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DA ANTIPOLIS AD ANTIBES

ANT, Le Nomade, by Jaume Plensa

Un patrimonio storico di una ricchezza eccezionale

La storia di Antibes Juan-les-Pins è ricca e millenaria.

Questa città abitata inizialmente dai liguri, occupa una posizione geografica magnifica. Da

una parte, un riparo naturale e difensivo, dall’altra un punto di convergenza per la navigazione

costiera italiana e della Corsica.

Nel quinto secolo A .C. i Greci di Focea, che avevano già fondato Massalia (Marsiglia),

fondarono Antipolis. Il suo nome significa letteralmente «la città di fronte” , di fronte al

mare mediterraneo, di fronte a Nizza (Nikaï) ma anche di fronte alla Corsica poiché le navi

utilizzavano la costa del Cap come linea d’orizzonte. Ma le ipotesi circa l’origine del nome

sono molteplici e varie.

La città si sviluppa sotto il regno di Massalia fino al 44 A.C., data in cui Antipolis diventa

romana. Difatti, quando Cesare sostenuto da Antipolis vince il conflitto che lo oppone a

Pompeo sostenuto invece da Massalia, Antipolis diventa provincia romana ed ottiene il

diritto di coniare la propria moneta.

Nel terzo secolo la città, che è diventata cristiana con il nome Antiboul, diventa anche la

sede del vescovado ed attraversa i suoi anni più bui. Goti, visigoti, saraceni, orde di barbari

seminano il terrore fino al decimo secolo. Nel 1244, la confusione nella quale regna la

città spinge il papa a trasferire la sede del vescovado a Grasse. Nel 1385 la Regina Maria

nomina i Grimaldi governatori di Antibes.

Il 1482 è un anno importante nella storia della città: la Provenza viene annessa al Regno di

Francia con la contea di Nizza e con gli Stati della Savoia. Antibes diventa così una città di

frontiera. Nel XVII secolo inizia la ristrutturazione del sistema difensivo della città . Difatti,

Luigi XIV affida a Sébastien Le Prestre, Signore di Vauban e Maresciallo di Francia il compito

di dare alla cittadella il suo aspetto definitivo. I lavori verranno eseguiti dall’ingegnere militare

francese Niquet. Durante l’inverno tra il 1746 e il 1747 la città resiste a 58 giorni d’assedio

degli Austro- sardi e della Flotta inglese. Nel 1815 poiché la città resiste a Napoleone di

ritorno dall’isola d’Elba , Luigi XVIII le conferisce come premio alla sua fedeltà il titolo di «

Bonne Ville « restituendole gli stemmi, i gigli, che le erano stati tolti dall’imperatore.

La sua posizione geografica e le sue fortificazioni le conferiscono un interesse strategico

che tuttavia Antibes perde nel 1860 a causa della sua annessione alla contea di Nizza e alla

Francia. L’annessione darà origine al dipartimento delle Alpi Marittime con il conseguente

effetto di spostare la frontiera di alcuni chilometri verso est.

Nel 1887 il termine «Costa Azzurra» segna una svolta per tutta la Riviera, dunque anche

per Antibes e per tutta l’area di Juan-les-Pins.

Nel 1889 apre “il Grand Hotel” del Cap.

Nel 1893 l’apertura del «Grand Hotel» di Juan-les-Pins segna l’imminente sviluppo

turistico.

Le Ville sorgono sulla costa e Juan-les-Pins si trasforma in una stazione balneare tra Nizza

e Cannes, due stazioni balneari già famose.

Antibes si sente allora stretta nelle sue mura e nel 1895 intraprende la demolizione dei

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bastioni che la cingono. La produzione di olio di oliva, di vino e l’allevamento del baco da

seta cedono piano piano il passo all’orticoltura ed al turismo.

Il 1907 è determinante poiché l’introduzione del gioco d’azzardo nei casinò pone fine agli

anni del proibizionismo e permette un anno più tardi a Juan-les-Pins di aprire il suo Casinò

Municipale.

La città ospita anche la prima scuola internazionale di pilotaggio d’idroplani… attrazione,

questa che attira una moltitudine di curiosi.

Ma nel 1914 la guerra blocca lo sviluppo. Quando la città esce dal conflitto, l’orticoltura vive

un vero boom e nel 1925 la stazione balneare esplode con la stagione estiva. Difatti, fino

allora le stazioni della regione funzionavano solamente in inverno, ma l’iniziativa di Edouard

Baudoin di aprirle anche in estate fu un vero successo; Cannes e Nizza imitano del resto

molto rapidamente Juan-les-Pins. Il ricchissimo Frank Jay Gould, erede del magnate delle

ferrovie americane, investe molto denaro nella stazione.

Ad Antibes, il porto diventa l’oggetto di grandi modifiche con la creazione del deposito di

idrocarburi che farà di Antibes un porto specializzato nell’assemblaggio, lo stoccaggio e la

ridistribuzione degli idrocarburi.

Gli anni 30 sono gli anni delle ristrutturazioni e dei grandi eventi.

Estensione delle vie, rinnovamento della segnaletica stradale, Coppa Mondiale di Calcio

(1938: Svezia 8 / Cuba 0).

La fine degli anni trenta e la minaccia della guerra non fa fuggire i turisti, al contrario. Nel

1936, l’anno delle ferie pagate, nei saloni alla moda di Antibes si incontrano molte celebrità

come Fitzgerald, Rudolf Valentino, Mistinguett, Hemingway e la «Bella Otero.»

Nel 1940 con la morte di Scott Fitzgerald, la festa finisce e la guerra incombe.

Alla fine delle ostilità Antibes Juan-les-Pins rinasce rapidamente, i turisti accorrono in

massa e molte persone tornano a frequentare questo posto, soprattutto i grandi nomi

come Nikos Kazantzakis, autore di «Zorba il greco» e «L’Ultima Tentazione di Cristo»; ma

anche Pablo Picasso che dipinge al castello Grimaldi. Inoltre, i grandi eventi come il festival

internazionale di bridge, il campionato del mondo di sci nautico trasformano Juan-les-Pins,

in una destinazione molto alla moda.

Il Jazz fa ballare i turisti e Sidney Bechet si sposa ad Antibes il 17 agosto 1951.

Claude François e Johnny Hallyday interpretano le loro prime canzoni qui; Gilbert Bécaud,

Ella Fitzgerald, Ray Charles, Count Basie o ancora Dizzy Gillepsie animano le serate di

Juan-les-Pins.

Il nuovo decennio inizia (nel 1960) con il primo festival internazionale del jazz, con la visita

del Generale De Gaulle, di Jacques Prévert che soggiorna nella città vecchia e del grande

scrittore britannico Graham Greene che decide di stabilirsi ad Antibes fino alla sua morte nel

1991. Nel 1963 nasce il festival de la Rose d’Or che si pone l’obiettivo di scoprire i giovani

talenti della canzone.

Nel 1968 Dalida, Gainsbourg e Jane Birkin continuano ad animare le feste di Juan-les-

Pins.

Nel 1970, il mare è celebrato nel migliore dei modi con l’apertura di Marineland, il più grande

parco zoologico marino d’Europa che ospita anche un centro di ricerca.

Durante il decennio che segue, sono numerose le manifestazioni sportive internazionali

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(ginnastica, tiro al piattello) che vengono organizzate qui e anche le grandi industrie si

stabiliscono nella zona industriale dei Trois Moulins.

La popolazione aumenta, la città si sviluppa e si estende verso la terra.

Ma anche verso il mare, poiché nel 1971 il porto Vauban, il più grande porto da diporto

d’Europa per la sua capacità, riceve una delle prime bandiere blu dei porti d’Europa.

Gli anni 80 saranno gli anni del decentramento, ma anche delle trasformazioni conseguenti

alla politica urbanistica della città che intende rimanere la città della «gioia di vivere.»

Il 1985 sarà ricordato per una spettacolare nevicata di 40 cm su tutto il litorale, alcuni turisti

approfitteranno dell’evento per praticare lo sci di fondo sulla spiaggia.

Nel 1987, durante il 14° incontro dei Capi di Stato tra la Francia e l’Africa, la città riceve

anche la visita di personalità famose come François Mitterrand, l’allora Presidente della

Repubblica ma anche di altri uomini di Stato altrettanto importanti. Due anni più tardi i ministri

delle finanze europee si riuniscono anche loro ad Antibes.

Nel 1989 viene istituito il premio letterario – Jacques Audiberti – della città di Antibes la cui

giuria, presieduta da Michel Déon dell’Accademia Francese, assegna ogni anno un premio

all’opera che si ispira al Mar Mediterraneo.

Gli anni 90 saranno gli anni della modernizzazione, come ad esempio la preparazione

dell’evento nell’anno 2000 che dichiara Antibes Juan-les-Pins seconda città del dipartimento

dopo Nizza.

– 1991: apertura del centro di affari di Nova-Antipolis alle porte della città, pianificazione

delle vie e dei bastioni per una migliore valorizzazione del patrimonio.

– 1996: l’impianto di depurazione de la SALIS è premiato dall’Associazione Francese per il

miglioramento della Qualità delle Acque.

– 1997: acquisto e ristrutturazione della Torre quadrata da parte del comune; assegnazione

del marchio «Stazione Vela» con l’istituzione delle «Voiles di Antibes», le regate che

richiamano le più belle barche categoria J.I.

– 1997 e 1999: espansione ed ammodernamento del centro ospedaliero.

– 1998: l’inceneritore dei rifiuti viene adeguato alle norme europee.

– 1999: Antibes consacrata seconda città tra le più sportive di Francia.

– 2000 : Apertura della nuova vasca di orche di Marineland. Una parete di vetro di 64 metri

di lunghezza e di 4,60 metri di altezza.

– 2001 : Creazione di un’area marina in uno spazio Mediterraneo- marittimo di 84 000 m2 :

da Tolone fino alle coste italiane cioè fino all’estremità Nord Est della Sardegna ( l’Asinara)

e la Maddalena.

– 2002 : Natura 2000 – norme europee – spazi protetti : Forte-Carré ed il Bois de Notre–

Dame al Cap.

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– 2005 : Rinnovazione Piazza De Gaulle.

– 2006 : Creazione della mediateca.

– 2007 : Creazione della strada dei pittori.

– 2008 : Record mondiale dei 100 m stilo libero Alain Bernard, Medaglia d’oro Pechino

– 2009 : Antibes riceve il premio «Rubans du Patrimoine» per il rinnovamento del museo

Picasso che a riaperto in luglio 2008, ed anche la «Marianne d’Or» dello sviluppo

sostenibile.

– 2010 : « Jazz à Juan » festeggia i suoi 50 anni.

Antibes riceve il premio « Rubans du Patrimoine » per la ristrutturazione delle sue mura.

– 2011 : Inizio lavori di costruzione : Centro Congressi, sala spettacoli, sala Omnisport

(consultare il documento informativo sulle novità). Antibes riceve il premio « Rubans du

Patrimoine » per il restauro della cappella Saint-Bernardin.

www.antibesjuanlespins.com

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