GENTO-BAN. Illusioni di Luce dal Giappone | Da giovedì 28 luglio al MAO‏ @maotorino

               GENTO-BAN.
Illusioni
di Luce dal Giappone

Gento-ban diapo

Da giovedì
28 luglio a domenica 28 agosto 2016

MAO Museo d’Arte
Orientale

Via San Domenico 11 –
Torino

L’esposizione in
Sala Mazzonis
, al primo piano del MAO Museo d’Arte
Orientale, farà immergere il visitatore nell’atmosfera magica,
piena di luce e di colori del Giappone di fine Ottocento.

Fulcro
dell’allestimento sarà la proiezione delle immagini di circa 90
gento-ban, diapositive di vetro colorate a
mano.

Completano l’esposizione
una lanterna magica francese Radiant tipo Mazo, di fine XIX
secolo, stampe litografiche a colori e stampe all’albumina
colorate a mano
, provenienti dagli Stati Uniti, datate tra il
1856 e il 1898.

A concludere i
ritratti ufficiali dell’Imperatore Meiji e dell’Imperatrice Shoken,
1873, due stampe all’albumina
del fotografo Uchida Kuichi.

Il nome attribuito in
epoca Meiji (1868-1912) a queste nuove meraviglie della
modernizzazione è composto da tre caratteri giapponesi
幻燈板che
significano:

gen
“fantasma, illusione”

to
“luce, lampada”

ban
“placchetta, lastra”

Il termine gento
indicava il proiettore attraverso cui erano mostrate le diapositive,
ovvero la lanterna magica.

Al pari delle famose
fotografie all’albumina della scuola di Yokohama, le gento-ban
sono frutto del contesto socio-culturale di un Giappone che da poco
si era aperto all’Occidente dopo secoli di isolamento e ne
forniscono un vivido spaccato, benché filtrato dalle lenti di una
visione edulcorata ed esotizzante: geisha, samurai,
paesaggi idilliaci e vedute del Monte Fuji. La proiezione delle
diapositive di vetro nei salotti dell’alta borghesia occidentale
riproduceva in questo modo il mondo esotico e lontano del Sol Levante
come in uno spettacolo pre-cinematografico, luminoso e vivace. Ogni
aspetto seriamente documentaristico, come la povertà e la vita dura
di buona parte della popolazione nell’epoca di transizione tra
feudalesimo e modernità, veniva volutamente escluso.

Nell’arco di una
cinquantina d’anni, migliaia di fotografi, dapprima occidentali e
in un secondo momento anche giapponesi, hanno realizzato un numero
impressionante di immagini che venivano subito immesse sul mercato.
Tali immagini sulle diapositive erano ottenute a partire da negativi
fotografici o stereografici e poi, come le stesse fotografie
all’albumina, erano finemente colorate a mano da maestranze locali.

Fotografie, stereografie
e diapositive, ma anche le stampe silografiche ukiyo-e che si
vendevano a buon mercato nel Giappone di allora, erano i souvenir
più comuni che i primi turisti occidentali portavano a casa con sé
dopo lunghi viaggi per il mondo: tutti questi materiali hanno
contribuito in maniera indelebile alla formazione di una certa
immagine idealizzata di quel lontano paese in Europa e in Nord
America. Le gento-ban, col loro significato letterario di
“Illusioni di Luce”, rappresentano al meglio quell’idea di un
Giappone da sogno che noi tutti, consciamente o inconsciamente,
tuttora ricerchiamo.

Per molto tempo queste
opere sono state in qualche modo marginalizzate dalla critica
giapponese e relegate nella categoria della fotografia “turistica”
(Pictorial Japanalia). Dagli anni settanta del Novecento,
un’intera generazione di critici giapponesi ha ricontestualizzato i
valori di tali immagini, evidenziandone l’estetica della nostalgia
e del “mondo che fu” che caratterizzava la cultura giapponese
della seconda metà dell’Ottocento.

Le diapositive
proiettate e gli oggetti esposti fanno parte della Collezione PerArt.

L’esposizione fa parte
del programma di eventi promossi in occasione delle

celebrazioni per il 150° anniversario delle
relazioni diplomatiche tra Italia e Giappone
, avvenute con la
firma del primo trattato di amicizia il 25 agosto 1866 durante la
missione di circumnavigazione del globo della pirocorvetta Magenta.

Ingresso alla mostra con
biglietto delle collezioni permanenti del Museo.

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MAO
Museo d’Arte Orientale
Via
San Domenico 11 – Torino

Info
t. 011.4436927– e-mailmao@fondazionetorinomusei.it
– sito www.maotorino.it

Facebook
MAO. Museo d’Arte Orientale | Twitter @maotorino

Orario
Da
martedì a domenica
h
11.00-19.00
La
biglietteria chiude un’ora prima. Chiuso lunedì.

Tariffe
Intero
€ 10, ridotto € 8, gratuito fino ai 18 anni e abbonati Musei
Torino Piemonte

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MAO Museo
d’Arte Orientale

Un
viaggio in Oriente.Oltre 2200 opere
provenienti da diversi Paesi dell’Asia, dal IV millennio a.C. fino
al XX d.C., raccontano cinque diversi percorsi per cinque diverse
aree culturali: Asia meridionale, Cina, Giappone, Regione Himalayana,
Paesi Islamici dell’Asia. Culture millenarie distanti e poco
conosciute si avvicinano al pubblico. Il MAO Museo d’Arte
Orientale, invita ad un viaggio affascinante di scambio, scoperta e
conoscenza.

www.maotorino.it

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