PICASSO E LA MODERNITÀ SPAGNOLA – Firenze, Palazzo Strozzi 20 settembre 2014-25 gennaio 2015

Salvador Dalí (Figueras 1904-1989) Arlecchino 1927 [1926].
Collezione del Museo Reina Sofía, Madrid, AS07488

Dal 20 settembre a Palazzo Strozzi a Firenze un nuovo importante evento dedicato a uno dei più grandi
maestri della pittura del XX secolo: Pablo Picasso.
Una rassegna di opere straordinarie provenienti dalla collezione del Museo Nacional Centro de Arte Reina
Sofía
Picasso e la modernità spagnola
Firenze, Palazzo Strozzi 20 settembre 2014‐25 gennaio 2015
Dal 20 settembre 2014 Palazzo Strozzi a Firenze riporta l’attenzione sull’arte moderna con un nuovo importante
evento dedicato a uno dei maggiori maestri della pittura del XX secolo: Pablo Picasso. Picasso e la modernità
spagnola presenta un’ampia selezione di opere del grande maestro, provenienti dalla collezione del Museo
Nacional Centro de Arte Reina Sofía, che permettono di riflettere sulla sua influenza su tutta l’arte del XX secolo
mettendolo a confronto con importanti artisti spagnoli come Joan Miró, Salvador Dalí, Juan Gris, Maria Blanchard,
Julio González.
Una rassegna che esalta le grandi tematiche che hanno attraversato l’opera del pittore che più di ogni altro ha
segnato la storia del Novecento: l’arte che riflette sull’arte, il rapporto tra realtà e sopra‐realtà* e tra natura e
cultura, l’impegno dell’artista nella tragedia storica, l’emergere del mostro dal volto umano sino alla metafora del
desiderio erotico come fonte privilegiata di creazione e visione del mondo.
La rassegna permette inoltre al visitatore di ripercorrere anche le varie sfaccettature della personalità di Picasso, il
suo rapporto strettissimo, spesso indissolubile, tra la propria arte e la propria vita, tra l’opera che va compiendo e
il periodo in cui vive, con la Storia che spesso entra in modo dirompente nei suoi quadri.
Picasso e la modernità spagnola accoglie circa 90 opere della produzione di Picasso e di altri artisti tra dipinti,
sculture, disegni, incisioni e un film di José Val del Omar grazie alla collaborazione tra la Fondazione Palazzo
Strozzi e il Museo Nacional Centro de Arte Reina Sofía di Madrid. Tra le opere esposte sono presenti capolavori
assoluti come Testa di donna (1910), Ritratto di Dora Maar (1939) e Il pittore e la modella (1963) di Picasso,
inoltre Siurana, il sentiero (1917) e Figura e uccello nella notte (1945) di Miró, Arlecchino (1927) di Dalí e poi i
disegni, le incisioni e i dipinti preparatori di Picasso per il grande capolavoro Guernica (1937), mai esposti in
numero così elevato fuori dalla Spagna.
Organizzata in nove sezioni, la rassegna per la prima volta mostra insieme le poetiche, le costanti estetiche e i
principi plastici della volontà creatrice sviluppata da Picasso e dagli altri artisti spagnoli artefici dell’evolversi
dell’arte moderna. L’esposizione non vuole infatti solo illustrare l’influenza di Picasso sull’arte spagnola, ma
evidenziare anche le esperienze più determinanti che il rapporto tra Picasso e gli artisti spagnoli ha lasciato nel
panorama internazionale delle arti.
Curata da Eugenio Carmona (professore ordinario di Storia dell’arte all’Università di Malaga; membro del Reale
Patronato e della Reale commissione permanente del Museo Nacional Centro de Arte Reina Sofía; membro
scientifico dell’Associazione Collezione Arte contemporanea; consulente scientifico del Centro Andaluso di Arte
Contemporanea; membro della Commissione per l’Assessorato della Fondazione Mapfre), la mostra ripercorre un
periodo cronologico amplissimo compreso tra il 1910 e il 1963 ed esplora i rapporti tra Arte e Cultura, stabilendo
gli elementi che configurarono quella trasformazione plastica – o le successive trasformazioni plastiche – della
coscienza artistica nella diversità culturale spagnola attraverso poetiche condivise o attraverso denominatori
estetici o interessi plastici comuni, coincidenti, condivisi o interrelazionabili.
La mostra illustra inoltre in che modo quelle poetiche condivise si sono sviluppate nel tempo e sono state
espresse da ogni singolo creatore, nel rapporto con il contesto sociale e con quello storico e politico.
La mostra è promossa e organizzata da Fondazione Palazzo Strozzi, il Museo Nacional Centro de Arte Reina Sofía
di Madrid, con la collaborazione della Soprintendenza PSAE e per il Polo Museale della città di Firenze, con il
contributo di Comune di Firenze, Provincia di Firenze, Camera di Commercio di Firenze, Associazione Partners
Palazzo Strozzi e Regione Toscana. Main sponsor Banca CR Firenze.
La collaborazione della Fondazione Palazzo Strozzi con il Museo Nacional Centro de Arte Reina Sofía, conferma la
reputazione di eccellenza a livello internazionale di Palazzo Strozzi e delle sue mostre.
LA MOSTRA
La prima sezione, Riferimenti, si interroga sul destino di Picasso come mito e come artista: è dedicato al tema
della metafora del processo creatore, chiarito attraverso una delle versioni de Il pittore e la modella e le
acqueforti e i disegni per Le chef‐d’oeuvre inconnu di Honoré de Balzac.
La sperimentazione tra generi è tecniche è un altro elemento caratterizzante del concetto picassiano di
modernità. Ed è il tema della seconda sezione Variazioni che include opere rappresentative di tutti i suoi
principali momenti artistici. Segue la terza sezione Idea e forma, sul singolare – e poco conosciuto – contributo
spagnolo all’arte della forma concreta e analitica. Ne sono importanti esempi Arlecchino con violino di Juan Gris,
Donna con chitarra di María Blanchard, Tempo sereno di Pablo Palazuelo. La mostra continua con la quarta
sezione: il titolo Lirismo. Segno e superficie, indica il lirismo definito in pittura e scultura da segno, superficie e
spazio. Esempi di questa tendenza si ritrovano in dipinti come Strumenti musicali su un tavolo di Picasso e in
sculture quali Grande Venere di Julio González o Donna laboriosa di Ángel Ferrant.
La quinta sezione è dedicata alla dialettica della creazione artistica tra Realtà e sopra‐realtà* nella peculiare
declinazione dell’arte spagnola delle poetiche e delle forme del Surrealismo, incarnati – oltre che da Picasso e Dalí
– anche da artisti quali José Solana o Antonio López. Punto culminante dell’esposizione sono le sezioni sesta e
settima, sotto il titolo comune di Verso Guernica, suddivise tra Il Mostro e La Tragedia, straordinario nucleo di
disegni preparatori, incisioni e dipinti che testimoniano l’ispirazione e il lavoro giorno per giorno di Picasso per la
realizzazione del capolavoro Guernica nel maggio del 1937, permettendo di ricostruire i trasferimenti e le
contaminazioni tra figure e simboli nell’opera dell’artista.
Altro tema peculiare è la fondamentale relazione tra Natura e cultura che si snoda nella sezione ottava con i
contributi di artisti quali Alberto Sánchez, Óscar Domínguez, Eduardo Chillida. La ricerca dell’identità attraverso i
rapporti tra il Paese, il paesaggio e la popolazione è infatti tratto caratteristico dell’esperienza culturale spagnola.
Il percorso si chiude con la nona sezione, Verso un’altra modernità, dove si esplicitano i modi in cui gli artisti
spagnoli, tra i quali Tàpies, hanno affrontato la svolta verso un’altra nozione di modernità nell’apertura
cronologica ed estetica del presente. Negli anni cinquanta cambiarono i ruoli di Miró e Picasso. Miró divenne
l’artista più influente tra gli innovatori spagnoli e Picasso si convertì in un mito vivente, anche se la sua opera
iniziò a essere vista come il riverbero di tutta la sua grandiosa traiettoria precedente.
*Dalí, nel 1928, in uno scritto intitolato proprio Realidad y sobrerrealidad (Realtà e sopra‐realtà), evocò André Breton quando affermava
che, nel futuro, e dopo il nuovo senso della percezione sviluppato nelle società contemporanee, la sopra‐realtà sarebbe stata contenuta
nella realtà e viceversa. Anche se in questo scritto Dalí gettava le basi della paranoia critica e delle elaborazioni dell’immagine multipla, al
tempo stesso rendeva manifesto che la sua interpretazione del surreale implicava una volontà di approfondire nelle premesse del reale.
SCHEDA TECNICA
Mostra posta sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica Italiana
Titolo Picasso e la modernità spagnola
Sede Palazzo Strozzi
Periodo 20 settembre 2014‐25 gennaio 2015
Mostra curata da Eugenio Carmona
Con il Patrocinio del Ministero degli affari esteri, Ministero dei Beni e delle attività culturali e del
turismo, Ambasciata di Spagna in Italia
Promossa e organizzata da Fondazione Palazzo Strozzi; Museo Nacional Centro de Arte Reina Sofia
con la collaborazione di Soprintendenza PSAE e per il Polo Museale della città di Firenze
con il contributo di Comune di Firenze, Provincia di Firenze, Camera di Commercio di Firenze,
Associazione Partners Palazzo Strozzi
e Regione Toscana
Main sponsor Banca CR Firenze
Ferrovie dello Stato Italiane, ATAF GESTIONI, BUSITALIA‐Sita Nord, Aeroporto
Toscano Spa, Unicoop FirenzeFondazione Palazzo Strozzi ‐ Lavinia Rinaldi
T. +39 055 3917122 F. +39 055 2646560 l.rinaldi@palazzostrozzi.orgPrenotazioni T. +39 055 2469600 F. +39 055 244145 prenotazioni@palazzostrozzi.org
e attività didattiche
Orari Tutti i giorni 10.00‐20.00, Giovedì 10.00‐23.00. Accesso in mostra consentito fino
a un’ora prima dell’orario di chiusura
Informazioni in mostra T. +39 055 2645155 www.palazzostrozzi.org
Biglietti intero € 10,00; ridotto € 8,50; € 4,00 scuole
Congiunto mostre Piano Nobile e CCC Strozzina intero € 10,00; ridotto gruppi €
9, 50; € 5,00 scuole

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