I “Tradimenti” di Harold Pinter al Chiabrera, con Ambra Angiolini e Francesco Scianna; 19, 20 e 21 gennaio 2016 alle ore 21,00

I
“Tradimenti” di Harold Pinter al Chiabrera, con Ambra Angiolini e
Francesco Scianna; 19, 20 e 21 gennaio 2016 alle ore 21,00

Angiolini+Scianna (2)

19-20-21 Gennaio 2016, ore 21
(turno A-B-C)

GOLDENART PRODUCTION SRL

AMBRA ANGIOLINI/FRANCESCO
SCIANNA

Tradimenti”
di Harold Pinter

con Francesco Biscione

regia di Michele Placido

Da
martedì 19 gennaio 2016, alle ore 21, va in scena al Chiabrera
“Tradimenti” di Harold Pinter, con Ambra Angiolini e Francesco
Scianna.

La
storia si dipana a ritroso, dal 1977 al 1968. Emma, manager in una
galleria d’arte, e Jerry, scrittore e agente letterario, si
rivedono due anni dopo la fine della loro relazione. Sono stati
amanti per cinque anni, distraendosi dai rispettivi matrimoni in un
appartamento preso in affitto, finché Robert, marito di Emma e
testimone di nozze di Jerry, costringe la moglie ad ammettere il
tradimento, dopo aver sospettato a lungo della relazione tra i due.
L’apparente banalità del ménage tra marito, moglie e amante si
dissolve nel protrarsi della narrazione all’indietro. Mentre lo
spettatore scopre nuovi dettagli, si delinea il carattere quasi
esistenziale della condizione di tradito e traditore. L’inganno che
copre la stanchezza di questi matrimoni, divenuti asfittici, diventa
il passepartout per un’apparente libertà che, tuttavia, non va al
di là della distrazione pura e semplice: i rapporti falliti restano,
assieme ad una profonda stanchezza e all’impossibilità di fidarsi
di chi si ha vicino.

“Tradimenti”
nasce da uno spunto autobiografico: Pinter, sposato con l’attrice
Vivien Marchant, visse una relazione lunga sette anni con la
presentatrice televisiva Joan Bakewell. Scritta nel 1978 e ambientata
tra Londra e Venezia, questa è una delle commedie più famose dello
scrittore premio Nobel 2005 per la letteratura, portata sul grande
schermo nel 1983, diretta da David Hugh Jones con Jeremy Irons, Ben
Kingsley e Patricia Hodge.

“Leggendo
la commedia di Pinter, che va a ritroso dal 1977 al 1968, con i miei
attori abbiamo fatto un gioco, cioè leggerla dall’ultima scena,
che si svolge appunto nel 1968, per poi procedere fino al 1977. È
chiaro che Pinter si diverte a spiazzare il lettore/spettatore con il
gioco a ritroso, partendo da un dialogo che segna la fine del
sentimento che coinvolge i tre protagonisti e che si svolge in un bar
nell’anno 1977. Scena che, appunto, segna l’inizio della commedia
e che prosegue andando indietro negli anni fino alla bellissima
descrizione della festa in pieno stile sessantottino, con alcool e
droghe leggere, ambientata a casa di Robert ed Emma, in cui Jerry
tenta di sedurre la moglie dell’amico Robert. La riflessione che ho
raccontato ai miei attori è che il Sessantotto cambiò e rivoluzionò
il comportamento di un’intera generazione di giovani, come giovani
sono appunto i tre protagonisti della festicciola che segna l’inizio
di un tacito ménage a trois. Ora, essendo stato personalmente
coinvolto in quegli anni sessantottini (avevo 22-23 anni) sia da un
punto di vista politico che sentimentale, mi sono confessato e
rivelato agli attori della compagnia, raccontando il mio Sessantotto
e come la commedia di Pinter mi abbia toccato anche da un punto di
vista autobiografico. Ho raccontato di una personale parabola
sentimentale e politica e di come quegli amori di gruppo, la libertà
sessuale, le prime trasgressioni i furori rivoluzionari siano stati
poi, negli anni a venire, traditi e a volte falliti miseramente. La
storia di quegli anni parla, e non solo per me, di amori finiti, ma
soprattutto di tradimenti politici, ideologici e sociali. Ecco, sì,
forse questo testo si può leggere non solo come la fine di una
storia d’amore più o meno grande, ma anche come un totale
fallimento di un’utopia rivoluzionaria che voleva migliorare e
cambiare il pensiero occidentale. E, proprio come nel testo di
Pinter, anch’io, che facevo parte di quella generazione, mi ritrovo
oggi di nuovo punto e accapo.” (Michele Placido)

BIGLIETTERIA

L’orario
di biglietteria è, dal lunedì al sabato (escluse le festività),
dalle ore 10 alle 12 e dalle 16 alle 19 e un’ora prima degli
spettacoli.

Per
informazioni e prenotazioni telefoniche: tel. 019820409.

Per
prenotazioni via fax: tel. 0194519200;

via
e-mail,
teatrochiabrera@comune.savona.it.

INTERNET

E’ possibile
confermare ed acquistare gli abbonamenti e i biglietti della stagione
artistica direttamente dal

sitowww.teatrochiabrera.itsecondo le date specificate per ciascuna rassegna.

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