon, di impedirne la vendita per riappropriarsene; Leon avvicina i tre
uomini e li avvia ai piaceri della vita parigina…

Questo
film s’è rivelato nel tempo il più resistente e popolare, e di Greta
Garbo rimane oggi più Ninotchka di quanto rimangano Anna Karenina,
Margherita Gauthier o la Regina Cristina. E resterà per sempre,
nell’olimpo delle battute memorabili, quel suo languido, alcolico
chiedere tempo al fuoco dell’ideologia: “Compagni! La rivoluzione è in
marcia, le bombe cadranno, la civiltà crollerà a pezzi. Ma per favore,
non adesso…”.

Chinatown:Ven 25/Sab 26/Dom 27 Luglio

(1974) di Roman Polanski, con Jack Nicholson, Faye Dunaway, John Huston.

Los
Angeles, 1937: l’investigatore J.J. Gittes viene assoldato da una donna
che si presenta come la signora Mulwray per investigare sulla presunta
infedeltà del marito, Hollis Mulwray, ingegnere che dirige il
dipartimento per l’acqua e l’energia elettrica di Los Angeles. Gittes lo
pedina, capisce che si sta opponendo alla creazione di un nuovo bacino
idrico e scatta delle foto che lo ritraggono in compagnia di una giovane
donna…“Chinatown è considerato una delle più felici e originali riletture contemporanee del detective movie di eredità chandleriana”.

The Gold Rush- La febbre dell’oro: Lun 28/Mart 29/Merc 30/Giov 31 Luglio

(1925) di Charles Chaplin, con Charles Chaplin, Georgia Hale, Mark Swain, Tom Murray.

Un
omino, cercatore d’oro solitario, affronta i rischi e i pericoli
dell’algido Klondike per trovare la ricchezza. Incontra prima il
temibile Black Larsen per poi instaurare un sodalizio con il robusto
Giacomone in cui si imbatte accidentalmente cercando un rifugio in una
baracca di legno. I due dovranno cercare di sopravvivere insieme alla
fame e al freddo. Quando l’omino si recherà nel paese vicino ci
troverà l’amore.

A
parte tutto – a parte gli abiti buffi, i baffetti e gli scarponi –
volevo produrre qualcosa che commuovesse la gente. Cercavo l’atmosfera
dell’Alaska, con una storia d’amore dolce, poetica, eppure comica. […]
Volevo che il pubblico piangesse e ridesse
” Charlie Chaplin.

Roma città aperta:Ven 1/Sab 2/Dom 3 Agosto

(1945)
di Roberto Rossellini, con Anna Magnani, Aldo Fabrizi, Vito
Annichiarico. Roma, inverno 1944. L’ingegner Manfredi, comunista e
impegnato nel Comitato di Liberazione Nazionale, chiede aiuto a Pina,
una popolana vedova con un figlio e in procinto di risposarsi, per
portare a termine un’azione. La donna lo mette in contatto con don
Pietro, un sacerdote disposto ad aiutare i partigiani. Manfredi è però
comunque in pericolo perché la sua amante, marina, dipende da una
collaboratrice della Gestapo che le fornisce la droga. il film simbolo
di una nazione, del suo popolo, dei suoi valori, simbolo della
resistenza e di una nuova Italia che nasceva dal dolore della guerra. A
distanza di quasi settant’anni, il capolavoro neorealista di Rossellini
rimane un riferimento imprescindibile della cultura italiana: il film
che ha rivelato al mondo il nostro cinema e la figura di Anna Magnani.

Per un pugno di dollari: Lun 4/Mart 5/ Merc 6/Giov 7 Agosto

(1964) di Sergio Leone, con Clint Eastwood, Gian Maria Volonté, Marianne Koch, Margarita Lozano.

Pistolero
solitario, Joe arriva a San Miguel, cittadina al confine tra Stati
Uniti e Messico divisa dalla lotta per il monopolio di due famiglie, i
Rojo e i Baxter, che commerciano rispettivamente in alcol e in armi.
Fingendo di vendersi ai primi, Joe fa in realtà il doppio gioco con lo
scopo di mettere gli uni contro gli altri e trarre profitto dalla
reciproca eliminazione delle forze antagoniste. scoperto l’inganno, i
Rojo torturano Joe che, salvatosi in extremis, sferrerà l’ultimo colpo
in uno spettacolare duello. “In un certo senso, Sergio Leone,
piuttosto che invocare i valori morali tradizionali del western,
trasformò il genere in un muscoloso carnevale mediterraneo popolato da
canaglie e da imbroglioni
” Christopher Frayling.

Les enfants du paradis: Ven 8/Sab 9/Dom 10 Agosto

(1943-44) di Marcel Carné, con Arletty, Jean-Louis Barrault, Pierre Brasseur, Maria Casarès.

Il
film leggendario di Marcel Carné e Jacques Prévert in edizione
integrale e restaurata. Tornano a nuova vita il mondo meraviglioso e
scomparso della Parigi ottocentesca, il boulevard du Crime con i suoi
commedianti, ladri e poeti assassini, e una delle più fuggevoli e
strazianti storie mai raccontate, quella dell’amore ardente, poetico e
fatale tra il mimo Baptiste (Jean-Louis Barrault) e l’inafferrabile
Garance (Arletty). Dall’immaginazione di un poeta, dalla visione di un
maestro del cinema, un luminoso film ‘resistenziale’ girato nel buio
della Francia occupata (1943-1944), un classico francese diventato
patrimonio dell’umanità.

La grande illusione:Lun 11/Mart 12/Merc 13/Giov 14 Agosto

(1937) di Jean Renoir, con Jean Gabin, Dita Parlo, Pierre Fresnay, Erich von Stroheim, Marcel Dalio.

Nel
1916 due aviatori francesi, il proletario tenente Maréchal e
l’aristocratico capitano De Boïeldieu vengono abbattuti dall’asso
tedesco barone von Rauffenstein il quale prova un’immediata simpatia per
De Boïeldieu. Trasferiti in un campo di concentramento militare i due
sono sul punto di fuggire. Finiranno con il raggiungere un’antica
fortezza comandata proprio da von Rauffenstein.

“Ho
realizzato La grande illusione perché sono pacifista. […] attraverso
il ritratto di uomini che compiono il loro dovere, secondo le leggi
della società, nel quadro delle istituzioni stabilite, credo di aver
portato il mio umile contributo alla pace del mondo
” Jean Renoir.

Hiroshima mon amour:Ven 15/Sab 16/Dom 17 Agosto

(1959) di Alain Resnais con Emmanuelle Riva, Eiji Okada, Stella Dassas, Pierre Barbaud, Bernard Fresson.

Un
capolavoro del cinema moderno firmato da Alain Resnais e sceneggiato da
Marguerite Duras nella nuova, splendida versione restaurata. Un film
stilisticamente innovativo, narrativamente dirompente, l’opera che alla
fine degli anni Cinquanta segnò l’atto di nascita della Nouvelle Vague e
una svolta epocale nella storia del cinema. Due amanti a Hiroshima. Lei
francese, lui giapponese.L’evocazione degli orrori della bomba
atomica si fonde e si alterna ai ricordi della donna, l’amore per un
soldato tedesco nella Francia della seconda guerra mondiale.

Per qualche dollaro in più:Lun 18/Mart 19/Merc 20/Giov 21 Agosto

(1965) di Sergio Leone, con Clint Eastwood, Lee Van Cleef, Gian Maria Volontè, Mara Krupp, Luigi Pistilli, Klaus Kinski.

Il
monco e il colonnello Mortimer sono due cacciatori di taglie in
attività. I loro percorsi si intersecano quando si trovano entrambi
sulle tracce dell’Indio, un feroce assassino a capo di una banda di
malfattori. Si vedono così quasi costretti dalla sorte ad unire le
forze cercando di individuare il punto debole dell’avversario.

Per
qualche dollaro in più è Per un pugno di dollari riflesso in un
prisma, è trionfo d’una già salda retorica d’autore, ed è un film
sull’amicizia virile, come infiniti western classici, e come poi ogni
film di Sergio Leone, fino a C’era una volta in America”
Paola Cristalli.

Il buono, il brutto, il cattivo:Ven 22/Sab 23/Dom 24 Agosto

(1966) di Sergio Leone, con Clint Eastwood, Eli Wallach, Lee Van CJeef, Luigi Pistilli, Aldo Giuffré.

Durante
la guerra di secessione (1861-65) il biondo, bounty-killer un po’
romantico, Tuco, vendicativo fuorilegge messicano, e Sentenza, cinico
assassino a pagamento, si associano, senza alcuna fiducia reciproca, per
recuperare un tesoro nascosto in un cimitero. Profanatore del western,
il più tipico genere del cinema Usa, ma anche risolutamente critico
perché quasi sempre ha tradito la vera storia della nazione,
trasformandola in mito, Leone chiude la “trilogia del dollaro” con il
suo film più ambizioso e costoso, più ironico e beffardo.

Risate di gioia:Lun 25/Mart 26/Merc 27/Giov 28 Agosto

(1960) di Mario Monicelli, con Anna Magnani, totò, Ben Gazzara.

Gioia,
soprannominata Tortorella, sta cercando in tutti modi di trascorrere
una notte di Capodanno festeggiando adeguatamente. Si troverà invece a
fianco di Umberto Vernazzi detto infortunio. Costui è costretto a fare
spalla a Lello, un borsaiolo che ha deciso di approfittare della
confusione dei festeggiamenti collettivi per mettere a segno qualche
buon colpo. Gioia, senza esserne cosciente, sarà di intralcio ai suoi
piani. “Scintille d’avanspettacolo e commedia esistenziale.
Irresistibile successione di gag e battute, amarissimo: il capolavoro
sottostimato di Monicelli
” Roy Menarini.

Marnie:Ven 29/Sab 30/Dom 31 Agosto

(1964) – di Alfred Hitchcock, con Sean Connery, Tippi Hedren, Diane Baker.

Il
facoltoso Mark Rutland (Sean Connery) ha sposato la bella cleptomane
Marnie (Tippi Hedren) senza sapere che la donna è frigida e angosciata
da incubi ricorrenti. Scoprire i misteri legati al passato della
tormentata sposa diventerà per lui un’ossessione… A 50 anni dalla
prima uscita, il primo dramma psicologico di Hitchcock stupisce per
l’attualità dei temi. Il finale fu uno shock per gli spettatori
dell’epoca: anche perché l’aver scelto Connery (già lanciatissimo nei
panni di James bond 007) come protagonista contribuì non poco a
disorientare la percezione dell’audience.

Prezzo intero:7,00 € con free drink

Conservando
il biglietto intero di uno dei titoli e mostrandolo alla cassa, si
potranno vedere i film successivi al prezzo ridotto di € 5,50, sempre
con aperitivo incluso. Una sorta di abbonamento “virtuale” che però non
vincola alla scelta di un giorno specifico.

Info:

Ducale Multisala

Piazza Napoli 27

Milano

www.cinenauta.it

ducale@cinenauta.it

tel. 02 4771 9279

Facebook: Ducale Multisala

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