Intervista a Giordana Faggiano - Attrice @eventinews24

____C'è uno spettacolo che ti piacerebbe fare?
Eccoci. Allora ,pensandoci bene, sì ,c'è uno spettacolo che mi piacerebbe fare , o meglio ri-fare !! Mi piacerebbe rifare Romeo e Giulietta. Quando lo feci avevo sedici anni (la reale età di Giulietta). Lo feci al Teatro della Tosse a Genova e con alcuni detenuti della casa circondariale di Marassi ! Fu davvero un esperienza unica ,anche perché avevo l'età perfetta per Giulietta e quell'ingenuità giusta per il ruolo , ma ora , a distanza di sei anni , sento che mi piacerebbe rifarlo , per scoprire altri colori di Giulietta che ,per mancanza di esperienza e di strumenti , non potevo avere prima.

Aver frequentato la scuola del Teatro Stabile di Genova mi ha fatto crescere ,ma allo stesso tempo mi ha dato la capacità critica per poter affrontare da sola un personaggio ,per questo mi mi chiedo spesso cosa potrebbe essere ora Giulietta !! Chissà , forse era proprio la mia mancanza di esperienza a renderla così incontaminata da troppe sovrastrutture attoriali , ma allora stesso tempo muoio dalla voglia di poter affrontare una nuova Giulietta e con altre esperienze.
Giordana Faggiano - Ph by Lucyu
_______Tra gli spettacoli nei quali hai lavorato quale ti ha dato maggiori soddisfazioni?
Beh , sarà banale , ma lo spettacolo che mi ha dato più soddisfazioni è stato "Le Fenicie" con la regia di Valerio Binasco al Teatro Greco di Siracusa. Perché dico banale ? Intanto perché interpretavo Antigone ,un personaggio che avevo sempre amato , per cui anche solo aver avuto la possibilità di essere questo personaggio per me è stata sin da subito una grande soddisfazione. In più la possibilità di lavorare in un teatro così antico e meraviglioso come quello di Siracusa .

Se poi contiamo l'attenzione che prestavano per vedere lo spettacolo le tremila/quattromila persone a sera, le soddisfazioni non possono che  aumentare. Ho avuto la fortuna di lavorare con persone fantastiche con le quali ho instaurato un rapporto meraviglioso e che porterò sempre con me . E con un regista eccezionale. Direi che queste cose bastano per ritenermi più  che soddisfatta...che poi soddisfatta non è la parola giusta...forse più felice che soddisfatta , più piena di qualcosa !! Si , dopo Siracusa mi sento più completa.
_______Qual'è il lavoro che ti ha fatto crescere professionalmente?
Il lavoro che mi ha fatto crescere più professionalmente ? E che ne so , non posso dirlo io...non riesco ad essere così  lucida dal pensare "si ,dopo questo spettacolo mi sento cresciuta di più ". Credo che la crescita sia determinata dall'esperienza, negativa o positiva che sia. E quindi sì,  c'è un esperienza che mi è stata utile a capire nuove cose. Ho fatto parte di un spettacolo composto da 25 attori in scena , e nel quale nessuno era una comparsa. Riuscire a stare in 25 ,due ore e mezza in scena , c'è bisogno necessariamente di creare una grande sintonia di gruppo.

Ogni cosa che succede all'altro deve interessare anche me e viceversa. E non nascondo che creare quella sintonia non è stato semplice , spesso si litigava , ci si spazientiva , ma poi si capiva che quelle erano cose che non servivano alla crescita e allo sviluppo dello spettacolo.  Sto parlando de "La cucina" con la regia di Valerio Binasco. La cosa più importante e senza la quale lo spettacolo non si sarebbe potuto mettere in piedi , era prima di tutto il gruppo , l'ascolto , l'attenzione ,l'aiutarsi in scena. È uno spettacolo corale , in cui ci si muove in scena un po' come ci si muove in un grande ballo. Lo spettacolo racconta una giornata di lavoro all'interno di una cucina,quindi non solo dovevamo prestare attenzione a coordinarci in scena , ma dovevamo stare attenti anche a come maneggiare quattro piatti sulle braccia ; bbiamo tutti dovuto imparare nuove cose e metterle in scena come se non avessimo fatto altro che quello nella vita.

E ti assicuro che sfrecciare tra 24 attori con quattro piatti sulle braccia mentre urli una battuta non è una cosa semplicissima, soprattutto se la battuta devi stare attento a sentirla in un vero baccano come quello che c'è in una vera cucina.
 Molto spesso durante le prove ,ognuno pensa alla propria parte ed è più concentrato sul proprio personaggio. Se fosse stato così per "La cucina" , probabilmente sarebbe stato un fallimento.
Quindi si ,mi sento sicuramente più arricchita da questa esperienza. E anche fortunata di averne fatto parte.
_______Il tuo primo spettacolo?
Il mio primo spettacolo ? Avevo sette anni. Si chiamava "Il cerchio di sabbia" , scritto e diretto da Modestina Caputo ,la mia prima vera insegnate ,direttrice della scuola di recitazione La Quinta Praticabile a Genova. È stata lei ad appassionarmi definitivamente al teatro , e non smetterò mai di ringraziarla !! Con me in scena c'era un altro piccolo attore ,che ha proseguito come me la strada della recitazione e che si è appena diplomato alla scuola del Piccolo Teatro di Milano. Da quel giorno non mi sono più fermata.
___Quali sono i tuoi progetti?
I miei progetti.
In questo momento sto girando "La Mafia uccide solo d'estate" la seconda serie , diretto da Luca Ribuoli !
A Febbraio , inizierò le prove del "Don Giovanni" di Moliere, diretto da Valerio Binasco e prodotto dal Teatro Stabile di Torino in cui sarò Donna Elvira ,ruolo che mi spaventa e non poco. Di solito è un ruolo che non si affida ad attrici giovani , a meno che il regista non abbia un'idea matta e precisa, e Valerio Binasco ce l'ha, ma non posso dire niente...sorpresa !Posso solo anticipare che lavorerò con attori  davvero eccezionali. Sono onorata di lavorare per la terza volta con Valerio e non vedo l'ora di iniziare le prove.

Dopo "Don Giovanni" ,riprenderò la tournée de "La cucina" , in cui staremo due settimane in scena al teatro Eliseo a Roma.
Ammetto che non mi dispiacerebbe rifare Siracusa, ma purtroppo non sono io che decido se la farò o no !!!
Per adesso ci sono un po' di cose in ballo ,ma non ancora confermate ,quindi per scaramanzia non dico niente !!
___C'è un'artista di spettacolo dal quale ti sei ispirata?
Non c'è un artista in particolare al quale mi ispiro o mi sono ispirata o che ho come modello. Ogni esperienza è unica , e la fonte di ispirazione può variare a seconda dello spettacolo che sto facendo !! Ma non necessariamente prendo spunto o mi ispiro ad artisti , mi posso anche ispirare ad una bambina che vedo per strada con la maglia sporca di gelato al cioccolato che piange , o ad un barbone e alla sua camminata....

È ovvio poi che ci sono attori e attrici che hanno fatto la storia che amo e che ritengo le colonne portarti del teatro e del cinema italiano , grazie ai quali non ci potrebbe essere quello che c'è ora. Non posso che nutrire verso di loro un profondo sentimento di stima e di riconoscenza, per tutto. Sono nomi che tutti conosciamo:  Giulia Lazzarini che continua a regalarci qualcosa di sè ,Giorgio Albertazzi, Anna Magnani , Pasolini , Luca Ronconi , La Melato , Totó , Alberto Sordi.
Fellini , Bertolucci.
Intervista by Iaphet Elli  www.eventinews24.com