MAURO BONIFACIO DIRIGE laVERDI IN UN NUOVO PROGRAMMA “DISCOVERY”

Cesari Matteo, flauto

IL RITORNO DEI DISCOVERY
Alla scoperta dei grandi (e piccoli) segreti della musica
Soffio di vento per un flauto
Programma contemporaneo per laVerdi diretta da Mauro Bonifacio, con Matteo Cesari al flauto solista

Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi
Flauto Matteo Cesari
Direttore Mauro Bonifacio

Forte connotazione contemporanea per il terzo appuntamento della nuova rassegna Discovery de laVerdi, in calendario martedì 14 aprile (ore 20.30), all’Auditorium di Milano. L’Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi sarà condotta questa volta dal direttore e compositore Mauro Bonifacio, specialista della letteratura cameristica del Novecento storico e di quella d’oggi.   Il programma, vario e articolato, è una ricercata selezione di autori e brani, che spazia da Berio (Lied) a Boulez (Dérive), passando per Takemitsu (Tree Line), Debussy (Cloches à travers les feuilles), Benjamin (At First Light).
Sul palco di largo Mahler è atteso anche il talentuoso Matteo Cesari, per l’esecuzione al flauto solo di Addio case del vento, brano scritto dal palermitano Salvatore Sciarrino.
(Biglietti: euro 15,00/9,00. Info e prenotazioni: Auditorium di Milano Fondazione Cariplo, largo Mahler, orari apertura: mar – dom ore 14.30 – 19.00, tel. 02.83389401/2/3; biglietteria via Clerici 3 (Cordusio),  orari apertura: lun – ven  ore 10.00 – 19.00, sab ore 14.00 – 19.00, tel. 02.83389.334  www.laverdi.org).

I nuovi Discovery
Dalla nascita, nel 1993, laVerdi ha creduto che, al di là dell’attività concertistica, fosse parte della propria ragion d’essere il rapporto divulgativo ed educativo nei confronti del proprio pubblico e dei propri appassionati sostenitori. All’interno di questo solco erano nati i Discovery Concerts: appuntamenti nei quali i direttori proponevano agli ascoltatori un’analisi puntuale di brani sinfonici – dal classicismo al novecento storico – dapprima destrutturati con esempi musicali a sostegno delle spiegazioni e in seguito eseguiti in modo integrale.
Sulla scia del successo di quella iniziativa, laVerdi torna dopo dieci anni a riproporre – in chiave aggiornata e attuale – una nuova stagione di Discovery: cinque concerti da gennaio a dicembre 2015 strutturati come un percorso di avvicinamento alla musica dei secoli XX e XXI. Ciascun prevede l’esecuzione di un repertorio mirato alla comprensione di un autore prescelto o di una scuola di pensiero compositivo.
Si succederanno cinque direttori, versati nell’esecuzione del repertorio contemporaneo, per proporci visioni e letture interpretative degli autori che hanno plasmato l’evoluzione del linguaggio musicale a noi più vicino.

Biografie
Mauro Bonifacio, direttore. Ha compiuto gli studi di pianoforte con Piero Rattalino e di composizione con Azio Corghi, diplomandosi al Conservatorio Giuseppe Verdi di Milano. Si è perfezionato come direttore d’orchestra al Verein Musikseminar di Vienna. Le sue composizioni cameristiche e sinfoniche sono state commissionate dai principali festival e programmate in importanti stagioni concertistiche europee. Tra i suoi lavori, Inquieto per 9 strumenti, registrato su cd Fonit-Cetra, è stato eseguito all’IRCAM di Parigi, alla Biennale Musica di Venezia e al Museum of Fine Arts di Boston. Per Rai Tre ha composto le opere radiofoniche Il frutto senza nome (1994), su libretto di Emilio Isgrò, e Tragedia di Roncisvalle con bestie (1996), su testo di Giuliano Scabia, presentata al Prix Italia 1997. Su commissione dell’Accademia Musicale Chigiana, tra il 2004 e il 2005 ha realizzato l’orchestrazione dell’opera La ville morte (1909-1914) di Nadia Boulanger e Raoul Pugno su libretto di Gabriele D’Annunzio. L’opera, edita da Heugel/Leduc, è andata in scena in prima assoluta nel Luglio 2005 a Siena, registrando un grande successo di critica e pubblico. Un suo recente lavoro cameristico – Cartes jouées (2007) per cinque strumenti – è stato eseguito dal Dédalo Ensemble al New Music Miami ISCM Festival 2008, al Festival ICAS Sevilla 2009 e al Festival BBK Bilbao 2011. Molte composizioni del suo catalogo sono pubblicate da Casa Ricordi. È tra i soci fondatori di AGON acustica-informatica-musica, centro di produzione e ricerca musicale con tecnologie elettroniche e informatiche. In oltre dieci anni di collaborazione con questa associazione, ha realizzato grandi produzioni per opere liriche, sinfoniche, cameristiche, radiofoniche, musiche per eventi e installazioni commissionate dai più importanti teatri, stagioni concertistiche, associazioni ed enti italiani ed esteri: Teatro alla Scala, Teatro Regio di Torino, Teatro S. Carlos di Lisbona, Teatro di Münster, Milano Musica, Tempo Reale di Firenze, Mittelfest, Piccolo Teatro di Milano, Comune di Milano, Politecnico di Milano, Rai. Ha diretto la prima mondiale di Un petit train de plaisir, balletto di Azio Corghi con la coreografia di Amedeo Amodio e con Bruno Canino, Antonio Ballista e Les percussions de Strasbourg (Rossini Opera Festival 1992). Il cd registrato per la BMG Ricordi con la medesima opera ha vinto il premio Editor’s Choice 1995 nell’ambito delle manifestazioni di Cannes Classical Awards. Dal 1994 al 2000 ha diretto regolarmente l’Ensemble MUSICA20 con il quale ha svolto uno specifico lavoro dedicato alla letteratura cameristica del Novecento storico e a quella contemporanea. Invitato da numerose istituzioni (tra cui Milano Musica e De Sono – Torino), ha diretto in prima esecuzione musiche di Cardi, Corghi, Fedele, Guarnieri, Lanza, Maggi, Manca, Manzoni, Morricone, Nieder, Pennisi, Solbiati, Vacchi. Per il catalogo BMG ha registrato, in qualità di direttore dell’Ensemble MUSICA20, altri due cd monografici dedicati alle musiche di Azio Corghi e Fabio Vacchi. È regolarmente invitato a tenere masterclass di composizione presso importanti Accademie e Fondazioni ed è stato, dal 2005 al 2011, direttore dell’ensemble in residence e assistente del Corso di Composizione presso l’Accademia Musicale Chigiana. Al Conservatorio di Milano è docente di Lettura della partitura e Storia e analisi del repertorio per Direzione d’orchestra. Dal 2000 è inoltre responsabile del Laboratorio di musica contemporanea, nell’ambito del quale ha realizzato numerosi progetti didattici finalizzati a produzioni anche in collaborazione con enti e istituzioni di livello internazionale (Milano Musica, Suona Francese, Suona Italiano, Istituto italiano di Cultura di Parigi, Conservatorio Superiore di Musica di Parigi).

Matteo Cesari, flauto. Dopo aver conseguito il diploma ed aver seguito studi universitari in Italia, ha ricevuto la laurea con una tesi sulle conferenze tenute a Harvard da Luciano Berio. Ha continuato i suoi studi con Mario Caroli al Conservatorio di Strasburgo e ha appena terminato il Dottorato in collaborazione tra il Conservatorio Nazionale Superiore di Parigi e l’Università “La Sorbonne” con una tesi sulla percezione temporale nella musica di Brian Ferneyhough e Salvatore Sciarrino.
Ha vinto numerosi premi tra i quali il prestigioso Kranichsteiner Musikpreis di Darmstadt.
Si è esibito come solista in progetti che lo hanno portato in Italia, Parigi, Strasburgo, Londra, Madrid, New York, San Diego, Cina, Giappone e Australia. Ha collaborato con molti ensemble e orchestre internazionali come il Nieuw Ensemble (Amsterdam), L’Itinéraire (Parigi), Accademia Santa Cecilia (Roma) e, come solista, con l’ensemble Intercontemporain di Pierre Boulez e la BBC Scottish Orchestra diretta da Matthias Pintscher. Ha lavorato con alcuni tra i più importanti artisti della scena contemporanea come Salvatore Sciarrino, Brian Ferneyhough, Pierre Boulez, Barbara Hannigan, Peter Eötvos, Matthias Pintscher, Ivan Fedele, Bruno Mantovani, Hugues Dufourt, Stefano Gervasoni, Michael Finnissy e Pierluigi Billone.
Ha tenuto masterclass e seminari al Conservatorio di Shanghai (Cina), Tokyo University of the Arts (Tokyo), UCSD (San Diego), University of London e Accademia Chigiana di Siena.
In occasione del centenario della nascita di Alberto Burri, eseguirà la prima esecuzione integrale italiana delle opere per flauto solo di Salvatore Sciarrino, oltre a un nuovo brano per flauto e quartetto d’archi durante il 48° Festival delle Nazioni di Città di Castello.

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