“PIU’ DEI SANTI, MENO DEI MORTI”, spettacolo su Pasolini al Teatro Libero

Dal
26 ottobre al 2 novembre 2015

PIÚ
DEI SANTI, MENO DEI MORTI

La
notte in cui Pasolini

drammaturgia
e regia Alessandro Veronese

con
Laura Angelone, Federica D’Angelo, Christian Gallucci, Michela
Giudici, Vanessa Korn, Susanna Miotto, Alessandro Prioletti,
Alessandro Veronese

aiuto
regia Francesca Gaiazzi

fotografa
di scena Greta Pelizzari

produzione
Fenice dei Rifiuti

TEATRI
DI INDAGINE – ATTO QUINTO

Finalista
Premio Scintille013 – Asti Teatro

2
novembre 1975. Ore 6.30. Una donna esce dalla sua casa, una baracca
abusiva in Via dell’Idroscalo, ad Ostia. Intorno tutta la
desolazione di una periferia abbandonata a sé stessa, un campetto da
calcio invaso dal fango, vegetazione sparsa, rifiuti ovunque. La
donna scorge un sacco della spazzatura lungo la stradina che da casa
sua porta sulla strada principale. Imprecando, si avvicina per
spostarlo e in quel momento si accorge che il sacco della spazzatura
è in realtà il corpo di un uomo. Il corpo di un poeta. Il corpo di
Pier Paolo Pasolini.

Il
corpo è massacrato. Fratture ovunque, alle braccia, al costato, alla
mandibola, ferite sul collo, sulla fronte, sulla nuca. Il cuore
scoppiato per il passaggio di un’autovettura sul suo torace. Il
sangue, mischiato alla melma, al fango, fa assumere al cadavere un
colorito terrificante. Non sarà l’unico tipo di fango gettato
sulla figura di Pier Paolo Pasolini. Ancora oggi, per la giustizia
italiana, Pier Paolo Pasolini è un pedofilo, uno stupratore che ha
cercato di abusare di un minorenne, il quale reagendo lo ha ucciso.

Ma
questa storia non è vera. Pasolini non è morto per una stupida
“lite tra froci” e le bugie raccontate per decenni da Pino
Pelosi, ormai parzialmente confessate anche da lui stesso, hanno
celato fino ad oggi una vicenda molto più agghiacciante. Una vicenda
che parte da molto lontano, da tredici anni prima, da una bomba
collocata sull’aereo su cui viaggiava il Presidente dell’Eni
Enrico Mattei, una vicenda che si trasferisce nella Sicilia del 1970,
dove viveva e lavorava il giornalista del quotidiano “L’Ora” di
Palermo Mauro De Mauro, scomparso nel nulla proprio mentre indagava
sulla morte di Mattei, una vicenda che si conclude (forse) tra le
pagine di un libro, l’ultima opera di Pier Paolo, mai terminata, e
pubblicata soltanto diciassette anni dopo la sua morte. Un libro
enigmatico, un libro impubblicabile, inaccettabile, poiché in quel
libro Pier Paolo voleva raccontare tutta la storia italiana
“nascosta” dal dopoguerra in poi, svelare i retroscena e i
meccanismi del potere. Al centro di tutta la vicenda, l’Eni. Il
titolo di quel libro è
Petrolio.

Fenice
dei Rifiuti porta in scena una vicenda che ha tutti i connotati della
tragedia, senza un
deus
ex machina

a risolvere la vicenda, né una catarsi. Lo fa trasferendo nella
contemporaneità gli elementi tipici della tragedia: la metafora
spinta, l’eroe con tutte le sue contraddizioni, il coro, qui
portatore di un linguaggio, fisico e verbale, spinto all’estrema
provocazione, indigeribile, inaccettabile. Come inaccettabile era
Pier Paolo. Frocio, comunista, pedofilo e stupratore.

FENICE
DEI RIFIUTI

La
compagnia teatrale Fenice dei Rifiuti nasce all’interno
dell’Associazione Culturale C.T.A.S., attiva sin dal 2004 in ambito
teatrale. Da sempre impegnata nel teatro civile, ha recentemente
impresso una svolta alla sua attività attraverso sperimentazioni
drammaturgiche, registiche e studi sulle possibilità di commistioni
tra varie arti. Senza mai abbandonare il terreno del teatro impegnato
civilmente (il progetto “Teatri di Indagine” nel quale si
analizzano, tra gli altri, la morte di Pier Paolo Pasolini e la
strage di Piazza Fontana), si è recentemente avvicinata alla
riscrittura di alcuni testi classici (
Baccanti
Meccaniche
),
al teatro contemporaneo anglosassone e mitteleuropeo (Harold Pinter,
Sarah Kane, Bertolt Brecht, Heiner Müller) e allo sviluppo di
drammaturgie originali (i recentissimi
Sacrificio
del fieno
,
Nascondigli
e
Nunca
Mas
).


Teatro
Libero

Via
Savona, 10 – Milano

BIGLIETTERIA

PREZZI
BIGLIETTI

Intero
€ 21,00

Ridotto
under26 e over60 € 15,00

Allievi
Teatri Possibili con TPCard € 10,00

(prime
rappresentazioni € 3,00)

Prevendita
€ 1,50

ORARIO
SPETTACOLI

Da
lunedì a sabato ore 21.00

Domenica
ore 16.00

ORARI
BIGLIETTERIA
Da
lunedì a venerdì dalle 15.00 alle 19.00

Nei
giorni di spettacolo:
Da
lunedì a venerdì fino alle 21.30
Sabato dalle 19.00 alle 21.30

Domenica
dalle 14.00 alle 16.30

CONTATTI

02
8323126
biglietteria@teatrolibero.it

ACQUISTI
ONLINE

www.teatrolibero.it

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