laVERDI: IL VIOLINO DI VADIM GLUZMAN PER IL CONCERTO DI CAJKOVSKIJ

Kochanovsky Stanislav, direttore4

Vadim Gluzman debutta a laVerdi
con il Concerto per violino di Čajkovskij
Per la prima volta in Auditorium anche il direttore russo Stanislav Kochanovsky.
Completa il programma la Prima Sinfonia di Brahms

Giovedì 25 e domenica 28 giugno
Auditorium di Milano, largo Mahler

Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi
Direttore Stanislav Kochanovsky
Violino Vadim Gluzman

Il celeberrimo Concerto per violino e orchestra di Čajkovskij, considerata una delle opere per violino tecnicamente più difficili e conosciuto in tutto il mondo anche per il film “Il concerto” (Le concert)  del regista rumeno-francese Radu Mihăileanu (2009), sarà il brano principe del 40° programma della stagione sinfonica de laVerdi, giovedì 25 (ore 20.30) e domenica 28 giungo (ore 18.00), all’Auditorium di Milano. Il capolavoro del compositore russo sarà affidato al fuoriclasse israeliano di origini ucraine Vadim Gluzman, al debutto con laVerdi. Di doppio debutto si tratta in realtà: sul podio di largo Mahler, salirà infatti per la prima volta il talentuoso direttore russo Stanislav Kochanovsky, che guiderà l’Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi anche in un altro grande classico ottocentesco: la Prima Sinfonia di Brahms; un vero e proprio must de laVerdi, che della produzione sinfonica del grande tedesco ha realizzato l’incisione discografica integrale live, con la “bacchetta” di John Axelrod, nelle due passate stagioni.
Il concerto sarà replicato anche venerdì 26 (ore 20.00) alla Fenice di Venezia, nell’ambito della collaborazione tra laVerdi e lo storico teatro lagunare.
(Biglietti euro 35,00/15,00; info e prenotazioni: Auditorium di Milano Fondazione Cariplo, largo Mahler, orari apertura: mar – dom ore 14.30 – 19.00, tel. 02.83389401/2/3; biglietteria via Clerici 3 (Cordusio),  orari apertura: lun – ven  ore 10.00 – 19.00, sab ore 14.00 – 19.00, tel. 02.83389.334  www.laverdi.org o  www.vivaticket.it ). 

Cena dopo concerto
Domenica 28, al termine del concerto (ore 20.00 circa), cena al M.A.C. di piazza Tito Lucrezio Caro (€ 35 a persona, tutto compreso, prenotazione obbligatoria). Info e prenotazioni: e-mail info@auditoriumdimilano.org, tel. 02.83389334/401/402/403 o alle biglietterie  in Auditorium e  via Clerici 3.

Programma
Il tormento della creazione lega i due capolavori, celeberrimi, in programma nel prossimo appuntamento della stagione sinfonica. L’unico concerto per violino di Čajkovskij (come peraltro il primo per pianoforte) nasce fra incomprensioni con solisti affermati e incapacità di violinisti di belle speranze. Il grande Auer dice no. Il giovane Brodskij causa una catastrofica prima viennese. Auer ci ripensa e il successo è infinito. Anche Brahms soffre per vent’anni prima di riuscire a completare la sua Prima sinfonia. Ardua e complessa, diventa la “Decima” di Beethoven.
Enzo Beacco

Biografie
Stanislav Kochanovsky, direttore. Nasce e studia a San Pietroburgo dove si è subito messo in evidenza per il suo inusuale talento diplomandosi precocemente in organo, composizione e direzione (coro e orchestra).
Segnalato da direttori quali Mikhail Jurowsky, Yuri Simonov e Eric Klas, al suo debutto sul podio è stato subito salutato dalla stampa come uno delle promesse più interessanti della nuova scena musicale russa.
Nel 2010 è nominato Direttore Principale dell’Orchestra Filarmonica di Kislovodsk (città della Russia europea, situata alle pendici del Caucaso, che ha dato i natali allo scrittore Aleksandr Solženicyn). Con questa orchestra ha già diretto oltre 50 programmi sinfonici e 6 produzioni liriche. Fra questi ricordiamo il Prometheus (Poem of fire) e la Sinfonia n. 3 (Le Divin Poeme) di Scriabin, l’integrale delle Sinfonie e la nuova produzione dell’Aleko di Rachmaninov, Das Lied von der Erde di Mahler. Le tournée dell’Orchestra a Kazan, Vladikavkaz e Mosca sono state acclamate dalla critica.
Nel 2012 inizia una stretta collaborazione con la State Academic Symphony Orchestra “Evgeny Svetlanov”, che oltre ai concerti in stagione a Mosca, lo vede partecipare al Festival “Crescendo” di Denis Matsuev e dirigere l’orchestra in tournée in Russia e Germania.
Nel 2014 fa un sensazionale debutto con l’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia; dopo questo brillante debutto, l’Orchestra dell’Accademia di Santa Cecilia lo ha nuovamente invitato a dirigere un programma russo per la “Festa della Musica”.
Contemporaneamente, nell’opera, il giovane direttore inizia un’intensa collaborazione con il Teatro Mikhailovsky di San Pietroburgo dove, fino ad oggi, ha diretto oltre trenta titoli tra melodramma e balletto.
Nel dicembre 2014 ha avuto luogo il suo debutto operistico al Teatro Mariinsky di San Pietroburgo dove ha diretto Boris Godunov. Il successo è stato tale da farlo immediatamente tornare nel 2015 per riprendere Boris Godunov e dirigere Tosca e la IX Sinfonia di Beethoven.
Come direttore ospite Stanislav Kochanovsky ha bruciato le tappe debuttando in tutte le più importanti orchestre e teatri del suo Paese: tra questi ricordiamo il Teatro Mariinsky (anche al Festival delle Notti Bianche), l’Orchestra Filarmonica di San Pietroburgo, l’Orchestra Sinfonica Svetlanov, l’Orchestra Filarmonica di Mosca, l’Orchestra Filarmonica Nazionale Russa, le Orchestre Capella e Hermitage oltre alle Orchestra Sinfoniche di Volgograd e Yaroslavl.
Negli ultimi anni, parallelamente alle sue attività in Russia, la carriera internazionale si è andata sviluppando con i primi importanti debutti presso l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, la hr-Sinfonieorchester di Francoforte, la Finnish Radio Symphony, gli Hamburger Symphoniker.
Fra i principali impegni futuri si segnala, oltre al debutto con l’Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi e al Teatro La Fenice di Venezia, l’inaugurazione della stagione della Filarmonica Toscanini, il ritorno con la Mariinsky Orchestra, la St. Petersburg Philharmonic, la State Academic Symphony Orchestra “Evgeny Svetlanov” e concerti con la Groninger Noordnederlands Orkest, l’Orchestra National d’Ile de France.
In ambito lirico dirigerà Boris Godunov e Tosca al Mariinsky Theatre, Cavalleria Rusticana e Pagliacci al Nationaltheater di Mannheim.

Vadim Gluzman, violino. L’arte straordinaria di Gluzman affonda le sue radici nella grande tradizione violinistica del XIX e XX secolo vivificandola con il dinamismo di oggi. Il vasto repertorio comprende la musica contemporanea e le sue esecuzioni sono ascoltate in tutto il mondo attraverso trasmissioni radiofoniche e un catalogo impressionante di registrazioni in esclusiva per l’etichetta BIS.
Il violinista israeliano è ospite regolare delle principali orchestre internazionali quali la Chicago Symphony, London Philharmonic, Israel Philharmonic, London Symphony, Leipzig Gewandhaus, Munich Philharmonic, San Francisco Symphony, Minnesota Orchestra e la NHK Symphony; collabora con i direttori Neeme Järvi, Michael Tilson Thomas, Andrew Litton, Marek Janowski, Itzhak Perlman, Tugan Sokhiev, Paavo Järvi, Rafael Frühbeck de Burgos, Hannu Lintu, John Axelrod e Peter Oundjian, fra i molti altri. E’ ospite dei festival di Verbier, Ravinia, Lockenhaus, Pablo Casals, Colmar, Jerusalem, e del North Shore Chamber Music Festival in Northbrook, Illinois, fondato da Gluzman con la moglie e partner di lunga data nei recital, la pianista Angela Yoffe.
La stagione 2014/15 segna il debutto di Vadim Gluzman con i Berliner Philharmoniker e la Cleveland Orchestra, con cui esegue il Concerto n. 2 di Prokofiev con Tugan Sokhiev, così come con l’Orchestre National de France, la Netherlands Philharmonic e l’Orchestre National de Belgique. Ritorna con la Dresden Philharmonic, Seoul Philharmonic, Bournemouth Symphony, Orquesta Sinfónica de Minería in Mexico City e la Royal Scottish National Orchestra al Festival di Edimburgo, e suona in recital a Parigi, Ginevra, San Pietroburgo e Amburgo. Gluzman guiderà i Virtuosi di Mosca, la Dresden Philharmonic Chamber Orchestra, I Musici di Montreal e continuerà la sua collaborazione con la ProMusica Chamber Orchestra di Columbus, Ohio, come “Creative Partner” e “Principal Guest Artist”.
Vadim Gluzman ha eseguito e inciso in prima assoluta i lavori di compositori quali Giya Kancheli, Peteris Vasks, Lera Auerbach e Sofia Gubaidulina. Nelle recenti stagioni ha presentato la prima britannica di Fire and Blood di Michael Daugherty con la London Symphony Orchestra diretta da Kristjan Järvi  e il Concerto per violino di Balys Dvarionas con la BBC Symphony Orchestra diretta da Thomas Søndergard.
Le ultime uscite discografiche sono dedicate a Sergey Prokofiev (le Sonate n. 1 e 2, così come tre trascrizioni da Romeo e Giulietta).
Gluzman è nato nel 1973 in Ucraina e ha iniziato a studiare il violino all’età di sette anni. Prima di trasferirsi nel 1990 in Israele, dove è stato allievo di Yair Kless, ha studiato con Roman Sne in Lettonia e Zakhar Bron in Russia. Negli Stati Uniti i suoi insegnanti sono stati Arkady Fomin e, alla Juilliard School, Dorothy DeLay e Masao Kawasaki. All’inizio della sua carriera, ha goduto dell’incoraggiamento e del sostegno di Isaac Stern, e nel 1994 ha ricevuto il prestigioso “Henryk Szeryng Foundation Career Award”. Suona l’ex-Leopold Auer Stradivari del 1690, generosamente prestato a lungo termine dalla Stradivari Society di Chicago.

Uncategorized

WOYTEK Habemus Papam. Il gallo è morto – 1 – 16 ottobre 2016

In occasione del Giubileo della Misericordia, l’installazione dell’artista di origini polacche da anni attivo in Germania Woytek “Habemus Papam. Il gallo è morto”, ospitata nella suggestiva struttura di archeologia industriale dell’Ex Cartiera Latina dal 1° al 16 ottobre 2016, è costituita da una scultura in bronzo di cm. 250 raffigurante un Vescovo con in mano […]

Read More
Uncategorized

BILL FRISELL When You Wish Upon A Star – Cinema Teatro di Chiasso – Martedì 25 ottobre 2016, ore 21.00 – #Billfrisell

Martedì 25 ottobre 2016, ore 21.00 BILL FRISELL When You Wish Upon A Star chitarra Bill Frisell voce Petra Haden contrabbasso Thomas Morgan batteria Rudy Royston Dopo la sonorizzazione dei film muti di Buster Keaton e dopo il meraviglioso lavoro di elaborazione armonica in presa diretta a contatto con le immagini del documentario “The great […]

Read More
Uncategorized

Mauro Rostagno, il giornalista vestito di bianco #Maurorostagno

  Quando è stato ucciso, il 26 settembre 1988, aveva quarantasei anni e molte vite alle spalle. L’ultima, la più intensa, Mauro Rostagno la vive a Trapani. Lo racconta il documentario “Mauro Rostagno, il giornalista vestito di bianco” realizzato da Antonio Carbone per il ciclo “Diario Civile”, in onda mercoledì 28 settembre alle 22.10 su […]

Read More