Monica Guerritore sul "palcoscenico" di "Domenica Con" su #RaiStoria

Ph Rai - Monica Guerritore
Una diciottenne capace di convincere un regista come Sandro Bolchi, nel 1976, a utilizzare i Pink Floyd per la colonna sonora della “Manon”. Una grande interprete teatrale e cinematografica. Monica Guerritore è la “regista” di “Domenica Con” e sarà lei – domenica 7 giugno dalle 9 a mezzanotte – a disegnare il palinsesto di Rai Storia, presentando e commentando le proprie scelte nello spazio curato da Giovanni Paolo Fontana ed Enrico Salvatori. Un racconto lungo 15 ore, dagli anni Settanta fino a oggi, tra storia e cronaca, cinema e teatro, Arte e vita privata, nel quale ritrovare personaggi come Ezio Bosso, Giorgio Strehler, Fiorenzo Carpi, Gianni Minà, Milva, Ornella Vanoni, Paolo Grassi, Valentina Cortese, Alain Delon, Lea Massari, Vittorio Storaro, Gabriele Lavia, Pippo Baudo, Sarah Ferrati, Vittorio Cottafavi, Mariangela Melato, Luca Ronconi, Anna Magnani.
Una giornata che si apre nel segno della bellezza e dell’omaggio a Ezio Bosso, recentemente scomparso: dalla narrazione della leggenda di Narciso fino all’ascolto di “In her name, the sea name” composto e diretto da Bosso.
Due gli appuntamenti con il cinema: in prima serata, alle 21.30, “Le vite degli altri” un film diretto da Florian Henckel von Donnersmarck sulla vita nell’ex Germania Est, vincitore dell’Oscar per il miglior film straniero nel 2006. Nel pomeriggio, invece, alle 14.00 “La prima notte di quiete” di Valerio Zurlini, del 1972, capolavoro sulla solitudine esistenziale dove il professor Dominici interpretato da Alain Delon apre la strada alle figure maschili che seguiranno come Brando in Ultimo tango a Parigi, o Musante in Anonimo Veneziano, uomini sconfitti dal peso della vita, dal senso di incompiutezza.
Nella domenica di Monica Guerritore, la mattinata prevede anche un tributo affettuoso al suo maestro Giorgio Strehler, al Piccolo Teatro e a Paolo Grassi. E poi le “canzoni della mala”, molte delle quali scritte da Fiorenzo Carpi con Strehler, e un’interpretazione di Ornella Vanoni con la notissima “Ma mi”. Spazio anche a Valentina Cortese in un frammento tratto dal Giardino dei ciliegi, e in un ritratto della Diva in “Italiani”.
Nel pomeriggio, alle 16.15, il ricordo degli anni ’70 e le conquiste delle donne, molte della quali hanno fatto la storia del nostro Paese. Tra queste, Tina Anselmi.
A seguire, uno spaccato della vita privata di Monica Guerritore che somiglia tanto a quella vissuta in teatro: un frammento tratto da “Scene da un matrimonio” di Bergman nella versione televisiva con Monica Guerritore e Gabriele Lavia, che vedremo integralmente sabato 13 giugno in prima serata su Rai5.
Un’altra donna è protagonista della domenica con Monica Guerritore in “Exodus, il sogno di Ada”. Estate 1945: tra le macerie della guerra appena finita, migliaia di ebrei, sopravvissuti ai campi di sterminio, migrano attraverso l'Europa, sbandati, attoniti, con tutto il loro bagaglio di lutti, incubi, malattie, alla ricerca di un luogo sicuro dove rifugiarsi. Sarà grazie al coraggio di Ada Sereni che 25 mila ebrei realizzarono il sogno della Terra promessa attraverso partenze segrete sulle carrette del mare sfidando le grandi potenze.
L'omaggio alle grandi interpreti del teatro, infine, avrà per protagoniste Sarah Ferrati, Ecuba in un frammento de "Le Troiane", diretta da Vittorio Cottafavi nel 1967; Mariangela Melato, Cassandra nell’"Orestea" di Luca Ronconi del 1975; e Anna Magnani, sciantosa nella miniserie "Tre donne" del 1971.
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