LEONARDO MAI VISTO / 16 maggio 2019 - 12 gennaio 2020 - Milano, Castello Sforzesco/

La Sala, in restauro dal 2013, viene eccezionalmente riaperta al pubblico grazie al fondamentale contributo di Fondazione Cariplo che sostiene anche l'intervento di recupero della decorazione pittorica e il cantiere di studio. La Sala delle Asse, in occasione delle celebrazioni per i 500 anni dalla morte di Leonardo da Vinci, diventa così il luogo simbolo del palinsesto “Milano Leonardo 500” (maggio 2019 – gennaio 2020).

Il 15 maggio 2019 si svolgerà l’evento inaugurale del palinsesto “Milano e Leonardo 500”: la straordinaria riapertura al pubblico della Sala delle Asse, e l’inaugurazione delle iniziative collegate che avranno luogo al Castello Sforzesco di Milano, con la collaborazione dell’Opificio delle Pietre Dure di Firenze e delle istituzioni territoriali del MiBAC.

Il cantiere di studio e restauro della Sala è stato aperto nel 2013, successivamente sospeso per la prima volta durante il semestre di Expo 2015, permettendo ad oltre 450.000 visitatori di ammirarla (per ulteriori informazioni sui lavori in corso, www.saladelleassecastello.it). Ora, smontati integralmente i ponteggi del cantiere, la Sala delle Asse si ripresenta al pubblico dopo una nuova fase di lavori, svelando il pergolato di gelsi, progettato come un gigantesco trompe l’oeil per trasformare il grande spazio alla base della Torre Falconiera in un salone di rappresentanza del Duca, la possente radice (detta “il Monocromo” perché realizzata a chiaro scuro) che costituisce un sorprendente dettaglio grafico e pittorico del grandioso pergolato costituito da 18 alberi di gelso, le molte porzioni di disegno preparatorio emerse durante il cantiere, dal 2016 ad oggi, con la rimozione degli strati di scialbo dalle pareti realizzata con strumenti laser. Nessuno infatti, a parte gli addetti ai lavori, ha ancora potuto osservare a poca distanza tronchi nodosi, paesaggi, rami e foglie che continuano ad affiorare, cambiando progressivamente la percezione della Sala.

Attraverso la scenografica installazione multimediale “Sotto l’ombra del Moro. La Sala delle Asse”, curata e realizzata da Culturanuova di Massimo Chimenti con la collaborazione scientifica di Francesca Tasso e Michela Palazzo, i visitatori saranno guidati nella lettura dello spazio integrale della Sala, spostando l’attenzione dalla volta (molto compromessa dai restauri del passato e che sarà oggetto nel 2020 di un restauro specifico) alle pareti laterali, e scopriranno come Leonardo abbia qui sviluppato il suo concetto di imitazione della natura tanto da immaginare un sottobosco e, al di là degli alberi, case e colline all’orizzonte: dalla stanza del duca Sforza al territorio da lui governato.

Sempre al Castello, nel Cortile delle Armi, sarà svelato il 15 maggio un vero pergolato di alberi di gelso, in scala 1:2, che riprodurrà dal vivo ciò che Leonardo ha rappresentato nella Sala: una vera e propria architettura vegetale, progettata e realizzata con Orticola di Lombardia, che crescerà con il ciclo naturale delle stagioni e sarà un richiamo permanente all’opera leonardesca per i milioni di visitatori che attraversano ogni anno le corti del Castello, oltre che un invito a entrare in Museo per ammirarla direttamente.
Il progetto intende infatti favorire la conoscenza della Sala delle Asse, portandola “all’esterno” per offrire un punto di vista diverso, più prettamente botanico e paesaggistico, che permetterà al visitatore non solo di apprezzare ancora di più l'opera di Leonardo, ma anche di vivere fisicamente l'esperienza di un pergolato così come poteva essere concepito e realizzato negli anni milanesi di Leonardo da Vinci.

Le sale del Castello Sforzesco saranno sede di altri due progetti dedicati a Leonardo.
Nella Sala dei Ducali, con apertura al pubblico dal 16 maggio al 18 agosto 2019, sarà allestita la mostra “Intorno alla Sala delle Asse. Leonardo tra Natura, Arte e Scienza” a cura di Claudio Salsi, concepita attorno a una rigorosa selezione di disegni originali di Leonardo da Vinci e di altri maestri del Rinascimento che mostrano relazioni iconografiche e stilistiche stringenti con particolari della decorazione naturalistica e paesaggistica della Sala delle Asse, ora resi visibili grazie ai saggi di scopritura effettuati sulle pareti, indizi di straordinaria importanza per poter approfondire la conoscenza del progetto compositivo originario.
Il progetto espositivo di significativo valore scientifico e culturale è concepito dalla Soprintendenza del Castello con la partecipazione di grandi musei internazionali, con prestiti provenienti da Her Majesty The Queen from the Royal Collection, dal Musée du Louvre, Parigi, dal Kupferstichkabinett, Berlino e dalle Gallerie degli Uffizi, Firenze.

Il percorso proposto darà modo agli studiosi e al più ampio pubblico di verificare e di apprezzare le affascinanti connessioni artistiche stabilite da Leonardo con la cultura figurativa di altri maestri di ambito toscano, dei Paesi d’Oltralpe e della stessa Milano.

Infine, nella Sala delle Armi, dal 16 maggio 2019 al 12 gennaio 2020, un percorso multimediale progettato da Culturanuova con la collaborazione scientifica di Edoardo Rossetti e Ilaria De Palma, dal titolo “Leonardo a Milano”, condurrà il visitatore alla scoperta della città di Milano così come doveva apparire agli occhi del maestro durante i suoi soggiorni milanesi (in diversi momenti tra il 1482 e il 1512). Nel percorso sarà inserita una mappatura visiva georeferenziata di quanto ancora si conserva di quei luoghi, sia in città che all’interno di musei, chiese ed edifici del territorio: spazi urbani, residenze aristocratiche ed edifici sacri, quali la Chiesa di San Francesco Grande, il Borgo delle Grazie, il Castello Sforzesco, l’antica Porta Vercellina, corso Nirone e l’asse dell’attuale Corso Magenta-contrada dei Meravigli-Cordusio.

Il tour nella città virtuale farà riemergere, a distanza di cinque secoli, la peculiare composizione sociale di questi quartieri, ma anche il loro aspetto, caratterizzato da sontuosi palazzi le cui facciate erano affrescate con episodi di storia romana narrata attraverso arditi scorci prospettici. Si passerà poi a visitare i vasti giardini interni agli isolati, utilizzati per ospitate magnifiche feste e tornei
cavallereschi.

Al percorso virtuale in città, si aggiungono 8 itinerari nel territorio lombardo - promossi dalla Regione Lombardia in collaborazione con Explora, in occasione del cinquecentenario – che permettono di ritrovare ancora oggi nell’arte, nel paesaggio e nella stessa cultura enogastronomica gli elementi naturali tipici della terra lombarda più volte rappresentati da Leonardo nelle sue opere.
Gli itinerari accompagneranno il pubblico a riscoprire non solo i legami storici della Lombardia con Leonardo e la corte degli Sforza, ma soprattutto a ritrovare con gli occhi del genio di Vinci le stesse suggestioni naturalistiche che caratterizzano la sua grande opera artistica e scientifica.

Uscendo dal Castello Sforzesco dopo la visita delle mostre, il visitatore potrà passeggiare per Milano e viaggiare in Lombardia alla ricerca dei luoghi in cui Leonardo è vissuto, dove ha lasciato un segno del suo genio.

Il programma di iniziative presso il Castello Sforzesco fa parte del palinsesto “Milano e Leonardo 500”, è promosso e realizzato da Comune di Milano|Cultura e dal Castello Sforzesco, in stretta connessione con il Comitato territoriale “Milano e l’eredità di Leonardo 1519 – 2019” e in collegamento con il Comitato Nazionale per la celebrazione dei 500 anni dalla morte di Leonardo da Vinci ed è prodotto da Civita Mostre e Musei.