10 al 12 maggio 2019 - Adunata degli Alpini a Milano

È un connubio storico importante quello tra gli alpini e Milano. Gli alpini danno l’esempio alla
Ed è un’Adunata, quella che si svolgerà dal 10 al 12 maggio, dal significato particolare, perché celebra anche il Centenario dell’Associazione Nazionale Alpini, fondata proprio nel capoluogo lombardo nel luglio del 1919.
società, così come Milano dà l’esempio al Paese”. Con queste parole il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, ha dato il benvenuto della città alle penne nere durante la conferenza stampa di presentazione della 92ª Adunata Nazionale, tenutasi nella sede della Regione Lombardia.
Col sindaco Sala, nella panoramica sala al 39° piano di Palazzo Lombardia, assieme al presidente nazionale dell’Ana, Sebastiano Favero, c’erano il presidente della Regione, Attilio Fontana, il comandate delle Truppe Alpine, gen. Claudio Berto ed il presidente della Sezione Ana di Milano, Luigi Boffi. A condurre l’incontro il direttore de L’Alpino, Bruno Fasani.
Prima di illustrare a stampa ed ospiti i contenuti dell’Adunata, il presidente Favero ha consegnato a due giovani alpine una bandiera Tricolore, che sarà portata in pellegrinaggio sul Monte Ortigara, dove si trova la Colonna Mozza col motto “Per non dimenticare”.
L’Adunata, ha ricordato Fasani, non è “un momento narcisistico delle penne nere, ma racchiude un grande messaggio pedagogico, insito nei valori di solidarietà e fratellanza che sono propri degli alpini”. Gli ha fatto eco Luigi Boffi, ricordando il grande lavoro preparatorio dell’evento, durato oltre un anno, un lavoro che però è destinato a trasformare Milano nella capitale degli alpini: un’occasione in più per dimostrare che “ovunque vada, l’alpino porta un sorriso”.
“Ci aspettano giorni di sano orgoglio alpino – ha ricordato il gen. Berto – Milano è la città del 5° Reggimento alpini e dei grandi personaggi che ad esso hanno dato vita. È per questo che ci aspettiamo la calorosa accoglienza della città alla Bandiera di Guerra del 5° Alpini, che sfilerà per le vie di Milano”. Berto ha anche ricordato la sinergia operativa tra gli 11mila alpini in armi ed i 16.500 volontari dell’Ana nell’ambito della Protezione Civile e, più in generale, i 147 anni di storia delle Truppe Alpine, i 100 dell’Ana e la sintonia tra 11mila soldati e 350mila iscritti all’Ana.
Del resto quelli degli alpini sono numeri davvero importanti, come testimonia il libro verde della solidarietà: 6,23 milioni di euro destinati alla beneficenza e 2,62 milioni di ore di lavoro (per un controvalore di 71 milioni di euro) delle penne nere nel solo 2018. E come dimostreranno le circa 400mila persone che in una settimana invaderanno Milano per l’Adunata e le 80mila che daranno vita alla ordinata sfilata di domenica 12 maggio. L’indotto di un simile evento è stato calcolato nel 2013 dall’Università Cattolica di Piacenza in circa 120 milioni di euro, di cui 70 rimangono sul territorio.
Nell’occasione è stato anche presentato il Panettone degli alpini, che, venduto in una esclusiva confezione metallica, servirà anche a sostenere la Fondazione Nikolajewka di Brescia che, nel nome della battaglia del 1943, assiste ogni giorno 120 persone con disabilità fisiche gravi e gravissime.
“Pensiamo a questa grande festa, dunque – ha detto il presidente della Regione, Attilio Fontana, figlio di un ufficiale alpino – perché gli alpini sono unici al mondo. Sono amati da tutti e non è cosa da poco. Siete sempre pronti a dare una mano. E la gente sa che deve dirvi grazie”.
Così, in un programma davvero molto intenso, i momenti più significativi saranno venerdì 10 maggio, la cerimonia dell’alzabandiera, l’inaugurazione della Cittadella degli alpini e la citata sfilata della Bandiera di guerra. Sabato 11 la Messa in Duomo in suffragio di tutti i Caduti e domenica 12, per l’intera giornata, la sfilata degli ottantamila alpini.
In chiusura il presidente dell’Ana, Sebastiano Favero, ha ringraziato quanti si sono adoperati per la riuscita dell’evento e ha sottolineato che la vera essenza dell’Adunata è la felicità dello stare insieme, contro l’individualismo esasperato indotto dall’eccessivo asservimento alla realtà tecnologica: “Gli alpini – ha ricordato – rilanciano con forza al Paese la sfida del fare – insieme e per questo continuano a sostenere con forza l’idea di un servizio obbligatorio per i giovani, un periodo di qualche mese, gratuito, a favore degli altri, per contribuire d un’Italia migliore.”
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