Orchestra I Pomeriggi Musicali – 70ª STAGIONE SINFONICA – 26 e 28 marzo 2015

70ª STAGIONE SINFONICA

ORCHESTRA I POMERIGGI MUSICALI

Prandina

Direttore Artistico, M° Maurizio Salerno

Stagione 2014-2015

Giovedì 26 marzo, ore 21.00

Sabato 28 marzo, ore 17.00

Prove generali – Giovedì 26 marzo, ore 10.00

Teatro Dal Verme

Via San Giovanni sul Muro, 2 – Milano

Direttore: Alvise
Casellati

Arpa: Luisa
Prandina

Orchestra I Pomeriggi Musicali


Honegger,Pastorale d’été

Saint-Saëns,Morceau de concert per
arpa e orchestra

Debussy,Danse sacrée et danse
profane

Fauré,Pelléas et Melisande,suite

Il prossimo appuntamento della 70ª Stagione
Sinfonica
de I Pomeriggi Musicali, vedrà la partecipazione
straordinaria di una solista d’eccezione: Luisa Prandina, giovane prima
arpa dell’Orchestra del Teatro alla Scala di Milano. A affiancare l’arpa magica
di Luisa Prandina, sul palco del Teatro dal Verme, sarà l’Orchestra I
Pomeriggi Musicali
, diretta dalla bacchetta del Maestro Alvise Casellati,
già ospite prestigioso di questa 70ª Stagione Sinfonica.

Il programma della
serata, dal sapore ancestrale, e con forte rimando al tema della Natura, si
aprirà sulle note dellaPastorale d’été, di Honegger, scritta nel 1920, ma che sembra riportarci indietro nel pieno di
un romanticismo dolce e dalle tinte pastello. Diviso in tre parti, il poema
pastorale non contempla l’idea di sviluppo, ma si basa invece su un continuo
scambio dei temi creando un continuo dialogo fra gli strumenti.

A continuare sarà: Morceau de concert per arpa e
orchestra
,op. 154,
composto daSaint-Saënsnel 1918, sul finire
della Prima Guerra Mondiale. Lo stile del compositore, anche in quest’opera,
risulta lontano da quelli che erano gli stravolgimenti stilistici e armonici
del tempo e resta fedele a quelle che sono le armonie tradizionali, brillando
però nelle scelte melodiche e timbriche, vera colonna portante dei quattro movimenti.
Sarà poi la volta di Danse sacrée et danse profane, di
Debussy, opera nata all’ ombra di La mer, una delle
composizioni più importanti e complesse dell’intera carriera del compositore.
L’opera, pur essendo nettamente strutturata in due parti, viene eseguita senza
pause, creando continuità fra le atmosfere rarefatte e lievi della prima parte,
e il ritmo più mosso e dai contrasti dinamici della seconda.

A chiudere il concerto sarà Pelléas et Melisande, op
80, di Fauré, che il compositore scrisse per una messa
in scena in lingua inglese, a Londra, dell’omonimo dramma di Maeterlinck. Dei
diciannove numeri originali, che componevano la partitura, Fauré ne scelse
quattro, a cui si dedicò a lungo per realizzarne una versione orchestrale. In
quest’opera affiorano al meglio i tratti distintivi dello stile del
compositore: la delicatezza, l’attenzione ai passaggi contrappuntistici e la
predilezione per un’armonia quasi sfuggente, ricreando un’atmosfera suggestiva
ma sempre equilibrata in cui i colori orchestrali brillano.

LUISA
PRANDINA, arpa

Luisa Prandina ha
studiato presso la Civica Scuola di Musica di Milano, diplomandosi non ancora
sedicenne con il massimo dei voti. A dieci anni vince il primo premio assoluto
al concorso nazionale Bellini di Como per giovani strumentisti e in seguito
diversi concorsi nazionali ed internazionali.
Dal 1986 è prima
arpa delle Orchestre dei Giovani della Comunità Europea (E.C.Y.O.), della Radio
di Francoforte, della Chamber Orchestra of Europe. A ventitré anni è diventata
prima arpa dell’orchestra del Teatro alla Scala, avendo vinto il concorso internazionale
per ricoprire tale ruolo.
Luisa Prandina
svolge un’intensa attività concertistica sia in formazioni cameristiche che con
musicisti prestigiosi quali Yuri Bashmet, Dora Schwarzberg. Come solista, ha
collaborato con prestigiose orchestre quali: la Filarmonica della Scala, i
Solisti Veneti, i Virtuosi di Mosca, la Malher Chamber Orchestra e I Pomeriggi
Musicali di Milano. È ospite solista in importanti sale da concerto: la Scala
di Milano, la Sala Verdi del Conservatorio di Milano, la Philarmonie di Berlino,
la Kurhaus di Wiesbaden.Apprezzata dalla critica musicale di tutto il mondo, si
è guadagnata definizioni come: «Ha maturato un vigore di mano e una rotondità
di suono-colore e una razionalità sicura”(“Corriere della Sera”); «Les phrasés
élegants et l’ènergie de Luisa Prandina ont fait merveille» (“Nice Matin”); «Il
concerto per flauto ed arpa alla Scala è stato passerella perfetta per la
poesia musicale e l’estro strumentale incantevoli di Luisa Prandina» (“La
Repubblica”); «L’arpa va in scena e domina la Scala» (“Il Giornale”); «Ha
entusiasmato non solo per il suono perlaceo dell’arpa, ma soprattutto per
l’ampiezza di variazioni dell’interpretazione… Temperamento spagnolo» (“Frankfurter
Allgemeine Zeitung”). Ha inoltre, inciso con l’Orchestra Filarmonica della
Scala, diretta dal Maestro Riccardo Muti, il Concerto di Mozart, K 299,
per la casa discografica E.M.I., per la rivista “Amadeus”, la S.D.R. e per
Hanssler Classic.

ORCHESTRA I POMERIGGI MUSICALI

27 novembre 1945, ore 17.30: al Teatro Nuovo di Milano
debutta l’Orchestra I Pomeriggi Musicali. In programma Mozart e Beethoven
accostati a Stravinskij e Prokov’ev. Nell’immediato dopoguerra, nel pieno
fervore della ricostruzione, l’impresario teatrale Remigio Paone e il critico
musicale Ferdinando Ballo lanciano la nuova formazione con un progetto di
straordinaria attualità: dare alla città un’orchestra da camera con un solido
repertorio classico ed una specifica vocazione alla contemporaneità. Il
successo è immediato e l’Orchestra contribuisce notevolmente alla divulgazione
popolare in Italia della musica dei grandi del Novecento censurati durante la
dittatura fascista: Stravinskij, Hindemith, Webern, Berg, Poulenc, Honegger,
Copland, Yves, Français. I Pomeriggi Musicali avviano, inoltre, una tenace
attività di commissione musicale. Per I Pomeriggi compongono infatti Casella,
Dallapiccola, Ghedini, Gian Francesco Malipiero, Pizzetti, Respighi. Questa
scelta programmatica si consolida nel rapporto con i compositori delle leve
successive: Berio, Bussotti, Luciano Chailly, Clementi, Donatoni, Hazon,
Maderna, Mannino, Manzoni, Margola, Pennisi, Testi, Tutino, Panni, Fedele,
Francesconi, Vacchi. Oggi I Pomeriggi Musicali contano su un vastissimo
repertorio che include i capolavori del Barocco, del Classicismo e del primo
Romanticismo insieme alla gran parte della musica moderna e contemporanea.
Compositori come Honegger e Hindemith, Pizzetti, Dallapiccola, Petrassi e
Penderecki hanno diretto la loro musica sul podio de I Pomeriggi Musicali, che
diventano trampolino di lancio verso la celebrità di tanti giovani artisti. È
il caso di  Claudio Abbado, Leonard
Bernstein, Rudolf Buchbinder, Pierre Boulez, Michele Campanella, Giuliano
Carmignola, Aldo Ceccato, Sergiu Celibidache, Riccardo Chailly, Daniele Gatti,
Gianandrea Gavazzeni, Carlo Maria Giulini, Vittorio Gui, Natalia Gutman, Angela
Hewitt, Leonidas Kavakos, Alexander Lonquich, Alexander Igor Markevitch, Zubin
Mehta, Carl Melles, Riccardo Muti, Hermann Scherchen, Thomas Schippers,
Christian Thielemann, Salvatore Accardo, Antonio Ballista, Arturo Benedetti
Michelangeli, Bruno Canino, Dino Ciani, Severino Gazzelloni, Franco Gulli,
Nikita Magaloff, Nathan Milstein, Massimo Quarta, Maurizio Pollini, Corrado
Rovaris e Uto Ughi. Tra i Direttori stabili dell’Orchestra, ricordiamo Nino
Sanzogno, il primo, Gianluigi Gelmetti, Giampiero Taverna e Othmar Maga, per
arrivare ai milanesi Daniele Gatti, Aldo Ceccato e Antonello Manacorda. In
alcuni casi, la direzione musicale è stata affiancata da una direzione artistica;
in questa veste: Italo Gomez, Carlo Majer, Marcello Panni, Marco Tutino, Gianni
Tangucci, Ivan Fedele, Massimo Collarini e, da luglio 2013, Maurizio Salerno.
L’Orchestra I Pomeriggi Musicali svolge la sua attività principalmente a Milano
e nelle città lombarde, mentre in autunno contribuisce alle stagioni liriche
dei Teatri di Bergamo, Brescia, Como, Cremona, Mantova, Pavia, e alla stagione
di balletto del Teatro alla Scala. Invitata nelle principali stagioni
sinfoniche italiane, l’Orchestra è ospite anche delle maggiori sale da concerto
europee. I Pomeriggi Musicali sono una Fondazione costituita dalla Regione
Lombardia, dal Comune di Milano, dalla Provincia di Milano, e da enti privati,
riconosciuta dallo Stato come istituzione concertistico-orchestrale e dalla
Regione Lombardia come ente primario di produzione musicale. Sede
dell’Orchestra I Pomeriggi Musicali è lo storico Teatro Dal Verme, sito nel
cuore di Milano.

Ufficio
Stampa – I Pomeriggi Musicali

Alessio Ramerino         

Tel. 02/87.905.251

E-maila.ramerino@ipomeriggi.it          

BIGLIETTI

Interi

Primo Settore (Platea, dalla fila 1 alla 30): € 19,00 + prevendita

Secondo Settore (Platea, dalla fila 31 alla 40): € 13,50 + prevendita

Balconata:
10,50
+ prevendita

Ridotti(Giovani
under 26; Anziani over 60; Cral; Ass.

Culturali, Biblioteche; Gruppi; Scuole e Università)

Primo Settore (Platea, dalla fila 1 alla fila 30) € 15,00 + prevendita

Secondo Settore (Platea, dalla fila 31 alla fila 40) € 11,50 + prevendita

Balconata
8,50
+ prevendita

BIGLIETTI
per le prove generali aperte

Interi: € 10,00
+ prevendita

Ridotti (Giovani under 26; anziani over 60; cral; ass.
culturali, biblioteche; gruppi; scuole e università): € 8,00 + prevendita

Biglietteria
TicketOne

TeatroDal Verme

Via San Giovanni Sul Muro, 2
– 20121 Milano

Tel. 02 87.905.201

dal martedì al sabato dalle
11.00 alle 18.00

www.ipomeriggi.it

www.ipomeriggi.it/facebook

www.ipomeriggi.it/youtube

Biglietteria on-line:www.TicketOne.it

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