Concerti d’organo X edizione – Piove di Sacco (Pd) – 28 settembre-11-18 ottobre 2013, ore 21

Concerti
d’organo

X
edizione

Chiesa di San Rocco,via San Rocco,Piove di Sacco (Pd)

28 settembre-11-18 ottobre 2013, ore 21

Sara Minelli photo flute

Sabato 28 Settembre 2013, ore 21.00

Chiesa di San Rocco, via San
Rocco,
Piove
di Sacco (Pd)

Flauto: Sara Minelli

Organo: Marco Vincenzi

Musiche di Corelli,  Telemann, Debussy, Capuzzo, Haendel

Nuovi colori per un organo antico

Prime esecuzioni assolute di Gabrio Taglietti, Andrea
Mannucci, Vittorio Zago

Ingresso libero e gratuito

Per informazioni:

Per ogni informazione si può contattare il numero 347 6936584.

E’ gradita la prenotazione al numero 338-1199983 o
via e-mail all’indirizzo: amicigradenigo@libero.it

Un duo flauto ed organo inaugura la rassegna
“Concerti d’organo” a Piove di Sacco.

Al via sabato 28 settembre
alle 21.00 la Rassegna “Concerti d’organo” nella chiesa di San Rocco (via Sna
Rocco) a Piove di Sacco con “Nuovi colori per un’organo antico”

Comunicato stampa

Inizia sabato 28 Settembre 2013, ore 21.00, nella Chiesa di San Rocco (via San Rocco) a Piove di Sacco, la
Rassegna “Concerti d’organo“,
giunta quest’anno alla  decima edizione,
con la direzione artistica di Leonardo
Polato
, si avvale del sostegno della Parrocchia
del Duomo di Piove di Sacco
e della Banca
di Credito Cooperativo di Piove di Sacco,
e dell’aiuto degli “Amici del Gradenigo”, associazione
no-profit che da anni si dedica alla valorizzazione dei beni culturali della
città.

Primo
di tre concerti della rassegna,
appuntamento ormai consolidato per la città di Piove di Sacco, si terrà in
una delle più belle e antiche chiese, cui tutta la città è molto legata, ed avrà
come protagonista principale l’antico organo
Merlini
del 1776.

Ad inaugurare la rassegna un duo composto da Sara Minelli
al flauto e Marco Vincenzi
all’organo in un repertorio che dal Barocco
di A. Corelli, G. F.
Telemann, C. Debussy, G.F. Haendel arriva ai “Nuovi colori per un organo antico”, spazio all’interno della
rassegna dedicato da alcuni anni, alla “nuova musica”, per  valorizzare lo storico strumento attraverso
nuove composizioni, create sulle sue caratteristiche specifiche e proposte in
prima esecuzione assoluta. Quest’anno le prime assolute saranno rappresentate
da brani scritti appositamente dai compositori Andrea Mannucci, Gabrio Taglietti e Vittorio Zago.

Inizia
il concerto l’organo con la Passacaglia in Sol minore per solo organo
di Georg Friedrich Händel (1685-1759) che lascia subito il
testimone al flauto protagonista in Syrinx per flauto solo (1913) di Claude Debussy (1862-1918).

I due
strumenti si uniscono in una prima esecuzione assoluta, Die Seufzer per flauto
e organo
di Vittorio Zago,
pianista e compositore, diplomandosi prima in pianoforte e
poi in composizione con
il massimo dei voti al Conservatorio
“G.Verdi” di Milano sotto la guida di Azio Corghi e successivamente
perfezionatosi al “Mozarteum” di Salisburgo con Mauricio Kagel. Già
affermato in diversi concorsi nazionali ed internazionali, ha presentato le sue
musiche presso alcune prestigiose società concertistiche in Italia e nel mondo
ed è attualmente docente di composizione presso il Conservatorio di Musica
“G. Verdi” di Como.

L’approccio
compositivo di Seufzer nasce da una volontà di ribaltamento di ruoli fra i due
strumenti attraverso la graduale e simulata metamorfosi del flauto che emula i
registri organistici (e il loro lento inserimento/disinserimento) nella loro
peculiarità di sottolineatura dello spettro armonico. Per contro la
partecipazione dell’Organo è stata ridimensionata a un ruolo sobrio.

In un
contrapporsi tra antico e contemporaneo,
si inseriscono il brano  Di
frammenti sparsi memorie colori (2011)
della compositrice padovana Maura Capuzzo, e a seguire la Sonata TWV 41:C2 in Do Maggiore
per flauto e organo
di Georg
Philipp Telemann
(1681
1767).

“Nuovi colori per un organo antico”, in prima esecuzione
assoluta, sono i primi 3 Aforismi per flauto e organo
tratti da “4 AFORISMI” per flauto e
organo
di Andrea Mannucci,
compositore e direttore
d’orchestra, direttore artistico del “Ned Ensemble” gruppo strumentale e vocale
per la diffusione della nuova musica, ha diretto, in prima esecuzione assoluta,
importanti brani di affermati compositori italiani.

“4 Aforismi” è un brano per flauto e organo scritto per il
duo Sara Minelli flauto e Marco Vincenzi organo. I quattro aforismi nella
successione flauto e organo, flauto solo, organo solo e l’ultimo, ancora per
flauto e organo si basano su quattro diversi componimenti poetici brevissimi,
appunto aforismi  letterari di varia
natura, tratti da autori come  A.
Ginsberg, E. Estin, G. Ungaretti e W. Burroughs.

Attraverso
una tecnica compositiva, in cui ogni singola 
sillaba genera una nota , si ottiene una selezione di scale elaborate
secondo criteri di circolarità e simultanietà.

Su
questo materiale si lascia  che la
suggestione letteraria eserciti la sua influenza sulla musica.

Una
prima esecuzione assoluta anche per i Tre capricci per organo (2012), Idè(e)fix(e),
Colore, e Jubilus(Burletta)
di
Gabrio Taglietti, pianista e compositore che ha
studiato composizione presso il Conservatorio di Milano con Davide Anzaghi e
Giacomo Manzoni, le cui opere sono state eseguite in numerosi festival e
stagioni concertistiche in Italia e all’estero.

La sua composizione
scritta appositamente per la Rassegna
“Concerti d’organo”
, vuole esplorare una dimensione più ludica, quasi umoristica
della musica. I Tre capricci sono piccoli pezzi caratteristici, legati da un
comune ghiribizzo conclusivo, con elementi gestuali molto forti, quasi una
specie di cartoon. Una nota
ossessivamente tenuta fa da sfondo a una serie di capricciosi svolazzi nel
primo brano (il gioco di parole unisce comicamente Berlioz e Uderzo), il
secondo capriccio presenta zone sonore al limite del colore puro, mentre il
finale si lancia in un moto perpetuo gioiosamente sgangherato.

Il
concerto si conclude con “La Follia” dalla Sonata per
Violino Op. 5 n° 12 in Re minore
per flauto e organo di Arcangelo Corelli (1653
1713).

Prossimo appuntamento, venerdì 11 Ottobre, sempre alle 21.00, con un concerto interamente dedicato all’organo con
musiche di
G. Frescobaldi, T. Merula, B. Pasquini, I. Sperger, P. e G.
Morandi, B. Galuppi, G. Sarti. Protagonista l’organista Walter D’Arcangelo, presidente  dell’ Associazione
 Organistica “Adriano   Fedri”  il  cui  scopo  è
 la  promozione dell’ attivita’  musicale  organistica
 e  la  ricerca   nell’ arte  organaria.

Tutti i concerti avranno inizio alle 21.00, e sono tutti ad ingresso libero e gratuito fino ad
esaurimento dei posti.

Per ogni informazione si può contattare il numero 347 6936584. E’
gradita la prenotazione al numero 338-1199983 o via e-mail all’indirizzo: amicigradenigo@libero.it

Relazioni con i media per la rassegna “Concerti d’organo”a
Piove di Sacco

Federica
Bressan

e-mail: federica.bressan973@gmail.com

cell: 333 5391844

Curricula

                                    

Sara Minelli, partecipa giovanissima al Cantiere
Internazionale d’ Arte di Montepulciano (Si) fondato e diretto da W.G.Henze. Al
Conservatorio  “F.Morlacchi” di Perugia
si diploma in flauto traverso come privatista 
e in didattica della musica. Ottiene un Diploma di perfezionamento  all’ Accademia Musicale di Firenze. Ha
studiato con molti insegnanti tra i quali R.Fabbriciani, M.Cox .

Ha ricevuto riconoscimenti e premi
come solista nel Premio Internazionale “V.Bucchi”, Il Premio Musicale “A.Gori”,
il concorso “5 giornate per la Nuova Musica”. 
Si è qualificata in varie audizioni per orchestra tra le quali  l’“Orquestra do Norte” in Portogallo.

Musicista versatile con un vasto
repertorio e una grande passione per il repertorio  contemporaneo,  ispirata dalla collaborazione con il
compositore A. Solbiati  che l’ha vista
interprete dei  suoi brani per flauto
solo. Vive a Londra dal 2011 dove svolge un’intensa attività concertistica e
didattica. Collabora con molti compositori tra i quali R. Causton e il New
Music Group dell’Università di Cambridge, J.Thurlow, le compositrici M.
Leonardi e C. Frances-Hoad. Nuovi brani sono stati scritti per lei e ha
eseguito in prima mondiale nuovi  lavori.
Ha recentemente suonato musica per flauto solo di B. Ferneyhough nel London
Contemporary Music Festival ( Londra) e altri significativi impegni sono stati
un recital per flauto solo contemporaneo nel Festival Pontino (Semoneta),
concerti in veste solistica  e in duo con
il pianista R. Chadwick a Kettle’s Yard (Cambridge), Robinson College
(Cambridge), musica barocca per flauto e violoncello con K.Whittle a Handel
House (Londra). Ulteriori performances solistiche nel Festival WOW Women of the
World(Londra), Associazione Gamo (Firenze), Fonoteca O.Trotta (Perugia),
Accademia Tema (Milano).

Ha collaborato con molte orchestre
tra le quali l’ Orchestra Sinfonica di Milano “G.Verdi” ed  ha suonato nella  prima esecuzione assoluta di un’opera di
Sciarrino nel Festival delle Nazioni di Città di Castello.

Tra i prossimi impegni ci
sono  un concerto nel Little Missenden
Festival (Londra).

Marco Vincenzi, organista e clavicembalista
veronese, si è diplomato nel 1984 con il massimo dei voti in Organo e
Composizione organistica al Conservatorio di Verona sotto la guida del M. Umberto
Forni e nel 1989 con il massimo dei voti in Clavicembalo al Conservatorio di
Mantova sotto la guida del M. Sergio Vartolo. Ha seguito vari corsi di
interpretazione e perfezionamento con i più importanti musicisti: C. Tilney, T.
Koopman per la musica clavicembalistica; J.L.G. Uriol, L.F. Tagliavini, W. Van
De Pol per il repertorio organistico antico e barocco, J. Langlais per il
repertorio organistico romantico e contemporaneo francese. Svolge intensa
attività concertistica sia di solista sia di direttore e concertatore in
diverse formazioni cameristiche barocche, partecipando a importanti
manifestazioni (Ente Rocca di Spoleto, Festival Lodoviciano di Viadana, Teatro
Olimpico di Vicenza, Fondazione Levi, Festival di Musica Antica di Trento,
Festival Monteverdi di Cremona, Antichi Organi di Bologna, Ente Lirico Arena di
Verona…). Attivo nella ricerca, ha sempre operato nel campo di ritrovamenti
di opere musicali del settecento e dell’ottocento con edizioni e pubblicazioni
di carattere storico e musicologico, comprendendo in questo anche uno specifico
interesse all’aspetto organologico della prassi musicale, partecipando
attivamente al recupero di antichi strumenti da tasto come organi e pianoforti
(“fortepiani”) e promuovendo il repertorio adatto ad ogni specifico
strumento. Ha partecipato a registrazioni televisive (RAI e altre emittenti
locali), ha al suo attivo incisioni discografiche, sia in formazione sia come solista
di organo e clavicembalo. Con il suo ensemble “MusicalIncanti” nel 2009 è
risultato vincitore del premio discografico speciale della Fondazione Masi,
nell’ambito del concorso Zinetti, per la civiltà veneta. È organista sullo
storico organo “De Lorenzi” della parrocchiale di Pescantina (VR). Attualmente
è docente di Clavicembalo presso il Conservatorio Statale di musica “E.F.
Dall’Abaco” di Verona.

Andrea Mannucci, compositore e direttore
d’orchestra. Studia pianoforte, composizione e direzione d’orchestra presso il
conservatorio di Parma con i maestri Piero Guarino, Antonello Allemandi e
Camillo Togni. Come concertista vince alcuni concorsi di pianoforte tra i quali
la VI Edizione del Concorso “Pina Avagliano” di Messina.

Decisiva alla sua impronta
musicale è la conoscenza con Aldo Clementi che lo presenta al Festival Pontino
86 con il Sestetto per archi.

Viene premiato in numerosi
concorsi di composizione tra cui Sommerliche Musiktage Hitzacker, Castello di
Belveglio, Viotti di Vercelli. Partecipa ad alcune tra le più importanti
rassegne e festival di musica contemporanea: Nuova Consonanza Roma, Musica Nel
Nostro Tempo Milano, Festival Musica d’Oggi, Musica Presente Milano, Musica
9OO’ Cremona, Nuove Traiettorie Parma, Amsterdam Concetgebouw, Rotterdam de
Unie, Muziekcentrum Vredenburg, Tage Neuer Kammermusik Braunschweig ecc.

Insegna composizione presso il
Conservatorio “Dall’Abaco” di Verona in cui dal 2004 ha istituito la cattedra
del biennio di composizione “musica per film” e tecnologico “composizione
multimediale”.

E’ direttore artistico del “Ned
Ensemble” gruppo strumentale e vocale per la diffusione della nuova musica e  ha diretto, in prima esecuzione assoluta,
importanti brani di affermati compositori italiani, tra i quali, Mauro
Montalbetti, Riccardo Panfili, Giampaolo Coral, Virginio Zoccatelli, Federico
Zandonà, Mario Pagotto, Francesco Venerucci, Andrea Battistoni.

Attualmente sta ultimando un
concerto per flauto e orchestra “Due Immagini” per Roberto Fabbriciani e  “Preghiera” 
per orchestra da camera per i Solisti Veneti.

Gabrio Taglietti, pianista e
compositore. Nato a Cremona nel 1955, ha studiato composizione presso il
Conservatorio di Milano con Davide Anzaghi e Giacomo Manzoni, diplomandosi
altresì in pianoforte sotto la guida di Mariagrazia Bertocchi.

Le sue opere sono state eseguite
in numerosi festival e stagioni concertistiche in Italia e all’estero, tra l’altro
a Utrecht (Festival Gaudeamus, 1976), Boswil (5. Internationales
Komponisten-Seminar, 1978), Parigi (Radio France, 1985), Praga (1995), Tokyo
(2008), ricevendo premi e segnalazioni in vari concorsi (Guido d’Arezzo 1987,
Evangelisti 1989, Zafred 1990, Caracciolo 1991).

Nel 2001 Ricordi ha pubblicato un
cd con un’antologia della sua musica da camera (Marmi, Musica da camera
1985-1998), da cui Gianni Celati ha tratto la colonna sonora del suo film
Visioni di case che crollano; nel 2008 Stradivarius ha pubblicato un cd con i
suoi Studi per pianoforte (Studi per il XXI secolo).

Oltre alla musica da camera e
sinfonica si è dedicato anche alla musica per il teatro: si ricordano in
particolare l’opera da camera Nella torre su testi di Hölderlin e il racconto in
musica Cagnolati su testo di Daniele Benati. Si segnalano inoltre le sue
ricostruzioni di opere incompiute di Mendelssohn: il completamento dell’Allegro
con fuoco è stato inciso da Roberto Prosseda per la Decca ed è stato eseguito
tra l’altro alla Kammerphilharmonie di Berlino, mentre la ricostruzione delle
Variazioni brillanti per violoncello e pianoforte è stata presentata in prima
assoluta al Cheltenham Music Festival da Steven Isserlis.

Fra gli impegni più recenti si
segnalano le presenze a Milano Musica (L’uomo con la chitarra blu e altri
capricci per violino) e alla Biennale di Venezia (Tre fantasie per pianoforte).

Oltre alla composizione, Taglietti
ha tradotto dal tedesco molti saggi di argomento musicale, tra cui gli Scritti
critici di Schumann, Beethoven di Klaus Kropfinger, Il velo dell’ordine di
Alfred Brendel e il carteggio Schönberg-Mann. In collaborazione col Gruppo
Musica Insieme di Cremona organizza il festival Spazionovecento, di cui è
direttore artistico. Nel 1993 è stato docente di Storia e tecnica della musica
contemporanea presso l’Università di Pavia. Dal 1996 insegna composizione al
Conservatorio di Mantova.

Vittorio Zago, pianista e compositore. Diplomandosi prima in pianoforte e poi
in composizione con il massimo dei voti al Conservatorio “G.Verdi” di
Milano sotto la guida di Azio Corghi; in seguito si è perfezionato al
“Mozarteum” di Salisburgo con Mauricio Kagel.

Si è affermato in diversi concorsi
nazionali ed internazionali e le sue musiche sono presenti presso alcune
prestigiose società concertistiche (Società del Quartetto di Milano, Teatro
Regio di Parma, Maggio Musicale Fiorentino, Festival Mozart di Salsomaggiore,
Orchestra Milano Classica, Bachzaal di Amsterdam, Fondation P.Hindemith di
Blonay (CH), Accademia Reale di Belle Arti di Madrid, Festival “Pianissimo
2000” di Sofia, Time of Music Festival di Viitasaari (FIN), Lippes Concert Hall
di Buffalo (New York), Tokyo Opera City, Kumho Art Hall di Seul, Singapore
Airlines Theatre), e sono state trasmesse dalle Radio Nazionali Olandese,
Spagnola, Bulgara, Giapponese, dalla Radio della Suisse Romande e dal Terzo
canale della RAI, incise dalla casa discografica svizzera Audio Production e
pubblicate dalle case editrici Ricordi e Rugginenti di Milano e Bèrben di
Ancona.

Attualmente è docente di
composizione presso il Conservatorio di Musica “G. Verdi” di Como, è
laureato in giurisprudenza all’Università Cattolica di Milano.

La Rassegna “Concerti d’Organo” è nata nel 2003, su
iniziativa dell’organista e compositore Leonardo Polato, per valorizzare l’organo “Merlini” del 1776, conservato
nella chiesa di S. Rocco, a Piove di Sacco, ed è giunta, quest’anno, alla decima
edizione. Ha visto avvicendarsi diversi organisti provenienti, per lo più, dal
Triveneto, ma non sono mancati anche esecutori provenienti dall’estero
(Francia, Svizzera, Austria).

Da
alcuni anni, all’interno della rassegna stessa è stato riservato uno spazio
dedicato alla nuova musica, denominato “Nuovi colori per un organo antico”:
lo scopo è quello di valorizzare lo strumento attraverso nuove composizioni,
create sulle sue caratteristiche specifiche e proposte in prima esecuzione
assoluta.

Finora,
hanno scritto per questo strumento i compositori F. Cifariello Ciardi, F.
Pavan, M. Capuzzo, R. Grimaldi, N. Baba,  F. Perocco, A. Solbiati e R.
Piacentini.

L’organo “Merlini”

L’organo,
di scuola veneta, è del 1776 ed è stato restaurato recentemente dalla ditta
Zanin di Camino al Tagliamento (UD) su interessamento del Prof. Paolo Tieto,
storico locale.

Lo
strumento,  da tempo in cattivo stato, fu
ritenuto essere, dapprima, opera di Gaetano Callido, già costruttore
dell’antico organo del Duomo locale. Durante il restauro, venne individuata una
scritta all’interno della cassa che ne certificò la paternità a Francesco
Merlini, sacerdote, figurante tra il clero della chiesa di S. Basso a Venezia,
di cui conosciamo la data di morte, 1818.

Di lui restano alcuni organi
a Venezia (S. Samuele, S. Antonino, S. Tomà, Salute più altri da lui restaurati
o rimaneggiati o in stato d’abbandono), un organo nella chiesa di S. Anna a
Capodistria, uno nella parrocchiale di Goina di Zoldo (Belluno) e a Dignano
(Pordenone).

Altri
suoi strumenti o restauri, andati dispersi, sono documentati, oltre che a
Venezia, a Mestre, Chioggia, Conegliano, Mel (Belluno).

L’organo
di Piove di Sacco sarebbe quindi il suo unico strumento situato nel padovano.
Il Prof. Tieto avanza l’ipotesi che lo strumento potrebbe essere stato spostato
da una chiesa di Venezia, in quanto la cassa in cui è situato è di epoca
precedente all’organo stesso.

La tastiera è di 45 tasti (Do
1 – Do 5), scavezza, con tasti diatonici ricoperti in osso e cromatici in
ebano. La pedaliera è di 13 note (Do 1 – Mi 2), a leggio e scavezza, in legno
di noce.

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