“MADE IN ITALY”: ULTIMO APPUNTAMENTO DOMENICA 15 GIUGNO 2014

Balli plastici, scenografia

MADE IN ITALY
Domenica mattina con laVerdi

Balli plastici con le marionette di
DEPERO

Domenica 15 giugno, ore 11.00
Auditorium di Milano – largo Mahler

Per chiudere al meglio la stagione di Made in Italy, gli appuntamenti della domenica mattina con laVerdi, il maestro Giuseppe Grazioli, ideatore del progetto, propone al pubblico dell’Auditorium una vera e propria perla, davvero imperdibile.
Alla guida dell’Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi, Grazioli riproporrà infatti un’antologia delle musiche che accompagnarono lo spettacolo teatrale Balli plastici di Fortunato Depero.

Appuntamento domenica 15 giugno (ore 11.00), all’Auditorium di Milano in largo Mahler: mentre sul grande schermo scorreranno ritratti e immagini delle marionette dell’artista futurista trentino, laVerdi eseguirà brani di Casella (Pupazzetti), Berners (L’uomo dai baffi), Malipiero (Selvaggi) e Bartók (L’orso azzurro): autori che scrissero le musiche originali per l’inedito spettacolo.
(Info e prenotazioni: Auditorium di Milano fondazione Cariplo, orari apertura: mar – dom, ore 14.30 – 19.00. Tel. 02.83389401/2/3, www.laVerdi.org, biglietti euro 14,00/12,50/7,00).
   

Balli Plastici sta al teatro come Metropolis sta al cinema. Si tratta, infatti, di una delle prime sperimentazioni di teatro d’avanguardia, basata su un principio semplice quanto dirompente che sarebbe stato esplorato in quegli anni in Russia, e dalla Bauhaus e Schlemmer negli anni a venire: “gli attori sono marionette dai movimenti meccanici e rigidi: personaggi che richiamano i valori dell’infanzia, del sogno, del magico…”.
Nel 1917 Fortunato Depero (Fondo, TN, 1892 – Rovereto, TN, 1960) cominciò a concepire un balletto futurista nel quale pupazzi dalle sembianze meccaniche sostituiscono attori e ballerini in carne e ossa. Pensava infatti che una simile rappresentazione avrebbe enfatizzato gli ideali futuristi di sviluppo tecnologico e di impetuosa influenza dell’intervento dell’uomo nella società. In effetti, un anno dopo, Depero avrebbe realizzato una collezione di marionette scenograficamente ambientate, collaborando con il poeta svizzero Gilbert Clavelil e una serie di compositori, tra i maggiori dell’epoca (Alfredo Casella, Gerald Tyrwhitt, Francesco Malipiero, e anche Bela Bartók, che firmò con lo pseudonimo di Chemenov)  per arrangiare musiche preesistenti e crearne di nuove e accompagnare ogni atto dell’inedito spettacolo.
Balli plastici venne rappresentato a Roma nel 1918 e replicato undici volte nel Teatro dei Piccoli in Palazzo Odescalchi, uno spazio assolutamente inedito, creato dal mago dei burattini Vittorio Podrecca, riscuotendo caloroso successo nel pubblico, pur essendo considerato – naturalmente – uno spettacolo leggero.
Purtroppo però i pupazzi originali andarono distrutti e si dovette aspettare il 1981 per riproporre pubblicamente uno spettacolo animato dai personaggi fedelmente ricostruiti sulla base dei disegni e degli sketch dell’autore: questi stessi pupazzi sono attualmente esposti nella Casa Museo Depero di Rovereto.

Della produzione originaria di Balli plastici del 1918 non esistono riferimenti sulla stampa dell’epoca, a parte le annotazioni di pugno e le pubblicazioni dell’autore stesso. Ecco dunque che la proposta di Made in Italy riveste un significato particolare, sotto il profilo simbolico oltreché artistico.

ATTENZIONE Il programma n. 9 di Made in Italy, previsto per domenica 1 giugno e dedicato a Mario Castelnuovo Tedesco, è rinviato a data da destinarsi per impegni all’estero del maestro Grazioli.   
 
   
Biografie
Giuseppe Grazioli si é diplomato in pianoforte con Paolo Bordoni, in composizione con Niccolò Castiglioni ed ha studiato direzione d’orchestra con Gianluigi Gelmetti, Leopold Hager, Franco Ferrara, Peter Maag e Leonard Bernstein. Ha diretto le principali orchestre italiane, fra le quali Accademia di Santa Cecilia di Roma, Orchestra RAI di Roma e Napoli, Orchestra del Teatro Comunale di Bologna, Orchestra del Teatro dell’Opera di Roma, Orchestra Sinfonica Siciliana, Orchestra Toscanini di Parma, Orchestra del Teatro Comunale di Trieste, Orchestra dell’Ente Arena di Verona, Orchestra del Carlo Felice di Genova, Orchestra Haydn di Bolzano, Pomeriggi Musicali e Orchestra Giuseppe Verdi di Milano. Dal 1995, anno in cui ha debuttato a St.Etienne con Madama Butterfly, svolge una intensa attività in Francia  Molto apprezzata per la particolarità delle proposte è anche la sua produzione discografica. Dopo una serie di 3 CD con il gruppo Harmonia Ensemble dedicati a rarità del ‘900 (De Falla, Auric, Martinu, Casella, Malipiero, Rieti, Lambert, Bax, Bartok), ha registrato diverse composizioni di Nino Rota: l’opera La visita meravigliosa, entusiasticamente accolta e premiata dalla critica di tutto il mondo; un CD dedicato alla musica per orchestra (Choc du Monde de la Musique) e infine alcuni lavori per il teatro (Lo scoiattolo in gamba, Cristallo di rocca) con l’Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi. E’ appena stata pubblicata per l’etichetta CPO la prima registrazione assoluta del brano Quadri di Segantini di Zandonai, realizzata con l’Orchestra Haydn di Bolzano.
Il 31 dicembre 2001 ha diretto alla Scala il concerto sinfonico che ha chiuso le attività in Teatro prima dei lavori di restauro. Nel giugno 2002 ha diretto, al Teatro Châtelet di Parigi, il concerto finale del concorso di canto Operalia, in seguito al quale Placido Domingo lo ha invitato a dirigere Lucia di Lammermoor all’Opera di Washington. Nel maggio 2003 ha diretto per il Teatro alla Scala la prima mondiale di Vita di Marco Tutino.
Recentemente  è stato presente nel cartellone del Teatro Regio di Torino (Orfeo agli Inferi, La Tempesta di Purcell/Galante e Le nozze di Figaro), del Carlo Felice di Genova (Candide), del Teatro Comunale di Bologna (The Beggar’s Opera), dell’Opera di Roma (Il Gatto con gli Stivali), del Teatro Rendano di Cosenza (L’elisir d’amore), all’Università di Yale (Il Trittico, A Midsummer Night’s Dream e Don Giovanni) all’Opéra de Quebec (Lucia di Lammermoor) ed ha diretto numerosi concerti sinfonici con le Orchestre del Carlo Felice di Genova, del Teatro de La Maestranza di Siviglia e con l’Orchestra Sinfonica di Tenerife. Nel mese di ottobre 2008 ha diretto all’Opera di Washington I pescatori di perle di Bizet e nel luglio 2010 ha inaugurato il Festival di Martina Franca con Napoli Milionaria di Nino Rota, ripresa poi a Cagliari nel luglio 2011.
Nell’agosto 2011 ha registrato con l’Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi all’Auditorium di Milano Fondazione Cariplo una vastissima selezione dell’opera di Nino Rota, tra cui alcuni inediti e rarità, riprodotta in 3 album di due cd ciascuno per Decca, usciti nel corso del 2013.

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