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DA PADRE PIO A MEDJUGORIE — venerdì 1 agosto alle 21.05 su Rai3 – con Paolo Mieli e “La Grande Storia – Religione”,

http://www.ufficiostampa.rai.it/comunicati_tv/20140731/rai3__la_grande_storia__da_padre_pio_a_medjugorie.html

“Travolti dalla fede” e “Medjugorie. La storia e le fede”: doppio appuntamento – venerdì 1 agosto alle 21.05 su Rai3 – con Paolo Mieli  e “La Grande Storia – Religione”, che propone due film-documentari dedicati a  personaggi e luoghi che continuano ad attrarre fedeli da tutto il mondo.
“Travolti
dalla fede”, di Filippo Anastasi, è il racconto di incontri che
cambiano la vita, soprattutto quando si viene travolti dalla fede, dal
mistero, dallo spirito religioso. Un racconto che parte da due
personaggi speciali: Natuzza Evolo e Padre Pio, tra Paravati in Calabria
e San Giovanni Rotondo sul Gargano, in Puglia. A parlare sono i molti
che incontrando Natuzza, la “mamma” mistica e il Santo di Pietrelcina,
 hanno cambiato la loro esistenza, anche negli aspetti più semplici e
più umani. Testimonianze forti come quella di un aspirante sacerdote che
vuole fuggire di notte dal seminario dove sta subendo ogni tipo di
violenza e che viene bloccato “in sogno” da Natuzza. O come quella del
professor Francesco Lotti che Padre Pio costringe – lui ufficiale
destinato al fronte greco durante la seconda guerra mondiale – a
diventare medico per aiutarlo nel progetto della Casa Sollievo della
sofferenza. O ancora quella del piccolo miracolato Matteo Pio, che
racconta la sua improvvisa guarigione grazie a Padre Pio ed ora la sua
vita di adulto. E tante altre storie di vite cambiate, in un continuo
alternarsi di colore e bianco e nero a cavallo di due millenni. Vite
letteralmente travolte dal mistero e dalla fede.
“Medjugorie. La
storia e la fede” di Fania Petrelli ci porta invece, nell’ex Jugoslavia:
milioni di pellegrini, infinite conversioni, trent’anni di apparizioni.
A cadenza quasi regolare. Così uno sconosciuto paesino di tremila
abitanti in un angolo della Bosnia Erzegovina, è diventato una dei
luoghi più visitato al mondo. Un flusso di fedeli che non si è mai
interrotto, neanche negli anni bui della guerra fratricida e del
disfacimento della Jugoslavia. Un film documentario che vuole raccontare
la storia di un luogo che a partire dal 24 giugno del 1981 – quando sei
ragazzi e ragazze, poco più che bambini, affermano di aver visto e
parlato con la Madonna – è al centro del dibattito politico, religioso,
medico. Durante questi trent’anni si sono alternate, e a volte
scontrate, indagini scientifiche e commissioni teologiche, così come si
sono confrontate opinioni all’interno della stessa Chiesa cattolica. Nel
2010, Papa Benedetto XVI  costituisce una nuova commissione
internazionale di studio, formata da canonisti, mariologi e cardinali e
presieduta dal cardinale Camillo Ruini. Il 18 gennaio del 2014 la
commissione ha consegnato il suo rapporto. La decisione spetta ora a
Papa Bergoglio. Ma al di là della storia, delle polemiche, delle
indagini, c’è un’altra verità. Inconfutabile. Sono gli oltre un milione
di pellegrini che ogni anno giungono a Medjugorje da ogni parte della
terra. Organizzati o spontanei, i gruppi di fedeli che attraversano i
cinque continenti per raggiungere la piccola città bosniaca crescono di
anno in anno. Nel docufilm, le testimonianze di uomini e donne che hanno
salito le pareti petrose del Podbrdo e che raccontano questo percorso
di cambiamento e conversione. Un indubitabile frutto della fede che, al
di là delle appartenenze e degli schieramenti, questi luoghi hanno fatto
maturare.

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