21 - 22 - 25 aprile 2019 - 1 maggio 2019 LE MOSTRE DEL MASI LUGANO DA VISITARE DURANTE I PROSSIMI PONTI

Masi Lugano
Hodler- Segantini-Giacometti.
Capolavori della Fondazione Gottfried Keller

Fino al 28 luglio 2019
Museo d’arte della Svizzera italiana, Lugano sede LAC Lugano Arte e Cultura

A cura di Tobia Bezzola e Francesca Benini

Fino al 28 luglio 2019 il Museo d’arte della Svizzera italiana, in collaborazione con il Museo nazionale svizzero di Zurigo e l’Ufficio federale della cultura, presenta una grande esposizione dedicata alla collezione della Fondazione Gottfried Keller. La mostra riunisce i principali capolavori della raccolta d’arte federale custoditi nei musei elvetici, tra cui opere di Hodler, Segantini e Giacometti.

A quasi 60 anni dall’ultima presentazione pubblica, il Museo d’arte della Svizzera italiana (MASI) ospita i capolavori della Fondazione Gottfried Keller, una delle più importanti collezioni nazionali d’arte svizzera dal XII al XX secolo. L’esposizione, curata dal direttore Tobia Bezzola e da Francesca Benini, collaboratrice scientifica del museo, comprende principalmente opere pittoriche del XIX e XX secolo, con significative incursioni nei centenni precedenti, che documentano alcune delle figure maggiori di artisti svizzeri.

In particolare è presente in mostra il maestoso trittico delle Alpi di Giovanni Segantini, giunto eccezionalmente a Lugano dal Museo Segantini di St. Moritz.
 
Surrealismo Svizzera


Fino al 16 giugno 2019

Museo d’arte della Svizzera italiana, Lugano sede LAC Lugano Arte e Cultura

A cura di
Peter Fischer, storico dell’arte e curatore indipendente e Julia Schallberger, collaboratrice scientifica Aargauer Kunsthaus


Coordimento e allestimento MASI Lugano a cura di

Tobia Bezzola, direttore
e Francesca Benini, collaboratrice scientifica


Fino al 16 giugno 2019 il Museo d’arte della Svizzera italiana presenta una grande retrospettiva sul surrealismo svizzero, organizzata in collaborazione con l’Aargauer Kunsthaus. Intitolata Surrealismo Svizzera, la mostra indaga sia l’influenza che il movimento ha avuto sulla produzione artistica elvetica, sia il contributo degli artisti svizzeri nel definire lo stesso. Tra questi Hans Arp, Alberto Giacometti, Paul Klee, Meret Oppenheim.



Muovendo dalla domanda “esiste un surrealismo svizzero?” il Museo d’arte della Svizzera italiana (MASI) e l’Aargauer Kunsthaus si confrontano in modo approfondito con il tema del surrealismo in Svizzera, un capitolo importante della storia dell’arte nazionale. Le due sedi espositive presentano una nuova grande retrospettiva, declinata in due allestimenti differenti. Il primo, ad Aarau dal 1. settembre 2018 al 2 gennaio 2019, si è concentrato sul surrealismo storico e sull’influenza che esso ha avuto sull’arte contemporanea. Il secondo, al MASI dal 10 febbraio al 16 giugno 2019, si focalizza unicamente sulle manifestazioni storiche del surrealismo fino alla fine degli anni ’50 ed è curato dal direttore del museo Tobia Bezzola con Francesca Benini, collaboratrice scientifica MASI.

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