MUDEC. È DEDICATO ALL’EGITTO L’AUTUNNO DEL MUSEO DELLE CULTURE – fino al 7 Gennaio 2018 @eventinews24

Una
grande mostra dedicata al Faraone Amenofi II e all’età dell’oro
dell’antico Egitto, una ”Egypt Room” per raccontare la storia dei
rapporti tra Milano e l’Egitto e il concorso video “Dal Nilo al
Naviglio”

Milano,
12 settembre 2017 – Il MUDEC torna a raccontare la Storia e le sue
trasformazioni, le culture antiche e le civiltà native, le migrazioni
dei popoli e gli scambi culturali, i viaggi di celebri esploratori e le
grandi scoperte archeologiche.

Da
domani e fino al 7 gennaio, la mostra “Egitto. La straordinaria
scoperta del Faraone Amenofi II”, narra al visitatore il racconto della
vita e della figura del faraone Amenofi II, vissuto tra il 1427 e il
1401 a.C. durante la XVIII dinastia (1550 – 1295 a.C.), sovrano di una
corte sfarzosa e protagonista di un’epoca storica straordinariamente
ricca. La mostra si propone l’intento di raccontare al pubblico una
doppia ‘riscoperta’: quella della figura storica del faraone Amenofi II,
spesso ingiustamente oscurata dalla fama del padre Thutmosi III; e la
‘riscoperta’ archeologica del grande ritrovamento nella Valle dei Re
della tomba di Amenofi II, ricostruita in scala 1:1 nelle sale del Museo
delle Culture.

Promossa
dal Comune di Milano-Cultura e da 24 ORE Cultura – Gruppo 24 ORE, che
ne è anche il produttore, in collaborazione con l’Università degli Studi
di Milano, l’esposizione è curata dagli egittologi Patrizia Piacentini e
Christian Orsenigo ed espone reperti provenienti dalle più importanti
collezioni egizie diffuse in tutto il mondo: dal Museo Egizio del Cairo
al Rijksmuseum van Oudheden di Leida, dal Kunsthistorisches Museum di
Vienna al Museo Archeologico Nazionale di Firenze. Da queste realtà
museali e anche da collezioni private provengono statue, stele, armi,
oggetti della vita quotidiana, corredi funerari e mummie. L’apparato
multimediale e scenografico presente nelle sale della mostra, infine,
evoca le atmosfere dei paesaggi egiziani del II millennio a.C.,
trasforma l’esposizione in un’esperienza immersiva.

Importante
il contributo dato alla mostra dalla Raccolta Egizia del Comune di
Milano, che arricchisce il percorso espositivo della mostra con oltre
venti opere, tra cui alcuni sarcofagi, e da segnalare lo svolgersi in
contemporanea presso il Civico Museo Archeologico di Corso Magenta della
mostra “Milano in Egitto. Gli scavi di Achille Vogliano nel
Fayum”, prorogata fino ad aprile 2018, complementare alla mostra del
Mudec poiché presenta il volto multietnico e multiculturale dell’Egitto
tardo (epoca greco-romana), felice incontro tra la millenaria cultura
egizia e il mondo classico.

Sia
la mostra presso il Museo Archeologico che la collaborazione con il
Mudec sono state pensate in occasione della chiusura temporanea per
ristrutturazione delle sale del Museo Egizio del Castello, che
riapriranno al pubblico con un allestimento completamente rinnovato
nell’estate dell’anno prossimo.

Ad
allargare lo sguardo sulla cultura egiziana, e sui rapporti tra la
nostra città e la comunità egiziana – la più popolosa del mondo arabo a
Milano con oltre 40mila persone – ha pensato lo staff del Museo delle
Culture insieme all’ufficio Reti e Cooperazione Culturale del Comune, in
collaborazione con le associazioni rappresentative delle comunità
internazionali presenti a Milano.

Dopo
la prima edizione, nel 2015, dedicata ad Eritrea/Etiopia e la seconda
alla comunità cinese e a “Un secolo di Cinesi a Milano”, il focus di
Milano Città Mondo#03, ospitato nello spazio Khaled al Asaad, sarà
dedicato all’Egitto.

Il
progetto, coordinato da un comitato scientifico di esperti, si inaugura
con una “Egypt Room” che, dal 13 settembre al 7 gennaio 2018,
racconterà la storia dei rapporti tra la città di Milano e l’Egitto
attraverso interviste a testimoni diretti dell’oggi e del passato,
fotografie, filmati e suoni, attentamente orchestrati nell’opera video
di Prospekt Phographers.

A
partire da ottobre, poi, saranno proposti incontri di narrativa e
poesia, fiabe egiziane per bambini, laboratori di cucina e spezie, film,
dibattiti su temi sociali e civili di attualità e momenti di
apprendimento delle sonorità della lingua araba e del vocabolario di
base – “l’arabo in 150 parole” che verrà promosso in brevi appuntamenti
settimanali. E ancora lezioni di calligrafia o disegni corporali con la
henna e altro ancora. Non mancherà la scena underground italo-egiziana,
la musica, un focus sulle arti visive e un concorso video promosso da
Docucity, Documentare La Città’ (Università degli Studi di Milano) in
collaborazione con CTU (Unimi) che ha per titolo “Dal Nilo al Naviglio” e
prende il via dal 12 settembre con la pubblicazione del bando
(scaricabile dal sito http://www.docucity.unimi.it/). La scadenza per la partecipazione è il 20 novembre.

La visione pubblica dei filmati selezionati e la premiazione si svolgeranno al Mudec nel mese di gennaio 2018.

Il
calendario delle iniziative che compongono il public program di Milano
Città Mondo #03 Egitto sarà disponibile online e in versione cartacea a
partire dal mese di ottobre e le attività, tutte ad ingresso libero, si
svolgeranno fino ai primi mesi del 2018.