ACCADEMIA NAZIONALE DI SANTA CECILIA: IL GRANDE JOSHUA BELL DOMANI A SANTA CECILIA

Stagione
Sinfonica 2014-2015

Auditorium
Parco della Musica – Sala Santa Cecilia

Sabato 7
febbraio ore 18 – lunedì 9 ore 20.30 – martedì 10 ore
19,30

Joshua_Bell_-_Photo_Credit_Marc_Hom

Joshua
bell,

lo
stradivari per angeli e demoni

che
suona anche in metropolitana

E’ definito il poeta del
violino, ed è uno tra i massimi musicisti del nostro tempo. E’ Joshua Bell
che per il suo carisma e virtuosismo, incanta le platee internazionali più
prestigiose, ma nel 2007 si è anche esibito in Metropolitana con il suo
StradivariHubermandel 1713, performance che è
valsa al Washington
Post
il premio Pulitzer 2008 per il miglior articolo. E ancora:
attualmente è ilDirettore
Musicale dell’Academy of St Martin in the Fields una delle più grandi
istituzioni musicali internazionali, ma nel 2009 è stato il violino solista del
fortunato film di Ron Howard Angeli e Demoni.

E il grande Bell torna a
Santa Cecilia per la Stagione Sinfonica, sabato 7 febbraio
(Sala Santa Cecilia ore 18; repliche lunedì 9 ore 20.30, martedì 10 ore 19.30)
per interpretare la Fantasia Scozzese per violino di Bruch. Con
lui torna anche il direttore tedesco  Marc Albrecht sul podio
dell’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa
Cecilia.

Un nuovo appuntamento
all’insegna del Romanticismo. Il concerto si apre con la wagneriana Ouverture da
l’Olandese volante per proseguire, appunto, con la Fantasia Scozzese
per violino
con orchestra e arpa con libero uso i melodie popolare
scozzesi
di  Max Bruch così intitolata dall’autore perché
considerava la musica popolare un’inesauribile fonte di ispirazione
 “Come
regola una buona melodia popolare vale più di duecento lavori scritti da un
compositore  –  scriveva Bruch.  Io non sarei mai arrivato a niente se, fin dai
miei ventiquattro anni, non avessi studiato la musica popolare di tutte le
nazioni con serietà, perseveranza e inesauribile interesse. Nulla può essere
paragonato al sentimento, alla forza, all’originalità e alla bellezza del canto
popolare… Questa è la strada che bisogna prendere, qui sta la salvezza dei
nostri tempi senza melodia”.

Chiude la Seconda Sinfonia
di Schumann, l’autore che grazie alla sua sensibilità ha incarnato
l’altro lato del romanticismo, quello interiorizzato, intriso di appassionato
lirismo e meditazione spirituale.

Marc
Albrecht
,
particolarmente apprezzato per le interpretazioni delle opere di Wagner e
Strauss e per l’impegno per la musica contemporanea, attualmente e Direttore
stabile della Nederlands Opera e della Nederlands Philharmonisch Orkest. Agli
inizi della carriera ha lavorato nei Teatri di Amburgo e Dresda ed e stato
assistente personale di Claudio Abbado con la Gustav Mahler Jugendorchester. E
stato inoltre Direttore musicale dello Staatstheater di Darmstadt, e dal 2006 al
2011 Direttore artistico e musicale dell’Orchestre Philharmonique de Strasbourg.
Ha diretto, fra le altre, l’Orchestra Filarmonica di Berlino, Royal
Concertgebouw Orchestra, City of Birmingham, Chamber Orchestra of Europe,
Staatskapelle di Dresda, Münchner Philharmoniker, Wiener Symphoniker, Cleveland
Orchestra, Filarmonica della Scala, Radio-Sinfonieorchester Berlin, Orchestra
Sinfonica di Göteborg. Nel 2006 ha debuttato ai Proms di Londra con la BBC
Scottish Symphony Orchestra. Nei Teatri d’opera ha diretto L’Olandese volante
a Bayreuth, Le Baccanti di Wellesz al Festival di Salisburgo, Da
una casa di morti
di Janáček all’Opéra Bastille di Parigi, La Damnation
de Faust
, La donna senz’ombra ed Elektra alla
Semperoper di Dresda, Die Bassariden di Henze alla Staatsoper di
Monaco di Baviera, L’Olandese volante al Covent Garden di Londra, Lulu
al Festival di Salisburgo (con i Wiener Philharmoniker), La donna
senz’ombra
alla Scala di Milano e ad Amsterdam Elektra, La
leggenda dell’invisibile città di Kitezh
e la “prima” mondiale dell’Opera di
Manfred Trojahn Oreste.

Tra
le sue numerose incisioni segnaliamo i Poemi sinfonici di Strauss, i Concerti
per pianoforte di Schumann e Dvořák con l’Orchestre Philharmonique de
Strasbourg, Il canto della terra di Mahler con la Nederlands
Philharmonic, Elektra e Il cercatore di tesori di Schrecker con
l’Orchestra del Teatro dell’opera di Amsterdam.

La
sua ultima presenza nei concerti di Santa Cecilia risale al
2007.

Spesso
denominato “il poeta del violino”, Joshua Bell è da sempre uno dei più
acclamati violinisti della scena internazionale. Continua a incantare il
pubblico di tutto il mondo con il suo virtuosismo e la sua carismatica presenza
scenica. La sua ultima sfida è rappresentata dall’incarico di Direttore Musicale
dell’Academy of St Martin in the Fields, prima persona in assoluto ad ereditare
tale incarico dal 1958, anno di fondazione dell’orchestra. A suo agio sia come
solista sia come musicista da camera o primo violino, nella passata stagione ha
collaborato con l’Academy of St Martin in the Fields, dirigendo le
Sinfonie
nn. 3 e 5 di Beethoven e incidendo i Concerti per
violino
di Bach. Ha inoltre eseguito il Concerto di Brahms con i
Wiener Philharmoniker diretti da Paavo Järvi, e il Concerto di Sibelius
con la Los Angeles Philharmonic diretta da Dudamel. Recentemente ha inaugurato
le stagioni della New York Philharmonic, della Toronto Symphony e della National
Symphony Orchestra. Nella primavera del 2015 sarà ospite dei Münchner
Philharmoniker. Joshua Bell registra in esclusiva per Sony Classical e ha al suo
attivo più di quaranta incisioni a partire dalla prima, effettuata all’età di
diciotto anni per Decca. Nel 2013 Sony ha pubblicato Musical Gifts From
Joshua Bell and Friends
, con Chick Corea, Gloria Estefan, Renée Fleming,
Placido Domingo e altri e recentemente ha registrato le Sinfonie nn. 4 e
7 di Beethoven con l’Academy of St. Martin in the Fields. Nel 2007 ha
suonato in incognito in una stazione della metropolitana di Washington DC per un
servizio del “Washington Post” di Gene Weingarten a proposito di ”arte e
contesto”. L’avvenimento ha ricevuto il Premio Weingarten e il Premio Pulitzer
e ha generato numerose discussioni a livello internazionale. Tra i numerosi
riconoscimenti ricevuti, citiamo la nomina di Instrumentalist of the Year (2010)
da Musical America e l’Avery Fischer Prize (2007).

Joshua
Bell suona uno Stradivari Huberman del 1713.

Stagione
Sinfonica 2014-2015

Auditorium Parco della Musica –
Sala Santa Cecilia

Sabato 7 febbraio ore 18 –
lunedì 9 ore 20.30 – martedì 10 ore 19,30

Orchestra dell’Accademia
Nazionale di Santa Cecilia

Marc Albrechtdirettore

Joshua Bellviolino

Wagner        L’Olandese volante:
ouverture

Bruch            Fantasia
Scozzese

Schumann   Sinfonia n.
2

Biglietti:
da 19 € a 52 €   –   Info: 068082058

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