4 SPETTACOLI della compagnia di danza AREAREA al Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia – dal 15 al 19 aprile 2015

“La
Compagnia Arearea di Udine ha una presenza speciale nella rassegna TS Danza
1.0
organizzata dal Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia: mercoledì 15
aprile si inizia danzando Box_Two alle 18 in Piazza della Borsa a
Trieste. Poi dal 16 al 19 aprile una tre spettacoli diversi alla Sala Bartoli.
Promozione speciale per gli appassionati che seguono l’intero
FocusArearea”.

FocusArearea
viene indicata così lo “speciale” inserito nell’ambito della rassegna TS
Danza 1.0
che il Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia dedica alla
Compagnia Arearea.

A
partire da mercoledì 15 aprile e fino a domenica 19, infatti, con cadenza
praticamente quotidiana saranno presentati quattro spettacoli di questa realtà
udinese, l’unica professionale in regione che operi nella produzione di
spettacoli di danza e sia riconosciuta dal Ministero per i Beni e le Attività
Culturali.

«Danziamo
perché crediamo nella profonda immediatezza comunicativa della danza, poiché
questa utilizza canali sensoriali e non intellettuali per veicolare il proprio
messaggio. Danzare un’idea significa riprodurla con lo strumento più
universalmente condiviso: il corpo» Lo scritto che la Compagnia Arearea sceglie
come proprio “biglietto da visita” la rende immediatamente interessante: e di
questo approccio forte e singolare alla danza i danzatori daranno prova subito,
mercoledì 15 aprile con un regalo alla città che è anche un invito a conoscerli
più approfonditamente.

Mercoledì,
dunque dalle ore 18 alle 18.30
Arearea presenterà nel cuore della città,
open-air in Piazza della Borsa Box_Two, affascinante installazione
coreografica con due danzatori e musica dal vivo che affronta il tema delle
interazioni tra gli individui, che producono la società.

Roberto
Cocconi e Luca Zampar che hanno ideato anche la coreografia, danzano in una
enorme scatola di plexiglas, sulle note della musica dal vivo di Daniele
D’Agaro.

Il
16 e il 17 aprile,
invece si ritornerà alla Sala Bartoli, dove alle
ore 21 andrà in scena Innesti_Il corpo tecnico di Marta Bevilacqua
che ne è anche interprete con Anna Giustina e Valentina Saggin «Siamo partite –
scrivono – da un assunto: oggi diamo alla tecnica il potere di omologare e di
renderci seriali. Abbiamo incaricato il volto di rappresentare la soggettività.
Ne consegue che il corpo tecnico è un corpo sfigurato, animale solo nel senso di
disumano. Innesti è il frutto di un sentimento di imbarazzo e di sottile
inadeguatezza». Le musiche sono di Einsturzende Neubauten, David Guetta, King
Crimson, Chris Liebing, Marianne Faithfull, Mozart, The For Carnation, Vittorio
Vella, l’intelaiatura musicale è di Vittoria Vella e le luci di Fausto
Bonvini.

Sabato
18
sarà la volta di About:Blank
ideata e danzata da Valentina Saggin, Anna Savanelli, Luca Zampar,
Roberto Cocconi che descrivono così il loro lavoro in questa opera. «Partiremo
invece per un piccolo viaggio e come i viaggiatori cercheremo di assecondare le
nostre emozioni partendo dalla musica. La musica: questa sì che sarà un
riferimento, una fonte di suggestioni su cui appoggiare il movimento. Una serie
di disegni su fogli bianchi, come appunti di viaggio per un lavoro ulteriore, su
cui ciò che conta sono i segni, i toni e i colori». Le luci sono di Daniela
Bestetti e le musiche una scelta da Raime, David Lang, Forest Swords, Hildur
Gudnadottir, Burial.

Per
finire nel pomeriggio di domenica 19 andrà in scena una successione di
tre assoli, molto suggestivi e variati: in prima nazionale ammireremo
Furioso_primo studio su Orlando, seguito da God, don’t save the Queen
e da Schnurrbart, Friz secondo Lou.

In
FURIOSO_studio su Orlando Luca Zampar, che ne è ideatore e
interprete incarna Orlando Furioso. Sulle tracce delle peripezie dell’antico
eroe, trova l’uomo contemporaneo, le sue delusioni, le sue resistenze alla
realtà. Si cala dentro la foresta, sale sulla Luna, scappa, attacca, medita…e
danza una storia tanto polverosa quanto attuale.

Le
elaborazioni sonore sono di Paki Zennaro, le videoproiezioni di Michele
Innocente e le luci di Daniela Bestetti.

God,
don’t save the Queen
coreografato e danzato da Valentina Saggin
parte dalla figura della Regina di Cuori, per affrontare il tema del pubblico e
del privato e di come il potere corroda chi lo possiede. Ma la follia non porta
sempre frutti negativi. La speranza dell’Amore rimane viva, presente nel simbolo
del cuore che è l’antagonista principale della mente. Gli elementi di scena:
sono di Belinda De Vito, le musiche di Alva Noto/Ryuichi Sakamoto, Autechre,
Brian Eno, Walt Disney, la voce di Alessandro Maione e le luci di Daniela
Bestetti.

Schnurrbart,
Friz secondo Lou
di e con Marta Bevilacqua intende restituire a
Nietzsche la leggerezza,chiudere gli occhi e restare in superficie, imitarlo, in
tutto per tutto, come si imita un maestro, ascoltare la sua musica. Queste sono
le direttrici del primo studio su una delle figure meno comprese dall’Occidente.
Schnurrbart, in tedesco baffi, è un progetto coregrafico per cominciare a
fare “filosofia con i piedi”. Gli elementi di scena sono di Belinda De Vito, le
luci di Fausto Bonvini.

Fondata
nel 1992 dal coreografo e danzatore Roberto Cocconi (forte di una notevole
esperienza nel campo della danza contemporanea, maturata con nomi quali Carolyn
Carlson e il gruppo Sosta Palmizi) Arearea vanta un nucleo stabile, oggi
composto dallo stesso Cocconi, Marta Bevilacqua e Luca Zampar, Valentina Saggin
e per la sezione organizzativa da Federica Giuliano. Assieme danno vita a
creazioni che si articolano nella doppia dimensione dello spettacolo teatrale e
della performance negli spazi del quotidiano: la cifra poetica di Arearea,
infatti, risiede nella messa in discussione delle consuete logiche di utilizzo
del palcoscenico o della piazza. 

La
presenza di Arearea in TS Danza 1.0 – Primavera 2015 completa la rassegna
che intreccia la grande danza internazionale all’inedita presenza di compagnie
italiane, interessanti per la sperimentazione dei loro linguaggi, per
l’appassionata dedizione e la tecnica dei loro componenti: la scelta di una
realtà di qualità che ha sede in regione, è un ulteriore modo per lo Stabile per
fare sistema con altre realtà del territorio, anche nel settore della danza.

Per
chi desidera seguire tutti gli spettacoli di Arearea c’è una promozione
speciale: si possono acquistare i biglietti pagando complessivamente 30
euro.

I
biglietti sono disponibili presso i consueti circuiti e punti vendita dello
Stabile regionale. Ulteriori informazioni sul sito del teatro www.ilrossetti.it e al tel
040-3593511.

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