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 Dal 22 agosto al 1° settembre, circa 130 spettacoli al giorno tra le strade ferraresi, nello spirito di Copenaghen. Gli spettatori sempre più protagonisti di esperienze nella musica del mondo.


Ritorna alle origini il Ferrara Buskers Festival®, la 32° Rassegna Internazionale del Musicista di Strada, in scena dal 22 agosto al 1° settembre 2019, conducendo i tanti spettatori che arrivano da tutto il mondo nell’atmosfera autentica di libertà e condivisione della musica da cui è nata l’idea della manifestazione, la più antica d’Europa e la più grande del mondo. Si comincia da Mantova, la tappa inaugurale del 22 agosto, per spostarsi a Comacchio il 23 agosto e poi per la prima volta a Cesenatico il 26 agosto. Nel fine settimana del 24 e 25 agosto e poi dal 27 agosto al 1° settembre, i musicisti si esibiranno a Ferrara, tra il Castello Estense e i bellissimi palazzi e monumenti della città, le strade e le piazze, che da quest’anno saranno più numerose, per riqualificare con la cultura della musica nuovi spazi del centro storico.

L’atmosfera delle origini si ritrova sia nella scelta dei 20 gruppi di Musicisti Invitati, che si esibiranno durante gli 11 giorni dell’evento, di cui alcuni sono buskers che hanno fatto la storia della musica di strada e del Festival, mentre altri sono professionisti che hanno preferito la strada ai talent, sia nelle tante iniziative collaterali che fanno da sfondo ai circa 130 spettacoli al giorno portati in scena da oltre 1000 musicisti ed artisti, con 265 gruppi di Artisti Accreditati. Un’edizione che valorizza in modo ancora più autentico la vera anima busker, che si nutre dell’interazione diretta e del coinvolgimento tra musicisti e pubblico, senza filtri. D’altronde, tutti i buskers si esibiscono “a cappello”, cioè senza cachet, come è proprio della musica di strada, interagendo con gli spettatori che donano spontaneamente le proprie ricompense. In sintonia con lo spirito delle origini, la Città Ospite d’Onore di questa edizione è Copenaghen, capitale che da anni valorizza i musicisti di strada.

Per la prima volta, gli spettatori potranno partecipare alle Buskers Experience, che si potranno prenotare online: percorsi turistici - denominati Buskers in the City -  tra i luoghi della storia del Festival; i BuskersLAB, cioè laboratori di musica con i musicisti di strada come maestri nei luoghi culturali della città per gli adulti; i BuskeriniLAB, attività creative per i bambini.

Diverse, inoltre, le iniziative per omaggiare Leonardo, nell’anno del cinquecentenario. Una mostra aperta per tutta la durata del Festival nella Via Coperta del Castello Estense, curata dall’Associazione Puedes porterà il maestro liutaio Michele Sangineto, costruttore e musicista degli stessi strumenti abbozzati nel Codice di Madrid di Leonardo Da Vinci.

Gli spettacoli si terranno tutti i giorni dalle 18.00 alle 24.00, ad esclusione di domenica 1° settembre, che vedrà gli artisti esibirsi in strada dalle 17.00 alle 20.00. Dalle 21.00 ci sarà il gran finale a sorpresa in Piazza Castello, sotto lo sguardo del Castello Estense. Nel cortile del maniero, inoltre, ogni notte da mezzanotte in poi i musicisti daranno vita ai concerti delle Notti Buskers, presentate da Puedes. Il Ferrara Buskers Festival® riafferma il suo carattere green e solidale attraverso tante iniziative mirate – come la borraccia plastic free - e in particolare attraverso il Progetto Ecofestival realizzato in collaborazione con Gruppo Hera.

Versione estesa



Il 32° Ferrara Buskers Festival®

torna alle origini

Riscoprendo l’anima della musica e delle culture del mondo “a cappello”, con nuove esperienze immersive.

È un’esperienza immersiva nell’anima della musica e delle culture musicali del mondo, il Ferrara Buskers Festival®, la Rassegna Internazionale del Musicista di Strada, che dal 22 agosto al 1° settembre 2019 celebra la sua 32° edizione con circa 1000 tra musicisti e artisti che si esibiranno nel cuore della città “a cappello”. Il fil rouge di questa edizione è il “ritorno alle origini”, quell’idea di libertà e condivisione della musica che ha reso la manifestazione pioniera in Europa, ma con l’introduzione di coinvolgenti novità e sorprese che renderanno protagonisti non solo i musicisti, ma anche il pubblico.

LO SPIRITO BUSKERS


Gli spettatori camminando nel centro storico estense, Patrimonio dell’Umanità UNESCO, si ritroveranno ad ogni scorcio delle strade medievali e scenografiche piazze rinascimentali ferraresi in un’atmosfera musicale diversa. Ogni giorno si può entrare in una festa blues d’altri tempi sotto il cielo d’estate o magari lasciarsi conquistare da ritmi bluegrass e reggae, immaginando di essere dall’altra parte dell’oceano; sognare con il tango argentino d’avanguardia, assistere ad uno spettacolo elegante di musica classica, battere le mani e i piedi sulle note del rock ‘n roll, cantare canzoni country e poi volteggiare ai suoni contagiosi della rumba. Non ci sono confini geografici o di stile nello spirito dei buskers, professionisti della musica, che hanno scelto di esibirsi per strada per non porre alcun tipo di barriera tra artisti e pubblico e per dare spazio alla libertà di coinvolgimento e partecipazione che solo il contatto diretto con gli spettatori può esprimere, con tutta la propria molteplice carica emotiva. Un rapporto di complicità e di scambio reciproco che, senza le distanze create dal palco, si fa autentico. I buskers viaggiano tra città e continenti, diffondendo note e cultura e assorbendo stili musicali, influenze e strumenti dei luoghi in cui si trovano. È questa l’anima busker delle origini, che nel 1987 ha stimolato l’intuizione di Stefano Bottoni, Ideatore e Direttore Artistico del Ferrara Buskers Festival®, oggi la manifestazione dedicata alla musica di strada più grande del mondo e più antica d’Europa, che attira nella città estense, divenuta la capitale della musica di strada, i migliori musicisti del mondo.

IL CAPPELLO

I veri buskers sono coloro che non suonano a cachet, ma quelli che si esibiscono a cappello, ricevendo compensi secondo ciò che gli spettatori decidono di donare come riconoscimento per la loro performance. La musica di strada è senza filtri. Ed è questo che rende il festival speciale, permettendo agli spettatori di ascoltare e conoscere i veri buskers, i musicisti di strada originali. Per dare più valore all’essenza busker e all’importanza del cappello, su proposta della nuova Presidente dell’Associazione del Ferrara Buskers Festival®, Rebecca Bottoni, non ci saranno più delimitazioni nei vari accessi del centro storico alle aree del festival, pur essendoci state nelle scorse edizioni porte di ingresso ideali presidiate da volontari per raccogliere offerte libere.

Un modo per incentivare il pubblico a partecipare interagendo con gli artisti e con i loro cappelli, come è proprio della musica di strada.

IL MANIFESTO

Il cappello è al centro del manifesto 2019 del Ferrara Buskers Festival®, disegnato da Claudio e Linda Gualandi, autori dei manifesti dal 1991 al 2006. È indossato dalla marionetta colorata che suona la fisarmonica nell’immagine stilizzata in chiave pop art, con lo stile puntinato di Roy Lichtenstein, la stessa icona che troneggia nel manifesto del 1991. Un chiaro riferimento alle origini della manifestazione e un messaggio di fiducia: le corde della chitarra hanno i colori della pace. Sempre nello spirito del ritorno alle origini, nel Castello Estense si potrà visitare la mostra dei manifesti storici del festival, dal 1988 al 2006.

LE GIORNATE DEL FESTIVAL

Sono 20 i gruppi di Musicisti Invitati (riconoscibili dai cartelli colore verde Tiffany), protagonisti del Ferrara Buskers Festival® che si esibiranno durante gli 11 giorni della rassegna. Con loro si alterneranno sul palcoscenico delle strade e piazze ferraresi – il weekend del 24 e 25 agosto e poi dal 27 agosto al 1° settembre – 265 formazioni di Artisti Accreditati (cartelli fucsia), soprattutto musicisti. Si comincia da Mantova, la tappa inaugurale del Ferrara Buskers Festival On Tour per il quarto anno consecutivo, secondo un legame consolidato che unisce due città d’arte dal centro rinascimentale Patrimonio dell’Umanità UNESCO. A partire dalle 21.00 del 22 agosto, i 20 gruppi di Musicisti Invitati riempiranno di note e magia portici, chiese e i bellissimi palazzi della città sul fiume Mincio. La carovana itinerante dei buskers giungerà poi il 23 agosto a Comacchio (ore 21.30), per la storica anteprima fra i ponti monumentali e canali della città sul Parco del Delta del Po, per poi approdare a Ferrara per il fine settimana di sabato 24 e domenica 25 agosto.

Per la prima volta nella storia della manifestazione, la tappa intermedia del Ferrara Buskers Festival On Tour sarà Cesenatico (FC), dove i musicisti di strada arriveranno lunedì 26 agosto, per poi tornare e fermarsi a Ferrara da martedì 27 agosto a domenica 1° settembre. Nella città romagnola dalle ampie spiagge e dal suggestivo centro storico con il porto canale disegnato da Leonardo da Vinci, i buskers si esibiranno tra casette colorate che si specchiano nell’acqua e particolari imbarcazioni, rendendo incantata l’atmosfera.

COPENAGHEN CITTA’ OSPITE D’ONORE

I musicisti arrivano da tanti Paesi del mondo, ma alcuni giungono a Ferrara dalla Danimarca e dalla sua capitale Copenaghen, la Città Ospite d’Onore della 32° edizione del Ferrara Buskers Festival®. Un omaggio alla città fulcro di diverse culture, che da decenni valorizza le arti e la storica figura del busker, dal punto di vista culturale, urbano e sociale. La Storkespringvandet, la centrale Piazza della Fontana con gli Aironi, che nel 1988 vide Bruce Springsteen esibirsi a sorpresa con la chitarra insieme ad un busker danese, e la Stroget Street, via pedonale che attraversa il centro storico di Copenaghen, saranno unite culturalmente con Piazza Trento e Trieste di Ferrara per il progetto Gemellaggio d’Onore tra le Piazze. La scelta della capitale danese ha anche motivi ecologici: per l’impegno riconosciuto in ambito ambientale a diventare la prima capitale libera dall’anidride carbonica entro il 2025. Copenaghen è stata anche nominata la città più virtuosa d’Europa per le soluzioni attuate tra bike e car sharing per migliorare la qualità dell’aria. Impegni ed azioni che sono in sintonia con il Progetto Eco Festival, che per il 9° anno consecutivo consentirà di vivere in modo green la manifestazione ferrarese.

ORARI SPETTACOLI E NOTTI BUSKERS

Gli spettacoli sulle strade e le piazze estensi si terranno tutti i giorni dalle 18.00 alle 24.00, ad esclusione di domenica 1° settembre, che vedrà i musicisti esibirsi in strada dalle 17.00 alle 20.00. Dalle 21.00 ci sarà il gran finale a sorpresa in Piazza Castello.

Ogni sera, dopo gli show per strada, Puedes presenta le Notti Buskers nel suggestivo Cortile del Castello Estense, con musica ed artisti dalla mezzanotte in poi.

NUOVI PUNTI SPETTACOLO

Il Ferrara Buskers Festival®, in un rapporto di collaborazione con le attività commerciali della città, amplia i luoghi dedicati agli spettacoli, divenendo il primo festival di musica di strada impegnato nella riqualificazione culturale degli spazi urbani.

Oltre alle postazioni nelle strade e piazze principali che creano percorsi musicali nel centro storico, Piazza Verdi sarà il luogo dei Buskers in FE in cui si esibiranno i musicisti di strada che si sono formati a Ferrara grazie al Festival, in Piazza Repubblica ci sarà l’Area Bimbi, in Piazza Gobetti i Pittori e Pitturini, Piazza Carbone sarà dedicata alla Magia & Incanto con i professionisti delle arti della magia, Viale Cavour sarà lo spazio per le Buskers Big Band.



I MUSICISTI INVITATI

Arrivano dalla Danimarca, l’Australia, l’Ungheria, la Polonia, la Spagna, l’Italia, la Costa d’Avorio, il Gambia e dai Paesi e città dei 5 continenti, i 20 gruppi Invitati del Ferrara Buskers Festival®, pronti a stupire il pubblico della manifestazione con suoni e strumenti espressione del loro spirito viandante. Quest’anno, per dare valore al tema del “ritorno alle origini”, oltre ai nuovi talenti scovati da un lato all’altro del globo, diversi sono i buskers storici che gli spettatori potranno riconoscere o riscoprire tra le strade del Festival. Inoltre, è stato dato spazio ai musicisti che dopo aver fatto esperienza in talent televisivi di successo hanno scelto arbitrariamente di tornare all’autenticità della musica di strada.



Dai talent alla strada

Tra questi, il duo Daiana Lou, che nel 2016 ha partecipato a X-Factor Italia, ma al quarto spettacolo dal vivo ha deciso di lasciare la trasmissione per tornare alle emozioni pure del contatto con le persone tra le vie berlinesi e d’Europa. La voce di Daiana che spazia con dinamicità dal sussurro al rap, fino al raggae, si fonde con i suoni della chitarra di Luca che crea armonie acid blues ed esplosive pulsazioni ritmiche.

Una storia simile a quella di Gastón, cantante e cantautore di origini argentine cresciuto in Veneto, che nel 2018 ha partecipato a X-Factor Italia, ma una volta arrivato all’ultima fase di selezione si è ritirato per continuare a vivere la sua carriera da artista indipendente e da busker. A Ferrara stupirà con la sua performance da one man show, in cui suona la chitarra acustica e canta un mash up di pezzi pop che vanno dagli anni 80 ad oggi e alcuni brani inediti dallo stampo pop-folk americano.

Sono delle star in erba in Ungheria gli Acoustic Planet, che nel 2019 si sono classificati al secondo posto al Dal, il festival nazionale per la qualificazione per l’Eurovision Song Contest, ed hanno ricevuto il titolo di "nuovi talenti dell'anno". La band ha conservato la sua anima busker e dopo aver cominciato ad esibirsi con un repertorio fatto principalmente di hit popolari e canzoni evergreen in inglese, ha scritto e prodotti pezzi propri dalle influenze pop, latine e liriche.



Buskers storici

Gli spettatori appassionati del Festival ferrarese riconosceranno Peter Jones, uno dei buskers storici che ha girovagato per oltre 20 anni in tutto il continente europeo, scrivendo più di 250 canzoni originali. La base di Peter è Copenaghen, la Città Ospite d’Onore da cui arriva con i Joey G & The Whizz Kids, gruppo nuovo che si presenta per la prima volta alla 32° Rassegna Internazionale del Musicista di Strada, con un mix di pezzi che vanno dal folk al rock acustico, contaminandosi di blues, e delle buone energie trasmesse dalle persone. Ha già partecipato al Ferrara Buskers Festival® Petr Gros, busker da circa 30 anni e one man band dalla voce graffiante ed intensa, che dalla capitale danese arriva nella città estense con un nuovo gruppo: Broken Moonshine, pronto a catturare la scena  trasportando gli spettatori in un vortice di canzoni country, punk, rock and roll ed un mix di altri stili.

Ritorno d’autore anche per i Kallidad, i 3 musicisti australiani che hanno stretto un forte legame con gli spettatori del Ferrara Buskers Festival®, a ritmo di Mexican Mariachi Metal, mix di flamenco, rock e musica tribale unico nel suo genere e che tornano con nuovi pezzi e un’incredibile performance.



Talenti dall’Australia

È australiano anche Tim Scanlan, che da oltre 20 anni viaggia ed esprime il suo talento per gli spettatori che incontra tra le strade del pianeta, dal Canada al Giappone, destreggiandosi anche con 7 strumenti musicali contemporaneamente, in una miscela di blues, jazz, bluegrass, folk, roots music, reggae e melodie giapponesi.

Solista australiano dal carisma unico è Ziggy McNeill che suona la chitarra in fingerstyle con creatività da maestro: usando un pedale loop, riproduce i suoni che nascono dai virtuosismi che riesce a fare con il suo strumento, producendo un sound eccezionale.



I vincitori del contest “Vota il tuo busker preferito”

Rullo di tamburi, o meglio, di bidoni, pedane, bottiglie di vetro, pentole e palette per gli Utungo Tabasamu, i vincitori del contest “Vota il tuo busker preferito” per la categoria Musicisti Invitati nel 2018, un’orchestra colorata di percussioni dal ritmo travolgente, che non mancherà di sorprendere.

Tornano dopo un anno come accreditati, i Loop ‘n Loompa, quest’anno tra i 20 gruppi protagonisti. Il duo viene dalle Isole Canarie e riesce a riprodurre i suoni di un’eclettica band con le sole chitarre, percussioni e sintetizzatori, proponendo uno show ironico e divertente a base di rock ‘n roll. Hanno conquistato il pubblico nel 2018, che li ha votati come vincitori nel concorso “Vota il tuo busker preferito” tra i Musicisti Accreditati, i Koradan, inventori di uno spettacolo poliedrico, che unisce i suoni di culture geograficamente e temporalmente distanti con la bellezza visiva della danza. Le corde della kora, arpa liuto dalle origini africane e dai suoni ancestrali, vibrano con altri insoliti strumenti dalle antiche.



Ritmi africani

La kora è lo strumento utilizzato dai tre musicisti della Silaba Band per toccare le corde più profonde dello spirito della musica. Il trio nasce da Moro Kanute, cantastorie del Gambia di origine griot, cultura e musica che si tramandano di generazione in generazione, per costruire un caleidoscopio di note e poliedrici racconti sonori. Vivaci ritmi africani fanno scatenare il pubblico con i Tribubu, trio che porta in strada il balafon, caratteristico strumento dell’Africa Occidentale sub-sahariana dalle forme di uno xilofono, alla cui base vengono posizionate orizzontalmente le zucche, per una fusione di rumba, folk, blues e beat africano.



Influenze argentine

Dall’Africa si viaggia in Argentina, con i ritmi latino-americani e i colori della musica gipsy europea di La Orquesta Informal, band-orchestra itinerante che si è formata oltreoceano ed è composta da 7 musicisti, che rallegrano le vie del pianeta con un sound che unisce confini e cultura, fra rumba, ska, cumbia, balkanbeat e rock.

Il tango contemporaneo, in un gioco musicale con altri stili, è invece il cuore della performance del gruppo Primo Tempo, che si ispira al compositore argentino Astor Piazzolla, contaminando i brani con motivi orientali, allusioni alle opere di Mozart o al chitarrista ottocentesco Fernando Sor, ritmi tratti dal flamenco oppure accordi presi in prestito da Baden Power, figura emblematica della chitarra brasiliana.

Al riformatore del tango Astor Piazzolla si ispirano anche i musicisti del quartetto d’archi Quisquilia String Quartet con un programma musicale colorato che propone anche opere romantiche e brani di compositori polacchi.



Musica che stupisce

Non troppo lontano dalla Polonia, la band ungherese degli Hangover Porch Zombies (HoPZ) propone un repertorio fuori dagli schemi, fatto di canzoni blues, country e swing, trasformate con uno stile tutto personale. Il gruppo tedesco Strabande, invece, spazia dalle ballate popolari bavaresi al punk facendo volare le note sulle corde di violino, violoncello, chitarra, voci e cajon. Sempre dalla Germania, in particolare da Berlino, arriva il gruppo Berlinskie Samovary che fonde la musica tradizionale russa e il rock and roll, rendendo protagonista la fisarmonica, che sostituisce la chitarra solista. Da diversi Paesi d’Europa i musicisti della band Nothing Concrete suscitano meraviglia e coinvolgimento, con le loro coreografie di tip tap e lindy pop, che rendono effervescente lo spettacolo: un mix di canzoni folk, world, blues e swing, scritte e cantate dal cantautore Fergus Mckay.



BUSKERS EXPERIENCE

Buskers in the City

Da un’ idea dell’ Associazione Culturale  Puedes, per la prima volta al Ferrara Buskers Festival®, il 30 e il 31 agosto 2019 gli spettatori, come viaggiatori nel tempo, parteciperanno a speciali percorsi turistici tra i luoghi ferraresi che rievocano la storia del festival, scoprendo una nuova chiave di lettura dell’arte e della letteratura della città. Le piazze metafisiche di Giorgio De Chirico, il giardino zen della casa di Stefano Bottoni, il luogo che fa da contorno all’officina in cui nel 1987 è nata l’idea della rassegna stessa, sono alcune delle tappe dei tour fra aneddoti e vicende inedite.



BuskersLAB – una piccola scuola d’arte

Grandi e piccoli sperimenteranno la musica di strada e alcuni strumenti insoliti partecipando ai BuskersLAB.

Gli adulti, nei due weekend della manifestazione, saranno gli allievi dei buskers in alcuni luoghi simbolo della cultura della città, ottimo esempio di integrazione tra eventi e tessuto culturale cittadino. A Palazzo dei Diamanti si terranno le lezioni di hang con il musicista Paolo Borghi, nel Castello Estense i musicisti dei Koradan insegneranno a suonare la kora, strumento africano dalla forma di un’arpa-liuto, nel Museo di Storia Naturale la musicista Marianne Gubri svelerà i segreti dell’arpa. Inoltre, il busker Riccardo Moretti, in arte Tribalneed, il 31 agosto e il 1° settembre sarà il maestro di un corso tecnico sul didejeridoo e sulla loop station nell’Officina Bottoni.

Baskerini LAB

I bambini dai 6 ai 9 anni saranno per la prima volta protagonisti dei BuskeriniLAB, diventando piccoli liutai, reporter e storici dell’arte. Il 24 e il 25 agosto si divertiranno nel Museo di Storia Naturale di Ferrara con il gruppo Radiocorriere Swing, imparando a costruire giocattoli sonori, i “musicattoli”, partendo dall’impiego di materiali naturali e artificiali.

L’Associazione di Promozione Sociale H18, durante tutta la manifestazione, trasformerà i bimbi in curiosi reporter del Festival e dei musicisti.

In Piazza Gobetti, Gregorio Mancino, in arte Movimentart, dalle 18.00 alle 19.30 insegnerà ai bambini a riciclare le bottigliette di plastica, trasformandole con i colori in aeroplanini. Le bottiglie colorate saranno poi donate all’ associazione Circi, per ravvivare il reparto di pediatria dell’ospedale di Cona.

Inoltre, in occasione del cinquecentenario della morte di Leonardo da Vinci, si terrà un laboratorio a tema il 25 agosto e il 1° settembre nella cornice del Castello Estense, ideato dall’associazione culturale Arte.na dal titolo “Quel genio di Leonardo” con Daniela Morganti.

I laboratori e le esperienze si possono prenotare direttamente sul sito www.ferrarabuskers.com nella sezione Experience.

Gadget e canale Spotify

Nella stessa sezione sul web si possono inoltre acquistare i gadget del Ferrara Buskers Festival®, come le magliette e, novità di quest’anno, le borracce (in co-branding con  H24bottles), per diminuire ulteriormente l’impatto della plastica. I gadget, in edizione limitata, potranno poi essere ritirati durante la manifestazione.

Online è attivo anche il canale Spotify del Ferrara Buskers Festival® con le playlist delle canzoni interpretate dai musicisti di strada che in questi 32 anni hanno partecipato alla rassegna. Il pubblico può segnalare i propri pezzi preferiti all’organizzazione che provvederà ad arricchire la lista musicale.



UNA TARGA PER LUCIO DALLA

Durante il Festival, sarà inaugurata in Piazzetta San Michele di Ferrara una targa con la scritta “Qui suonò Lucio Dalla il 22 agosto 1989 durante il Ferrara Buskers Festival®”, un simbolo e un ricordo che resterà indelebile per i tantissimi spettatori e buskers, nel luogo in cui il grande cantautore volle esibirsi con il suo clarinetto il 22 agosto del 1989, durante la seconda edizione della manifestazione.

Lucio Dalla aveva incontrato per la prima volta Stefano Bottoni nella sua officina da fabbro e rimase molto colpito dalla sua idea, quella di creare una città in cui poter liberamente suonare per strada, tanto da voler sperimentare lui stesso, aiutando così la manifestazione a crescere e ad imporsi come eccellenza culturale.



OMAGGIO A LEONARDO DA VINCI

Oltre al laboratorio tematico per i bambini, per rendere omaggio al genio leonardesco l’Associazione Culturale Puedes propone al Ferrara Buskers Festival®, con il patrocinio dell’Università La Sapienza di Roma, una serie di iniziative dedicate. Nelle domeniche del 25 agosto e del 1° settembre Roberto Corradini sarà protagonista della performance “Le ali di Leonardo”. Inoltre, i visitatori potranno ammirare una mostra dedicata agli strumenti musicali costruiti dal liutaio Michele Sangineto sulla base dei disegni di Leonardo stesso, tutti i giorni nella Via Coperta del Castello Estense.

La mostra è già stata in diverse città tra cui Bruges, Londra e Parigi.





È il 9° ECOFESTIVAL

Per il nono anno consecutivo il Ferrara Buskers Festival® sposa il Progetto EcoFestival, ideato dal Direttore Organizzativo Luigi Russo, che ha ottenuto il patrocinio del Ministero dell'Ambiente e della tutela del Territorio e del Mare. In campo, tantissime iniziative per vivere la rassegna in modo green e sostenibile, anche grazie al main sponsor Gruppo Hera. Dal 2011, il Ferrara Buskers Festival® si è distinto per le attività ecologiche, ricevendo il Premio EcoFeste2012, la certificazione ISO 20121 e il riconoscimento CulturaInVerde. Solo attraverso la raccolta differenziata, la riduzione dell’uso della carta nell’organizzazione e promozione del Festival e attraverso altre iniziative miranti a ridurre il consumo di materiale usa e getta sono state “risparmiate” dall’inizio del Progetto EcoFestival (2011) 96 tonnellate di CO2, pari a 201,85 Tep (tonnellate di petrolio equivalente). Fondamentale la collaborazione degli eco-assistants dell'Associazione Viale K, che presiederanno i punti di raccolta differenziata disseminati in città, aiutando gli spettatori a separare i materiali di scarto.



STORIE DI BUSKERS

Ogni giorno, dalle 18.30 alle 19.30, da martedì 27 a sabato 31 agosto, nel Cortile del Castello Estense, il pubblico incontrerà i protagonisti del Ferrara Buskers Festival®, intervistati dal giornalista Corrado Magnoni. Non solo saranno svelati aneddoti e curiosità sulla vita da buskers, ma saranno approfonditi anche altri temi legati alle storie di chi ha scelto la strada come palcoscenico per fare musica e arte. Tra i protagonisti ci sarà infatti anche Roberto Lucchi, il Cappellaio Matto, giovane ferrarese che crea cappelli di pregio e ne cucirà uno per ogni gruppo invitato, per ricordare ancora una volta l'importanza del cappello nel busking.



AREA FOOD TRUCK

Oltre agli 8 punti ristoro disseminati nella città, ognuno con tipiche specialità, quest’anno in Via Cavour sarà allestita una piccola area Food Truck con cibi differenti, per rendere ancora più variegata l’offerta gastronomica del Festival.



Musicoterapia e Solidarietà

Durante alcuni giorni della manifestazione, i buskers suoneranno nel cortile della Casa di Residenza per anziani di Via Ripagrande, per allietare gli ospiti, tra cui persone malate di Alzheimer e presso il Giardino della Felicità (Residence Service, via Tigli, 3). Come ormai da tradizione, alcuni musicisti invitati porteranno suoni ed allegria anche nel Centro Diurno di Igiene Mentale Maccacaro di via Marco Polo 2 e suoneranno per i detenuti della Casa Circondariale Ferrarese.



La Scuola documenta il Festival

Per il quinto anno consecutivo, gli alunni dell’Istituto Comprensivo Statale ad Indirizzo Musicale Alda Costa Ferrara, documenteranno il festival come bloggers e fotografi, partecipando a workshop di giornalismo e fotografia.  Un modo per confrontarsi con diverse culture musicali. Le foto e i testi creativi realizzati dagli studenti negli anni precedenti verranno esposti presso la bacheca esterna e l’atrio della Scuola primaria statale Alda Costa (in via Previati, 31).



I NUMERI

Oltre 800 gruppi di musicisti di strada hanno fatto richiesta per partecipare alla rassegna. Sono stati scelti 20 gruppi di Musicisti Invitati provenienti da 18 nazioni, a cui si aggiungono 265 gruppi di Artisti Accreditati selezionati, provenienti da 34 nazioni, i quali metteranno in scena circa 130 ore di spettacoli al giorno, per 11 giorni della manifestazione.

In 32 anni, il Ferrara Buskers Festival® ha dato lavoro a circa 2mila ragazzi e persone dello staff molti dei quali alla loro prima esperienza lavorativa.



Info turistiche

Per favorire il soggiorno a Ferrara durante l’evento, sono state stipulate convenzioni con le strutture ricettive e sono stati creati pacchetti turistici ad hoc con vantaggi per i visitatori. Per informazioni, si può cliccare su www.ferrarabuskers.com nella sezione “Info Turistiche”.

Per informazioni: Associazione Ferrara Buskers Festival®

Via Mentessi, 4 – 44121 Ferrara

Tel. 0532249337

Fax. 0532207048

E-mail: r.bottoni@ferrarabuskers.com

russo@ferrarabuskers.com

Sito web: www.ferrarabuskers.com
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Dal 14 settembre 2019 a San Francesco del Prato di Parma, saranno possibili visite guidate "in quota" sulla facciata per godere del rosone e dei fregi che lo circondano
Visite guidate in quota al rosone di San Francesco del Prato

Una Chiesa dalla bellezza austera e, al tempo stesso, imponente, nel pieno centro storico di Parma. Dopo una prima impegnativa fase di restauro, a partire dal 14 settembre 2019 a San Francesco del Prato saranno possibili visite guidate “in quota” sulla facciata per godere del rosone e dei fregi che lo circondano.   



Il Duomo di Parma ha vicino una Chiesa gemella. Perlomeno nelle dimensioni la struttura gotica di San Francesco del Prato eguaglia, infatti, la celebre cattedrale cittadina. Ma essa custodisce fra le sue navate, e negli angoli più celati, la memoria di una storia ricca e significativa, di un passato che l’ha vista prima luogo di culto e poi, a partire dall’epoca napoleonica e fin quasi ai giorni nostri, luogo di reclusione e carcere.

A breve San Francesco del Prato sarà pronto ad aprirsi a una nuova vita, grazie a una accurata opera di restauro - che la consegnerà alla collettività come nuovo simbolo della città “Capitale Italiana della Cultura” per il 2020 -, e che proseguirà per arrivare, alla fine del prossimo anno, alla sua apertura definitiva.



Nei weekend dal 14 settembre fino al 3 novembre – oltre all’eccezione dell’1 novembre e a occasionali appuntamenti su richiesta - sarà possibile partecipare a una serie di visite guidate dal basso verso l’alto. Le visite si terranno tra le 9:45 e le 12:45 e tra le 14:00 e le 17:45, con una prima parte propedeutica di circa 15 minuti nel temporary, dedicata all’illustrazione della storia della chiesa, e una seconda di mezz’ora, a circa 20 metri di quota, che offrirà l’occasione di ammirare da vicino il grande rosone a 16 raggi e il raffinato decoro delle formelle policrome e di godere di uno straordinario panorama sul centro storico. I visitatori potranno salire attraverso un ponteggio speciale dotato di ascensore e di una apposita passerella per osservare in sicurezza il tesoro artistico e architettonico e di una scala per la discesa a terra. La visita, della durata totale di 45 minuti e proposta al costo di 10 euro – già versabili sul sito www.sanfrancescodelprato.it - sarà limitata a gruppi di massimo 10 persone alla volta con servizio di prenotazione online, la cui apertura sarà comunicata dall’organizzazione agli interessati, in modo che chi ha già pagato possa scegliere la data.

Le erogazioni liberali possono beneficiare dell’Art Bonus che consente il recupero fiscale del 65% dell’importo versato. Le donazioni sono possibili attraverso carta di credito o bonifico bancario, effettuabili on-line al sito www.sanfrancescodelprato.it

Estremi per il bonifico:

BENEFICIARIO Diocesi di Parma

IBAN IT02N0623012700000038406827 c/o Crédit Agricole Italia

CAUSALE Art Bonus – Diocesi di Parma – San Francesco del Prato – Parma – Codice Fiscale o P. IVA del donante.

Per informazioni: Comitato per San Francesco del Prato

Via del Prato, 4 – 43121 Parma

E-mail: www.sanfrancescodelprato.it

Sito web: info@sanfrancescodelprato.it
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La finestra sulla vigna

Dal wine tour al bagno alle vinacce, dai segreti antichi della vendemmia agli abbinamenti della cucina stellata, tante idee per una vacanza nel mondo del vino.



Aprire la finestra della camera e lasciarsi inebriare dal profumo dell’uva e del mosto, ammirando i colori ambrati di un inizio d’autunno che tinge i filari di rosso e di giallo: quando la stagione della vendemmia è alle porte, è tempo di romantiche passeggiate tra viti antiche e prati in fiore, per una vacanza all’insegna del buon bere e della riscoperta delle bellezze italiane più nascoste.



Wine Tour su misura

La storia del Boutique Hotel Ilio di Capo San’Andrea (LI) si intreccia da sempre a quella dei vini elbani più pregiati: dalla struttura, un tempo antica cantina dove Ilio Testa produceva i vini rossi e bianchi della tradizione, si parte per un Wine Tour su misura tra aziende agricole e vigneti, per scoprire i metodi di produzione e degustare poi le etichette più interessanti nella cantina di design dell’Hotel, che propone grandi passiti da meditazione come l’aleatico, vermentini, rosati e sangiovesi toscani ma soprattutto bianchi di uva Ansonica, che restituiscono le sensazioni più affascinanti del microclima isolano e si abbinano perfettamente con la gastronomia locale, dominata dai prodotti di mare.

Prezzi a partire da 70 euro in camera essential e a partire da 200 euro in suite. Si intendono per camera (due persone) con prima colazione a buffet, parcheggio e wi-fi.

Wine tour a partire da 20 euro a persona.

Per informazioni: Boutique Hotel Ilio

Tel. 0565 908 018

Sito web: www.hotelilio.com



Tra mosto e salsedine

Tra Portofino e le Cinque Terre, sulla Riviera Ligure di Levante, dove lo sguardo si perde tra i golfi scintillanti e le distese di filari a picco sul mare, sorge il Residence Hotel Kriss & Apartments di Deiva Marina (SP), punto di partenza d’eccezione per un tour multisensoriale delle cantine biologiche della zona. Tra le geometrie dei vigneti di Bonassola, laddove il profumo acre del mosto si confonde con quello della salsedine, è bello inerpicarsi su sentieri antichi, tra case ed orti, e ascoltare dai vignaioli la storia dei vitigni antichi e delle tradizioni locali, soffermandosi sui cespugli di more e lamponi biologici sparsi lungo la via, per ritornare infine al cospetto del mare per una degustazione dei vini più pregiati, abbinati a prodotti di stagione del territorio.

Prezzi a partire da 80 euro a notte a persona, wine tour e degustazione a partire da 20 euro a persona.

Per informazioni: Residence Hotel Kriss & Apartments

Tel. 0187 815 934

Sito Web: www.residencekriss.it



Vendemmia in Corte

Partecipare insieme ai vignaioli alla raccolta dell’uva e alle prime fasi di lavorazione è un’esperienza unica: all’Antica Corte Pallavicina di Polesine Parmense (PR) i segreti della tradizionale pratica della vendemmia si svelano lentamente a chi si lascia ispirare dal profumo dell’uva fortana e del lambrusco scorza amara, da cui nascono la Fortana del Taro, la Fortanella, il Tamburen, il Rosso del Motto, lo Strologo, il Fior Fiore di Fortana e il Carlo Verdi, prodotti dai fratelli Luciano e Massimo Spigaroli. Le vigne distano solo 1,5 km dalle eleganti camere del castello, che ospita le cantine di culatello più antiche del mondo (risalgono al 1320) e regala l’opportunità di assaggiare salumi e formaggi prelibati, da accompagnare con i vini dell’azienda agricola: nel ristorante stellato dello chef Massimo Spigaroli, nella più rustica Hosteria del Maiale o durante un pic-nic tra i filari.

Prezzo delle camere standard a partire da 180 euro a camera notte con prima colazione, a partire da 230 euro per le camere superior e a partire da 290 euro per le suite. Prezzo del picnic 22 euro a cestino, pranzo/cena in Hosteria con vini inclusi 48 euro a persona.

Per informazioni: Relais Antica Corte Pallavicina

Tel. 0524 936 539

Sito web: www.acpallavicina.com/relais



Nel cuore della vigna murata

La storia del Romantik Hotel Venissa di Mazzorbo (VE) è legata da sempre alla passione per il vino della famiglia Bisol ma anche al luogo quasi sacro su cui sorge la vigna murata che circonda la struttura e protegge con i suoi filari, le camere e il ristorante. Si ergono a testimonianza di un passato lontano le mura medievali attorno alla vigna, un tempo convento e poi cantina, e il campanile trecentesco che racconta la storia di una Venezia Nativa autentica e genuina, che rivive oggi nei piatti raffinati di una cucinata stellata che non dimentica le tradizioni. Ma se i percorsi enogastronomici sono il fiore all’occhiello dell’Osteria Contemporanea e del Ristorante, la possibilità di dormire entro i confini della vigna murata o nell’hotel diffuso Casa Burano regala emozioni uniche a chi si avventura alla scoperta della laguna e delle isole vicine.

Prezzi del Romantik Hotel Venissa a partire da 140 euro a persona a notte in camera doppia con prima colazione a buffet, prezzi del Romantik Hotel Casa Burano a persona a notte a partire da 130 euro in camera doppia superior compresa la prima colazione all’italiana servita in un cestino di vimini.

Per informazioni: Romantik Hotel Venissa

Tel. 0415 272 281

Sito web: www.romantikhotels.com



Lungo la Strada del Prosecco

Nelle campagne verdeggianti della valle che si estende tra le Dolomiti e la romantica Venezia, tra secolari piante d’ulivo e dolci colline, si produce un vino che non ha bisogno di presentazioni: il Prosecco Superiore DOCG. In questa zona del Veneto votata alla produzione di una varietà che il mondo intero ci invidia, sorge il Romantik Relais d’Arfanta di Tarzo (TV), dotato di 7 Suite dallo stile unico, con pavimenti in legno e mobili d’alto artigianato, e di una magnifica piscina da cui godere del panorama sui vigneti, in assoluta tranquillità e gustando un buon bicchiere di prosecco.

Prezzi a partire da 135 euro a persona a notte in junior suite con prima colazione e a partire da 270 euro a persona a notte in suite con prima colazione.

Per informazioni: Romantik Relais d’Arfanta
Tel. 04381 785 301

Sito web: www.romantikhotels.com



L’antico maso tra i filari

Nel cuore di Fiè allo Sciliar (BZ), tra le splendide Dolomiti dell’Alpe di Siusi, le torri, i corridoi e le stanze del Romantik Hotel Turm sono un capolavoro di storia, eleganza e arte contemporanea, che unisce al fascino delle antiche mura e delle torri del XIII secolo elementi di design moderno, capolavori di Picasso, Kokoschka e Dix e camere e suite originali e sempre diverse. In questa cornice unica la sagoma del massiccio dello Sciliar, emblema dell’Alto Adige e delle sue vette, cattura lo sguardo dei fortunati che possono scegliere se godersi un bagno alle vinacce con massaggio all’olio di vinacciolo nell’area wellness dell’Hotel Turm o spostarsi al Maso Grottner, a 5 km da Fié allo Sciliar, per soggiornare in una delle due suite della struttura e gustare un aperitivo a base di spumante nel cortile esterno prima di assaggiare le raffinate ricette del proprietario e Chef Stefan Pramstrahler. Pinot bianco, Sauvignon, Gewürztraminer e Pinot nero sono le uve coltivate al Grottnerhof, situate a un’altitudine tra i 450 e i 600 metri perfetta per godere del clima caldo e mediterraneo della conca di Bolzano di giorno e del vento fresco che scende dalla Valle Isarco di notte. Con le vinacce, l’azienda vitivinicola distilla ottime grappe, da degustare in cantina con il buffet di strudel.

Prezzi a partire da 155 euro fino a 210 euro a persona a notte in camera doppia compresa la prima colazione. Per le suite al Maso Grottner, prezzi a partire da 230 euro a persona al giorno con prima colazione.

Per informazioni: Romantik Hotel Turm

Tel. 0471 725 014

Sito web: www.romantikhotels.com



La suite esclusiva immersa in 4 ettari di vigneto

La pietra, il legno, il profumo seducente dei cuvée “Gloria Dei” e “Baccara” e quello dolce dei Sauvignon, ma soprattutto la vista idilliaca sui filari dei vigneti rendono la tenuta vinicola Eichenstein del Romantik Hotel Oberwirt di Marlengo (BZ), la meta ideale per chi non si limita ad apprezzare il nettare di Bacco ma vuole scoprirne i segreti più nascosti. 4 ettari di vigneti e di boschi in rovere e un pendio assolato a 550 metri sul livello del mare accolgono il podere e le vigne, e custodiscono una suite di 200 metri quadri con sauna a infrarossi e piscina esterna, dominata dal legno. Le ampissime vetrate regalano una vista impareggiabile sui filari e sui boschi e fanno della tenuta vinicola un piccolo paradiso per gli amanti del buon vivere e per coloro che desiderano approfondire le proprie conoscenze enologiche.

Ma i vini sono anche il raffinato fiore all’occhiello del Romantik Hotel Oberwirt, che propone anche esclusive serate “Wine & Dine”. Il 17 luglio, 28 agosto, 18 settembre, 23 ottobre e 7 novembre 2019, la famiglia Waldner invita appassionati e curiosi a degustare etichette d’eccellenza, illustrate dai migliori enologi italiani e accompagnate da un menu gourmet da sei portate.

Prezzi a partire da 134 euro a persona a notte con prima colazione per le camere dell’Hotel, prezzi a partire da 390 euro a notte per 2 persone per un soggiorno di almeno una settimana nello Chalet Eichenstein. Le serate “Wine & Dine” hanno un costo di 118 euro a persona compresi aperitivo, vini, caffè e digestivo. Prenotazione obbligatoria e buoni a disposizione sul sito per tutte le serate.

Per informazioni: Romantik Hotel Oberwirt

Tel. 0473 222 020

Sito web: www.romantikhotels.com
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Sua maestà il Fungo Porcino festeggia ad Albareto

Giunge alla 24esima edizione la Fiera Nazionale del Fungo Porcino di Albareto (PR) che, dal 4 al 6 ottobre 2019, animerà con appuntamenti enogastronomici a tema l’Appennino parmense

È un ingrediente speciale, il fungo porcino, e lo è ancora di più la qualità che cresce tra i boschi e i rivoli d’acqua che costellano il territorio dell’Appennino Parmense. Non è possibile confonderlo con altre tipologie perché il suo sapore distintivo e il suo profumo muschioso, è ciò che lo rende prezioso e ricercato nelle ricette dei migliori ristoranti. Ad Albareto (PR) in particolar modo, a un’altitudine che va dai 500 ai 1.600 metri sul livello del mare, il fungo porcino cresce per oltre 5 mesi all’anno; ed è proprio in questo ridente e ospitale paese di poco più di 2.200 abitanti che nella stagione autunnale, quella più affine alla raccolta dei funghi, si onora il rinomato sovrano dei boschi con una manifestazione diventata, negli anni, una meta imperdibile per gli appassionati e un autentico punto di riferimento a livello nazionale.

Quest’anno la Fiera Nazionale del Fungo Porcino di Albareto taglierà il traguardo delle ventiquattro edizioni e dal 4 al 6 ottobre 2019 inviterà buongustai, esperti fungaioli e curiosi, tra profumati stand enogastronomici, menu a “tutto fungo”, escursioni, musica, eventi legati alla micologia, show cooking e divertimenti per bambini. Chef ed estimatori di questo pregiato prodotto naturale si cimenteranno nella sua rielaborazione culinaria, celebrando per 3 giorni l’eccellenza della Val Gotra. Non va dimenticato che Albareto sorge proprio nel cuore della zona vocata al Fungo IGP di Borgotaro, prodotto di qualità superiore tutelato dal 1993. La manifestazione è inoltre gemellata dal 2012 con la Fiera del Tartufo Bianco di Alba (CN) e prevederà la partecipazione di aziende delle Langhe con le specialità tipiche. La Fiera Nazionale del Fungo Porcino di Albareto, risultato dell’efficienza e della dedizione dei volontari, è patrocinata dal Ministero dello Sviluppo Economico e nasce in collaborazione con il Comune di Albareto, il Consorzio del Fungo IGP, la Provincia di Parma, la Regione Emilia Romagna e il Circolo Culturale l’Albero.

Per informazioni: Associazione Fiera Nazionale del Fungo Porcino di Albareto

Piazza G. Micheli, 1 43051 Albareto (PR)

Tel. 0525 929449, 0525 999231

E-mail: info@fieradialbareto.it

Sito web: www.fieradialbareto.it

Facebook: www.facebook.com/fieradialbareto

Twitter: twitter.com/fieradialbareto

__________________Gruppo Isaholidays. A Barricata Holiday Village offerte di fine stagione per una vacanza tutta natura. Escursioni in barca, in bici e a cavallo nella Riserva della Biosfera Unesco.
DOLCE SETTEMBRE AL MARE

Barricata Holiday Village, nel cuore del Parco del Delta del Po, Riserva della Biosfera Unesco, chiude la sua stagione il 22 settembre 2019 con proposte sorprendenti, per chi vuole regalarsi le ultime giornate di vacanza nella natura. Dal glamping, agli chalet, al campeggio, ognuno può trovare la sua dimensione per rilassarsi nel parco, fare un’ultima nuotata al mare e magari una passeggiata a cavallo, in bici o in barca tra dune e canneti.


A cavallo lungo la spiaggia delle conchiglie
Selvaggia e affascinante, la spiaggia delle conchiglie, a Barricata Holiday Village, regala momenti unici. Alle spalle il silenzio e la natura con il Parco del Delta del Po, di fronte il mare. La sua sabbia dorata invita a concedersi qualche ora di relax al sole, con lo sguardo che si perde all’orizzonte. Il luogo ideale per chi vuole concedersi gli ultimi giorni di riposo a contatto con la natura prima di ripartire con i ritmi serrati del lavoro.
Spiaggia delle Conchiglie è poi l’unica spiaggia che consente l’accesso e il bagno ai cavalli per tutta l’estate. Un’occasione impedibile per gli amanti dell’equitazione e per chi vuole vivere un rapporto più vero con la natura del Parco del Delta. Il cavallo è sicuramente il miglior modo per vivere le escursioni nella natura, perché conduce in punti a volte difficilmente raggiungibili, accompagnando il cavaliere a scoprire scorci nascosti e non battuti. Barricata Ranch organizza lezioni di equitazione e passeggiate a cavallo lungo argini, dune, spiagge e valli che lasciano con il fiato sospeso. Uno degli itinerari più belli da fare a cavallo nel Parco del Delta è quello che porta alla Sacca di Scardovari. È la laguna più ampia del Delta, meta conosciuta per la pesca, per la raccolta delle vongole e per le “peociare”, gli allevamenti delle cozze. Ha una fauna eccezionalmente ricca. Nelle sue oasi, tra canneti, paludi, campi di riso e erba medica si incontrano rapaci, gabbiani, sterne, passeriformi, ibis, gru e anitre. Tutt’intorno alla laguna, l’infilata di palafitte con le barche colorate legate ai pali di sostegno dà un tocco fiabesco al paesaggio. Altra escursione imperdibile è quella che porta proprio nel cuore del Parco, a Porto Tolle, in una delle zone più ricche di biodiversità in Italia. Si attraversa la campagna, si percorrono le valli da pesca fino ad arrivare al mare, incontrando cigni e fenicotteri. L’escursione più amata è la passeggiata a cavallo in riva al mare, al tramonto, quando si sente solo il rumore del mare infrangersi sulla riva e il sole regala al paesaggio colori unici.
Barricata Holiday Village, con Barricata Ranch, offre inoltre una possibilità a cui difficilmente gli amanti dei cavalli potranno rinunciare: la possibilità ai cavalieri di portare in vacanza il loro cavallo, in quanto la struttura mette a disposizione box, capannine e ampi paddock, proprio nel villaggio e a due passi dal mare.

In barca e in bici tra il mare e il Delta
Il Parco Naturale Delta Po è natura selvaggia allo stato puro, motivo per cui è stato proclamato Riserva della Biosfera Unesco. Un mondo da scoprire con Barricata Diving Center che organizza affascinati escursioni in barca tra dune e canneti. Si naviga sul ramo principale del Po, avventurandosi nei canali più stretti, scoprendo le caratteristiche del territorio, dal Faro di Goro andando verso sud agli allagamenti della Sacca del Canarin andando verso nord, ammirando la flora e la fauna locali. I tour prevedono anche una sosta per una passeggiata in spiaggia, un bagno o un bell’aperitivo in compagnia (solo nel tour serale).
Il parco si estende a vista d’occhio, le cose da vedere sono infinite e la laguna è un labirinto fatto di acqua: non tutti i percorsi sono segnalati e non tutti sono percorribili in ogni stagione. L’alta e la bassa marea sono determinanti per la scelta e questo è uno dei motivi per cui il tragitto viene deciso al momento, in base alle condizioni del mare, del fiume e del clima.
Anche la bicicletta è un modo entusiasmante di visitare quest’area ancora poco conosciuta, ma ricca di scorci affascinanti. Barricata Holiday Village consiglia gli itinerari migliori, che solo le persone del posto possono indicare. Non può sicuramente mancare una visita all’oasi di Cà Mello, che si trova lungo la Sacca degli Scardovari, all’interno del Parco Regionale Veneto del Delta del Po. L’oasi è la testimonianza di un Delta d’altri tempi, quando il vecchio e scomparso Po di Ca’ Mello scorreva sull’Isola della Donzella e andava a sfociare in laguna. Scoprirlo in bicicletta è un’esperienza unica, perché ci si immerge nel silenzio di questi luoghi per ammirare e ascoltare i suoni della natura, vivendo a 360° gli aspetti rurali del territorio. Si parte dal villaggio e si pedala lungo la Sacca degli Scardovari tra risaie e allevamenti di vongole per raggiungere l’Oasi di Ca’ Mello. Qui si incontra la guida del Parco e l’escursione deve proseguire a piedi, alla scoperta dell’antica foce, dove si potranno vedere e ascoltare diverse specie di piccoli passeriformi residenti nel canneto lungo il sentiero che conduce al Bosco della Donzella e conoscere le specie più comuni di erbe, fiori, alberi e arbusti.
L’escursione dura circa 2 ore. Barricata Diving Center dispone di diverse biciclette a noleggio, nuove e adatte alle escursioni nel Parco. Sono disponibili anche bici di diverse misure per i bambini e i seggiolini per i più piccoli che viaggiano con i genitori.

Settembre in Glamping
Barricata Holiday Village è un rifugio per gli amanti della vacanza nella natura. Il modo migliore per viverla è sicuramente il glamping, campeggio dal risvolto glam per chi cerca una vacanza eco-friendly, senza rinunciare alle comodità. Niente più zaino in spalla, ma Safari e lodge tent, Tutte le strutture sono dotate di veri e propri letti con materasso, armadi, cucina e terrazza in legno rialzata. La toilette è in camera, privata e separata da una porta, con confortevole doccia e mobiletto lavabo.
Tante le offerte imperdibili per il mese di settembre, per chi sceglie il glamping, ma anche per chi preferisce il campeggio e gli chalet.
I bambini sotto i 3 anni soggiornano sempre gratis. Le offerte comprendono l’utilizzo di tutti i servizi del villaggio: accesso al Parco Acquatico con piscine adatte anche ai più piccoli, idromassaggio, animazione diurna e serale, mini e junior club, palestra, campi da calcetto, tennis, tiro con l’arco, beach volley, corsi sportivi collettivi, WI-FI gratuito in aree pubbliche, discoteca, servizio di sicurezza 24H.

Per i nonni in vacanza con i nipoti c’è poi una simpatica offerta di fine stagione: dal 7 al 21 settembre 2019, per soggiorni minimi di 4 notti, 2 cene bimbi, con deliziosi menu dedicati, a scelta nel ristorante il Girasole (prenotazioni dell’offerta dal sito www.villaggiobarricata.com).

Il Gruppo Isaholidays, comprende Isamar Holiday Village a Isola Verde di Chioggia (Ve) e Barricata Holiday Village, nel cuore del Delta del Po (Ro). Isamar Holiday Village, fondato nel 1971, è un punto di riferimento dei villaggi vacanze in Europa. Immerso in un’area verde di 30 ettari affacciata al mare, con ampia spiaggia privata, ha un grande parco acquatico, aree divertimento per i bambini e ragazzi, attrezzature per attività sportive, centro wellness e animazione internazionale. Alle porte del Villaggio si trova un centro ippico di importanza nazionale, Tenuta Santa Grazia, che offre agli ospiti la possibilità di indimenticabili passeggiate a cavallo sulla spiaggia. Fa parte di Isamar anche Isamar Holiday Residence, un complesso residenziale con 130 appartamenti di design, all’interno di un grande parco, direttamente di fronte con accesso a tutti i servizi di animazione e sport del Villaggio. Barricata Holiday Village, nel cuore del Parco Naturale del Delta del Po, è il luogo ideale per chi vuole riscoprire il piacere di una vacanza a contatto con la natura. Spiagge, lagune, boschi e dune tutte da esplorare a cavallo, in barca o in bicicletta per poi tornare in un villaggio perfettamente attrezzato per un soggiorno all’insegna del relax e del divertimento.

Info: Gruppo Isaholidays, tel. 041 5535811, booking@villaggioisamar.com,  www.villaggioisamar.com
booking@villaggiobarricata.com,  www.villaggiobarricata.com
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Estate fa rima con pic-nic

La bella stagione porta con sé l’opportunità di vivere spensierati momenti conviviali all’aperto. Nel segno del gusto e della libertà, speciali proposte di pic-nic

Se uno pensa al pic-nic, non può fare a meno di associarlo a soleggiate giornate estive, trascorse all’aperto insieme alla famiglia o agli amici più cari, gustando finger food, ghiottonerie e spuntini frugali, in un’atmosfera rilassata e gioviale. Questa collaudata formula “easy friendly” viene mantenuta anche dai ristoranti e gli hotel che hanno pensato a speciali scampagnate del gusto, con pic-nic in cui ritrovare anche l’alta qualità del cibo e la suggestione straordinaria offerta da luoghi di particolare bellezza.

Sul Grande Fiume è “pig nic”

Si può celebrare il territorio della Bassa parmense e le sue eccellenze gastronomiche con un pic-nic? Certo che sì, soprattutto se questo diventa un pig-nic, ovvero un’iniziativa dedicata sia agli amanti della carne di maiale, ma anche a chi ha la curiosità di conoscere, attraverso un racconto storico-naturalistico, le razze antiche di suini (la Nera Parmigiana, la Bordigiana, la Maculata ecc.), all’interno del percorso Po Forest. I fratelli Luciano e Massimo Spigaroli, gestori e chef dell’Antica Corte Pallavicina di Polesine Parmense (PR), hanno ben pensato di coniugare i sapori tipici alla lunga tradizione contadina e artigianale di questa terra, proponendo fino al 31 ottobre 2019 un’esperienza gastrofluviale all’aria aperta, che ravviva l’idea del pic-nic declinandola in una forma emiliana. Nel cestino confezionato da mani esperte, tante prelibatezze che sono vanto dell’arte culinaria trasmessa nell’Antica Corte Pallavicina. Prenotando un “Pig Table” - tavolo attrezzato per massimo 8/10 persone nel bosco fluviale del Po – si può godere al meglio uno splendido pic-nic targato Spigaroli. Tavolo del maiale, Tavolo della lepre, Tavolo del picchio e Tavolo della volpe diventano sono le location d’eccezione da abbinare al MENU Onnivori – con Panino a forma di maiale e Culatello di Zibello Spigaroli, Insalata del Casaro composta da insalata verde con spalla cotta e Parmigiano, Frittata, Dolce, un Frutto, Vinaigrette in vetro e Acqua ½ litro in vetro – o al MENU Vegetariano, inclusivo di Insalata di grani antichi Spigaroli, Insalata del Casaro: insalata verde con  Parmigiano, Pane a forma di maialino, Frittata, Dolce, un Frutto, Vinaigrette in vetro e Acqua ½ litro in vetro. Il costo del cestino pic-nic è di 22 euro a persona (10 euro box bimbi). La raccomandazione è poi sempre quella di riportare tutto indietro (vuoti, rifiuti ecc.) e non abbandonare nulla nel bosco. (Tel. 0524 936539, www.acpallavicina.com/relais )

Picnic elegante, in stile “Serenissima”

Le rive del Brenta erano la meta di villeggiatura prediletta dai nobili veneziani che amavano passeggiare tra gli splendidi giardini delle Ville Palladiane. Ancora oggi questi luoghi, a pochi chilometri da Venezia, rappresentano la destinazione ideale per una gita fuoriporta, per chi vuole lasciare il trambusto cittadino e immergersi in scorci di paesaggio che testimoniano la bellezza del classicismo e che si prestano al gusto di un pic-nic più riservato e raffinato. Come quello preparato con cura dal Romantik Hotel Villa Margherita di Mira Ponte (VE): nel cestino mini sandwiches lattuga e formaggio, salmone affumicato, insalata di Kamut alle verdure, polpettine di tonno, che deliziano il palato accompagnate dalle bollicine del Prosecco locale o semplicemente da acqua gassata. I manicaretti si possono gustare anche nel grande parco dell’hotel, una bellissima villa del XVII secolo. Il prezzo del cestino è di 60 euro a persona incluso l’uso delle biciclette messe a disposizione. (Tel. 041 4265800, www.romantikhotels.com)

Al lago, con un cestino di leccornie

Un tranquillo scorcio di montagna, affacciato sul Lago di Costalovara, e la possibilità di godere di una intera giornata di sole. Non può che venire voglia di organizzare un pic-nic, per apprezzare pienamente la bellezza di un’area boschiva meravigliosa incastonata tra le Dolomiti e il Corno del Renon. In questa terra generosa di bellezza naturale l’Hotel Weihrerhof di Renon (BZ) ha studiato una simpatica e invitante proposta per chi vuole pranzare o fare merenda seduto all’ombra di un albero, o direttamente a bordo lago, assaporando non solo le prelibatezze ma anche il panorama straordinario che ne fa da cornice. Un tradizionale cestino da pic-nic con le specialità tirolesi viene preparato con cura e consegnato a chi vuole ritagliarsi il proprio angolo riservato o a chi semplicemente vuole essere rapito dal verde del bosco o dai colori di un prato fiorito, all’avventura ma senza rinunciare al gusto di appetitosi manicaretti. (Tel. 0471 345102, www.weiherhof.com)

Un pic nic a bordo piscina

Il relax sulle rive del laghetto naturale di Flötscher Weilher, immerso in un altipiano custodito da foreste, vette e alberi di meli, vicino Bressanone (BZ): luogo ideale dove pensare di organizzare uno spensierato pic nic, lontano dal trambusto delle grandi città. E il Seehof Nature Retreat di Naz che qui sorge, lo ha ben capito pensando a diverse formule per uno spuntino o un pasto all’aria aperta. Si comincia con la colazione “outdoor”, che può essere servita sulla terrazza panoramica della Spa, che ha l’accesso diretto al laghetto ed è affacciata sulla piscina infinity e sulla meraviglia di un paesaggio naturale maestoso, oppure in totale riservatezza, sulle terrazze delle junior suites e delle suites. Ovviamente, il tradizionale cestino è d’obbligo e sarà consegnato con, al suo interno, una straordinaria varietà di leccornie. Un modo perfetto per riscoprire il valore di un tempo equilibrato e lento, in sintonia con l’ambiente circostante (prezzo a partire da 15 euro a persona come surplus).  (Tel. 0472 412120, www.seehof.it )

“Pic chic” in baita

Che picnic sarebbe se non fosse all’insegna dell’autenticità e dell’amore per la natura e i prodotti genuini? S’ispira a questa convinzione la proposta del Romantik Hotel Santer di Dobbiaco (BZ) che ha unito all’idea più tradizionale di uno “spuntino all’aperto” una esperienza gastronomica ricercata e chic. Il programma offerto prevede anche un po’ di sano movimento prima di assaporare le specialità del luogo. Si raggiunge a piedi un suggestivo alpeggio dolomitico, vicino al lago di Braies, dopo una gita in barca a remi sulle acque turchesi e una rinvigorente scampagnata di circa un’ora e mezza. Qui, nel cuore delle Dolomiti Patrimonio Unesco, si trova la baita privata di caccia dell’hotel, che può ospitare fino ad un massimo di 8 persone, dove si avrà la possibilità di apprezzare tutto il gusto di una vera merenda tirolese, con vino dell’Alto Adige. Il prezzo della gita con pic nic è di 40 euro a persona (Tel. 0474 972142, www.romantikhotels.com)

Picnic per due, per la famiglia o deluxe

Un picnic per ogni esigenza, adatto al particolare momento conviviale che si vuole vivere.    Al Romantik Hotel Stafler di Vipiteno (BZ), regno dello chef 2 stelle Michelin Peter Girtler, è possibile scegliere tra diverse tipologie di cestino. Il Picnic De Luxe è pensato per coloro che ricercano un pranzo raffinato da consumare all’aria aperta, brindando con calici di Champagne su un prato fiorito, assaporando fragole fresche, brioche, verdura cruda con salsa, quiche, spiedini di sandwich, insalata di cetrioli e gamberetti, rotolini di salmone e baguette, e molte altre prelibatezze (89 euro per 2 persone). Per le coppie, invece, c’è il Picnic romantico, da consumare nella “casetta delle dolcezze”, un rifugio nel grande parco dell’hotel con divano e cuscini. Nel cestino, una bottiglia di prosecco, acqua minerale, melone, mozzarella con spiedini di pomodoro, rotolini di salmone, baguette, muffins (49 euro per 2 persone). Ma c’è una formula dedicata anche alla famiglia: è il Picnic Family, che comprende bevande per grandi e piccoli, insalata di pollo, spiedini di frutta, insalata di pasta in tegame, salsicce di maialino, patate in mantello allo speck, muffins, nuggets, bevande e i tradizionali giochi da praticare all’aria aperta, come una palla e un frisbee (95 euro per 2 adulti e 2 bambini). Un cestino speciale è il Picnic breakfast, riservato ai più mattinieri; al suo interno una bottiglia di prosecco, succo d’arancia, caffè, latte, salumi, prosciutto crudo, formaggio, burro, miele, marmellate, panini, macedonia, e un giornale da leggere nel relax dell’ombra (39 euro per 2 persone) (Tel. 0472.771136, www.romantikhotels.com)

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Nelle Miniere, viaggio al centro della terra

Sono luoghi affascinanti, rivelano antiche storie e ce ne sono alcune specializzate nell’arte della respirazione, la speleoterapia. Ecco dove immergersi nelle più straordinarie miniere d’Italia.

Specialisti della respirazione nella Miniera del Predoi (BZ)

Nella valle dalle vette a 3mila metri di altitudine, respirare bene è un mantra. E al Wellness Refugium & Resort Hotel Alpin Royal di San Giovanni (BZ), in Valle Aurina, è una certezza. Questo intimo rifugio dedito al benessere e custodito in una zona protetta, fa parte dei Respiration Health Hotels, specializzati nell’alleviare asma e allergie, complici l’aria fresca di montagna, l’ambiente sano e una cucina su misura, la presenza del Centro Climatico di Predoi, realizzato all’interno di una galleria dell’ex miniera di rame. Fino al 4 novembre 2019, la vacanza di 7 notti per “respirare a pieni polmoni” include il soggiorno nella Suite delle Rose testata per escludere la presenza di allergeni, compreso il trattamento Royal inclusive con uso dell’area Wellness & Spa, menu personalizzato per chi soffre di allergie, il 25% di sconto per godere della speleoterapia del Centro Climatico di Predoi (trattamento naturale per lenire i disturbi alle vie respiratorie), l’HolidayPass Premium, per prendere tutti i mezzi pubblici in Alto Adige e aderire al ricco programma di attività e servizi gratuitamente, e un massaggio del respiro per migliorare la respirazione. Il prezzo è a partire da 903 euro a persona.

Per informazioni: Wellness Refugium & Resort Hotel Alpin Royal

Via Molini, 98 - 39030 San Giovanni (BZ)

Tel. 0474651070

Email: info@alpinroyal.com

Sito web: www.alpinroyal.com



Speleoterapia alla Miniera Sant’Aloisio (BS)

Sempre in tema di benessere, il centro Speleoclimatico della Miniera Sant'Aloisio, in Val Trompia, è un avamposto d’eccellenza della speleoterapia, trattamento terapeutico basato sulla frequentazione di grotte naturali o di miniere dismesse, ambiente capace di favorire la guarigione di malattie respiratorie come asma bronchiale, allergia da fieno o pollini, riniti e laringiti croniche, bronchite cronica, sinusite cronica ed enfisema. Un trenino conduce all’interno della miniera, nella quale si può scegliere se seguire un percorso o distendersi su lettini allestiti in appositi spazi.

Gli accertamenti sanitari consentono ai visitatori di trovare riscontro del percorso e di ottenere dati da sottoporre ai medici di fiducia.

Per informazioni: Visit Brescia

Tel. 0303725403

Email: info@bresciatourism.it

Sito web: www.visitbrescia.it



Immergersi nelle Miniere dell’Isola d’Elba (LI)

Sono i bacini minerari più estesi al mondo e si trovano tra la vegetazione selvaggia e il mare smeraldo. Le miniere ferrose dell’Isola d’Elba sono un’esperienza unica e coinvolgente per i visitatori, che si immergono nelle sue gallerie, raccolgono i minerali, partecipano a trekking tematici e scoprono gli impianti di lavorazione delle pietre. Un viaggio nelle viscere dell’isola, che parte dal Boutique Hotel Ilio di Capo Sant’Andrea (LI), struttura di charme, concepita come un albergo diffuso ramificato, dove nessuna vacanza è uguale all’altra, perché plasmata sui desideri di ogni singolo ospite, fra tour in barca privata con personal skipper, diving tra relitti, escursioni nel parco, wine tour, cene sul mare.

Il percorso nelle miniere comincia dal Monte Calamita, nella miniera di magnetite del Ginevro, per poi proseguire a San Piero dove domina il granito e la lavorazione delle pietre, che hanno segnato la storia dell’architettura. Si possono esplorare gli antichi cantieri del lavoro e i diversi musei. Le miniere dell’Isola d’Elba si possono percorrere a piedi, in e-bike, in fuori strada come in un safari, sul trenino con i bambini o magari a dorso d’asino. Fermarsi ad ammirare punti panoramici sul mare, osservando l’Isola del Giglio e di Monte Cristo rende l’esperienza ancora più speciale. Prezzi per il soggiorno al Boutique Hotel Ilio a partire da 70 euro in camera Essential e a partire da 200 euro in Suite. Si intendono per camera (due persone) con prima colazione a buffet, parcheggio e wi-fi.

Per informazioni: Boutique Hotel Ilio

Capo S. Andrea – Isola d’Elba

Tel. 0565 908018

E-mail: booking@hotelilio.com

Sito web: www.hotelilio.com

Info sull’Isola d’Elba: http://www.visitelba.com/
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Il glossario del Total Re-Laxn in Alto Adige

Dalla sauna nella rimessa per le barche in mezzo alle montagne, fino al programma Digital Detox, le mille anime verdi del Weihrerhof, un albergo di famiglia appena sopra Bolzano.



Prima che albergatori, i Pichler sono una famiglia che, come gran parte delle famiglie, non vede l’ora di andare in vacanza e di godersi un meritato riposo, circondata da tutto ciò che la fa sentire felice e rilassata. Questo è il presupposto che bisogna tenere in considerazione, quando si pensa a come sia stato possibile creare un luogo che risponde in maniera così precisa ai desideri di chi cerca una pausa dalla vita di tutti i giorni.

Con lo sguardo che vaga sull’Altopiano del Renon, a Soprabolzano (BZ), gli occhi si perdono cercando di comporre a partire dalle immagini circostanti tutto quello che sarà possibile provare durante il soggiorno al Weihrerhof. Sembra quasi che sia la foresta stessa a suggerire di immergersi nell’acqua del Lago di Costalovara o di attraversarlo a bordo di una barca a remi rossa per esplorare l’isola, magari seguendo i consigli di Marie, che – con le sue fantastiche avventure – usa le parole semplici dei bambini per descrivere efficacemente quanto questi angoli siano la realizzazione del sogno per chi aspira a sentirsi libero.

Non c’è solo un motivo per cui l’albergo, che ha voluto rendere il fascino del lago un’esperienza intima per gli ospiti di appena 23 camere, è apprezzato tanto dalle famiglie quanto dagli appassionati di attività all’aria aperta o dai cultori del benessere in Spa e del dolce fare niente. Al contrario, ce ne sono moltissimi. In casi come questi, un elenco diventa quasi una necessità ma anche una sorta di glossario per entrare appieno nella logica di un’offerta che assomiglia piuttosto a uno stile di vita.



SeaSpa: nonostante l’invadenza dell’inglese nel parlato di ogni giorno possa suggerire il contrario, il nome del centro benessere non si riferisce al mare ma deriva dalla parola che, in dialetto altoatesino, significa ‘Lago’. Tra il verde dei monti e sulla riva di uno degli specchi d’acqua più puliti d’Italia, la filosofia incentrata sul Laxn – ovvero, su un relax strettamente connesso con l’armonia tra la natura e l’essenza di ciascuno – prende materialmente corpo in una struttura realizzata a partire da materiali del luogo come il cirmolo e l’argento della Val di Vizze.



Trattamenti Signature: quella del Weihrerhof non è una Spa qualsiasi ma uno spazio in cui stare bene, dove la differenza passa anche attraverso trattamenti unici, creati appositamente per il luogo e per lo scopo. Anche i massaggi classici vengono armonizzati allo stato del singolo ospite: attivo, equilibrato o rilassato con 6 oli diversi disponibili nel bar di oli.



Linea di cosmetici propri: lo stesso concetto di base ha ispirato la scelta di non adeguarsi a prodotti preesistenti ma di impegnarsi invece a creare ricette originali biologiche con la morbida acqua del Lago di Costalovara, particolarmente salutare per la pelle. Tra gli ingredienti, anche il cirmolo e il fieno utilizzati per la costruzione della struttura.



Digital Detox Plus: per godersi appieno la vacanza in un luogo che merita totale attenzione, da anni il Weihrerhof ha adottato una politica di decompressione dal digitale. In una zona naturalmente caratterizzata da bassa copertura di rete, la Spa è senza WIFI, che rimane comunque spento durante la notte per invogliare gli ospiti a concentrarsi su se stessi, piuttosto che sul display. Nelle camere, le cassette dei giochi contengono mazzi di carte e passatempi che impegnano le mani e il cervello, per restituire alla condivisione il senso originale, mentre nella biblioteca dei bestseller non mancano i titoli fondamentali della letteratura e le ultime uscite.

La sauna nella rimessa: direttamente sulle sponde del lago, in legno di larice e di pino cembro locale e in porfido, quella che all’esterno mantiene l’aspetto di una rimessa per le barche si rivela in realtà una sauna fuori dal comune che consente di vivere il lago ancora più da vicino con tutti i sensi e in tutte le stagioni. La vetrata panoramica scardina l’abitudine al luogo chiuso ermeticamente, lasciando lo sguardo libero di appoggiarsi sul molo di un piccolo porto al quale sono ormeggiate 4 imbarcazioni identificate con i nomi dei componenti della famiglia.

Colazione sulla piccola isoletta nel lago: le persone speciali meritano posti speciali. In mezzo al lago, raggiungibile con un rustico pontile, un piccolo isolotto diventa la terra di conquista e il regno per chi ama vivere esperienze uniche come quella di consumare una colazione su un tavolo al centro dell’acqua, dove i sentimenti galleggiano sul riflesso degli alberi e delle montagne.

Regiomenu: chi sceglie un luogo per trascorrere le proprie vacanze deve poterlo assaporare fino in fondo e nel vero senso della parola. I prodotti locali – o comunque di provenienza regionale – sono la base per i piatti proposti in un menu in cui non mancano la carne bovina del Renon, la verdura dell’orto, la farina del maso Stafflach e i succhi del maso Kohlhof, il latte del Renon, le composte di frutta del maso Bühlerhof, le uova del maso Buchhütterhof e il miele del maso e museo dell'apicoltura Plattner.

Camere con una storia: per immergersi ancora più a fondo nell’inconfondibile incanto del Renon, alle stanze sono stati assegnati nomi che richiamano quelli di vecchi insediamenti celtici nelle vicinanze dell’albergo, che ancora oggi sprigionano un forte fascino energetico. Oltre a questo, l’idea del contatto con la natura che circonda il Weihrerhof ha guidato la scelta dei materiali, in modo il profumo del fieno e del legno siano sempre una costante del soggiorno.

Sostenibilità: il verde, inteso come sentimento positivo, invade ogni angolo di questo albergo che, proprio per il fatto di essere concepito prima di tutto come una casa, è fondato sul rispetto della natura. Se il 60% dell’energia utilizzata è prodotta in autonomia, grazie a un impianto di cogenerazione che consente di risparmiare 3,5 kg di CO2 per ogni pernottamento, il resto dell’elettricità necessaria viene acquistata da fonti rinnovabili. Un sistema di controllo dell’elettricità e del riscaldamento, nonché le nuove finestre dotate di triplo vetro, consentono di limitare lo sfruttamento delle risorse energetiche, mentre le pulizie vengono effettuate ricorrendo a detergenti ecologici. Infine, per rendere ancora più ecologica la vacanza, vengono messe a disposizione degli ospiti un’auto elettrica, varie e-bike e la RittenCard, che permette di viaggiare gratuitamente su tutti i mezzi di trasporto pubblico.

Una montagna di attività: sebbene il Weihrerhof sia già di per sé un mondo a parte da scoprire col tempo, il Renon è un universo di sorprese da cogliere giorno dopo giorno con escursioni in bicicletta, a piedi o a cavallo, in direzione di uno dei tanti campi da golf o verso la cima del Corno, dove la vista abbraccia a 360 gradi il panorama dell’Alto Adige.

Per informazioni: Weihrerhof
Costalovara 22 39054 Soprabolzano, Renon
Tel. 0471 345102
Email: info@weihrerhof.com
Sito web: www.weihrerhof.com

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