BCC – CREDITO COOPERATIVO ORGANIZZA L’ASSEMBLEA 2025, ANNO INTERNAZIONALE DELLE COOPERATIVE , AL TEATRO ALLA SCALA 

Sì è svolta nella prestigiosa e suggestiva cornice del Teatro alla Scala l’Assemblea annuale degli Associati Federcasse (parte pubblica e parte privata) sul tema “Intelligenze plurali per il bene comune”.

Ha condotto i lavori Augusto dell’Erba, Presidente Federcasse.

Sono intervenuti Alessandro Azzi, Presidente Federazione Lombarda BCC, la Presidente del Consiglio

Comunale di Milano Elena Buscemi e l’Assessore della Regione Lombardia per lo sviluppo economico Guido Guidesi, la Rettrice dell’Università Cattolica Elena Beccalli e il Rettore dell’Università Bocconi Roberto Billari, Giulia Pittatore, Presidente Comitato Coordinamento Giovani Socie e Soci BCC, Teresa Fiordelisi, Presidente Associazione IDEE – Donne del Credito Cooperativo, Maurizio Gardini, Presidente Confcooperative.

  • Il bene comune da costruire.

Augusto dell’Erba ha chiarito come in tempi di forti antagonismi e polarizzazioni, il bene comune sia da costruire attraverso la cooperazione, bene plurale e inclusivo come frutto di diversi generi, generazioni, Intelligenze. Insieme agli altri soggetti dell’Economia sociale, le BCC hanno per Statuto (art. 2) lo scopo di favorire i soci e le comunità locali nei servizi di banca e promuovono la coesione e l’evoluzione sociale e la crescita responsabile del territorio.

  • L’Europa da costruire.

Gli obiettivi ambiziosi dell’Agenda europea 2024 – 2029 per un’Europa libera e democratica, prospera e competitiva, forte e sicura mancano di meccanismi decisionali e di governance, ancora troppo farraginosi.

La “Bussola strategica” della Commissione Europea indica due fattori strategici: la semplificazione del quadro normativo e la realizzazione dell’Unione dei risparmi e degli investimenti (URI).

Il fenomeno del progressivo trasferimento dell’ingente risparmio dei cittadini europei (33 trilioni di euro) in investimenti negli USA, circa 300 miliardi di euro l’anno, indebolisce la competività dell’Europa e va urgentemente invertito.

La costruzione di un’Europa più competitiva, solida, coerente e resiliente, passa anche attraverso il progetto dell’Euro digitale, strategico per salvaguardare la sovranità monetaria, che presenta ancora significative criticità.

  • Il ruolo delle banche europee.

Nella biodiversità caratterizzante il settore bancario europeo,

il modello mutualistico italiano delle BCC contribuisce alla stabilità del sistema e alla sostenibilità dello sviluppo economico.

Le BCC sono parte dell'”ecosistema di prossimità” dell’Economia sociale come definita dalla Commissione Europea.

  • L’efficacia della mutualità bancaria.

Le BCC continuano a svolgere una funzione economico-sociale essenziale per mantenere l’attrattività e la vivacità dei territori con i servizi di prossimità (venti anni fa uno sportello su dieci appateneva ad una BCC, oggi uno sportello su cinque), un ruolo che troverebbe ulteriore valorizzazione attraverso un’alleanza con gli Enti locali, primi i Comuni, e a cui contribuisce la crescita delle Federazioni Locali.

  • Gli orizzonti cooperativi.

Reinterpretare la prossimità, fisica e digitale, potenziando la capacità di servizio. Espandere e gestire gli strumenti di intelligenza artificiale, ineludibile per mantenere la vicnanza ai giovani.

Connettere le diverse “intelligenze”e monitorare e gestire l’impatto dell’intelligenza artificiale sui servizi bancari.

Valorizzare la sostenibilità integrale e inclusiva delle BCC, che sono “native ESG”, anche attraverso una nuova narrazione e un’ampliata capacità di rendicontazione.

Puntare sulla cooperazione. Un esempio è l’introduzione condivisa con le Organizzazioni sindacali dell’obbligo di formazione tecnico-identitaria nei due contratti collettivi nazionali di lavoro del Credito Cooperativo.

Favorire la coesione territoriale e sociale.

Valorizzare il ruolo di “fabbriche sociali” e di “fabbriche di cultura” delle BCC.

  • Domani è oggi.

I valori democratici vanno difesi contrastando la tendenza alla lenta deriva e al progressivo disincanto. Occorre allenare lo spirito di partecipazione. I 72 gruppi di giovani soci e socie delle BCC e i 14 mila ragazzi e ragazze della Fondazione del Credito Cooperativo Tertio Millennio ETS coinvolti nel progetto “Finanza Epica!” lo confermano.

Innovazione, identità, fiducia, cooperazione, reciprocità saranno i futuri pilastri del Credito Cooperativo.

Le oltre 200 BCC sul territorio contribuiscono a costruire il futuro.

Occorre però superare il “paradosso del lampione”, cercare oltre ciò che si vede, al di là di paradigmi consueti, con coraggio e ispirazione, “animus” e “anima”.

  • Quale nuova economia?

Francesco Billari ha evidenziato i record demografici italiani del 2024: longevità, bassa natalità, presenza di stranieri. Di fronte a tale significativo mutamento demografico occorre investire sull’istruzione. Oggi meno del 30% dei giovani arriva alla laurea. È urgente un cambiamento radicale per una scuola inclusiva, che ponga al centro le “intelligenze plurali”. L’indiscussa qualità delle università italiane manca tuttavia di campus e residenze per gli studenti, che tengano vivi i nostri territori. L’attrattività dei territori si gioca sull’immgrazione e sui giovani.

Elena Beccalli ha parlato della necessità di un nuovo paradigma economico, ancora troppo focalizzato sul profitto, che miri a uno “sviluppo integrale”.

Occorre integrare l’intelligenza artificiale nella didattica e investire nella ricerca. L’AI è innanzitutto una rivoluzione antropologica, che ci pone di fronte a rischi sul piano etico e dello sviluppo del pensiero. I giovani italiani sono i minori utilizzatori di strumenti digitali in Europa e vanno quindi accompagnati in percorsi di conoscenza, competenza e consapevolezza per ridurre il digital divide, fonte di disuguaglianze.

Il Credito Cooperativo può trovare nelle università un supporto nel contrasto ai rischi di omologazione e del “fai da te” causati dall”impatto della crescente digitalizzazione e dell’intermediazione dell’AI sulla prossimità.

Giulia Pittatore ha ricordato come i 172.000

giovani soci e socie BCC siano una risorsa che deve essere maggiormente valorizzata e diventare ancora più incisiva.

Teresa Fiordelisi ha chiarito come la parità di genere sia oggi un consapevolezza raggiunta, ma che non corrisponde ai numeri. L’obiettivo della parità reale si nutre di pluralità, diversità, armonia.

Una strada ancora lunga per superare un gap che incide significativamente sull’intera economia del Paese.

Al termine della parte pubblica il Sovrintendente del Teatro alla Scala Fortunato Ortombina ha introdotto il momento musicale offerto agli ospiti dal titolo metaforico “Musica è cooperazione”. Protagonisti i solisti dell’Accademia di perfezionamento per cantanti lirici del Teatro alla Scala Laura Lolita, Perešivana, soprano, Haiyang Guo, tenore e Paolo Spadaro Munitto, 1pianoforte, su brani celebri di Giacomo Puccini e di Giuseppe Verdi.

S. R.

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Iaphet Elli

Iaphet Elli, blogger, ho partecipato come editor a ExpoMilano2015.
Collaboro con diversi uffici stampa di città Italiane ,Stati Europei e Mondiali.